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Ikonoklast 2AC by Neutral Cable di Giovanni Aste
 Eh sì, mi sto un po sbilanciando. E nel peggiore dei terreni, quello piu insidioso e viscido che mi sia mai capitato di attraversare da quando vivo nel magico mondo dellhifi, quello dove anche le poche certezze che ci si fa in anni di ascolti, prove, gioie improvvise e altrettanto repentini scoramenti, diventano in pochi minuti dubbi atavici; i cavi di alimentazione. Infatti, se già per tutto ciò che riguarda i cavi, (segnale, potenza, digitali), il concetto di "sinergia con il resto dellimpianto" ha unimportanza primaria, (non so voi, ma io non ho mai trovato alcun altro componente (perché per me il cavo e un componente) il cui comportamento e quindi la cui resa fosse così legata allimpianto dove va inserito) quando arriviamo ai cavi di alimentazione, ultimi nati nella "filosofia" delle connessioni, questo concetto assume proporzioni ancora maggiori relativizzando qualsiasi prova possibile allambiente di prova stesso. Lo so, è un po arzigogolato come pensiero, detto in parole povere vuol banalmente dire che se già ho un po di riserve a provare, e nel caso consigliare, un cavo di segnale e/o potenza, lo sono ancor meno per quelli di alimentazione.
Faccio uneccezione in questo caso perché tra i cavi di alimentazione (diy e/o commerciali) che ho provato lIkonoklast 2 è quello che finora, nel mio impianto, ha funzionato
bene.
Badate bene, con questo non voglio dire che gli altri non funzionino, il loro apporto si sente, ovviamente in misura maggiore o minore a seconda del caso, ma non sempre le cose migliorano e basta, spesso ci sono controindicazioni o lati non proprio positivi che mi fanno sempre preferire, alla lunga, il normalissimo cavo bi o tripolare (quello di serie per interderci).
Liberi di inorridire, ma è così J
.
Cè anche da dire che il mio impianto è quasi totalmente, se si eccettuano le sorgenti, autocostruito; ciò significa che su DAC, pre e finale ci siano alimentazioni abbastanza curate che quindi, presumo, un poaffievoliscano ciò che un cavo di alimentazione potrebbe fare; insomma per una ragione o per laltra ero un po scettico sui cavi di alimentazione.
Poi a casa mia è arrivato lIkonoklast 2.
L oggetto si presenta subito come un articolo di lusso sia per la confezione che lo avvolge sia per la fattura stesso del cavo, veramente notevole (vedere foto please). Ho chiesto numi a Neutral Cable e tutto ciò che sono riuscito a carpire è che il cavo è formato da conduttori in rame e argento (cioè da alcuni conduttori in rame e altri in argento, in percentuali rigorosamente segrete) alcuni isolati in teflon e altri in kapton (non ce nessun conduttore isolato in PVC o PE), per unarea totale di 5.3mmq per fase. I conduttori sono twistati tra loro. La spina Schuko, di ottima fattura, ha i contatti esterni ed interni in oro ed anche questo, secondo Neutral Cable contribuisce al risultato finale.
Provare un cavo di alimentazione non è proprio il massimo della comodità, specie se, come nel mio caso, estendete la prova non a un solo componente ma a tre, DAC, pre e finale; cè da rispettare i versi di inserzione, spegni, stacca, attacca, insomma un bel casino, ma tantè, la vita del recensore non è delle più facili. Anyway, come dicevo lho provato su tutta la catena DAC, pre e finale, ma a ritroso, cominciando cioè dal finale.
Linserimento dellIkonoklast 2 è facilmente avvertibile da subito, non ovviamente come un cavo di segnale ma direi almeno un buon 20% di questultimo (per poche ore ho provato anche lIkonoklast di segnale).
Le prime sensazioni, forse dovute a ciò che da un cavo di questo tipo ci si aspetta, riguardano la dinamica e il "nero" dello sfondo, senzaltro entrambi superiori a quanto sono abituato, il silenzio interstrumentale è maggiore e gli attacchi sono più "ripidi" e presentano maggior energia. Ce un senso di maggior pulizia generale, come se fosse aumentato il rapporto segnale/rumore.
Poi però esce un altro aspetto, forse inizialmente non pienamente valutato perché, probabilmente, in cerca di qualcosaltro ma che invece, a mio avviso, è forse la caratteristica di maggior spicco di questo cavo, la ricchezza armonica; devo dire che è la prima volta che un cavo di alimentazione mi fornisce una caratteristica del genere in tale misura. Tutto è più ricco e delineato, linsieme è più corposo e con più dettaglio. Aumentano le armoniche, le sfumature e, con esse, il piacere dascolto. Il timbro, sostanzialmente neutro, vira leggerissimamente al caldo, in accordo con quanto sentito sullIkonoklast segnale (altro cavo moooolto interessante). Due righe infine sulle diverse "posizioni" allinterno dellimpianto. Come dicevo ho provato il nostro in diversi punti, in particolare su finale, pre e DAC; Il risultato più evidente lho riscontrato sul finale, seguito, un po da lontano dal pre e ancor meno dal DAC, se dovessi dividere leffetto in percentuali direi 65% sul finale, 25% per il pre e 10% sul DAC. Torno a ripetere per lennesima volta, ma voi lo sapete meglio di me, che questi risultati sono relativi al mio impianto, sul vostro potrebbe essere diverso.
Conclusioni
LIkonoklast 2AC è un ottimo cavo, senza dubbio. La fattura è di primordine, così come lo sono i materiali impiegati. Il suo apporto al risultato finale è concreto e facilmente avvertibile e non presenta, a mio avviso, controindicazioni di sorta (aspetto raro sui cavi di alimentazione). E, ovviamente, un prodotto adatto ad un impianto alto o medio alto, nel quale può agire come rifinitore finale per esaltare le caratteristiche migliori dellimpianto stesso. Il prezzo, visto il mercato dei cavi e i materiali impiegati, è quasi concorrenziale.
Costruttore : Neutral Cable
Tel : 338/9538178
Sito web : www.neutralcable.it
Email : neutralcable@yahoo.it
Costo : 430 Euro (la versione da 1m)
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