GRADIENT LAURI SILVER & C37 SPECIAL EDITION: la costruzione di un amore.......
di Francesco Bollorino

Credo che il sogno di ogni audiofilo sia potersi far costruire "apposta" i componenti della propria catena audio
. secondo i propri più segreti e inconfessabili desideri, è un po' come accadeva un tempo con le automobili a volte costruite in un unico esemplare per le esigenze di quell'unico cliente
pensate alle Bugatti Royale o alle Hispano Suiza
. Oggi ciò è diventato sempre più difficile da realizzarsi, ma quando capita di poter fare una cosa del genere e per giunta a costi umani.. credo sia sbagliato perdere l'occasione.
Se per quegli antichi gioielli della meccanica si trattava di soddisfare l'uzzo di un danaroso cliente, nel caso dell'hi-end l'uzzo è quello di inseguire il "buon suono" coniugando le proprie convinzioni con la possibilità di vederle reificate in un prodotto senza compromessi, con l'unico ovvio limite del costo finale di tale operazione.
Dopo la prova delle Preludes della Gradient che tanto, come potete leggere in un altro articolo, mi avevano impressionato per la "somiglianza" del loro suono con quello delle mie amate QUAD, il "mio" suono (ogni audiofilo, ogni recensore, ha "il suo suono preferito", quello che consciamente o inconsciamente "cerca" nell'ascolto di un qualunque componente, non esiste un "suono assoluto" infatti ma "sempre e solo" un suono relativo al proprio gusto ed al proprio orecchio), ho cominciato a considerare l'idea che esse divenissero "le casse" del mio secondo impianto.
Curioso come sono però, ho prima approfondito un poco il tema con Youko Alanko e Jorma Sarmi i miei amici finlandesi della Gradient e ho scoperto alcune cose: la loro ditta produce per conto della Combak giapponese una cassa che si chiama "BRAVO" di cui avevo letto meraviglie in rete, tale cassa utilizza un driver simile a quello usato per le Preludes (non è lo stesso in quanto ha un diametro di 176mm anziché 170 ed è usato in questa versione in altre realizzazioni della Gradient quali le Revolution e le Evidence in cui viene usato come unità medioalta in associazione con woofers più grandi per i bassi), ma si differenzia da esse per tutto il resto: crossover, mobile, possibilità di biamping.
Accanto al modello fatto per i giapponesi la ditta produce per il solo mercato interno, per evidenti ragioni di correttezza commerciale nei confronti della Combak che distribuisce con il suo marchio la cassa in tutto il mondo, una cassa acustica, la Lauri (in finlandese suona al maschile), che altro non è che una "Bravo" "probabilmente" senza gli ulteriori tweaks che, pare, vengono apportati una volta giunte in Giappone.
Youko e Jorma mi hanno detto che le Lauri (apparentemente sono molto simili visivamente alla Bravo, tranne che per l'aggiunta di un rinforzo trasversale che unisce le due parte laterali nelle Lauri per rendere il mobile più rigido) erano molto superiori come suono alle Preludes pur mantenendo l'impostazione timbrica di fondo (cosa per me fondamentale visto che il loro suono mi era piaciuto), sentito ciò mi è scattata la "molla audiofila" e ho osato chiedere loro se sarebbero stati disponibili a costruirmi una versione SPECIALE delle Lauri che fosse "arricchita" di una serie di modifiche che "per me" ne avrebbero potuto ulteriormente migliorare il suono.
Alla loro gentile risposta affermativa ho proposto, al buio fidandomi del mio fiuto, di realizzare una versione "SPECIALE" completamente cablata in argento e completamente trattata con la lacca C37 del mio amico Dieter Ennemoser, i Finlandesi non solo hanno risposto affermativamente ma hanno anche mostrato curiosità per gli eventuali risultati che si fossero raggiunti con tale realizzazione.
Youko si è occupato di recuperare in Finlandia i terminali WBT NEXTGEN AU, che avevo proposto come soluzione trattandosi in pratica di un unico pezzo di argento usato come connessione, io mi sono preoccupato di far loro arrivare un boccettino di lacca dall'Austria e ho scovato in Inghilterra il fornitore del cavo in argento che ho scelto di fattura quadrata e del diametro di 2mm.
Quando tutto il materiale è giunto a destinazione la costruzione "delle mie" Lauri è iniziata: ciò che segue è il racconto fotografico della realizzazione pratica di un piccolo sogno audiofilo.
Il progettista della Gradient Jorma Salmi ha voluto realizzare lui stesso l'interno progetto senza affidarsi ad un suo collaboratore: tutte le parti possibili della cassa sono state trattate con la lacca C37: i componenti del crossover, montati poi su una basetta in legno anch'essa trattata, il woofer, le pareti interne ed esterne del mobile.


Se la laccatura del mobile. del crossover e del trasduttore coassiale non è stato un problema, così come la realizzazione della piastra posteriore serigrafata ad hoc con i WBT in argento, più complicata è stata l'implementazione interna e il collegamento definitivo tra crossover, ingressi e altoparlante dei cavi in argento, saldati con argento e tutti protetti con isolante per evitare cortocircuiti, a causa della loro scarsa flessibilità che ha fatto, credo, "cristare non poco in finlandese" il buon Jorma che ha realizzato personalmente tutto il diffusore che porta sul retro il mio nome... libidine senza pari......


Fin qui le immagini ma non il suono........... ho chiesto a Jorma che ha provato ovviamente la cassa, prima di spedirla in Italia, se la riteneva superiore alla versione standard e così mi ha risposto con l'onestà del serio professionista:
"Hard to say what is the best tweak. I'm sure none of them makes it worse. To me it sounds perhaps even more "accurate" and with more resolution than the normal version. Like always in such cases, I'm worried does it "sound" or "feel" better? Surely you know what I mean. I'm aware what is inside and how much there was extra work. How to cancel this bias effect? To me the biggest thing was thick and stiff silver wiring."
Ovvero che, per lui, la maggiore "risoluzione" e la maggiore "accuratezza" del suono rispetto al modello d'origine poteva essere collegata, principalmente, all'uso massiccio dell'argento per la cablatura interna del diffusore, ma che "dopo tutto il lavoro personale" fatto per realizzare la Lauri Special ben difficilmente avrebbe potuto sostenere "con sè stesso" che non ne era valsa la pena....... :-)

Da parte mia posso solo aggiungere che sono convinto che pure la laccatura con la C37 farà il suo effetto ma occorre darle il tempo di agire, cosa che farò per presentare nel prossimo numero della rivista una approfondita prova di ascolto delle mie nuove casse; ciò che posso dire al buio, visto che scrivo, VOLUTAMENTE, queste note con i diffusori ancora impacchettati nella scatola con cui sono arrivati dalla Finlandia, è che in ogni caso esse da un lato rappresentano la realizzazione di un sogno e come tali le ho volute presentare, dall'altro la messa in pratica di alcune delle mie idee sul tweaking più spinto, che non sarei stato in grado di realizzare da solo, e come tali interessanti in assoluto dal punto di vista dei risultati sonori che potranno presentare.
Alla prossima, con la prova nel mio impianto...... stay tuned
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