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NUMERO 19
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    Milano Hi-End 2006 - Highlights
    di Igor Zamberlan

    Fra non molto arriverà il reportage completo, per ora — come nelle trasmissioni televisive sportive — le "azioni salienti" del Milano Hi-End 2006, le sale e gli oggetti che mi hanno particolarmente colpito.

    Iniziando dal piano terra, la sala di Mad for Music, con i diffusori Audiopax Reference 150, il pre dello stesso costruttore brasiliano, i finai NuForce Ref9 o Margules, la sorgente digitale Einstein o quella analogica Wilson Benesch con pre e step-up Mad For Music, il cablaggio Ecosse:

    In questa sala, domenica sono apparse le nuove Apertura Thema, ad annunciare l’accordo raggiunto fra l’importatore AuDeus e Mad For Music per la distribuzione sul territorio nazionale dei marchi Apertura, Lavardin, Morch, Wilson Benesch, Einstein. Le Thema hanno un’aria decisamente interessante:

    Altra sala al piano terra per molti versi sorprendente era quella di BluPress e SIAudio, con il nuovo Krypton 300, progetto dell’ing, Chiappetta, che riusciva a pilotare le Avalon:

    Salendo, e in ordine per forza di cose più sparso, fra le sale ottimamente suonanti c’erano:

    Best Audio & Video con i diffusori WLM e l’amplificazione New Audio Frontiers; in particolare il sistema WLM era il nuovo top di gamma del costruttore viennese:

    Hi Fi Center, una certezza, con il sistema completo MBL, stavolta — causa dimensioni della stanza — con i diffusori 121 da piedistallo, che, pur essendo di dimensioni più ridotte, fanno sentire una larga misura delle qualità dei grandi sistemi di questo marchio:

    Mantra Sound, con i nuovi Daiko (un 21cm Supravox e una versione ridotta delle trombe ibride del sistema top Dulcet) e le elettroniche Audio Consulting, fra cui una modifica — estremamente interessante — ad un lettore multiformato Denon:

    Omicron Group e Extreme Audio, che utilizzavano le straordinarie elettroniche importate da DNAudio, sorgente EMM Labs e amplificazione Lamm. Diffusori, a seconda della giornata, Image SL o Elyss con il loro modulo sub. Credo che Aldo Zaninello abbia un problema, qui: le "piccole" Elyss sono, per molti versi, davvero davvero interessanti…

    Silco, con un sistema YBA completo, che ho sentito solo negli ultimi minuti della fiera, e che è riuscito a farmi dimenticare la stanchezza di due giorni di foto, chiacchierate, ascolti, facendomi godere la musica:

    DP Trade e Grandi Note, con un sistema BAT/GrandiNote/Kharma (le nuove CE2.3)/Shunyata, davvero interessante sia per le qualità dei diffusori Kharma, sia per la "valvolarità" dell’integrato GrandiNote, che è a stato solido:

    e, per chiudere in bellezza, GTE Audio, un’azienda tedesca sconosciuta, che evidentemente fa sul serio: sala enorme, JM Lab top, un DAC da 50.000 Euro, un amplificatore allo stato di prototipo avanzato e un suono di grandissima precisione:

    Il mostruoso DAC a tre telai fa anche da preamplificatore per i segnali digitali (il sistema è composto da una unità centrale di controllo, che potete vedere qui, e da due DAC mono che contengono sedici BB PCM1704 cadauno, un sistema di sovracampionamento analogico e un’uscita a trasformatore, senza filtro analogico di per sé e con un controllo del volume a rete di resistenza):

    Ah, e non se la prendano gli assenti da queste prime highlights: so che anche i loro apparecchi sono ottimi e che le loro demo erano curate (e che magari qualcuno aveva qualche problema di acustica, vero LP Audio?); ci ritornerò quando arriverà il resto di questo reportage.


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