La fiera dellhi-fi tedesca si è svolta, ormai secondo tradizione, a metà maggio a Monaco di Baviera, presso gli spazi del complesso fieristico M.U.C., giusto a metà strada tra il centro della città bavarese e il nuovo, modernissimo stadio di calcio del Bayern e dei mondiali 2006, lAllianzArena.
Lestensione espositiva, tra salette, stand e spazi aperti era ancora maggiore di quella dellanno scorso e, dati ufficiali alla mano, i 15.500 metri quadrati a disposizione, divisi tra 220 espositori, nei 4 giorni di fiera sono stati visitati da quasi 13mila persone, unaffluenza aumentata del 7% rispetto allanno scorso. Numeri niente male se si pensa che lingresso costa 10 euro a persona, al giorno.
Due rapide considerazioni. Primo, è oramai una fiera difficile da visitare tutta in un solo giorno, data lestensione e la folta presenza di pubblico, a meno di non avere idee precise su ciò che più interessa e volersi limitare a quello. Secondo, ci sono state meno "prime assolute" che in altri anni, ma al contempo mi è parsa davvero in crescita e, in generale, elevatissima, la presenza di italiani, visitatori o stand che fossero.
Ecco quindi una breve rassegna fotografica di quelle cose, o di quelle salette, che questanno mi sono sembrate le più interessanti, raccontate secondo il solito ordine con cui le ho visitate e fotografate, ossia a partire dallalto (secondo piano), fino a scendere agli spazi aperti del piano terra.

SECONDO PIANO
Al grande stand della Finite Elemente, elaborata esposizione di molti dei supporti hi-fi e hi-tech della casa tedesca, ma per la prima volta anche di un diffusore (in realtà sarà una serie di diffusori), peraltro davvero bello, della Finite Elemente stessa. Il top di gamma, dal prezzo oltre i 10mila euro, si chiama Modul LS, ha la sezione bassi attiva e sarà sul mercato da autunno. Resto dellimpianto tutto Audionet, oltre al giradischi DPS (der Plattenspieler) 2/3.

Particolare del bel lettore CD Audionet ART03 con caricamento dallalto.

Ecco unaltra elegante composizione, non necessariamente hi-fi, suggerita allo stand Finite Elemente (in foto con elettroniche Lindemann). Si tratta della nuova serie Modul. A integrarsi in modo perfetto e virtualmente invisibile con questa serie di mobili, ecco gli altri diffusori della serie Modul, oltre allappena visto Modul LS. Sono disponibili un canale centrale e un subwoofer.

Sala successiva, con prodotti tra gli altri di Isophon e Octave. Da questultima varie le novità tra gli amplificatori presentate a questa mostra, come il finale RE280MkII

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e il preamplificatore HP300MkII

Poi lintegrato tutto nuovo V80. Tutto disponibile da dopo lestate

Nella stessa sala, come detto, erano in funzione, alternativamente, un sistema Octave con le Cassiano D (17mila Euro), recensite su questo stesso numero della rivista

ed un sistema top, nel prezzo e nel suono uno dei migliori della fiera con le Isophon Arabba (siamo verso i 30mila euro), sempre pilotate da un sistema Octave, in questo caso i sontuosi pre e finali Jubilee.

Sorgenti prima Teac, ora Accuphase, per CD/ SACD, giradischi invece Clearaudio, qui il bellissimo Titanium Master Ref.

Prossima salette dai colori anche italiani, con un sistema Soulution, pre modello 720 e finali mono modello 700, sorgente CD/SACD dCS Scarlatti o giradischi Transrotor Fat Bob Reference 80 TMD (a partire da 4400 euro, senza braccio), a pilotare i diffusori nostrani della Eventus Audio.

Sala successiva per i diffusori della Sonics, con i piccoli, nuovi, bookshelf Argenta

e un bel sistema in larga parte formato da elettroniche Pathos (CD Endorphin, pre Janus, finali Inpower), o giradischi Lurnè Audiomeca, prepre Aesthetics Janus e diffusori, nuovi anchessi, alto di gamma Sonics Spirit (modello 3 vie con TW Fountech, mid Thiel e WF Scan Speak).

Altra foto per Pathos, con il nuovo (in Germania) CD entry level, denominato Dig.

Nella saletta successiva, nuova veste estetica e revisione alle valvole per il finale Jadis modello Orchestra (2500 euro).

Nella stessa saletta, un sistema Jadis a pilotare lultima versione dei diffusori Kontrast della Audioplan, prezzo sui 6mila euro.

Solita saletta senza grosse novità ma che cito per le usuale, elevata qualità sonora, quella dei prodotti Magnepan, Hegel e Jeff Rowland, con le Maggies 20.1 in un sistema composto da lettore CD Hegel CDP4a da circa 3500 euro, pre Synergy MKIII (7700 euro) e finali 501 (4700 euro luno) della Rowland.

Andando alla prossima saletta, elettroniche Arcam, tra cui il player DV159, il pre C31 e i finali P1, a pilotare le Audio Vector Si6 SE

Qui invece si presentava un impianto di grande pregio ed impatto, con le Tannoy Prestige Royal Westminster SE (incluso supertweeter) a farla da padrone, affiancate da un front-end di classe elevata, tutto Accuphase (lettore CD/SACD fatto da meccanica 800 e convertitore 801, pre C2810 e finali P7100). Un suono molto dinamico e dalla grana fine, sebbene ad un volume a volte un po sguaiato.

La saletta successiva era zeppa dei giustamente rinomati prodotti The Gryphon. In particolare, splendido il preamplificatore con telecomando e alimentatore esterno Mirage, da 17mila euro.

Oppure, gli enormi Poseidon (siamo oltre i 110mila euro).

Ma ancora più da vedere e sentire erano le nuove, splendide Atlantis, diffusori qui in prima europea (pilotate egregiamente dallintegrato Diablo).

Saletta Ascendo. Da ascoltare il sistema di diffusori tutto nuovo, e per una volta poi disponibile anche in colore diverso dal solito nero lucido, il System P Quantum, qui in versione in vero non ancora definitiva, che andrà a costare attorno ai 10-12 mila euro (dallautunno 2007).

Qui è visibile il sistema completo in funzione, dal suono equilibrato sebbene insolitamente "sfocato", come ogni anno con elettroniche AudioAero (Capitole Classic CD) e pre e finale Convergent.

La Lyra questanno esponeva assieme, tra gli altri, alla nuova AMR, Abbingdon Music Research, che presentava un paio di elettroniche molto interessanti, il CD a carica dallalto e uscita a valvole CD77 e lintegrato ibridoAM77, nella foto visibili assieme al bellissimo pre Conoisseur 4.2SE.

Qui ecco invece il progettista e direttore della AMR, il fiero Thorsten Loesch, assieme allultima novità della AMR, i diffusori (in metallo) LS77.

Sala successiva con la WLM e le sue Gran Viola e le Diva (con dietro visibile il nuovo subwoofer dedicato) in bella mostra

pilotate da una distesa di componenti Manley e Melody

tra cui il nuovo Melody CDM20, con convertitori BB1792, a 1200euro.

Sala Avantgarde, con le solite enormi Trio e i suoi subwoofer (versione da 75mila euro), pilotate dai finali One Power, 15mila euro luno, 50W single ended a stato solido, abbinati al pre One, già visto anche due anni fa ma oramai in regolare vendita a 25mila euro (caratterizzato tra le altre cose da un controllo di volume particolarmente elaborato).

Tutto nuovo invece lintegrato Model 3, 40W a 5800 euro.

E nuove anche le Avantgarde Uno Nano, 2 vie e sub compatto incluso nel prezzo, di 11mila euro.

Qui in grande accoppiata le Kharma Exquisite Ref. MP350 (oltre 30mila euro la coppia) con prepre, pre e finali Wavac (questi ultimi, in particolare, sono i giganti HE 833 v1.3 da 64mila euro).

Decisamente da vedere e da sentire poi il giradischi Continuum Criterion, anche se il sistema in sé non brillava del tutto, forse a causa dello spazio molto costretto della saletta.

Infine, ecco le nuove le Kharma 3.2.2 da 20mila euro.

Sistema tutto Audionet a pilotare le nuove e validissime Wilson Benesch modello Trinità, da 4500 euro. Foto del sistema

e dettaglio dei diffusori.

Sistema Restek a pilotare le varie Backes&Mueller, dai piccoli bookshelf alle grosse torri, inclusi i BM2S qui in anteprima, con lespositore che come sempre si divertiva a evidenziare la qualità (quantomeno interpretativa) di registrazioni magari datate ma senza dubbio godibilissime.

Qui in foto il "sistemone" completo ad elettroniche multiconfigurabili e modulari Behold, eccezion fatta per i diffusori presi a prestito dalla vicina Ascendo. Tra le novità anche lintegrato multicanale digitale (con enorme display) G192. Suono grande, molto definito e dinamico, ma forse un poco asettico.

Saletta dal suono molto dinamico, con ottimo front-end analogico, ma soprattutto con una coppia di KR Kronzilla DX Purist a pilotare i sistemi "espandibili" della Cessaro, qui nel modello "entry"Alpha I. Estetica un po Avantgarde, elevatissima efficienza, grande attenzione ai dettagli e allutente finale, con una politica di supporto ai fortunati possessori. Nel caso in cui essi vogliano investire in fasi successive sui loro diffusori, essi possono aggiungere via via trombe o subwoofer al sistema di partenza (di per sé lo scoglio più duro, coi suoi 40mila euro la coppia
). Beta e Gamma i nomi dei sistemi più evoluti. Ottimi di sicuro anche gli altoparlanti di partenza, in larga parte TAD, visti il risultato complessivo.

Cerano tre sistemi MBL in mostra, uno più bello dellaltro, dalle piccole bookshelf 121, fino alle inarrivabili 101 X-Treme, con Giulio Cesare Ricci che parlava dei brani tratti dai suoi dischi Fonè che venivano fatti ascoltare e con la gentile signorina che traduceva allattento e folto pubblico teutonico.

Qui un dettaglio del medioalto delle MBL.

Sebbene le novità riguardassero le ADAM serie Tensor (sistemi Alpha, Beta e Gamma, da pavimento, a 3 o 4 vie, con TW e mid a nastro tipo Heil), non ho resistito a fotografare queste enormi Olympus Sound System ad array attivi con controllo digitale, qui asservite da elettroniche Electrocompaniet.

PRIMO PIANO
Scendendo al primo piano, ecco il solito alternarsi di vetrine e salette, con queste ultime in realtà a volte un pochino troppo aperte e trafficate per offrire un ascolto rilassato e attento

Fra le varie novità da Transrotor ho scelto questo piccolo Classic 20/45, esposto assieme ai tanti prodotti della casa tedesca, inclusi i mastodontici Gravità e Artus (dove si arriva a 118mila euro)
Il Classic costa poco più di mille euro.

Sebbene la novità fossero le Vulkan VII, 3 vie e 7600 euro, qui suonavano le Quadral Aurum Titan, 3 vie, 12mila euro, in un sistema multicanale con elettroniche di nuovo Audionet, che comunque non mi ha particolarmente impressionato, almeno in questa installazione, anche se di questi diffusori si dice un gran bene.

Per gli oltranzisti del multicanale, novità attese per lautunno da Denon, visibili in foto: il finale TOAA1HD da 10 canali, 150W garantiti per ciascuno di essi, e il suo pre AVPA1HD.

Da Naim invece un sistema molto interessante, con le nuove 2 vie Allae (3800 euro), il fantastico CD555 da 17 mila euro (ad alternarsi al CDX2) e lintegrato Supernait (4 mila euro, per questultimo).

Un impianto Marantz top di gamma (incluso il lettore SA7S1 stereo da 7mila euro, il pre SC7s2 da 7mila euro anche lui e i 2 finali MA9S2 da 18mila euro la coppia) dava energia da vendere a questo sistema a "dAppolito" un po artificiale forse, con due coppie di Mordaunt Short Performance 6 sovrapposte per canale, grazie ai grossi supporti ad hoc. Unidea forse arzigogolata, e attenzione ai soffitti bassi.

Solito, potente Live vs. Reproduced (o quasi, visto che si utilizzavano comunque gli stessi diffusori per entrambe le sessioni
) alla B&W, con uno splendido sistema 5.1 (ed elettroniche Classè) che riproduceva le esecuzioni dal vivo di diversi artisti a seconda degli orari e dei giorni (qui in foto il duo Martens and Fischer Blues Support)

Tra le tante novità (da Rotel, B&W e Classè) di questo stand, ho scelto, una per tutta, le Signature Diamond Anniversary 40 che, sebbene solo in esposizione statica, esercitavano senzaltro un grande fascino. Da notare ad esempio il TW, alloggiato in una capsula ovale di marmo grigio separata

Tra sorgente EMM Labs e finali Electrocompaniet, ecco le rinnovate top (o quasi, vedere oltre) di gamma Kef, le 207/2 (già disponibili anche le 205/2 e le 203/2), assieme al sub 209. Sala di quelle tipo mercato della frutta (rumorosa e trafficata), ma ricca di grandi apparecchi di sicuro.

Tra varie Martin Logan e varie Wilson (dalle Duett alle Puppy/Watt7), tra elettroniche Spectral, Musical Fidelity, dCS, Lamm, Viola e McIntosch, un assaggio di uno dei sistemi allestiti con cura

dal grosso distributore tedesco Audio Components. E nella stessa stanza, anche un prototipo di Martin Logan di fascia medio bassa, annunciate per fine anno, ancora senza nome

Se vi capita di voler rimettere in sesto dei vinili ondulati o malconci, ecco lultima pressadischi della Furutech.

Molte le novità di alto bordo allo stand TEAC, cito il master clock generator G0Rb, il multilettore DV60, il CD/SACD player X01 D2, lampli AI10. Foto invece per i prototipi della meccanica CD/SACD P05

e del prototipo del suo fido convertitore D05.

Tra le novità di NAD, anche il piccolo integrato C315BEE, in una fascia di prezzo dove la NAD la sa lunga, sin dagli anni 80, dal costo attorno ai 400 euro.

Novità dalla T+A che, tra diffusori ed elettroniche nuove, ha presentato la serie E, con lintegrato "power Plant" e il lettore multistandard "Music Player" e il CD "CD-Player" (che fantasiosi
), fino al nuovo integrato PA1230R e soprattutto al nuovo lettore CD/SACD 1250R (prezzi da 2mila a 3mila euro)

Tra le novità assolute di questa fiera, i Densen B440 (lettore CD da 3600 euro), il tuner B800MkII da 1500 euro e lintegrato B130 da 2700 euro, in un grande stand condiviso, al solito, con gli splendidi diffusori Focal/JM-Lab.

Tra le tante cose belle e nuove, novità assoluta anche da Burmester: ecco il lettore CD della serie Reference Line, modello 069, 60 chili upgradabilissimi (in piena tradizione Burmester), purtroppo a 29.900 euro, telecomando incluso. Suonava (e davvero bene) in un sistema davvero "reference" per costo e bellezza. La saletta era costantemente stracolma di ammiratori riluttanti ad alzarsi dalle sedie.

Qui invece un prototipo di diffusore 2 vie relativamente entry level, credo della serie B, per ora senza nome. Si affiancherà alle altre nuove nate B20, B25, B30, dallestetica molto simile, ma con dimensioni esterne più contenute.

Dalla ASR Audio Systeme, piccole novità per il cavallo di battaglia EmitterII, con circuito stampato ottimizzato e piste dorate e componentistica sempre più selezionata.

Saletta molto italiana, con elettroniche praticamente tutte Audia (Flight CD One, prepre Flight phono, pre Flight e finali Flight100), a pilotare i grossi dipoli Fisher&Fischer, su baffle parzialmente in vetro

Ottime novità in casa Lindemann, costruttore monachese che mantiene alta la qualità dei suoi prodotti (e del suono dei suoi impianti!). I prodotti in anteprima questanno erano proprio molti. Una serie tutta nuova, un pochino meno costosa di quella di riferimento, ma, come mi ha confessato Lindemann stesso, inferiore forse solo nel dettaglio e quindi molto interessante sul piano del rapporto qualità/prezzo: SACD 822, preampli 832, finali 852 (200W/ch).

Poi, nella fascia alta, revisione, dopo 4 anni, del noto e splendido CD/SACD player stereo, l820, che diventa 820S, sempre a 10mila euro, con migliorie estese dallalimentazione agli stadi di uscita. Include un alimentatore esterno dedicato ai soli stadi analogici di uscita. Estetica invece invariata. Infine, nella foto assieme al sistema completo di pre 830 e diffusori B905, nuovo anche il finale 855 (400W/ch).

Molte le novità da Ayon, tra cui tutti i componenti di questo costoso, bello e ben suonante impianto, con i diffusori Dragon S in primo piano (quasi 19mila euro), amplificatori mono con coppia di 6C33 per canale Typhon, preamplificatore valvolare top Spheris con superalimentatore Spheris AC Regenerator (quasi 14 mila euro), lettore CD (su due telai) modello CD3 (circa 5mila euro).

Per finire il piano, nella saletta condivisa con le belle elettroniche e giradischi della Brinkmann era presente in anteprima, tra le altre chicche, questa versione ora definitiva del sontuoso pre phono EMT JPA66, dopo quella ancora leggermente prototipale già vista a Milano qualche mese fa.

PIANO TERRA
A concludere, un breve cenno a qualcuno dei tantissimi prodotti (soprattutto in esposizione statica) del piano terra.
Inizierò con questo mostro cinese, un impianto che suonava assai dignitosamente, ma forse un po tronfio, in uno dei tanti container-saletta, tutto della JungSon.

Rimanendo tra i diffusori dallestetica shock, sebbene per motivi diversi, ecco i KEF Moun, design di Ross Lovegrove, già presentati in anteprima mondiale per il salone del mobile di Milano allinterno del refettorio del convento di S. Maria delle Grazie, giusto di fronte allUltima Cena di Da Vinci (cosa che peraltro mi sembra francamente eccessiva). Front-end forse datato, ma splendido, di Mark Levinson.

Molti i prodotti redivivi e nuovamente importati della Luxman. Qui, tra gli altri, lintegrato SQ-N100, 12W per canale, 2400 euro,e il CD DN100, 1500 euro

a fianco dei bei pre CL88 (5600 euro) e prepreEQ88 (1500 euro)e al finali MQ88 (7200 euro)

Tra le altre cose del piano terra, belli quanto intramontabili i Juke Box nuovi e vecchi della Wurlitzer in parata

e i giradischi Pro-Ject
in parete.

Dalla danese Vitus Audio, bello e ancora prototipale il nuovo SCD-010, lettore CD curatissimo, basato sulla CDPro2LF, annunciato a 10700 euro.

Allo stand del club Quad Musikwiedergabe tedesco, ecco a destra, sullo sfondo di una ESL57, i locali largabanda Manger montati sulle Klangwerk top di gamma, le Onda, diffusori svizzeri attivi da 17mila euro, e, lì dietro, le Ella, 9500 euro.

Dietro le quinte del grande stand della Unison Research, ho scovato questo prototipo (di integrato) dallestetica al solito molto curata, con giochi vetro/legno.

Allo stesso stand, sempre italiane e qui in Germania una novità, le Opera Grand Mezza.

Da notare, come detto allinizio, che, continuando a giocare in casa, era foltissima la presenza sia di persone italiane, sia di marchi e stand nostrani. Non mancavano Chario, North Star, Norma, Pi, Sigma Acoustics, Sonus Faber (e spero di non essermene dimenticati troppi altri).
Cayin aveva diverse novità in esposizione, tra cui il nuovo, minuscolo integrato a valvole da 12W/Ch Cayin Lyric TI24 col suo alimentatore esterno.

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Tutte presenti le nuove elettroniche della Cambdridge Audio, serie 740, prezzi sotto i mille euro.

Tra le mani di Norbert Lehmann, due prototipi dellampli per cuffie Black Cube Statement Linear.

Belli, da Thorens, i prodotti nuovi: tra loro ecco il TD550, 5600 euro.

E poi ecco il TD 160 HD, 2mila euro.

Da EmmLabs minimalista quanto eccellente, con cuffie Stax, laccoppiata meccanica CD-SACD CDSD SE e convertitore/pre DCC2 SE, disponibile da ora, come il lettore CD-SACD CDSA.

Presso il container/saletta Krell, oltre allimponente sistema tutto Krell, una docking station per iPod deccezione. A qualcuno interesserà, a qualcuno, credo, meno.

Tra le varie auto di pregio esposte qua e là, una per tutte questa BMW M5 Touring, con un impianto multicanale top, allestito dalla BMW Individual con Harman/Becker. Sistema non propriamente di serie quindi, ma pian piano in arrivo come optional sulle auto di fascia alta della casa bavarese. Si riproducevano in abitacolo CD a scelta, o la musica eseguita lì davanti allauto stessa da un violinista imperterrito.

Clearaurio, come visto, era sparsa coi suoi bei giradischi in molte sale. Ma anche al suo grosso stand al piano terra, oltre a concerti dal vivo, esibiva molti prodotti nuovi e non. Tra i tanti, quasi preso a caso, questo piccolo nuovo Champion

Presente tra i tanti italiani, in un stand statico, la Absoluta. Estetica molto curata, cover intercambiabili, elettroniche a stato solido e valvole progettate da Marco Manunta.

E, alla fine, ancora qualche ascolto, qualche giretto, qualche acquisto di dischi e qualche immancabile chiacchiera audiofila, tra i volti noti della fiera, o semplicemente tra i tanti appassionati visitatori

Alla prossima e auf Wiederhören.