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NUMERO 19
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  • AWARD DISCHI (ovvero Digitalia Independent Awards 2006)

     

    Categoria musica classica, sinfonica: Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 7, Bayerisches Staatsorchester, Carlos Kleiber, Orfeo

    Sì, la versione live appena uscita, non la versione canonica per Deutsche Grammophon. Questa ha qualcosa in più, secondo me: una vitalità incredibile, un senso dell’occasione, una tensione che la versione in studio non può avere. E’ vero che è un disco breve (non c’è altro, solo la sinfonia, senza le riprese), ma è fantastico ed è a medio prezzo. Ed è un SACD. Orfeo, ancora, grazie!

    Categoria musica classica, solistica: Johann Sebastian Bach, Sonate e Partite per violino solo, Julia Fischer, Pentatone

    La Fischer è, senza alcun dubbio, la rivelazione violinistica dell’anno 2005. In questo disco, rinnovando una tradizione che si può far risalire alla pionieristica incisione di Menuhin, oltre a una grande bravura strumentale, la giovane violinista mostra anche una stupefacente profondità interpretativa. Si parlerà a lungo di Julia Fischer. E la registrazione Pentatone, in questo doppio SACD, è al livello di tanta qualità artistica.

    Categoria musica classica, cameristica: Felix Mendelssohn Bartholdy, Ottetto e Sestetto, Quartetti Prazak e Kocian (con J. Klepac e J. Hudec), Praga

    Due composizioni dalla diversa fortuna di pubblico (conosciutissimo l’Ottetto, quasi dimenticato il Sestetto), due quartetti eccezionali. Praga ha sicuramente la mano fortunata con i quartetti d’archi: potevamo premiare anche il disco Debussy/Ravel del quartetto Parkanyi… ma alla fine abbiamo scelto questo, anche come tributo all’eccellente lavoro che l’etichetta francese sta facendo nella Repubblica Ceca. L’interpretazione è di riferimento, la registrazione ottima. E anche questo è un SACD, da un’etichetta che adotta il medium ad alta risoluzione per tutte le sue nuove uscite.

    Categoria musica classica, vocale: Autori Vari, XL, Rundfunkchor Berlin, Halsey

    Un disco per ensemble corale di larghe dimensioni che mette insieme musica di diversi periodo (ci sono anche lavori commissionati direttamente dall’ensemble che li esegue). Un’eccellente interpretazione dello Spem in Alium di Tallis, per certi versi preferibile a quella dei Sixteen già uscita in SACD per l’etichetta Coro, e una serie di altri interessantissimi lavori. Il booklet presenta la disposizione del coro rispetto ai microfoni nelle sessioni di registrazione, rendendo questo disco un ottimo strumento per la messa a punto di un impianto multicanale.

    Categoria musica classica, barocca: Autori Vari, Concerto Veneziano, G. Carmignola, Venice Baroque Orchestra, A. Marcon, Deutsche Grammophon

    Questo premio vuole essere più un tributo alla scuola italiana di esecuzione barocca, di cui Carmignola e Marcon sono fra gli esponenti più in vista, che un omaggio temporaneamente in memoriam alle uscite in SACD di Deutsche Grammophon e delle divisioni classiche del gruppo Universal. Opere molto interessanti eseguite splendidamente e un’ottima — per una major — incisione. C’è da sperare che DGG ritorni presto sulla sua decisione di non fare uscire dischi in alta risoluzione — anche questo è un SACD multicanale — ed eventualmente da consolarsi con le numerose uscite che le piccole etichette che tengono alla qualità ci stanno dando.

    Categoria musica classica, riedizioni: RCA Living Stereo SACD

    Ovvero come si dimostra con i fatti che il SACD può vendere: le notizie parlano di un ottimo successo di vendite. Basta avere a disposizione uno dei migliori cataloghi di tutti i tempi per rapporto fra qualità artistica e qualità tecnica (ma anche EMI potrebbe, ad esempio, se solo volesse…) e un eccellente studio di registrazione per preparare i remaster. Inutile individuare uno o più dischi rappresentativi, nel catalogo RCA/SonyBMG Living Stereo non si può sbagliare.

    Categoria musica jazz: non assegnato. Menzione speciale: M. Petrucciani Trio, Estate, IRD

    Nessun titolo ha particolarmente attratto la nostra attenzione quest’anno. Una menzione speciale va, tuttavia, al lavoro fatto dalla premiata ditta Lincetto/Costa con i master, buoni ma non certo stratosferici, di Estate del compianto Michel Petrucciani.

    Categoria musica pop: riedizioni Talking Heads in CD+DVD-A, Warner/Rhino

    Esatto, quelle in CD+DVD-A, non quelle in DualDisc, media sul quale chi scrive (IZ) continua ad essere piuttosto scettico. Tutti dovrebbero prendere esempio, per le riedizioni — anziché darcele in CD più o meno protetti o corrotti — da quanto sta facendo Rhino col catalogo dei Talking Heads: eccellenti remaster con nuovi mix multicanale fatti con l’approvazione degli autori, un CD con bonus tracks, un DVD-A separato con video e programmi stereo e multicanale (anche se sarebbe bello se ci fosse la versione ad alta risoluzione anche delle bonus tracks). Anche i SACD andrebbero bene, come stanno facendo per i Moody Blues o per i Depeche Mode le rispettive etichette, ma se DVD-A dev’essere, questo è il modo che ci piace. Tanto quanto il SACD.


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