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Labtek/Pioneer DV 585 Hi-End
di Bebo Moroni
"Ho visto cose che voi umani
"( Replicante Roy Batty, BLADE RUNNER, 1982)
E sempre brutto iniziare un articolo come fosse una lettera legale, ma: tengo a precisare che non ho la fortuna di conoscere personalmente Gigi DallAntonia, deus ex machina della piccola ma dinamicissima Labtek, forse lho incontrato una volta al Roma Hi-End ma non ne sono sicuro (ero influenzato e stavo "spazzolando" la mostra di corsa).
Con DallAntonia mantengo un rapporto epistolare da quando ho avuto per la prima volta per le mani il DV575 "B" e me ne sono letteralmente innamorato ( del 575 "B" come "Beninteso") in questo epistolario, che mio malgrado mostra la mia cafonaggine, viste le varie e-mail cui causa mancanza di tempo, incasinamento folle delle mie caselle di posta, distrazione, non ho risposto, il buon DallAntonia mi manda spesso immagini mozzafiato. No, non si tratta di donne in abiti succinti o prive degli stessi ( e si sa quanto io apprezzi l "articolo donna") bensì di apparecchi di varia marca e identità, modificati dal nuovo mago degli "chef de mise a niveau" italiani ( e non solo). Guardando e provando, ho maturato unistintiva simpatia per questo singolare artigiano che spesso si trasforma in vero e proprio artista dellhi-fi di qualità.
Excusatio non petita? No, petita, perché molti sono i miei lettori che mi hanno chiesto il perché di tanta passione per questa piccola ditta veneta. Ebbene, tanta passione è spiegata, dalla passione con cui DallAntonia immagina e realizza i Labtek, e dai risultati che ottiene, che continuano a sorprendermi, tanto da farmi chiedere: ma perché le grandi case, anziché tentare talvolta improbabili realizzazioni, che al costo uniscono il fallimento prestazionale, o che fanno pagare a carissimo prezzo il semplice ricarrozzamento di "motori" assai economici, non pensano di rivolgersi ad un personaggio come questo? Possiedono orecchie o solo piani di marketing? Domanda inutile e destinata a cadere nel nulla. Purtroppo.
Purtroppo? Ma poi DallAntonia, che a giudicare dalle improbabili ore a cui ci scriviamo, non avrebbe più il tempo di produrre i suoi eccellenti manufatti, e questo sarebbe uno scorno per gli appassionati, che senza spendere cifre fuori dal mondo, grazie a Labtek possono accedere ad un digitale ( e non solo) di qualità assolutamente fuori dal comune, a prezzi più che umani.
Devo confessare una cosa che con tutta probabilità farà arrabbiare lottimo Gigi: da mesi ormai il Labtek Hi-End giace ( si fa per dire perché lavora come un dannato) nella mia catena dascolto in attesa di questa prova: labbiamo premiato, allunanimità come miglior lettore dellanno, e abbiamo pubblicato le motivazioni del premio. Ebbene la prova lho volutamente ritardata, per un motivo bieco: perché una volta pubblicata mi è obbligo restituire una macchina, che in questi mesi mi ha fatto letteralmente riscoprire e persino ( talvolta eh) amare il mio parco di dischetti digitali. Una macchina che ogni giorno riserva nuove e positive sorprese. Condannatemi pure, ma prima di farlo, cercate di ascoltare il Labtek Hi-End.
La versione Hi-end dellormai rinomato lettore multiformato su base Pioneer, monta uno stadio di uscita identico a quello del 585B, ma l'alimentazione è completamente rivoluzionata, eccone le principali caratteristiche:
- Alimentazione stabilizzata per i filamenti: tale alimentazione riesce ad erogare elevate correnti, è studiata per dissipare pochissimo, onde evitare aumenti eccessivi di temperatura all'interno del lettore, ma in caso di necessità ( es. triodi bisognosi di forti correnti di filamento ) può operare anche a temperature elevate ( limite teorico dei chip utilizzati 150 gradi) garantendo sempre assoluta stabilità.
- Alimentazione anodica divisa in tre stadi:
- Prima alimentazione Anodica: prima parte in comune per il filtraggio principale, realizzata con un filtro a pi-greco R-C .
- Seconda e terza alimentazione anodica: la seconda e la terza alimentazione anodica sono identiche e dedicate ciascuna ad una valvola. In particolare, a marcare ulteriormente la differenza con le versioni 585A e 585B, che per ragioni dicosti e di spazio hanno una sola alimentazione anodica ( la prima parte api-greco R-C in comune per tutte e due le valvole ), in questa versione la tensione anodica è stabilizzata e in grado di erogare elevata corrente se è richiesta dal transiente musicale, senza però aumentare il ripple residuo.
- Stadio di uscita con doppio triodo 6922 in parallelo,in configurazione SE senza alcuna controreazione.
- Componentistica selezionata e ottimizzata con particolari procedure che consentono di mantenere costanti nel tempo le caratteristiche dei componenti, garantendo qualità sonica dello stadio costante per lunghissimo tempo.
- Cablaggio delle masse e delle alimentazioni separato per ogni valvola
- Cablaggio del segnale in filo d'argento
- Implementazione dei convertitori D/A
- Tutto il montaggio, anche quello delle schede è effettuato certosinamente a mano, utilizzando nel percorso di lavorazione continue verifiche della qualità.
- Tutte le saldature sono effettuate con stagno/argento
- Trasformatore di alimentazione dedicato, sovradimensionato e progettato su specifiche Labtek.
- Connettori RCA di uscita: WBT
Il tempo occorrente per realizzare ciascuna macchina così modificata, è di 20 ore. E in tutto ciò non si è ancora tenuto conto della "carrozzeria", interamente realizzata in casa, e che prevede un telaio letteralmente corazzato e schermato, tale da far scomparire qualsiasi accenno alla "leggerezza" della pur buona macchina di partenza, e di fornire, oltrechè un eccellente e professionalissimo aspetto estetico, ulteriori vantaggi dal punto di vista della stabilità meccanica e dunque delle prestazioni sonore.
La versione che abbiamo in prova è quella con stadio duscita a valvole sui due canali frontali, ma esiste la possibilità ( concreta a giudicare dalla foto che pubblichiamo,ma soprattutto dallaverne in solido constatato lesistenza, e che bella esistenza) di ottenere tale stadio duscita su tutti e sei i canali, per gli amanti del multicanale "no compromise".
Io mi limiterò a descrivere le impressioni dascolto della versione a due canali, che così ha lungo ho avuto occasione dimpiegare nella mia catena dascolto, formata, nellallestimento impiegato per questa prova, dagli svariati giradischi e le svariate testine, pre-phono, trasformatori, tante volte elencati, da un integrato a valvole McIntosh MC 2275, da una coppia di diffusori JBL L-300 Summit, e da una coppia di Leema Xen, alle quali si sono aggiunte, più recentemente, le Tannoy Autograph Mini. Il tutto collegato con cavi di segnale Shimpy, Klimo e Monster Cable, e da cavi di potenza ART FG 3000.
Ebbene, potendo contare non solo sul conforto di "pietre di paragone" importanti ( una non la nomino perché oggetto di approfondita prova sul prossimo fascicolo, e succede che di recente, anche a causa della nostra lentezza da "consistente ristrutturazione" del sito, ogni volta che annuncio una prova, la ritrovo poi, pochi giorni dopo, misteriosamente su qualche rivista concorrente, talvolta anche quando quello che ho in prova è lunico esemplare presente sul suolo italiano di tale oggetto! Misteri dellalta fedeltà
) quali leccellente Monrio Top Loader, un Sony DVP NS700V pesantemente modificato, un Marantz CD 14 finalmente ritrovato, ma anche sulla mia notoria idiosincrasia nei confronti del digitale che non rasenti almeno leccellenza, ritengo di aver potuto condurre la prova in condizioni ottimali. E il risultato della prova è quello annunciato in partenza: questa è una macchina assolutamente sorprendente, che non ha davvero timori reverenziali nei confronti di nessuno. Il messaggio sonoro che riporta ha caratteristiche precise, che si evincono indipendentemente dal formato impiegato. E ovvio che migliore è il formato, migliore è la resa della macchina, ma anche con i normali CD, purchè decentemente incisi, è difficile non rimanere molto, molto affascinati dal suo suono. Riferimenti noti, magari nel passato? Il Marantz CD16 e lo Stax CDP Quattro, la loro corposità, la loro concretezza tattile, la loro capacità dinamica, e insieme unariosità che lungi dal trasformarsi in etereo esercizio di "leggerezza", dona alla riproduzione grande luminosità, respiro tra gli strumenti contenuti nellamplissima scatola sonora, scarsissima sensazione di fatica anche ai volumi più alti e negli ascolti più prolungati.
 La dinamica, come dicevo, è semplicemente eccellente, e se da una macchina digitale di un certo livello è lecito attendersi una macro-dinamica perlomeno credibile, meno frequente è trovarsi ad ascoltare una tale precisione, una tale credibilità, nella risoluzione dei piccoli intervalli dinamici, così significativi ( vedasi, o meglio "ascoltasi" analogico, analogico serio) per la restituzione emozionale del messaggio sonoro originale.
Con i Super Audio CD e con i DVD Audio le cose migliorano, comera lecito attendersi, ulteriormente, e la distanza dallanalogico, pur impossibile da colmare del tutto ( ovviamente dipende sempre da quale analogico, riprodotto da cosa) si accorcia notevolmente. Limpressione di estrema naturalezza offerta da questa macchina è a tratti sorprendente, e si finisce per abituarsi tanto a questo preciso concentrato di piacevolezza, da considerarlo normale, e da ritenere invece difettose o fallate, macchine che avevamo sempre considerato, perlomeno dignitose.
Il basso è estremamente corposo e solido, assai poco digitale se posso esprimermi con tale (utile ma fallace) generalizzazione. In generale limpressione di rotondità complessiva del suono, non artificiosa e dunque non raggiunta a danno della precisione e della risoluzione alle medio-alte, dona alla riproduzione un tocco di, come potrei definirla? Umanità? Casalinghitudine? Familiarità? Non saprei come descrivere esattamente il fenomeno, o meglio si: limpressione di conoscere questo suono da tutta la vita, ma di averlo incontrato scarsissime volte.
Non ho dubbi, al prezzo attuale, il Labtek Hi-End è un affare, un vero grande affare, ed una vera grande macchina di riferimento.
Il lettore Hi-end by LABTEK Stereo costa 2.350 Euro
Il lettore Hi-end by LABTEK 3 canali costa 3.350 Euro
Il lettore Hi-end by LABTEK 5+1 costa 4.650 Euro
I prodotti Labtek sono costruiti e distribuiti da LABTEK - Laboratorio Elettronico di Alta Fedeltà - Belluno Tel: 0437-932744
Website: www.labtek.it
Email: info@labtek.it
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