Ipod Shuffle
Di Sergio Vitangeli

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Ipodmania
Di Francesco Bollorino
Una delle sensazioni che più colpiscono passeggiando di questi tempi per le strade di New York (il modo migliore per me per scoprire la città) è la quantità di apparecchi per la riproduzione audio che con le canoniche cuffiette le persone di tutte le età indossano, per la maggior parte dei casi si tratta di iPOD che in effetti campeggiano in tutte le versioni possibili ed immaginabili nelle vetrine dei negozi di elettronica di consumo della Grande Mela.
Se girate per Central Park non vi è un podista che sia uno senza l’iPOD di ordinanza attaccato al braccio con una cinghietta elastica, non vi è ciclista che non contempli nel suo equipaggiamento il sistema della Apple.
In stile tipicamente americano si è poi sviluppato un fiorente mercato degli accessori: oltre alle sunnominate cinghiette da braccio, ho visto ogni sorta di coperture di ricambio personalizzate e multicolori, un po’ come accade in Italia per certi telefonini, sistemi di amplicazione domestica tanto numerosi quanto poco “hifi”, mentre girando sulla rete è già possibile trovare interessanti offerte di sistemi di amplificazione dedicata, declinati secondo una filosofia tipicamente hi-end (si vedano al riguardo a mo’ di esempio i siti: http://www.ipodstyle.net/products/ipodamp/ , http://www.goldster-audio.com/ , http://PsiberAudio.com/ ).
Per gli americani gli iPOD e in generale i lettori di MP3 sembrano rappresentare l’ultima frontiera dell’ascolto da passeggio della musica registrata, dal punto di vista di un amante della buona riproduzione musicale , che scrive su una rivista di hifi, si pone il problema di capire se questa rivoluzione si risolverà in un circolo vizioso (Rete-iTunes-iPOD) di bassa qualità del segnale riprodotto senza ulteriori sviluppi o se invece l’uso di questi strumenti favorirà l’arrivo di “nuovi adepti” nel nostro piccolo mondo della riproduzione della musica in casa allo stato dell’arte.
Credo che al momento sia difficile dare una risposta precisa a questo interrogativo, quel che è certo è che il fenomeno merita attenzione ed è quello che abbiamo intenzione di fare……..
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Non
abbiamo più la capacità di stupirci, così come
i nostri figli oramai, abituati come siamo ad evoluzione tecnologiche
velocissime e che sembrano scontate, ma trovarsi di fronte ad un
minimalismo estremo come quello dell’Ipod Shuffle che riesce
a contenere ore di musica ( e anche buona musica) dovrebbe farci
fare almeno un Oooohhhh! Ma tant’è , la velocità
delle innovazioni ci assuefa oramai a tutto.
Chiariamo
subito una cosa: questa non è una prova di una apparato HiFi
o Hi End, nessuno può far passare questo oggetto per ciò
che non è o per ciò per cui non è stato pensato,
questo è il test di uno dei migliori compromessi tra trasportabilità
e qualità audio che ci sia in giro, con in più la
possibilità di avere a disposizione anche una chiave di memoria
USB ( la flash è splittabile per il doppio utilizzo).
Come descrivere questo pacchetto di gomme americane color bianco lucente e liscio al tatto? vi lascio alle foto e alle specifiche fornite dalla Apple : http://www.apple.com/it/ipodshuffle/
La cosa che più interessa secondo me è il nuovo chip utilizzato dalla Apple : il STMP3550 della SigmaTel dal cui sito http://www.sigmatel.com/products/stmp35xxpb.htm preleviamo le immagini sottostanti:


Il chip è un decoder Mp3 e Wma ( formato che la Apple ha
pensato bene di disattivare) ed il firmware è upgradabile
per la compatibilità verso nuovi formati, ha anche la possibilità
di gestire un ricevitore FM, registrare da un microfono e gestire
un display LCD ma tutte queste funzioni sono state disabilitate
dalla Apple;è la prima volta che viene usato dalla casa di
Cupertino e quindi lo shuffle è un lettore diverso dall’ipod
classico, non solo per l’uso della Flash al posto dell’HD
ma anche per la sezione di codifica audio, secondo me questo chip
ha delle grosse qualità dal punto di vista sonoro.
Il lettore viene venduto con due diverse capacità di memoria, una da 512 MB dal costo di 99 Euro e una da 1GB dal costo di 149 Euro; la scritta 1GB o 512MB viene incisa sul connettore USB e questo è l’unico modo per distinguere i due modelli.
Dandone
una descrizione minima diciamo che l’oggetto prevede nella
parte anteriore una ghiera, come nei fratelli maggiori, per lo scorrimento
avanti e dietro dei brani , per alzare ed abbassare il volume e
un tasto centrale per il play e stop; sopra troviamo due piccoli
led: uno verde che indica che l’oggetto è in funzione
e uno ocra che indica il blocco tasti ( oltre a lampeggiare nella
fase di upload dei brani).
Nella parte posteriore c’è un selettore a tre posizioni,
una per l’OFF, una per lo scorrimento avanti/dietro dei brani
comandato da noi e una per la selezione casuale (shuffle); sotto
c’è un tastino per la prova batteria. verde è
carica, arancione quasi scarica e rosso scarica; nella parte superiore
c’è l’uscita cuffia.

Iniziamo a parlare del suo utilizzo: nella confezione c’è un CDRom con i Drivers e una versione di Itunes, nel mio la 4.7, lo Shuffle è gestibile solo attraverso Itunes, anche se in rete si trovano applicativi che fanno questa funzione ( quasi tutti non autorizzati, alcuni per Linux e alcuni non semplici), devo dire che io trovo il SW della Apple comodo e di semplice utilizzo quindi non cerco altro; la connessione al PC o Mac è affidata ad un connettore USB che spunta fuori togliendo il cappuccio in punta ( togliendo il cappuccio si ha anche la possibilità di fissare il cordoncino in dotazione per portare al collo il lettore), è compatibile sia con le porte 1.1 ( sul Mac a patto di possedere almeno Mac OS X 10.3.6; Su PC gradisce il windows XP con Sp2) che 2.0.
La batteria è ricaricabile attraverso il collegamento USB e purtroppo non è sostituibile dall’utente ( bisogna ricorrere ai centri assistenza) in caso di rottura o fine del suo ciclo di vita (che comunque è lungo); lo Shuffle si ricarica in due ore all'ottanta per cento e al cento per cento in altre due ore, la durata della carica è ben più delle dodici ore descritte dalla Apple sui dati tecnici, La dotazione comprende anche un cuffietta dalla buona qualità.
Eccoci quindi al caricamento dei nostri brani sull’Ipod, per fare ciò mi munisco di alcuni CD della mia collezione e mi preparo a ripparli con Itunes: apriamo il programma

Come
vedete all'apertura si presenta questa videata: nella parte sinistra
ci sono le cartelle, alcune di default e altr create da me ( si
possono creare cartelle come si fa con windows, assomiglia molto
al sistema usato da Outlock))e nella destra i brani presenti già
inseriti nella libreria ( la cartella "libreria è quella
dove vanno a finire di default i brani caricati su Itune), per crearsi
delle selezioni personalizzate basterà prendere i titoli
dalla libreria e inserirli nella propria cartella.
A
questo punto inseriamo il CD da caricare sul programma, una volta
inserito il nostro dischetto da rippare vediamo che in alto a destra
si attiva il tasto “Importa”

Mentre nella zona dei titoli compariranno le tracce presenti nel CD e ci sarò permesso di selezionare quella che vogliamo importare, prima di procedere alla importazione però è bene impostare il formato e la Bitrate che preferiamo:


Poi clicchiamo sul tasto importa e Itunes provvederà alla compressione , in questo caso in MP3, dei pezzi e ad inserirli nella cartella Libreria; finito il tutto prendiamo le canzoni che ci interessano e le mettiamo nella nostra cartella ( in questo caso Sergio) e siamo pronti ad uplodarle nell’Ipod. Dai miei test posso dire che il miglior compromesso tra compressione, ingombro del file e qualità audio è quello a 192kbit/sec .
Inseriamo lo shuffle nella porta USB e aspettiamo qualche secondo,
dopo di che vedremo comparire nel menù di sinistra di Itunes
la sua bella icona, in questo caso si chiama Ipod di Andrea ( chiaramente
ognuno può dare il suo nome) e contemporaneamente si attiva
una zona in basso che è quella che permette il riempimento
dell’Ipod, in questo caso come vedete dalla cartella sergio;
si clicca sul tasto “riempimento automatico” ed il gioco
è fatto.

Un limite del programma Itunes è quello di non permettere di prelevare brani dal lettore verso il PC ( in giro però ci sono applicazioni che lo permettono) o di cancellare i brani, per poter ripulire lo shaffle dovremo ricorrere alla sua formattazione con un applicativo presente nel CD di istallazione e che troveremo tra le funzioni una volta istallato tale programma.
Come vedete tutto molto semplice e veloce , a prova anche di un vecchietto come me!
Ascolto.
Il
suono che esce dall’Ipod è veramente gradevole: assenza
totale di distorsione ( bisogna arrivare agli ultimi due step del
volume per sentire qualcosa), la gamma audio riprodotto è
ampia e secondo me il limite lo impone la cuffia in dotazione, ma
non preoccupatevi perché sotto ho pronto l’upgrade
per voi, nonostante ciò la gamma bassa è profonda
e corposa rendendo al meglio il basso di Jaco Pastorius nell’album
omonimo; ottimo anche l’impatto dinamico.
La cosa che più mi piace è la riproduzione delle voci:
calde, corpose e senza il minimo segno di sibilanti; la gamma medio
alta è un po’ penalizzata ma ugualmente credibile.
Il suono è talmente gradevole che non si ha mai la fatica
di ascolto, mi ricorda molto il mio primo impatto con il suono della
Tivoli Model One.
Dicevamo
dei limiti della cuffia: cercando una cuffietta ,da usare nelle
mie due orette di corsa settimanale mi sono imbattuto nella Sennheiser
PX 10, un upgrade dal costo piccolo piccolo visto che l’ho
pagata 15 Euro, e l’ho testata con lo Shuffle: il miglioramento
è incredibile, il basso diventa ancora più profondo
e corposo, il medio alto ritrova la sua banda mancante e la scena
si apre maggiormente sopra la nostra testa; ciò mi fa pensare
a cosa può venir fuori usando auricolari o cuffie più
costosi, ma anche così basta e avanza.
Insomma
come ho detto all’inizio nessuno vuol far passare questo oggetto
per quello che non è, cioè alta fedeltà pura,
ma il compromesso cha ha trovato la Apple tra qualità audio
e facilità d’uso e di trasporto e veramente alto.