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NUMERO 28

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Terni 15 - 16 DICEMBRE 2007 : Percorsi Sonori

Negozi nel Mondo di Bebo Moroni

Atelier del Suono — Livorno- Italy


Ho conosciuto Antonio Palmieri nel Gennaio del 1984. Eravamo a Las Vegas per il C.E.S., non ricordo bene se a presentarmelo furono i Natali o Stefano Rama, ma comunque già ai tempi era noto nell’ambiente come grandissimo appassionato e collezionista di vinili. Anzi, la sua collezione di vinili era, come è, leggendaria.

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Con una persona affabile e di buon cuore ( e anche di grandi passioni comuni) come Antonio, diventare amici è stato estremamente facile. E amici abbiamo continuato ad esserlo in questi lunghi, eppure brevissimi ( cribbio, sembra ieri…La cosa m’immalinconisce persino un po’) quasi-venticinque anni, di molte telefonate e ahimé, scarsa frequentazione ( dannati ritmi della vita).

Ma il suo Atelier del Suono sono andato a visitarlo più volte, prima, quando era circolo privato, e ora che è aperto al pubblico. D’altra parte se si è appassionati di alta fedeltà, di dischi, di grande vintage, come si fa a resistere alla tentazione di andarlo a trovare e di ascoltare cosa ha deciso di far suonare nella saletta principale? Ogni volta è una sorpresa, graditissima.

Nell’Atelier del Suono non si trovano le "solite" cose. Sennò uno come Imei San si muoveva per andare a visitarlo?

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No, nell’Atelier non si trovano le solite cose. Ci sono gli introvabili giradischi Micro nelle configurazioni classiche e in quelle a due motori "Audio Tekne", ci sono gli Altec, i Tannoy, i JBL classici, una parata di giradischi da far venire l’acquolina in bocca a qualsiasi appassionato di analogico, le elettroniche Uesugi, i pre a trasformatori Audio Technica e Luxman, i più pregiati e ricercati bracci e testine, ci sono gli straordinari pre phono e convertitori D/A della ICS, normalmente introvabili, e ci sono naturalmente migliaia e migliaia di LP certosinamente catalogati. Insomma, un piccolo paradiso, tutto da visitare, tutto da godere.
Alla faccia delle malelingue ( e io e Antonio sappiamo perché).

Questa è una piccola panoramica virtuale: http://www.atelierdelsuono.it/Gallery-autoviewer/AtelierDelSuono/sv.html ma l’Atelier val bene una visita ( una messa non so, non son cose di cui m’intendo). Livorno non è poi così lontana, si mangia bene e si può fare una capatina a trovare Giulio Cesare Ricci.
Ma soprattutto si può ascoltare un’alta fedeltà completamente difforme dalla piatta norma.
Solo per appuntamento:

tel. +39 338 8895555
Email: info@atelierdelsuono.it
Site: www.atelierdelsuono.it


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