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NUMERO 22


Aurum Cantus Leisure 3 SE MkII

di Marco Caponera

Il "Leisure 3 SE MkII" è un diffusore da stand, due vie, due altoparlanti. Il woofer è un 16 cm di diametro nominale, il tweeter utilizza tecnologia a "nastro". Questa che vi andiamo a presentare è una nuova versione del diffusore che abbiamo presentato qualche tempo fa su questa rivista, denominato "Veris". La produzione è cinese il lavoro di messa a punto del crossover è europea, e se le fonti di cui dispongo non sono errate, italiana. Ciò ha permesso a questo modello Aurum Cantus di fare un deciso passo in avanti nella qualità della riproduzione audio, essendo comunque basata su ottimi altoparlanti e un robusto cabinet.

Le dimensioni del diffusore sono importanti, anche se rimaniamo al cospetto di un oggetto dall’ingombro non eccessivo. Certamente non è possibile, nè auspicabile un collocamento in libreria e quindi è senz’altro da preferirne l’utilizzo con un piedistallo appropriato. Se l’alscoltatore predilige l’ascolto da una sedia di media altezza andrà benissimo uno stand alto 70 cm, se invece si preferisce ascoltare seduti in poltrona o su divano, si potrà pensare anche di utilizzarne uno alto circa 60 cm. In entrambi i casi non verranno inficiate le caratteristiche ottimali di dispersione verticale del "Leisure 3".

Anche la finitura dell’oggetto è di buona fattura, i legni (MDF per la precisione) e le vernici indicano una cura e un’attenzione serie e non da prodotto usa e getta. I connettori posti sul pannello posteriore non sono adatti al biwiring ma accettano cavo spellato di grosso spessore, sono dorati e piuttosto robusti.

La coppia di diffusori che ho ricevuto per la prova hanno una finitura color legno di rosa (sulle fiancate laterali), molto elegante e anche facilmente inseribile negli arredi classici, ma ne esistono anche di più adatte agli arredi moderni. Il diffusore gradisce suonare senza la protezione anteriore, che ne modifica leggermente la risposta in frequenza, ma questo vale per la maggior parte dei diffusori in commercio. L’efficienza dichiarata si attesta sugli 88 db. L’impedenza dichiarata è di 8 ohm, con un picco minimo dichiarato di 6,4 ohm. Da ciò ricaviamo una compatibilità all’abbinamento con la maggior parte degli amplificatori in commercio, a patto che questi dispongano di una erogazione in corrente e in potenza generose, come ho potuto verificare con la prova sul campo. Dai 30 watt in sù possono funzionare egregiamente, sotto questa soglia di potenza andrebbero fatte delle prove per essere certi del risultato.

Gli impianti, gli ambienti, la musica

Come sempre faccio per ogni prova ho fatto lavorare i diffusori per alcuni giorni senza occuparmi più di tanto delle prestazioni pure, cercando di abituarmi al loro carattere. La prova di ascolto si è protratta per diverse settimane. Ho inserito la Aurum Cantus in due impianti distinti, in due ambienti distinti. Nel primo, l’ambiente più piccolo, ho utilizzato una sorgente analogica e una digitale e una amplificazione composta da pre e finale valvolari. Nell’altro impianto ho utilizzato una sorgente multiformato e un amplificatore integrato a stato solido. Entrambi gli ambienti di ascolto hanno ricevuto la propria dose di trattamento acustico. Il camblaggio che ho utilizzato è di produzione Megaride Audio per il secondo ambiente e Astri Audio, per il primo. Ho cercato di ascoltare differenti generi musicali e registrazioni di differente impostazione e cura. Tutto ciò per avere una serie di informazioni di diversa natura che potessero indicarne il carattere e le prestazioni, non dico in maniera oggettiva, ma quantomeno influenzate il meno possibile dal resto dell’impianto, dall’ambiente e dal tipo di musica riprodotta.

 

L’ascolto

Alla fine del lungo periodo di ascolti posso dire di aver capito alcuni aspetti importanti, alcune prerogative privilegiate, della riproduzione di questa coppia di diffusori.

La prestazione generale tenuto conto di tutti i parametri in gioco è di notevole livello. Sopratutto in relazione al prezzo di vendita. Non è facile infatti incontrare un diffusore che non abbia qualche difetto importante in questa fascia di prezzo. Non sembra di essere al cospetto di un oggetto prodotto in oriente. Lo stile delle Aurum Cantus è da oggetto europeo, forse ciò perchè a farle suonare ci hanno pensato altri, ma certo è che il binomio produzione a basso costo con ottimizzazione accurata ha portato frutti che sinceramente non mi aspettavo.

Scendendo però nel particolare inizio dalla risposta in frequenza. Il diffusore manifesta un certo equilibrio timbrico, che provilegia il calore all’apertura in alta frequenza. L’estensione in alto non mi sembra particolarmente ampia, almeno non quanto l’estensione teorica del tweeter farebbe pensare. Il registro medio è molto caldo e dettagliato, in qualche caso leggermente sporcato dall’intromissione del medio basso, che è l’unica "fetta" di risposta ad essere avanti rispetto al resto. Le voci sia maschili che femminili sono belle, ricche di dettaglio e mai fredde o ortificiose. L’estremo basso è da diffusore grosso e quindi anche l’estensione c’è, rispetto a molti altri bookshelf il "Leisure 3 SE mkII" sembra fare miracoli, soprattutto in ambienti di dimensioni medie e medio-grandi dove mi sembra che l’invadenza del medio-basso venga meno, a tutto vantaggio della naturalezze della gamma media e della intellegibilità della gamma più bassa. In ambienti di dimensioni medio grandi il medio basso torna in equilibrio e oltre a un buon "punch" sfodra anche una intellegibilità superiore.

La scena è molto coerente e ottimamente estesa in tutte le direzioni. La focalizzazione degli strumenti è molto buona, la ricostruzione spaziale-olografica non è da primato ma rimane entro le prerogative dei migliori sistemi a due vie. La dinamica non è esplosiva, ma permette al diffusore di districarsi egregiamente con tutti i differenti generi musicali con cui l’ho utilizzato, sostanzialmente tutti.

Conclusioni

Concludendo e quindi cercando di sintetizzare (non oggettive) le mie impressioni in rappporto alla mia sensibilità e al prezzo di vendita dei diffusori Aurum Cantus, mi sento di dire che rappresentano un acquisto che a meno di abbinamenti avventati non riserva sorprese. Ho preferito di gran lunga la prestazione che i "Leisure 3 Se MkII" hanno fornito con elettroniche a stato solido, quanto meno nella sezione di potenza. Un po’ di watt a questi diffusori li dobbiamo far arrivare, non perchè abbiano un carattere strano o un carico difficile, ma piuttosto perchè la mole c’è e il diffusore gradisce moltissimo essere pilotato a dovere. Anche l’approccio timbrico meglio si sposa con lo stato solido, in abbinamento con elettroniche valvolari il suono riprodotti a tratti è scuro e in caso di pieni orchestrali viene a mancare quell’equilibrio e quella capacità dinamica, invece presenti con lo stato solido. Stiamo parlando ovviamente di elettroniche valvolari di bassa potenza, se disponete di 50 watt valvolari di classe, di questi rischi non ne correrete e non avrete il dubbio di far funzionare male il vostro sudato diffusore.
Analogico, digitale poco cambia, mi sembra che a questo aspetto della riproduzione i diffusori in prova non diano peso, mostrando sempre e comunque il proprio carattere.
Insomma un diffusore dall’impostazione classicamente hi-fi, non costruito arrampicandosi sugli specchi, dove invece è presente molta sostanza, a partire dai materiali utilizzati, alla qualità degli altoparlanti, dei componenti di filtro, del cablaggio e delle connessioni.

Promossi con media voto alta.

Aurum Cantus Leisure 3 SE MkII

Risposta in frequenza: 48Hz-40kHz
efficienza: 88dB (2.83V/1m)
Impedenza: 8 ohms (minimo 6.4 ohms)
Dimensioni: 400mm×246mm×302mm
Peso: 12.5kg

prezzo di listino: EURO 1.560

Distribuite da: F i n a u d i o S.N.C.
Via Italia Sessantuno nƒ 20/A - 12036 Revello (Cuneo) Tel. 0175 759529





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