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NUMERO 18


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COMPACT MA NON TROPPO: MASTERSOUND COMPACT 845
Di Angelo Jasparro

E’ il secondo apparecchio della Casa vicentina che recensisco per Videohifi, dopo la prova di pre e finali pubblicata nel n. 9, che potete liberamente consultare accedendo all’archivio. Riconosco che lo faccio con molto piacere, nutrendo una sorta di simpatia per il suono che questi amplificatori valvolari sono in grado di darci. Ho quindi accolto con favore la proposta del produttore di occuparmi di questo nuovo integrato, pur sapendo che era già stato ascoltato da qualche mio collega di Fedeltà del Suono. Il fatto di provarlo senza ancora conoscere il parere di altri recensori potrebbe risultare interessante sia per il sottoscritto che per i lettori di entrambe le riviste, che possono così leggere due pareri diversi circa la stessa macchina, inserita in due diversi impianti. Una bella sfida per chi vi sta scrivendo, ma anche un atto di coraggio da parte di Mastersound, che evidentemente è sicura dei propri mezzi. In questo momento ripenso con tristezza a quegli operatori che in passato mi hanno negato i loro "gioielli di famiglia", preoccupati del fatto che non potessi garantire loro a priori un parere favorevole. Ne approfitto per chiarire il mio pensiero: sinceramente non credo che una recensione, comunque essa vada, sia in grado di condizionare pesantemente il mercato di un apparecchio. Se vi riesce anche solo parzialmente, è comunque un modo d’incuriosire i lettori verso un ascolto, mentre l’oblìo non porta certo ad aumentare le vendite. Lasciamo ora gli operatori alle loro politiche commerciali preferite, e torniamo al nostro bell’amplificatore. Si, penso che sia bello.

La linea è un classico per Mastersound e richiama quella delle altre loro macchine alto di gamma. Frontale nero munito di due manopole atte alla selezione degli ingressi CD, Tape, Aux e Direct (quest’ultimo esclude la sezione preamplificatrice e serve per utilizzare l’amplificatore coi canali principali di un impianto HT, o per abbinargli un altro preamplificatore) e la manopola del volume. Quest’ultimo comando utilizza un potenziometro Alps serie Blu, motorizzato. Anche in questo caso la trasmissione dal telecomando del solo comando del volume avviene tramite radiofrequenza. In qualsiasi posizione si trovi lo stesso telecomando, la risposta del controllo di volume è immediata e precisa. Vorrei che altre case produttrici prendessero esempio. Mi rendo conto che la soluzione è probabilmente più costosa di quella ad infrarossi, ma non vi sto chiedendo di regalarcela. La parte superiore dell’integrato vede quindi una fila orizzontale di 4 valvole, delle quali due sono le 6SN7GT della russa Sovtek, e due 12AU7A, dell’altrettanto russa Electro-Harmonix, per finire con le due grosse 845 Billington Gold, questa volta cinesi. Il piano sul quale s’innestano le valvole è cromato, così come la paratia che le divide fisicamente dalla metà posteriore dell’apparecchio, formata da tre cilindri verniciati in nero opaco. Il più grosso dei tre cela il trasformatore di alimentazione, mentre gli altri due fanno da riparo ai trasformatori d’uscita. Il pannello posteriore contiene la vaschetta IEC per il cavo d’alimentazione, quattro massicce connessioni per i diffusori, gli ottimi connettori d’ingresso ed i terminali per il controllo del bias. Le fiancatine sono al solito di legno massello opaco. Tralascio il giudizio sull’effetto estetico della griglia di protezione delle valvole, che consiglio come sempre di togliere. L’integrato si presenta quindi stretto e lungo, sagoma che potrebbe creare dei problemi a chi utilizza normali rack. L’appoggio del Mastersound su quattro robuste punte fa comunque presumere un corretto utilizzo anche direttamente sul pavimento.

L’interruttore d’accensione si trova sotto la base dell’apparecchio in posizione anteriore, facilmente raggiungibile. Un led rosso sul frontale lampeggia durante la fase di preriscaldamento, una trentina di secondi, e diventa fisso allo scatto del relè che manda la corrente agli stadi d’uscita. In questo breve lasso di tempo il bias delle valvole è a zero, per evitare loro lo stress dell’accensione, per poi portarsi ai 15 V previsti dal progetto.
La sensazione di qualità trasmessa da questa macchina è nel solito, elevato standard di Mastersound. Le finiture sono impeccabili ed il peso notevole in rapporto alla potenza dichiarata. Chi l’acquisterà non resterà vittima della sensazione "scatola piena d’aria" che capita di provare con altri apparecchi. Anche l’interno, al quale spero le foto rendano merito, appaga l’occhio grazie all’abbondanza di componenti utilizzati ed all’ordine del cablaggio e della costruzione.

Nulla sembra affidato al caso, o posticcio, a riprova di una progettazione seria e collaudata nel tempo. Vi troviamo due grosse impedenze di filtro ed una doppia serie di condensatori, a formare un filtro a doppio pi-greco. La regolazione del bias è, come sempre, automatica e va controllata solo nel caso della sostituzione delle valvole. In seguito si autocorreggerà a seconda della normale usura delle stesse. Tra le caratteristiche di progetto principali spiccano l’inevitabile classe A della configurazione single ended, e la controreazione negativa dichiarata "inesistente". I trasformatori d’uscita sono rigorosamente prodotti in Mastersound.

Prima di passare alla vera e propria prova d’ascolto, devo fare una premessa relativa all’ambiente di prova. Ho infatti recentemente spostato l’impianto in un nuovo ambiente dedicato, con una cubatura di circa 60 mc, trattato il minimo indispensabile per ottenere un suono privo di risonanze in ogni gamma di frequenze, fino a livelli d’ascolto al limite del sopportabile per periodi medio/lunghi. Ho di proposito evitato interventi troppo pesanti che rischiano di soffocare eccessivamente timbrica e dinamica. Mi sono bastati alcuni mobili nei punti giusti, una serie di materassini in poliuretano bugnato, qualche tappetino in pesante cotone sulle pareti, un tappeto sul pavimento ed una coppia di Tube Traps centrata alle mie spalle, per mettere meglio a fuoco l’immagine. Non ho vicini e posso tranquillamente ascoltare a livelli "live" senza il timore di disturbare nessuno. Una volta "registrate" le orecchie su un suono inevitabilmente diverso, oltre che migliore, rispetto al più piccolo ambiente precedente (c’è voluto più di un mese, in pratica), ho potuto iniziare gli ascolti del Compact 845, certo di potervene parlare senza "inquinamenti" dovuti a fattori che non lo riguardassero direttamente.

 

L’IMPIANTO DI RIFERIMENTO


Giradischi: Basis 2001, braccio Graham 2.2, testina Scan Tech Lyra Helikon
Cavo phono: Extreme Phono Crimson
Pre Phono: Audio Research PH-3
Cavo tra pre phono e Preamplificatore: MIT Shotgun S2
Lettore digitale multistandard TEAC DV-50
Cavo tra lettore digitale e preamplificatore: Transparent Music Link Super
Preamplificatore: Bryston BP 25
Cavo tra pre e finali: MIT Terminator 3 Proline XLR
Finali: Bryston 7B ST
Diffusori: Avalon Opus Ceramique
Cavi di potenza: Transparent The Wave Super XL
Cavi di alimentazione: MIT Shotgun AC 1 ed altri autocostruiti
Tavolino: Atacama Equinox Pro
Supporti preamplificatore: Gingko Audio Mini-clouds
Filtro di rete: Black Noise 2500

 
 
 
 

L’ASCOLTO

Avevo avuto occasione di valutare parzialmente il comportamento di questo amplificatore per qualche giorno nel mio vecchio ambiente, ricavandone una favorevole impressione. La prova è stata poi sospesa per le ragioni spiegate poco sopra, per riprendere in questi giorni.

Il primo, fugace ascolto, avviene col DVD di Roger Waters "In the Flesh" in PCM Lineare 48/20. Notiamo subito che i 30 Watt per canale garantiti dalle 845, valvole che conosco molto bene dopo averci convissuto per circa 3 anni, sono sufficienti a pilotare a livelli più che buoni le assetate Avalon Opus Ceramique. Da non credere. Evidentemente l’alimentazione è dimensionata più che bene. Il potenziometro del volume sale fino ad ore 2 senza che si percepiscano accenni di distorsione. La voce della corista Katie Kissoon è veramente splendida; se non la conoscete vi consiglio l’acquisto di questo DVD. I transienti sono ancora fulminei ed il controllo sulla gamma bassa è ferreo, se consideriamo che stiamo pur sempre parlando di valvole. Coi miei diffusori da 87 dB di sensibilità, riesco agevolmente ad ottenere una pressione sonora più che sufficiente, prima di qualsiasi accenno di distorsione. Difficile, se non in ambienti molto più grandi, avere necessità di volumi d’ascolto maggiori. Sinceramente non pensavo si potesse arrivare ad un simile risultato.
Il successivo ascolto ha riguardato il SACD di Ray Charles "Genius loves company", nel quale sembra essere evidenziata l’atmosfera struggente dei duetti del Genio ed Elton John o Willie Nelson. Le voci sono calde e belle, la sensazione è che cantanti ed orchestra si siano spostati un po’ più indietro rispetto al riferimento. La gamma medio bassa appare piacevole pur se meno asciutta. Qualche particolare in sottofondo viene evidenziato meno, in un contesto globale che rende comunque l’ascolto di una piacevolezza indiscutibile.
La voce di Cecilia Bartoli, celebre Mezzosoprano, nel SACD Decca "Gluck Italian Arias", si avvicina molto a quella dell’ultima Soprano che ho ascoltato dal vivo e senza amplificazione. L’orchestra inoltre appare ben sviluppata in larghezza e profondità. Forse sarebbe desiderabile una maggiore separazione tra gli strumenti. Verificheremo presto se si tratti dell’impostazione dell’amplificatore o dell’incisione. Il risultato è in ogni caso davvero godibile e fa scappare la voglia di alzarsi dalla poltrona per cambiare disco. Infatti non lo faccio subito e continuo ad ascoltarmi questo fino alla fine, dopo aver spento il computer portatile per non essere disturbato neanche dal fruscio della ventolina del processore.
Segue l’impegnativo ascolto del SACD Philips della Fantastica di Berlioz diretta da Gergiev, registrazione nativa in PCM 96/24. La cattivissima "Marche au supplice" non mette in difficoltà il Compact, pur evidenziando qualche peculiarità che già era apparsa in precedenza: c’è una leggera tendenza ad ammassare gli strumenti, un certo addolcimento degli ottoni ed un’impalpabile chiusura in alto, tanto da velare un po’ la timbrica, dando una fugace impressione di chiusura dell’estremo acuto, quasi di mancanza d’aria. Niente di drammatico, anzi … l’estremo equilibrio delle Avalon mette in luce alcune caratteristiche di quest’amplificatore che sarebbero invece la classica "mano santa" con buona parte dei diffusori moderni in commercio, che appaiono votati ad un’analiticità e risposta sulle alte frequenze finanche fastidiose, a volte. Invidiabile invece la ricostruzione spaziale nelle tre dimensioni.
Passare al CD dei "Quadri" di Pogorelich è una lieta sorpresa: le caratteristiche di cui sopra sembrano far solo bene alla riproduzione dei Compact Disc, che sembrano suonare meno digitali, mentre le prerogative di quest’ottima incisione restano praticamente intatte. Il silenzio tra le note è ben rispettato, così come viene riprodotto il pianoforte con tutto il peso necessario, quando richiesto dalla partitura; ottima prestazione.
Riascoltare il SACD "Waltz for Debbie" di Bill Evans è una sensazione piacevolissima. Il contrabbasso è profondo e palpabile, i pizzicati delle corde spiccano sul tappeto delle armoniche. Le spazzole sul rullante suonano molto naturali e definite e la timbrica dei piatti, leggermente addolcita, risulta gradevolissima. C’è una sensazione di "reale" in questo suono, pare davvero di essere presenti alla performance. I rumori d’ambienza, in questa incisione "live" molto marcati, aiutano a trasportarti nel locale d’origine. Il Mastersound asseconda queste impressioni riproducendo fedelmente, ma anche donando quel pizzico di dolcezza che nel jazz di questo genere è il non plus ultra. Anche a volume molto sostenuto il controllo dei woofers si mantiene ferreo. Non c’è niente da dire, per certi aspetti le 845, con le cugine 211, sono valvole inimitabili. La mia esperienza mi suggerisce che, se qualcosa non va nel loro suono, la colpa è di solito del preamplificatore. Loro sono trasparenti, musicali, veloci e "cattive" quanto serve per riprodurre qualsiasi genere musicale senza far rimpiangere altro. Il loro suono incontra pienamente il mio gusto, senza nulla togliere agli appassionati di altre tipologie di valvole.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Potenza d’uscita: 2 x 30 Watt RMS
Ingressi: 3 linea + 1 diretto
Sensibilità d’ingresso: 1 Volt
Impedenza d’uscita: 4 — 8 Ohm (cambio impedenza interno)
Controreazione negativa: 0 dB
Banda passante: 8 — 30.000 Hz - 0 dB
Dimensioni: 54 x 30 x 27 cm.
Peso: 33 Kg.
Prezzo: 4500 EURO

 
 

CONCLUSIONI


E’ prassi comune che una recensione debba terminare con le conclusioni, sebbene possano apparire superflue come in questo caso. Si tratta dell’ennesimo ottimo prodotto di Mastersound e l’ennesimo caso di Azienda le quali doti non sono abbastanza apprezzate in Italia. Inoltre mi sento tranquillamente di affermare che ogni loro nuovo amplificatore sembra rappresentare un passo in avanti verso vette qualitative sempre più alte. Anche questa macchina non è perfetta, certo, e vi ho parlato abbondantemente delle sue caratteristiche. Poi però rifletto sul fatto che se potesse sfiorare la perfezione, probabilmente dovremmo sborsare molto più denaro per avere quest’apparecchio. Ed allora cerco nella mia memoria quale accoppiata di pre e finali o quale integrato in questa fascia di prezzo potrebbe essere preferibile al Compact 845, ma non mi vengono in mente alternative di pari qualità, né a valvole, né a stato solido. Certo, i 30 W che qui abbiamo a disposizione, tra l’altro pesantissimi, potrebbero non esservi sufficienti (ma sono davvero casi rari, credetemi) ed allora dovrete prendere in considerazione altri prodotti, sacrificando però un tale piacere d’ascolto.
Se invece non avete questo problema, credo che la cifra richiesta per entrare in possesso del Compact 845 possa essere un gran buon investimento per le vostre orecchie.
Questo è un suono che si fa amare e del quale potreste un domani sentire la nostalgia, qualora ve ne privaste. E’ successo a me col Reference 845. Gli scarsi punti deboli del Compact si evidenziano dopo attenti ascolti paragonati alla mia attuale amplificazione, di prezzo più che doppio. Statemi bene.

Il prodotto è commercializzato da MASTERSOUND SAS


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