Fra non molto arriverà il reportage completo, per ora come nelle trasmissioni televisive sportive le "azioni salienti" del Milano Hi-End 2006, le sale e gli oggetti che mi hanno particolarmente colpito.
Iniziando dal piano terra, la sala di Mad for Music, con i diffusori Audiopax Reference 150, il pre dello stesso costruttore brasiliano, i finai NuForce Ref9 o Margules, la sorgente digitale Einstein o quella analogica Wilson Benesch con pre e step-up Mad For Music, il cablaggio Ecosse:

In questa sala, domenica sono apparse le nuove Apertura Thema, ad annunciare laccordo raggiunto fra limportatore AuDeus e Mad For Music per la distribuzione sul territorio nazionale dei marchi Apertura, Lavardin, Morch, Wilson Benesch, Einstein. Le Thema hanno unaria decisamente interessante:

Altra sala al piano terra per molti versi sorprendente era quella di BluPress e SIAudio, con il nuovo Krypton 300, progetto delling, Chiappetta, che riusciva a pilotare le Avalon:

Salendo, e in ordine per forza di cose più sparso, fra le sale ottimamente suonanti cerano:
Best Audio & Video con i diffusori WLM e lamplificazione New Audio Frontiers; in particolare il sistema WLM era il nuovo top di gamma del costruttore viennese:

Hi Fi Center, una certezza, con il sistema completo MBL, stavolta causa dimensioni della stanza con i diffusori 121 da piedistallo, che, pur essendo di dimensioni più ridotte, fanno sentire una larga misura delle qualità dei grandi sistemi di questo marchio:

Mantra Sound, con i nuovi Daiko (un 21cm Supravox e una versione ridotta delle trombe ibride del sistema top Dulcet) e le elettroniche Audio Consulting, fra cui una modifica estremamente interessante ad un lettore multiformato Denon:

Omicron Group e Extreme Audio, che utilizzavano le straordinarie elettroniche importate da DNAudio, sorgente EMM Labs e amplificazione Lamm. Diffusori, a seconda della giornata, Image SL o Elyss con il loro modulo sub. Credo che Aldo Zaninello abbia un problema, qui: le "piccole" Elyss sono, per molti versi, davvero davvero interessanti

Silco, con un sistema YBA completo, che ho sentito solo negli ultimi minuti della fiera, e che è riuscito a farmi dimenticare la stanchezza di due giorni di foto, chiacchierate, ascolti, facendomi godere la musica:

DP Trade e Grandi Note, con un sistema BAT/GrandiNote/Kharma (le nuove CE2.3)/Shunyata, davvero interessante sia per le qualità dei diffusori Kharma, sia per la "valvolarità" dellintegrato GrandiNote, che è a stato solido:

e, per chiudere in bellezza, GTE Audio, unazienda tedesca sconosciuta, che evidentemente fa sul serio: sala enorme, JM Lab top, un DAC da 50.000 Euro, un amplificatore allo stato di prototipo avanzato e un suono di grandissima precisione:

Il mostruoso DAC a tre telai fa anche da preamplificatore per i segnali digitali (il sistema è composto da una unità centrale di controllo, che potete vedere qui, e da due DAC mono che contengono sedici BB PCM1704 cadauno, un sistema di sovracampionamento analogico e unuscita a trasformatore, senza filtro analogico di per sé e con un controllo del volume a rete di resistenza):

Ah, e non se la prendano gli assenti da queste prime highlights: so che anche i loro apparecchi sono ottimi e che le loro demo erano curate (e che magari qualcuno aveva qualche problema di acustica, vero LP Audio?); ci ritornerò quando arriverà il resto di questo reportage.