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NUMERO 17




Ipod Shuffle

Di Sergio Vitangeli

 

 

 

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Ipodmania

Di Francesco Bollorino

 

Una delle sensazioni che più colpiscono passeggiando di questi tempi per le strade di New York (il modo migliore per me per scoprire la città) è la quantità di apparecchi per la riproduzione audio che con le canoniche cuffiette le persone di tutte le età indossano, per la maggior parte dei casi si tratta di iPOD che in effetti campeggiano in tutte le versioni possibili ed immaginabili nelle vetrine dei negozi di elettronica di consumo della Grande Mela.
Se girate per Central Park non vi è un podista che sia uno senza l’iPOD di ordinanza attaccato al braccio con una cinghietta elastica, non vi è ciclista che non contempli nel suo equipaggiamento il sistema della Apple.
In stile tipicamente americano si è poi sviluppato un fiorente mercato degli accessori: oltre alle sunnominate cinghiette da braccio, ho visto ogni sorta di coperture di ricambio personalizzate e multicolori, un po’ come accade in Italia per certi telefonini, sistemi di amplicazione domestica tanto numerosi quanto poco “hifi”, mentre girando sulla rete è già possibile trovare interessanti offerte di sistemi di amplificazione dedicata, declinati secondo una filosofia tipicamente hi-end (si vedano al riguardo a mo’ di esempio i siti: http://www.ipodstyle.net/products/ipodamp/ , http://www.goldster-audio.com/ , http://PsiberAudio.com/ ).
Per gli americani gli iPOD e in generale i lettori di MP3 sembrano rappresentare l’ultima frontiera dell’ascolto da passeggio della musica registrata, dal punto di vista di un amante della buona riproduzione musicale , che scrive su una rivista di hifi, si pone il problema di capire se questa rivoluzione si risolverà in un circolo vizioso (Rete-iTunes-iPOD) di bassa qualità del segnale riprodotto senza ulteriori sviluppi o se invece l’uso di questi strumenti favorirà l’arrivo di “nuovi adepti” nel nostro piccolo mondo della riproduzione della musica in casa allo stato dell’arte.
Credo che al momento sia difficile dare una risposta precisa a questo interrogativo, quel che è certo è che il fenomeno merita attenzione ed è quello che abbiamo intenzione di fare……..

 

Non abbiamo più la capacità di stupirci, così come i nostri figli oramai, abituati come siamo ad evoluzione tecnologiche velocissime e che sembrano scontate, ma trovarsi di fronte ad un minimalismo estremo come quello dell’Ipod Shuffle che riesce a contenere ore di musica ( e anche buona musica) dovrebbe farci fare almeno un Oooohhhh! Ma tant’è , la velocità delle innovazioni ci assuefa oramai a tutto.

Chiariamo subito una cosa: questa non è una prova di una apparato HiFi o Hi End, nessuno può far passare questo oggetto per ciò che non è o per ciò per cui non è stato pensato, questo è il test di uno dei migliori compromessi tra trasportabilità e qualità audio che ci sia in giro, con in più la possibilità di avere a disposizione anche una chiave di memoria USB ( la flash è splittabile per il doppio utilizzo).

Come descrivere questo pacchetto di gomme americane color bianco lucente e liscio al tatto? vi lascio alle foto e alle specifiche fornite dalla Apple : http://www.apple.com/it/ipodshuffle/

La cosa che più interessa secondo me è il nuovo chip utilizzato dalla Apple : il STMP3550 della SigmaTel dal cui sito http://www.sigmatel.com/products/stmp35xxpb.htm preleviamo le immagini sottostanti:

 


Il chip è un decoder Mp3 e Wma ( formato che la Apple ha pensato bene di disattivare) ed il firmware è upgradabile per la compatibilità verso nuovi formati, ha anche la possibilità di gestire un ricevitore FM, registrare da un microfono e gestire un display LCD ma tutte queste funzioni sono state disabilitate dalla Apple;è la prima volta che viene usato dalla casa di Cupertino e quindi lo shuffle è un lettore diverso dall’ipod classico, non solo per l’uso della Flash al posto dell’HD ma anche per la sezione di codifica audio, secondo me questo chip ha delle grosse qualità dal punto di vista sonoro.
Il lettore viene venduto con due diverse capacità di memoria, una da 512 MB dal costo di 99 Euro e una da 1GB dal costo di 149 Euro; la scritta 1GB o 512MB viene incisa sul connettore USB e questo è l’unico modo per distinguere i due modelli.

Dandone una descrizione minima diciamo che l’oggetto prevede nella parte anteriore una ghiera, come nei fratelli maggiori, per lo scorrimento avanti e dietro dei brani , per alzare ed abbassare il volume e un tasto centrale per il play e stop; sopra troviamo due piccoli led: uno verde che indica che l’oggetto è in funzione e uno ocra che indica il blocco tasti ( oltre a lampeggiare nella fase di upload dei brani).
Nella parte posteriore c’è un selettore a tre posizioni, una per l’OFF, una per lo scorrimento avanti/dietro dei brani comandato da noi e una per la selezione casuale (shuffle); sotto c’è un tastino per la prova batteria. verde è carica, arancione quasi scarica e rosso scarica; nella parte superiore c’è l’uscita cuffia.

 

Iniziamo a parlare del suo utilizzo: nella confezione c’è un CDRom con i Drivers e una versione di Itunes, nel mio la 4.7, lo Shuffle è gestibile solo attraverso Itunes, anche se in rete si trovano applicativi che fanno questa funzione ( quasi tutti non autorizzati, alcuni per Linux e alcuni non semplici), devo dire che io trovo il SW della Apple comodo e di semplice utilizzo quindi non cerco altro; la connessione al PC o Mac è affidata ad un connettore USB che spunta fuori togliendo il cappuccio in punta ( togliendo il cappuccio si ha anche la possibilità di fissare il cordoncino in dotazione per portare al collo il lettore), è compatibile sia con le porte 1.1 ( sul Mac a patto di possedere almeno Mac OS X 10.3.6; Su PC gradisce il windows XP con Sp2) che 2.0.
La batteria è ricaricabile attraverso il collegamento USB e purtroppo non è sostituibile dall’utente ( bisogna ricorrere ai centri assistenza) in caso di rottura o fine del suo ciclo di vita (che comunque è lungo); lo Shuffle si ricarica in due ore all'ottanta per cento e al cento per cento in altre due ore, la durata della carica è ben più delle dodici ore descritte dalla Apple sui dati tecnici, La dotazione comprende anche un cuffietta dalla buona qualità.

Eccoci quindi al caricamento dei nostri brani sull’Ipod, per fare ciò mi munisco di alcuni CD della mia collezione e mi preparo a ripparli con Itunes: apriamo il programma



Come vedete all'apertura si presenta questa videata: nella parte sinistra ci sono le cartelle, alcune di default e altr create da me ( si possono creare cartelle come si fa con windows, assomiglia molto al sistema usato da Outlock))e nella destra i brani presenti già inseriti nella libreria ( la cartella "libreria è quella dove vanno a finire di default i brani caricati su Itune), per crearsi delle selezioni personalizzate basterà prendere i titoli dalla libreria e inserirli nella propria cartella.

A questo punto inseriamo il CD da caricare sul programma, una volta inserito il nostro dischetto da rippare vediamo che in alto a destra si attiva il tasto “Importa”

 

 

Mentre nella zona dei titoli compariranno le tracce presenti nel CD e ci sarò permesso di selezionare quella che vogliamo importare, prima di procedere alla importazione però è bene impostare il formato e la Bitrate che preferiamo:

 

Poi clicchiamo sul tasto importa e Itunes provvederà alla compressione , in questo caso in MP3, dei pezzi e ad inserirli nella cartella Libreria; finito il tutto prendiamo le canzoni che ci interessano e le mettiamo nella nostra cartella ( in questo caso Sergio) e siamo pronti ad uplodarle nell’Ipod. Dai miei test posso dire che il miglior compromesso tra compressione, ingombro del file e qualità audio è quello a 192kbit/sec .
Inseriamo lo shuffle nella porta USB e aspettiamo qualche secondo, dopo di che vedremo comparire nel menù di sinistra di Itunes la sua bella icona, in questo caso si chiama Ipod di Andrea ( chiaramente ognuno può dare il suo nome) e contemporaneamente si attiva una zona in basso che è quella che permette il riempimento dell’Ipod, in questo caso come vedete dalla cartella sergio; si clicca sul tasto “riempimento automatico” ed il gioco è fatto.


Un limite del programma Itunes è quello di non permettere di prelevare brani dal lettore verso il PC ( in giro però ci sono applicazioni che lo permettono) o di cancellare i brani, per poter ripulire lo shaffle dovremo ricorrere alla sua formattazione con un applicativo presente nel CD di istallazione e che troveremo tra le funzioni una volta istallato tale programma.

Come vedete tutto molto semplice e veloce , a prova anche di un vecchietto come me!

Ascolto.

Il suono che esce dall’Ipod è veramente gradevole: assenza totale di distorsione ( bisogna arrivare agli ultimi due step del volume per sentire qualcosa), la gamma audio riprodotto è ampia e secondo me il limite lo impone la cuffia in dotazione, ma non preoccupatevi perché sotto ho pronto l’upgrade per voi, nonostante ciò la gamma bassa è profonda e corposa rendendo al meglio il basso di Jaco Pastorius nell’album omonimo; ottimo anche l’impatto dinamico.
La cosa che più mi piace è la riproduzione delle voci: calde, corpose e senza il minimo segno di sibilanti; la gamma medio alta è un po’ penalizzata ma ugualmente credibile.
Il suono è talmente gradevole che non si ha mai la fatica di ascolto, mi ricorda molto il mio primo impatto con il suono della Tivoli Model One.

Dicevamo dei limiti della cuffia: cercando una cuffietta ,da usare nelle mie due orette di corsa settimanale mi sono imbattuto nella Sennheiser PX 10, un upgrade dal costo piccolo piccolo visto che l’ho pagata 15 Euro, e l’ho testata con lo Shuffle: il miglioramento è incredibile, il basso diventa ancora più profondo e corposo, il medio alto ritrova la sua banda mancante e la scena si apre maggiormente sopra la nostra testa; ciò mi fa pensare a cosa può venir fuori usando auricolari o cuffie più costosi, ma anche così basta e avanza.

Insomma come ho detto all’inizio nessuno vuol far passare questo oggetto per quello che non è, cioè alta fedeltà pura, ma il compromesso cha ha trovato la Apple tra qualità audio e facilità d’uso e di trasporto e veramente alto.

 


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