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INDICE
NUMERO 20


CDP Monrio Top Loader 2

di Giovanni Aste

Introduzione

Eccoci di nuovo a parlare di Monrio. Ci sono un bel po’ di novità riguardanti i lettori CD: l’ASTY PL (disponibile anche in versione "turbo" HP, che stava per High Performance) viene sostituito dal nuovo NAS-DAC, macchina di nuova generazione ad alte prestazioni, equipaggiata con un DAC a 192KHz 24 bit.

Parallelamente a ciò l’instancabile Gazzola promuove anche una linea "Top Loading", per palati ancor più fini.

Attualmente è già disponibile il Top Loader 2, una macchina a caricamento, ovviamente J , dall’alto basata su meccanica Philips CD-PRO2M e dac Crystal CS4390 a 24bit, poi nel giro di pochi mesi sarà commercializzato anche il modello superiore, il Top Loader 3, oggetto "state of the art" dotato di stadio d'uscita a valvole e MOSFET, meccanica Philips CD-PRO2M con il Crystal CS8420 come oversampling, l’NPC SM5847 come filtro digitale e due DAC Analog Device AD1955 utilizzati in mono - uno per canale.

Insomma ce n’è per tutti i gusti e le tasche; l’oggetto della nostra prova è il Top Loader 2.

Costruzione

Di Monrio io provai, nell’ormai lontanissimo n.3 di Videohifi, l’integrato Asty e mi ricordo che ne rimasi molto ben impressionato sia per gli aspetti sonici che costruttivi. Anche in questo caso siamo di fronte ad un oggetto esteticamente e costruttivamente molto valido.

E’ solido, ben costruito e molto, molto bello. L’aspetto è sobrio senza essere dimesso, dando l’idea di una macchina ben curata anche dal punto di vista prettamente ergonomico. Sul frontale troviamo, da destra verso sinistra, il logo della casa e l’interruttore di stand-by (il vero interruttore è posizionato posteriormente), quindi il display, ben visibile anche da lontano e una teoria di tasti con i solit tasti di comando che non vi sto qui a elencare perché sono i soliti e sono comunque abbastanza ben visibili sulle foto dell’articolo. Posteriormente troviamo le due uscite analogiche, quella digitale RCA e, come accennato, il pulsante d’accensione.

All’interno lo spazio è ben diviso e anche bello pieno. Troviamo due linee di alimentazione principali completamente separate, a partire dai trasformatori, una per la meccanica e i servizi e una per l’elettronica. Queste due linee principali ne alimentano altre per un totale di una decina circa, una per ogni sottosistema: meccanica, display ,circuito di clock, dac, analogico e digitale, circuito d’uscita e così via, non male no?!.

Anteriormente c’e’ la guida che permette la movimentazione del "cassetto" che chiude l’accesso alla meccanica. Tutto sembra correttamente dimensionato e si nota l’utilizzo di componenti di pregio quali il dac Crystal 4390 (24 bit 96KHz) e gli operazionali d’uscita Burr Brown OPA 604. Non sono presenti condensatori in uscita. L’unico appunto che posso fare a una macchina così ben costruita è sui piedini, completano esteticamente l’apparecchio ed, essendo rigidi, metallici e stondati sembrerebbero voler adottare il principio delle punte. Ma in realtà la superficie di contatto non è minimale e quindi, probabilmente, il loro compito non è proprio portato a termine. Ma questa è solo una mia supposizione, nulla di più.

Completa la dotazione l’immancabile telecomando, semplice e completo.

Suono

Il "Family Feeling" con l’integrato Asty (provato su queste stesse pagine tempo addietro) è abbastanza avvertibile, con un timbro leggerissimamente tendente al chiaro ma sostanzialmente neutro. La risposta è molto estesa e regolare, con gli estremi ben presenti ma in nessun modo enfatizzati. Il messaggio musicale è quindi riprodotto sempre in modo estremamente corretto, senza che si noti alcuna "interpretazione" da parte del componente.

L’informazione spaziale è elevata, con strumenti ed esecutori ben posizionati e fermi, e il dettaglio non è da meno. Ciò porta ad una facilità di ascolto e di "lettura" del pezzo, anche in casi impegnativi, ad esempio un pieno orchestrale, sempre molto piacevole.

La dinamica, seguendo un po’ il comportamento sull’aspetto timbrico, è da "pugno di ferro in guanto di velluto", la forza c’è, quando ci deve essere, ma non viene mai buttata in faccia all’ascoltatore, semmai fermamente asserita.

Insomma, come dicevo, una macchina "politically correct" in tutti gli aspetti che cerca di "sparire" il più possibile lasciando solo ciò che è inciso nel dischetto.

Conclusioni

Ha un’estetica estremamente ben riuscita, è costruito bene e con componenti di pregio, ha un carattere sonico lineare e trasparente, sempre corretto. Forse in alcuni istanti si preferirebbe meno "aplomb" e un pizzico di verve in più e ma è più questioni di gusti ed equilibri d’impianto che altro.

Il prezzo è "importante", forse un po’ troppo, ma l’oggetto vale.


INFORMAZIONI PRODOTTO

Prezzo 2250 Euro

Sito produttore:
www.monrio.com


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