Top Audio & Video 2005
Di Loris Lisanti
Reportage Video

Distributore: A.V.A.
www.avaitaly.it
Nella saletta 122, al primo piano, spiccavano le bellissime elettroniche A/V di Fosgate Audionics . Forse poco noto agli audiofili italiani, Fosgate Audionics è una delle più interessanti realtà in campo multicanale d'oltreoceano. Dopo un trentennio d'esperienza accumulata nell'audio multicanale professionale, 25 brevetti al suo attivo, la creazione del celebrato sistema di decodifica “6-axis” e del Dolby Prologic II, Jim Fostage è giustamente considerato una delle colonne portanti del suono surround. Non si dimenticano neppure i suoi successi commerciali, come ad esempio il Citation 7.0, progettato per Harman-Kardon e considerato da molti critici come il miglior pre/pro analogico degli ultimi dieci anni.
Nella foto potete vedere il FAPT1+, un SintoPre/Processore per Home Theater a 7.1 canali con display TFT LCD da 7”, compatibile con segnali codificati Dolby Digital/ Dolby Digital-EX/ Dolby Pro Logic II/ Dolby PL-IIx/ Dolby Headphone/ DTS/ DTS-ES/ DTS Neo:6/ DTS 24:96/5 Canali

Come resistere al fascino un po' retrò del FAPVI ? Preamplificatore e processore Dolby Prologic II valvolare, prodotto a tiratura limitata e testimone della predilezione di Jim Fosgate per i tubi.

Una dei più interessanti prodotti di questo TAV2005, il PAC multicanale.
PAC , acronimo di Phase and Pulse Correction , è un complesso sistema di correzione acustico/elettronico basato in parte, ma non solo, sul complicato software acustico DRC sviluppato da Denis Sbragion.
Disponibile in versione stereofonica, o multicanale (7.1), il PAC è una delle poche, se non pochissime novità “vere” di questo TAV2005. Studiato per ottimizzare l'interfacciamento impianto/ambiente in modo rapido, semplice ed efficace, il PAC ha le carte in regola per proporsi come valida alternativa a costosi e invasivi interventi di correzione acustica passiva, eccellendo per quel che concerne il margine d'intervento e controllo delle basse frequenze, proprio laddove i tradizionali concorrenti mostrano i propri limiti funzionali.
In Fiera, il PAC stereofonico “puliva” efficacemente l'acustica di una terribile micro saletta, mentre il multicanale non lasciava spazi a dubbi e riluttanze. Anzi (e qui mi sbilancio), direi di più: la sua efficacia in ambito HT è tale da innalzarlo prepotentemente dal rango d'accessorio al grado di componente indispensabile per qualunque sistema multicanale con velleità high-end (sempre dal mio umile punto di vista, s'intenda).

Distributore: AGMultivision
www.agmultivision.it
SONAVISone, è il nome di un sofisticato media center dal design minimalista, e come tutti i media center che si rispettino promette di sgombrare il campo e il rack audio/video TV da tanta elettronica desueta.Via il videoregistratore, il lettore DVD e se volete anche il lettore CD! SONVISone si propone di sostituirli tutti! Può farvi da sintonizzatore TV, analogica o digitale, satellitare, via cavo o antenna, ma anche la pay TV è contemplata. Può registrare in alta definizione con audio multicanale e permette di effettuare copie di back-up su DVD e CD dei vostri filmati preferiti. Può fungere da video scaler, inoltrando ad un eventuale proiettore il segnale progressivo nella risoluzione nativa dello stesso. Infine, può archiviare un'ampia quantità di CD e DVD audio, fotografie, nonché giochi e programmi per PC.

Distributore: Audio Natali
www.audionatali.it
Un impianto Audio Video High End minimalista quello presentato da Audio Natali:
Monitor Plasma DreamVision MovieStar HD 50
Sorgente Krell DVD Standard
Una chiara dimostrazione di cosa si possa ottenere con “appena” due, ottimi, componenti. In sottofondo dell'ottima musica (scollegata dal contesto video) riprodotta dalle impressionanti Leema acoustics XEN . Impianti nel complesso “semplici” ma ricchi di contenuti, interfacciati bene e sapientemente inseriti entro i limiti acustici permessi da una camera d'albergo, filosoficamente in netta contrapposizione a molta roboante concorrenza.

Decisamente accattivante, il DreamWeaver 3 suscitava curiosità ed apprezzamenti anche del pubblico femminile, spesso molto esigente in fatto di design e notoriamente avverso all'intrusività delle nostre elettroniche. Risoluzione di 1280 x 720, contrasto 3000:1, ruota colore a 7 segmenti.

Inusuali e raffinati, gli elementi d'arredo della serie Triplo di “Turati T4” facevano da cornice ai Plasma MovieStar . La serie Triplo Light , in particolare, è pensata per utilizzare la luce come forma d'espressione ed elemento d'arredo. Grazie alla tecnologia Cromocolor, permette infatti di scegliere l'effetto d'illuminazione desiderato ma anche di realizzare variazioni cromatiche, passando dolcemente da un tono all'altro in una successione di colori e sfumature.

Distributore: Audiogamma
www.audiogamma.it
Audiogamma ha portato al Tav2005 due impianti HT d'altissimo rango, nei quali figurava una selezione di prodotti d'altissimo contenuto tecnologico scelti tra i marchi più prestigiosi quali Barco, B&W, Classè, Denon, DVDO, Infocus. Il primo, più votato alla proiezione digitale era in esposizione in sala D al piano -1, ed era composto da:
Proiettore Infocus ScreenPlay 777
Sorgente Denon DVD A1XV
SintoAmplificatore Denon AVC1XV
Processore DVDO iScan VP30
HTPC per sequenze in HD 1080p
Mostruosamente imponente il nuovo amplificatore Denon AVC1XV , con i suoi 170 Watt/canale, 10.1 canali, 30 centimetri d'altezza, 43 di larghezza e quasi 50 di profondità per 40kg di massa.

In foto l'Home Theater PC assemblato e alloggiato all'interno di un cabinet SilverStone. L'HTPC veniva alternato alla sorgente DVD, ed usato per dimostrare le capacità dell' Infocus Screenplay 777 durante la fruizione di materiale in alta definizione.
Appoggiato sull'HTPC spiccava il nuovo processore video DVDO iScan VP30 , esibito qui in anteprima europea, e disponibile al pubblico dalla seconda metà d'ottobre. L' iScan VP30 è un processore alto di gamma, capace di convertire qualunque segnale video standard o HD in un qualunque segnale progressivo compreso tra 480p e 1080p. Connettività semplicemente illimitata con i 12 ingressi video, 9 ingressi audio, 1 uscita video analogica, 1 uscita audio/video digitale, e 2 uscite audio digitali. Supportati tutti i possibili standard di connessione: composito (PAL/NTSC/SECAM), s-video (PAL/NTSC/SECAM), component (YPbPr, RGB/S), RGBHV/component (BNC), HDMI, SD-SDI, ottico digitale (audio), coassiale digitale (audio), RCA analogico (audio).

In sala ALFA al piano –2, in dimostrazione un impianto A/V semplicemente stratosferico, composto dall'eccezionale Barco Cine 8 D e dal meglio della produzione B&W e Classè.
Nonostante l'ottimo risultato finale, è doveroso informare il nostro pubblico che il Cine 8 D proiettava, in realtà, al minimo delle sue potenzialità. Un guasto all'alimentatore lo costringeva ad operare con un raster inferiore a quello indicato per tubi da 8”, tale avaria unita alle generose dimensioni dello schermo scelto (ben 3 mt di base) contribuiva senz'altro a sottrarre “punch” all'immagine. Cionostante, a dispetto delle condizioni avverse, il Barco era in grado di fornire prestazioni da autentico fuoriclasse, risultando il miglior proiettore della fiera insieme al Marquee “enhanced” di Home Cinema Solution .
Se da un lato, il problema tecnico sopraggiunto concede al prodotto Belga un certo margine di potenziale inespresso facendoci intuire quale fenomenale strumento di proiezione sia (quando perfettamente funzionante). Dall'altro, mi lascia un pò apprensivo l'origine stessa del guasto, giacché i moduli d'alimentazione sono da sempre il noto punto debole dei proiettori CRT Barco, e la principale causa di malfunzionamento delle precedenti serie.

Distributore: BenQ
www.benq.it
Molto probabilmente il marchio BenQ (si pronuncia Benchiù) suonerà poco familiare ai videofili e audiofili di vecchio corso, ma alquanto familiare per chi opera attivamente nel settore informatico. BenQ si può definire un colosso tecnologico, nato dall'ex gruppo Acer Communication & Multimedia, ha qualcosa come 10.000 dipendenti in tutto il mondo, un giro d'affari per miliardi d'Euro ed oltre 600 brevetti al suo attivo. La sua produzione spazia dalle tecnologie per comunicazione (wireless, reti a banda larga) passando per i componenti informatici (scanners, stampanti, tastiere, mouse, masterizzatori), sino al settore che più ci riguarda, le tecnologie di visualizzazione (monitors, televisori, proiettori). Vorrei citare ad esempio proprio il suo impegno in campo informatico, poiché Benq ha saputo imporsi con prodotti diventati di fatto punto di riferimento nella masterizzazione, riempiendo, ideologicamente, il vuoto lasciato da Yamaha e proponendosi come reale concorrente a Plextor. Peculiarità di questo gruppo “globale” è quella di offrire prodotti dall'ottimo rapporto prezzo/prestazioni.
Il listino videoproiettori di BenQ annovera tantissimi modelli progettati per ogni tipo d'applicazione: ci sono i portatili, quelli professionali, gli entry level, ed infine i nostri tanto amati Home Cinema.
Novità assoluta presentata a questo TopAudio il Benq PE8720 , un proiettore DLP basato su singolo chip TI DK3 720P , risoluzione nativa di 1280x720, contrasto dichiarato di ben 6200:1, controllo ottico completamente motorizzato, ivi incluso fuoco, zoom e lens shift. Con i suoi appena 23dB di rumore acustico dichiarato, potrebbe rivelarsi uno dei più silenziosi proiettori digitali in circolazione.

Nella foto sotto il BenQ PE7700, a dotta l'esclusiva tecnologia proprietaria BenQ Senseye: 1100 ANSI lumens di luminosità, contrasto di 2500:1, risoluzione nativa di 1280x 720, lampada da 250W con durata dichiarata compresa tra 2.000 e 3.000 ore, livello di rumorosità compreso tra i 26 ed i 29dB.

Distributore: Epson
www.epson.it
Tra i VPR di Epson, molto interessante il nuovo EMP-TWD1 , soluzione “all in one” dedicata ad un pubblico alla ricerca di praticità e semplicità d'impiego. La sezione di proiezione adotta l'affermata tecnologia a 3 LCD di Epson: risoluzione nativa di (854 x 480) per pannello, contrasto di 1000:1. L'output luminoso varia da 350 ANSI lumens a 1200ANSI lumens, nelle rispettive modalità “silenziosa” e “normale”.
Trattandosi di unità “all in one”, il TWD1 incorpora anche un lettore DVD di alta qualità ed una coppia di diffusori Direct Drive (DD) di JVC, l'unità è anche provvista di uscita per subwoofer opzionale esterno. Facilità di installazione garantita da ottiche con scorrimento verticale/orizzontale della lente e correzione trapezoidale d'immagine.

Sul lato posteriore trovano posto: il cassetto di caricamento del DVD, il display VFD, e le griglie delle casse acustiche. Particolarmente curata l'integrazione di queste ultime con l'intero chassis, giacché si tratta di veri e propri micro diffusori (in legno) multidirezionali, studiati per immergere l'ascoltatore in un campo sonoro di tipo surround. L'estetica, in netta contrapposizione con le rotondità dell'attuale produzione mondiale, è semplice, lineare e risulta molto piacevole ed elegante. La sagoma un po' cubettosa gli conferisce quell'aria “seriosa”, più da settore “Professionale” che “Consumer”. Lo stesso raccordo, tra telaio e ottica, sembra donargli un'espressione accigliata, quasi a rimarcare una scelta stilistica votata al rigore delle linee. Il prezzo di listino dell'Epson EMP-TWD1 è di 1299 Euro Iva inclusa.

Particolarmente interessanti i nuovi modelli EMP-TW20 e EMP-TW600 .
Il Tw20 è un proiettore a triplo LCD TFT, particolarmente interessante poiché utilizza un nuovo pannello realizzato con materiali plastici ed inorganici (DPIS) denominato D5, sviluppato per incrementare il rapporto di contrasto. La risoluzione nativa dei tre pannelli è 854 x 480, rapporto di contrasto di 1000:1, e luminosità di 1200 lumens. Come da tradizione Epson, anche l' EMP-TW20 permette lo scorrimento verticale ed orizzontale della lente, l'obiettivo utilizzato consente di ottenere immagini da 80” già a partire da 2 mt di distanza dallo schermo, garantendo enorme facilità ed elasticità di installazione. L'Epson EMP-TW20 è offerto al pubblico ad un prezzo di 999 Euro Iva inclusa.
L'Epson EMP-TW600 è un triplo LCD dalle performance sicuramente elevate: risoluzione nativa di 1280 x 720, rapporto di contrasto di ben 5000:1, 1600 lumens l'output luminoso misurato secondo lo standard ANSI, appena 26dB il livello di rumorosità (modalità economica). Scorrimento orizzontale e verticale della lente per una facile installazione, anche decentrata rispetto allo schermo.

Distributore: Eurosell
www.eurosell.it
Immagini dettagliatissime da questo Panasonic PT-D7000E/E-K , un tre chip DLP dalle performance notevoli. Per la verità trattasi di un prodotto pensato per il settore professionale, e più specificamente per il Digital Cinema, cosa confermata anche dall'ampia scelta d'ottiche opzionali e accessori per il montaggio, come anche dal peso e dall'ingombro (poco più piccolo di un compatto CRT).
I tre chip DMD in formato 16:9 assicurano una risoluzione nativa di 1366x768, contrasto dichiarato di 4000:1 con Dynamic Iris attivato. Il Panasonic monta 2 lampade UHM da 300W ciascuna ed è in grado di operare sia in configurazione a lampada singola (producendo circa 3000 lumens), sia in configurazione dual lamp (ben 6000 lumens di output). Particolarmente raffinato infine il percorso ottico sigillato e raffreddato a liquido che, a detta di Panasonic, assicura prestazioni top mediamente più durature, oltre a salvaguardare la vita dell'apparecchio.
Il costo di commercializzazione, certamente impegnativo, lo pone in diretta concorrenza con il meglio dell'attuale produzione digitale, ivi compreso l'ottimo Sony Qualia.

Quel che più mi ha impressionato di questo 3 chip Dlp è stato il senso di tridimensionalità che riusciva a restituire, davvero ottima la percezione di spazio tra gli oggetti e piani dell'inquadratura. Nella foto sotto: il Panasonic PT-D7000E/EK in azione su schermo Eurosell motorizzato da 100” e guadagno di 1.2.

Eurosell è anche distributore di Cinemateq , produttore tedesco specializzato in display al Plasma e strumenti per l'ottimizzazione d'immagine. Nella foto, potete notare il POP II SDI , acronimo di Picture Optimizer Plus II SDI. I l POP II SDI è un processore hi-end dal design molto sobrio ed elegante in grado di effettuare operazioni di scaling in dominio digitale fino alla risoluzione di 1080p. Ventidue risoluzioni predefinite in PAL ed altrettante in NTSC per un totale di 44 combinazioni pre-impostate e rapidamente accessibili da telecomando.

In questa foto potete ammirare il Cinemateq POP II SDI in azione assieme al display al Plasma Cinemateq CT-50HD . Come lascia facilmente intendere la sigla, il CT-50HD è un dispositivo da 50”, il data-sheet indica, tra le altre: risoluzione di 1366 x 768 e rapporto di contrasto dichiarato di 3000:1.

Signore e signori ecco a voi i primi proiettori che non hanno bisogno di fili per funzionare! Eeccezion fatta: il cavo d'alimentazione, ovviamente.
Stiamo parlando del Di.com Ds16 e del suo fratello “ dati” il Dx23. Entrambi sono i primi proiettori al mondo in grado di agganciarsi ad una rete Wireless, rendendo così superfluo il cordone ombelicale verso la sorgente. Prodotti che si possono installare in ogni angolo della casa, o spostare rapidamente da una stanza all'altra senza effettuare noiosi, e non sempre semplici, cablaggi. Un solo requisito necessario: possedere un Personal Computer dotato di scheda Wireless e lettore DVD.
Il design del Ds16 è stato interamente realizzato in Italia, con particolare riguardo alle raffinate esigenze del pubblico femminile europeo: la cover, ad esempio, è disponibile in cinque diverse finiture dai colori hi-tech e dai nomi esotici: rosso corsa, giallo zolfo, silver mirror, silver meteor, e nero ebano.
Se il Ds16 si può considerare un VPR tendenzialmente orientato verso il settore video, il Dx23 trova negli ambiti della didattica, delle videoconferenze, della formazione a distanza, e del business in generale, il suo habitat ideale.

Distributore: Home Cinema Solution
www.homecinemasolution.it
Una boccata d'ossigeno analogica la saletta allestita da Home Cinema Solution:
Proiettore Electrohome Marquee 8500 “enhanced”
Processore video PMS Crystalio VPS2300
Sorgente DVD marchiata Denon
Sconvolgente riconoscere quanto abbia ancora a offrire un proiettore studiato più di dieci anni orsono e quanto profondo sia ancora il gap da colmare per ottenere la fluidità, pienezza e naturalezza della proiezione CRT. Certo, fa senso parlare ancora di superiorità della proiezione analogica quando tutti i produttori volgono al “digital ready”, ma questo Marquee 8500 “enhanced” così come il Barco Cine 8 D (esposto in sala Alfa) sono prove inequivocabili della “persistente” supremazia CRT per fini HT.
Non dimentichiamoci che la produzione della serie Marquee è cominciata nei primi anni '90 per opera di Electrohom e, e che il Marquee è ancora oggi in produzione sotto il marchio VDC ( Video Display Systems ). Nel corso degli anni, però, i Marquee hanno subito modifiche e attualizzazioni importanti che l'hanno reso via a via sempre più performante, ed al tempo stesso consolidato le già ottime caratteristiche di affidabilità e stabilità.
Il Marquee 8500 portato al TAV, benché esteriormente identico alla produzione VDC corrente, in realtà incorporava importanti migliorie al modulo di ingresso video (VIM) e agli amplificatori RGB (Neck Boards).
Benché particolarmente affezionati alla serie Marquee, Home Cinema Solution si occupa anche di altri marchi, ed offre unitamente agli Electrohome un'intera gamma di CRT usati ricondizionati, tra i quali figurano: Barco, Sony, e Nec.

Nel set-up di Home Cinema Solution , l'ottimo 8500 “enhanced ” operava in congiunzione con il processore PMS Crystalio VPS-2300. Processore video di qualità, in grado di trattare ed elaborare qualunque segnale video analogico o digitale gli vogliate dare in pasto. All'interno del crystalio la conversione da formato interlacciato a progressivo è affidata all'ormai famosissimo chipset Faroudja FLI2300, mentre la delicata operazione di scaling è ottenuta mediante algoritmo proprietario sviluppato dai laboratori Pixel Magic Systems . Per quel che concerne le connessioni, il Crystalio è una macchina veramente elastica in grado di soddisfare qualunque razionale esigenza digitale ed analogica attuale e futura. Ma è proprio sul fronte della qualità assoluta d'immagine che la PMS punta prevalentemente, il Crystalio, infatti, non è macchina pensata per il solo settore Home, e poiché tale, non sembra incline ai vacui esoterismi e alle sfacciate speculazioni che spesso piagano il nostro ambiente. Al contrario, il suo valore è rimarcato dal successo in ambito professionale nelle delicate applicazioni mediche endoscopiche o microscopiche, dove la precisione d'immagine si rivela un requisito fondamentale.

Distributore: Marantz
www.marantz.it
Tradizionalmente votata alla riproduzione audio stereofonica, la sala Marantz accoglieva quest'anno anche un impianto audio/video top di gamma. Composto dal display LC3201e , televisore LCD da 32” a schermo piatto, risoluzione di 1366 x 768, rapporto di contrasto 1000:1 e luminosità di 450 cd. Completavano il sistema la sorgente DV9600 , lettore multiformato SA-CD, DVD-A e DVD-V ed il ricevitore SR9600 , sintoampli da 140W x 7 canali certificato THX Ultra 2.

Che peccato non poter vedere all'opera il famoso Marantz VP-12S4 , considerato insieme al Nec HT1100 uno dei migliori proiettori Dlp mono chip. Il VP-12S4 monta il chip set Texas Instruments HD2+ DC3 da 0.81”. Risoluzione nativa di 1280 x 720, formato 16:9, rapporto di contrasto di 4500:1, luminosità variabile 600 lumens (modalità economy), 700 lumens (modalità normal). Monta una lampada SHP da 200 Watts, ruota colore a 7 segmenti e percorso ottico totalmente sigillato. L'ottica permette inoltre il lens shift verticale manuale.

MAXIVIDEO
www.maxivideo.it
Non sapete rinunciare all'emozione del grande schermo ma vostra moglie non ne vuole proprio sapere di un telo bianco penzoloni nel bel mezzo del salotto? MAXIVIDEO potrebbe avere la soluzione che fa per voi. Si chiama Theatrescreen ed è uno schermo motorizzato che ritraendosi fa spazio ad una piacevole gigantografia. Thearterscreen può essere personalizzato scegliendo tra 10 sfondi fotografici e tre differenti cornici, nelle finiture: nero, canna di fucile, argento spazzolato. Disponibile nei formati 70, 90 e 100”. Per quanto attraente e hi-tech il look metallico della finitura argentea, bisogna convenire che si tratta di una delle superfici meno indicate ai fini della proiezione, vi basti osservare il nefasto riflesso del flash nelle foto che seguono.

Distributore: MULTIMEDIA DIGITALE
www.multimediadigitale.com
Multimedia Digitale è una giovane azienda napoletana indirizzata alla distribuzione di componenti Audio e Video e presente quest'anno per la prima volta al TAV. La catena Video proposta dallo staff di Multimedia Digitale si può riassumere in:
Proiettore METAvision CHT726
Sorgente Denon DVD 3910
Riduttore di rumore Algolith Mosquito 3D Noise Reducer
Schermo di 2 mt di base e fattore di guadagno di 1.3 prodotto da Stuart
Il M ETAvision CHT726 è un VPR DLP basato su singolo chip HD2+, risoluzione nativa di 1280 x 720 pixels, 1000 Ansi Lumens e rapporto di contrasto di 3500:1 (full on/off), ruota colore a 6 segmenti e velocità quintupla.

Novità interessante, il riduttore di rumore Algolith Mosquito .
L' Algolith Mosquito è un prodotto studiato per ridurre il tipico disturbo di visualizzazione dei segnali digitali compressi denominato “mosquito noise”, disturbo fatalmente presente nei nostri DVD video. Algolith assicura che il Mosquito 3D Noise Reducer è in grado di ridurre o eliminare questo disturbo, così come altre aberrazioni d'immagine quale ad esempio gli artefatti a blocchi nelle rapide sequenze, restituendo un'immagine globalmente più pulita e netta.

Complessivamente una sala video gradevole con prodotti interessanti a prezzi molto concorrenziali, peccato per il livello dell'impianto audio regolato a volume tale da allontanare gli ospiti dall'udito più delicato, impedendo a tratti una valutazione serena ed accurata delle capacità dell'impianto video stesso.
Distributore: Nautilus e AVD
www.nautilusav.it
www.avd.it
Sicuramente la sala HT più impegnativa dell'intera edizione 2005 e probabilmente il più bell'ambiente HT che il TopAudio abbia mai accolto. Posso solo immaginare lo sforzo logistico compiuto dallo staff di AVD per trasformare una fredda camera d'albergo nella più sofisticata ed accogliente (cosa più importante) area audio/Video che abbia visto in una fiera. L'elegante sala è stata realizzata mediante l'utilizzo di una gamma di pannelli componibili appartenenti ai sistemi di arredo HTE (Home Theater Environment). Quest'anno abbiamo avuto il piacere di apprezzare le soluzioni estetiche della versione Modular, completano la serie HTE le versioni Luxury e Vertical . Ogni singolo pannello oltre a vestire esteticamente la stanza, svolge un compito acustico specifico, assorbendo o riflettendo il suono, in modo che i tre campi sonori ai quali sono esposti gli spettatori: il campo diretto, le prime riflessioni ed il campo riverberato, risultino in accordo con le specifiche dello standard THX.

Dall'installazione traspariva la volontà di fornire un luogo di relax esteticamente raffinato, accogliente, intimo ed allo stesso tempo tecnicamente ineccepibile, oltre ad essere pensato per permettere alle elettroniche di esprimersi al proprio massimo. A proposito di elettroniche, anche qui, impianto A/V tra i più coinvolgenti, costituito da:
Proiettore Vidikron Vision Model 80
Media Center NiveusMedia Denali Edition
Sistema Audio JBL Synthesis Atlas
Schermo da 250 cm microperforato
Che piacere il ritorno di un marchio prestigioso come Vidikron , e che delizia vedere in azione un proiettore D-ILA ad alta risoluzione. Il Vidikron Vision Model 80 è un tre chip D-ILA in formato 16:9, risoluzione nativa di 1920 x 1080 (come sembrano lontani gli anni della pixelation!), rapporto di contrasto di 2100:1 misurato ANSI, 1050 ANSI Lumens. Da quel che abbiamo potuto vedere si può affermare con tranquillità che questo Vidikron, così come il Sony Qualia, rappresenti il top della produzione digitale, e quanto attualmente più vicino ad un 9” CRT di alta classe come il Barco Cine 9 , il Sony G-90 o il Marquee 9500LC Ultra .
Non possiamo far altro che sperare ed attendere che l'ammortamento dei processi produttivi, lo sviluppo tecnologico ed il tempo, rendano queste meraviglie economicamente accessibili ad un parco utenti sempre più vasto.

Quello che vedete in foto, poggiato sul processore JBL Synthesis , è il NiveusMedia Denali Edition , un moderno Media Center dal design imponente. Il Denali Edition utilizza una serie impressionante di alette di raffreddamento per garantire una dissipazione termica totalmente passiva, cosa che lo fa somigliare più ad un costoso amplificatore in classe che A che ad un media center. Particolare cura costruttiva e attenzione per gli audiofili più esigenti, che notoriamente non tollerano l'intrusione acustica delle ventole di raffreddamento. Moltissime infine le funzioni garantite da quest'unità che si propone come vero e proprio centro nevralgico della fruizione A/V domestica.

Distributore: NEC
www.nec.it
NEC, in campo video, non ha bisogno di presentazioni, e chi, come me, ricorda con ammirazione i prestigiosi CRT della serie PG e XG, non può che guardare a NEC con un occhio di riguardo e rispetto. Sfortunatamente, per il momento, non ci sono nuovi prodotti NEC da annunciare, sappiamo però che le novità di questo marchio non si faranno attendere. Assolutamente da segnalare, invece, il nuovo prezzo di listino dell'entry level HT410 : ridotto dai 1300 Euro (prezzo prima dell'estate) agli attuali 799 Euro IVA inclusa. In definitiva, un'ottima iniziativa rivolta ad offrire una valida opzione a tutti coloro che sono alla ricerca di un buon proiettore a costi umani.

Purtroppo solo in dimostrazione statica l'ottimo HT1100 , offerto a 3600 Euro Iva inclusa, in foto si può notare anche la lente anamorfica opzionale.

Molto interessante, infine, il nuovo Media Center battezzato “ Media ConNECtion ”, degno di nota per la sua silenziosità, il boot di appena 7 secondi (l'abbiamo cronometrato) ed il sintonizzatore selezionato. Si tratta di un apparecchio di cui NEC sceglie la componentistica e cura la distribuzione, malgrado non si occupi direttamente della produzione. Nella foto, lo potete ammirare ritratto in compagnia del plasma NEC 42XR3 , al quale era connesso.

Distributore: PFA2
www.pfa2.it
Il leggendario produttore di amplificazioni valvolari fa il suo ingresso nell'arena multicanale con prodotto molto affascinante, un preamplificatore di linea a sei canali. Il MET1, questo il nome, è un pre valvolare 5.1 creato per offrire all'amante dell'audio multicanale e del Home Cinema la stessa qualità che da sempre contraddistinguono le realizzazioni di questo prestigioso marchio. Design pulito e classico come da tradizione Conrad-Johnson, e discreta elasticità assicurata da due set di ingressi (sei canali ogni set) che consentono di connetterlo ad altrettante sorgenti multicanali.

Distributore: Pixel Engineering
www.pixelengineering.it
Pixel Engineering ha portato al TopAudio due sistemi video, di cui uno molto innovativo.
Si chiama MovieTime , ed è una soluzione “all in one” pensata per chi desidera avvicinarsi alla proiezione nel modo più pratico ed immediato possibile, oppure per chi non può rinunciare al grande schermo anche quando in trasferta e desidera una soluzione portatile. MovieTime, infatti, incorpora al suo interno un lettore DVD, un amplificatore stereo e due compatti diffusori acustici. In pratica, tutto quanto necessario a proiettare il contenuto di un DVD video è già compreso nei suoi 3.5kg di peso e non sono necessari complicati cablaggi, connessioni ed interfacciamenti. Basta disporre di uno schermo, collegare il MovieTime ad una presa della corrente, inserire un DVD, ed il gioco è fatto!
Nonostante si tratti di una soluzione “all in one”, MovieTime consente il collegamento da e verso eventuali moduli esterni, quali un SubWoofer opzionale, una console per videogiochi, un videoregistratore o anche il Personal Computer.

Più tradizionale ed economicamente impegnativo il secondo sistema video presentato da Pixel Engineering :
Proiettore Optoma Theme Scene H79
Sorgente DVD Meridian 691
Schermo da 205 cm di base
In questo secondo sistema il proiettore operava collegato alla sorgente tramite HDMI ed era impostato alla risoluzione di 720p@50 Hz.
A dire il vero, l' Optoma Theme Scene H79 ricorda molto il suo predecessore H78 con il quale condivide non solo il telaio ma anche molte delle caratteristiche tecniche, anche il contrasto dichiarato di 4000:1, è di poco superiore a quello del suo predecessore. Risoluzione nativa di 1280 x 720, chipset TI HD2+, luminosità di 1000 lumens e controllo di shift verticale dell'obiettivo. L' Optoma con il suo livello di rumore di appena 23dB è un proiettore molto silenzioso, inconsueta infine la scelta di una ruota colore a 8 segmenti.

Distributore: Projection Design
www.projectiondesign.com
Tra i migliori VPR digitali di questo Tav2005 (insieme al C3X di SIM2, il Panasonic PT-D7000, il Vidikron Vision ) l'impressionante Action model three 1080 della norvegese Projection Design .
Presentato al TopAudio 2005 in anteprima europea, il model three operava in congiunzione con uno schermo di 120” di diagonale a guadagno nullo. Immagini d'alto impatto durante le sequenze di Terminator 3 con software ad alta risoluzione in formato WMV.
Dettagliatissimo già a 720p possiamo solo immaginare cosa potrebbe fare qualora operasse con software ad alta definizione e risoluzione pari alla nativa. Il model three 1080 , infatti, con il suo chip Texas Instruments DMD DC3 1080p da 0,95 ”, è un proiettore HD nel vero senso della parola. La risoluzione nativa è fissata a 1920 x 1080 mentre il contrasto dichiarato è di ben 7500:1, raggiunto mediante l'uso del sistema ottico a doppia lampada e due ruote colore, detto DuArch (sistema brevettato da projectiondesign).
Ricca infine la dotazione di lenti opzionali, ben 6 ottiche con fuoco, zoom e spostamenti verticali e orizzontali motorizzati, a dimostrazione dell'attenzione di questo produttore nei confronti dell'utenza home e della facilità d'installazione.

Distributore: SIM2
www.sim2.com
Sim2 si è presentata a questo TopAudio con un prodotto interessantissimo, il nuovo Grand Cinema C3X , un tre chip DLP estremamente compatto e performante basato sulla tecnologia DMD HD2+ DC3. I dati di targa indicano una risoluzione nativa di 1280 x 720, rapporto di contrasto di 6500:1 (full on/full off), e durata della lampada variabile, da 1500 a 6000 ore in funzione della regolazione di luminosità.
Sim2 ha svolto un lavoro eccellente riuscendo a racchiudere un tracciato ottico a triplo DLP in un guscio di dimensioni equivalenti alla concorrenza mono chip.
Il proiettore viene offerto con due tipologie di lenti, una standard chiamata “T2” con throw ratio di 2-3:1 e l'altra opzionale “T1” con throw ratio di 1,5-2:1.
La doppia ottica, le dimensioni ultra compatte, il peso contenuto ed infine il design testimoniano la cura e l'attenzione di questo produttore verso la facilità d'installazione e l'integrazione con l'ambiente domestico.
L'estetica poi non ha bisogno di commenti, è infatti quell'accattivante e raffinata che da sempre caratterizza la serie Grand Cinema. In particolare, il C3X , con le sue fiancate argentee in alluminio e le sue curve sinuose ha un look più spinto e aggressivo (nel senso buono) dei suoi fratelli minori.
Provate ora adosservare i riflessi sulle morbide curve dello chassis e ditemi se non ricorda certe lussuose concept car dei saloni d'auto più prestigiosi!
Un proiettore disegnato per essere esibito orgogliosamente.

Distributore: Tecnofuturo
www.tecnofuturo.it
Sfavillanti scintillii nello stand allestito da Tecnofuturo per Schroers&Schroes , novità di quest'anno il futuristico stand Cosmos , disegnato quale sostegno ed elegante cornice per display al Plasma e Lcd da 42 a 60”. Cosmos è realizzato a partire da lastre di vetro dello spessore di 20mm, poggia su base girevole, ed è in grado di sostenere sino a 70kg (televisore) e 30Kg nello speciale ripiano porta elettronica.

Alcune Considerazioni Finali
Qualora volessi considerare quanto ho avuto modo di vedere al TAV2005 quale espressione del progresso tecnologico raggiunto, o meglio ancora, quale simbolico trampolino di lancio verso la fruizione video domestica del futuro, allora dovrei classificare, l'appena trascorsa, come un'edizione fortunata e colma di buone promesse.
In fondo, il digitale ha fatto passi da gigante, la pixelation sembra ormai un lontano ricordo, ed anche il rapporto di contrasto assieme al livello del nero (benché ancora molto lontani dalla tecnologia CRT) iniziano ad attestarsi su valori pregevoli e/o tali da permettermi di descriverne la gradevolezza senza suscitare l'ira dei fondamentalisti dell'analogico.
Eppure, c'è qualcosa che mi lascia alquanto perplesso e mi fa nutrire più di un dubbio sull'attuale stato di salute del settore, impedendomi, alla fine, di esprimere un giudizio positivo ed anzi, spingendomi a considerare l'edizione appena trascorsa in chiave decisamente negativa.
Il primo fattore negativo che non posso assolutamente sottacere è il livello medio raggiunto dai prezzi, sia in ambito audio sia in ambito video.
Consapevole di iniziare un discorso antipatico ai più (specie agli operatori), so benissimo di avviarmi lungo un cammino che può condurre a più sabbie mobili, ciononostante non posso esimermi dal condividere le sensazioni che ho raccolto (dal pubblico) in questi quattro giorni fieristici.
Che il costo al dettaglio dei componenti Hi-end (soprattutto nel settore audio) avesse subito un incremento parossistico negli ultimi 15 anni, penso ne siate tutti a conoscenza. Quello che molti non amano dire, invece, è che i miglioramenti prestazionali, in molti casi, non hanno per nulla seguito il rateo di crescita dei prezzi, creando uno scollamento semplicemente ridicolo tra prezzo e prestazioni.
Nell'audio tale scollamento si è potuto mascherare in mille maniere: attraverso le lusinghe pubblicitarie, le raccomandazioni cartacee di certa stampa specializzata, i limiti e le esperienze uditive personali (ricordate che la percezione uditiva, in fondo, è molto soggettiva). Un insieme di fattori, dunque, che hanno reso, e rendono difficile la stima del valore reale di un prodotto.
Lo stesso mercato audio dell'usato - esprimendo il valore di un apparecchio audio quale frazione del suo prezzo di listino corrente - tutela l'acquirente da deprezzamenti eclatanti, grazie anche alla prolungata permanenza in listino dei prodotti di fascia alta.
In altri termini: indipendentemente dalla bontà intrinseca di un ipotetico bene tecnologico, e faccio specificamente riferimento al settore high-end, si può affermare con tranquillità che il suo valore è tanto più tutelato quanto più prolungata la sua permanenza sul mercato.
Capite però che il mercato video digitale non può, per la sua natura stessa, garantire questa condizione.
La ricerca, il rapido sviluppo dei chip di visualizzazione, hanno per conseguenza un avvicendarsi di macchine sempre più performanti, che inevitabilmente tendono a soppiantare i modelli antecedenti facendone decrescere rapidamente il valore. L'avvento di una nuova tecnologia in ambito video, ha, come consequenziale effetto, il collasso del valore reale della tecnologia/e antecedente.
Il tempo di permanenza in catalogo dei proiettore high-end digitali è tale da ricordare la tipica alternanza delle elettroniche consumer, pagando però lo scotto dei costi high-end. Attualmente, l'acquisto di un proiettore digitale di punta può richiedere un esborso superiore ai 50 milioni di vecchie lire, a fronte del quale non vi può essere alcuna reale garanzia di prolungata permanenza nel mercato dello stesso. Sino a quindici anni fa, a fronte di un investimento di tale entità, c'era quanto meno l'aspettativa di una lunga permanenza della propria macchina in listino, con tutto quel che ne derivava: rappresentanza, assistenza qualificata, disponibilità di ricambi. La serie di proiettori Marquee, ad esempio, come anche i Barco delle serie 8XX, 12XX, 16XX (macchine in fondo molto simili alle attuali), rappresentano il meglio in ambito video da almeno dieci anni.
Ritornando al discorso iniziale, se al TopAudio 2005 si è avuta la percezione di un miglioramento diffuso delle prestazioni, è doveroso rilevare che questo miglioramento ha riguardato perlopiù dispositivi dal costo inaccessibile alla maggioranza, con prezzi medi attorno ai 10.000 Euro e punte che superavano comodamente i 20.000.
Ma non è tutto, purtroppo. In questi anni ho visto prodotti dal minimo contenuto innovativo offerti a prezzi scandalosi: htpc assemblati con comuni schede Taiwanesi venduti per cinquemila euro, semplicemente perché incastonati all'interno di bei cabinets in stile high-end. Per cifre simili sarebbe lecito esigere elettroniche custom e sistemi operativi sviluppati "ad hoc", altro che macchine assemblate e Windows Media Center.
Tutto questo non può che fare male al settore con ripercussioni che, alla lunga, potrebbero abbattersi anche su quanti svolgono questa attività con diligenza ed onestà.
La maggior parte dei visitatori con cui ho avuto il piacere di discorrere si è detta delusa dall'offerta video, relativamente al livello dei prezzi. Molti, pur potendoselo permettere, hanno espresso il timore di investire i risparmi, duramente guadagnati, in apparecchi costosi, per paura di grandi e repentini scostamenti tra prezzo nominale e andamento del valore reale del bene.
Forse ho avuto semplicemente la fortuna o sfortuna (scegliete voi) di incontrare una sola tipologia di interessati, o forse, più semplicemente, le condizioni dell'economia, l'aumento del costo di vita, l'incertezza relativa al futuro, hanno iniziato a forgiare una tipologia di pubblico più attenta e consapevole alle dinamiche di questo mercato e al tempo stesso più refrattaria alle richieste economiche insensate.
Potrei sbagliarmi, ma penso stia calando anche l'interesse verso il Tav. Idea personale, derivante dal fatto che ho potuto circolare quasi sempre agevolmente lungo i corridoi del Quark Hotel, cosa assolutamente impensabile già solo tre anni fa. E dire che, l'evento concentrato in soli quattro giornate, anziché le tradizionali cinque, faceva inizialmente presagire un aumento del flusso di visitatori.
Un'altra cosa che mi ha lasciato alquanto perplesso è stata la “Babele” di formati sorgenti utilizzati per le dimostrazione, cosa che ci obbligava ad entrare nelle salette ed inoltrare, come primo quesito, una domanda relativa al formato sorgente e solo successivamente i quesiti relativi al proiettore.
In generale abbiamo rilevato l'uso di filmati in alta definizione praticamente in ogni dove, ad eccezione dei pochi coraggiosi che a dispetto della concorrenza si intestardivano ad utilizzare semplici DVD commerciali, lasciando ai loro scalers e proiettori il compito di addolcire la pillola. Tra questi, non potevano mancare i soli due dimostratori dotati di proiettori CRT, i quali potevano darsi il lusso di utilizzare software poveri (relativamente alla densità di pixels reali) consci della superiorità della tecnologia CRT in questa condizione.
Personalmente avrei preferito vedere molte più dimostrazioni da normali DVD perché avrebbe permesso di valutare meglio le doti dei processori interni ed esterni utilizzati, ma soprattutto perché unico formato prontamente disponibile in Italia.
Peccato per l'assenza di Sony, credo avrebbe avuto molte cose interessanti (Qualia) da mostrare al pubblico di appassionati italiani. A proposito…
Lo sapevate che proprio Sony con una mossa a sorpresa ha annunciato l'imminente commercializzazione di un'unità dalle caratteristiche simili a quelle del Qualia ad un 1/3 del suo prezzo?
Si tratta di un'unità D-ILA denominata VPL-VW100: un 3 chip con risoluzione di 1920x1080, contrasto di 15:000:1 (si avete letto bene! Quindicimila a uno) e prezzo annunciato di 10.000 dollari circa, che, stando al tasso di cambio corrente (10/05) fanno più o meno 8.500 Euro.
Ed ora, ai baldi concorrenti, la contromossa!
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