Videohifi al Top Audio & Video 2007 by Igor Zamberlan
Per noi questa fiera ha rappresentato un grosso impegno e, fortunatamente, un grosso successo di contatti, chiacchiere, ascoltatori soddisfatti nelle sale, lettori che ci hanno fatto i complimenti.
Avevamo, con la nostra iniziativa collaterale del videohifishop, due sale, una delle quali in collaborazione con gli ottimi e simpaticissimi ragazzi di Megaride.
Nella sala in fondo, in posizione invero un po infelice, avevamo installato limpianto medioalta efficienza/bassa potenza, costituito dalla più inattesa delle novità (delle nostre novità) alla fiera, le Caterham 9.
Il modello presente e fotografato è un prototipo, il modello definitivo avrà unestetica molto meno "utilitarian", che si può già vedere andando sulle pagine di videohifishop.com.
Si tratta di un due vie con un altoparlante per i mediobassi che è, sostanzialmente, un largabanda che si ricollega allantica scuola europea continentale. Il tweeter è un modello a cono di alta qualità. Il crossover è particolare, un primo ordine con una certa sovrapposizione fra le due vie equalizzata da un filtro Baxandall a fase coerente. Lallineamento in fase è uno dei capisaldi della "teoria Caterham"
Il caricamento potrebbe essere definito una variante del sistema TQWT/linea di trasmissione. Vi rimando alle schede sul videohifishop per le definizioni precise.
Il suono è un po diverso da quello delle 7, più "vintage", più estroverso.
Gli oltre 90 dB (93.5, per la precisione) di efficienza ci hanno consentito di pilotare le Cat 9 con unamplificazione di piccola potenza. Cera una coppia (ormai rara
) di finali Aureavox Arcana con un push-pull di PCL86, otto watt in tutto:
Il preamplificatore era, anche lui, Arcana; si vede al centro nella foto.
La sorgente era fornita da Labtek; si tratta di uno dei lettori "base" del catalogo di Gigi dellAntonia, il primo con uscita a valvole.
In alcuni momenti si potevano ascoltare lintegrato Heed Obelisk, con o senza lalimentazione esterna, o alcuni prototipi di amplificatori e di DAC che stiamo valutando per lo shop.
Nellaltra sala, quella videohifishop/Megaride, suonava un sistema con le Cat7 nella loro evoluzione massima: Cat7+, subwoofer, supertweeter.
Vediamo il supertweeter da solo
e la Cat7+ da sola:
Questo limpianto al completo:
Il mostro al centro
è il Sourir, lintegrato di riferimento del videohifishop. E un oggetto esclusivo, come quasi tutto quel che sta al videohifishop, che ha una scheda phono di assoluto riferimento, 120 watt per canale, un peso che spacca la schiena, sei trasformatori di alimentazione, cinque ingressi linea più il phono (è disponibile, a prezzo inferiore, anche la versione solo linea) e un suono superbo.
I cavi erano forniti da Megaride Audio, qui e nellaltra sala. Qui Megaride usava i propri top di gamma; nellaltra sala erano utilizzati i cavi economici (ma solidi!) costruiti in esclusiva per il videohifishop.
La sorgente, qui, era un Creek Destiny. Videohifishop è anche esclusivista della gamma Classic di Creek per il suolo italiano (abbiamo usato il Destiny perché il Classic non era arrivato in tempo
).
Mi spiace per la pessima foto, ma queste sono le attuali Cat7, con la nuova griglia (ci sono anche altre differenze, le Cat7 attuali sono un po migliori di quelle della prima serie, ma chi avesse la prima serie può acquistare lupgrade a Cat7+ per la differenza di prezzo attuale, risparmiando addirittura sul prezzo di acquisto delle Cat7+ partendo da zero
).
Mi scuso anche per questaltra pessima foto, ma avevamo anche lo stand!!!
Concerti on demand
Tutto esaurito per le sessioni, ideate e condotte da Marco Lincetto di Velut Luna e col nostro supporto organizzativo, dei "Concerti on demand".
In pratica, Guido Marzorati, artista della scuderia di Lincetto, una vera scoperta per chi non lo conosceva, cantava brani propri e di Bruce Springsteen dal vivo; questi brani venivano registrati e chi era presente poteva acquistare direttamente il master (la registrazione avveniva in contemporanea su 10 masterizzatori) 16/44.1 su CD-R Gold della sessione a cui aveva assistito.
Lequipaggiamento di Lincetto per la registrazione
La batteria di masterizzatori
Marco Lincetto introduce ciascuna sessione motivando liniziativa e le sue scelte tecniche.
Guido Marzorati in performance!
E Lincetto al lavoro!
Alla fine di ciascuna sessione, a chi aveva partecipato era consentito solo un brevissimo ascolto su un sistemino, in altra stanza, composto dalla nuova versione celebrativa delle Sigma Acoustics Ouverture, dal Norma Revo 50 e
da un masterizzatore Tascam spostato alla bisogna!
Un grande successo non so però se avremo la forza di ripetere liniziativa
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