Ciò che colpisce immediatamente nel suono di questi diffusori finlandesi è la qualità del medio e la resa che hanno nella riproduzione della voce, cristallina eppure calda, ricca di armoniche, viva e naturale.
Il soundstage è profondissimo, realistico come tridimensionalità; ciò, assieme alla matericità della riproduzione, alla totale assenza di fatica di ascolto e alla ricchezza del micro e macro contrasto, fa associare ben presto il suono delle Prelude a quello delle elettrostatiche Quad (ESL 63, 988, 2805).
Se avete amato e sognato il suono Quad e desiderate unemissione priva di fatica di ascolto, una ricostruzione della scena acustica da primato, una riproduzione della gamma media naturale e magica al tempo stesso, una analiticità da prima della classe, le Prelude rappresentano una opzione di grande interesse e fascino, che si avvicina molto alle prestazioni delle elettrostatiche inglesi a meno di un quarto del prezzo.
Laggiunta di un sub non è strettamente necessaria per ottenere un suono completo; ciò rende le Prelude un acquisto estremamente intelligente, in particolare associandole a partner di qualità e di loro gradimento (necessitano di almeno 80/100 watt per dare il meglio di sé, ma non sfigurano certo a bassi volumi sonori, tuttaltro).
Non offrono un suono "spettacolare" che colpisce al primo impatto, ci si accorge della loro "magia" se si cambia diffusore. E un altro dei versi per cui ricordano le Quad: un dolce veleno a cui ci si assuefa con il tempo e dal quale è difficile staccarsi una volta provato.
Provate sul numero 20 della Rivista.