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NUMERO 21


Kuzma Stabi Reference, parte uno: dalla scatola allo scaffale
di Igor Zamberlan

 

Il Kuzma Stabi Reference è il mio nuovo giradischi.

Prima di parlarvi del suo suono, in un prossimo numero, ho pensato che fosse divertente dettagliare, con qualche foto, i dettagli che ho notato durante il montaggio del giradischi, effettuato dal distributore Marco Magrini di Audio Lyric a casa mia.

Questa è la base inferiore del giradischi, appoggiata su piedi conici, che ospita i due motori disposti a "diamante" intorno al perno e al contropiatto.

Questa è la base superiore, che ospita il perno e fa da controtelaio sospeso, coperto da un guscio protettivo in plastica per il trasporto, e quattro molle in bagno siliconico, che vanno a determinare una frequenza di risonanza del sistema fra i 2 e i 2.5 Hz.

La base superiore viene semplicemente appoggiata sulla base inferiore. Un sistema di blocco di sicurezza meccanico fa sì che le molle vengano disabilitate se la base superiore non appoggia su quella inferiore.
La foto, presa al volo, è un po’ sfocata, ma si può notare cos’è la cosa che brilla di rosso nella foto precedente: un rubino sferico, che fa da cuscinetto per il perno invertito.

Questa è la femmina del perno, vista da sotto: notare il foro di sfiato, che fa sì che l’aria esca interamente dal perno stesso, quando esso viene montato. Il sistema di accoppiamento del perno è detto "ad interferenza": la costruzione ha una minima tolleranza calibrata, che viene annullata dalla presenza dell’olio lubrificante. Se l’accoppiamento fosse perfetto, il perno resterebbe inchiodato! Bastano poche gocce dell’olio fornito sopra il perno e nel serbatoio sotto il perno. La manutenzione necessaria per il giradischi è minima.

Il contropiatto viene montato sulla sede e poi viene montata la cinghia fra i due motori e intorno al contropiatto stesso. La filettatura serve per l’uso del clamp. Questo è di tipo reflex, che cioè si basa su un piccolo dischetto che va sotto il disco e una forma del clamp stesso, nella parte a contatto col disco, leggermente concava, in modo da schiacciare il disco contro il mat, eliminandone di fatto la non planarità. A questo proposito, vengono forniti due dischetti, uno più sottile, da utilizzare normalmente, e uno più spesso, per i dischi praticamente senza speranza.

Questa è la parte inferiore del piatto. I materiali in cui è costruito il giradischi Kuzma sono alluminio e acrilico. Ogni "strato", dalla base inferiore al piatto, è costruito con una lastra di alluminio, una di acrilico e una di alluminio. Le lastre sono tenute insieme da una serie di viti pretensionate in fabbrica. Le tolleranze di costruzione sono minime, tuttavia ogni giradischi è costituito da pezzi che vengono selezionati ed accoppiati.

Anche la base del braccio (la mia è a geometria e montaggio Linn) è costruita a sandwich, stavolta solo acrilico e alluminio. Mi si dice che anche la tensione delle viti con cui è montata sul giradischi abbia un effetto sul suono. Finora non ho fatto esperimenti in merito…

E questo è il Kuzma Stabi Reference, in tutta la sua cinquantina di chilogrammi, finalmente pronto a partire, dopo il montaggio del braccio e della testina (rispettivamente Alphason HR100S-MCS e Lyra Clavis Evolve 99). Il clamp e’ montato sopra il copripiatto, che lascio in sede perché il mat è costituito da una serie di strati di cotone imbevuto di gomma. L’effetto è lievemente adesivo (quindi esiste il rischio che si impolveri) e leggermente soffice (in modo da rendere massimamente efficace il sistema di clamping). E’ tuttavia possibile pulire il mat con alcool e uno spazzolino da denti, anche se l’operazione, per essere massimamente efficace, richiede lo smontaggio del piatto. La regolazione dell’altezza si effettua da sopra, svitando o avvitando le torrette delle molle fino a che non sia visibile e allineata con la base superiore una linea tracciata sulla parte inferiore delle torrette stesse. Semplice, efficace e tremendamente Stabile.

Non c’è foto dell’alimentazione esterna (a due velocità e regolabile con dei dip-switch affinché il piatto giri a 33.3 e 45 giri perfetti), né, per ora, descrizione del suono (o presentazione di Kuzma). Arriveranno in un prossimo numero. Per ora, lasciatemi dire che ho trovato il distributore estremamente professionale, calmo, metodico e precisissimo nelle operazioni di montaggio e setup.

Ah, dimenticavo: il phono a cui sono attaccati è il Mad For Music Lellepì, con lo step-up Il Gradino. Anche di quelli vi parlerò in futuro!


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