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AURIC ILLUMINATOR FOLLOW UP
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Nella scorsa puntata della rubrica ho provato una serie di liquidi per la pulizia e il miglioramento del suono dei CD.
Pochi giorni dopo luscita del pezzo mi è arrivata una mail dagli amici della Audience che mi segnalavano la disponibilità della versione MK II del prodotto da me provato in confronto con altri liquidi dalla funzione simile.
In capo a pochi giorni mi è arrivata dalla California una confezione di AURIC ILLUMINATOR "nuova formula" che ho sottoposto ad una prova su strada giusto in tempo per essere pubblicata quale follow up della precedente dal momento che il nuovo prodotto è lunico ad essere da oggi disponibile sul mercato.
 Come si evince dalla foto il prodotto è diverso come colore, ora è di un bianco opaco mentre prima era azzurrino. Si tratta sempre di un prodotto cationico ovvero simile ad un gel, le modalità duso sono le stesse ed ad esse mi sono attenuto.
Come per la precedente prova ho proceduto utilizzando due copie identiche di due CD trattandone due con lAURIC e lasciando le altre intonse, alternando gli ascolti in sequenza per individuare le eventuali differenze ed ecco i risultati della mia prova di ascolto effettuata nei miei impianti domestici.
Leffetto più immediato lo si avverte nelleliminazione di una sorta di "grana sonora" che nel CD non trattato sembra ricoprire le voci, è come se da una pellicola "tirata" a 6400 ASA si passasse ad una pellicola a 100 ASA.
La gamma media sembra essere quella che risente più positivamente dellintervento dellAURIC, mentre gli estremi della banda sia le altissime che le note più gravi appaiono meno modificate.
La scena musicale sembra più stabile, leggermente più profonda e larga, nellinsieme di può dire che lintervento del prodotto appare improntato ad una maggiore "definizione" del messaggio musicale: un confronto con un CD trattato con la versione precedente dellILLUMINATOR mi porta ad affermare che la nuova ha un effetto più "equilibrato", più morbido, più "naturale" ancorché chiaramente avvertibile e a parer mio migliore; ci troviamo di fronte ad un prodotto "simile" ma veramente migliorato e per ciò stesso si conferma il mio giudizio positivo già espresso nella precedente recensione accresciuto per merito di una "delicatezza" che mi piace definire molto più Hi-end.
Ho poi proceduto al confronto tra il nuovo AURIC ILLUMINATOR e il mio campioncino, il liquido per pulizia di lenti ottiche SEE SIDE prodotto dalla Ditta NEXT VISION di Padova, che nella precedente prova aveva sbaragliato i contendenti alla palma di miglior prodotto per la pulizia dei CD.
Ciò che colpisce nel SEE SIDE è lintervento sullintera gamma audio, con incremento "drammatico" delleffetto "presenza" e della definizione; nel confronto con il nuovo Auric il SEE SIDE risulta nuovamente vittorioso al mio orecchio ma con un margine minore rispetto al precedente confronto, il suo intervento è più "deciso" rispetto al prodotto della Audience che appare, come dire, più "gentile", e, in questo senso, la differenza tra i due prodotti è netta e come tale da tenere in conto nel momento della scelta.
In conclusione ci troviamo di fronte ad unottimo prodotto che in unottica di tweaking potrebbe essere consigliato ai possessori di impianti dal suono troppo brillante potendo forse svolgere un compito di riequilibrio e di tuning interessante.
LAuric Illuminator è importato da Estro Armonico ha un costo accessibile e può rappresentare un ottimo acquisto che senza raggiungere le vette del rapporto qualità-prezzo del SEE SIDE mi sento di consigliare senza remore a tutti gli appassionati.
INTELLIGENT CHIP
Lo sapete, ho una passione sviscerata per le stranezze in campo hifi
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 Credo che lINTELLIGENT CHIP sia loggetto più strano oggi disponibile sul mercato e non potevo farmi sfuggire loccasione di una prova ad uso e consumo della mia curiosità e di quella dei lettori della rivista.
La comparsa sul mercato americano del sunnominato oggetto importato negli Stati Uniti dalla Cina, dove viene prodotto da una ditta che si chiama JSMR (http://www.hktwo.com/jsmr/english/jpxl.htm), dalla Golden Sound (http://www.dhcones.com/otheracc.html) ha scatenato molte polemiche: Sam Tellig su Stereophile lo ha bollato come il "principe degli snake oil", affermando che non funziona per nulla, vi sono siti (http://journals.aol.ca/plittle/AuroraWalkingVacation/entries/1543 e http://www.randi.org/jr/021105an.html) che hanno parlato senza mezzi termini di truffa ai danni dei consumatori, ma al tempo stesso su POSITIVE FEEDBACK è uscita una recensione positiva (http://www.positive-feedback.com/Issue19/goldensound.htm).
Quando la Golden Sound mi ha offerto in prova diversi suoi prodotti (oggetto di future disamine) tra cui appunto lINTELLIGENT CHIP non ho perso loccasione e in capo a pochi giorni me lo sono ritrovato tra le mani.
 Contenuto in una custodia simile a quelle delle memorie per macchine fotografiche digitali per 16 dollari (nella versione per 10 CD da trattare) o per 40 dollari (per la versione da 30 CD) vi arriva un piccolo rettangolino di plastica che aperto mostra al suo interno un rettangolino di plastica verde con un buchetto nel mezzo nel caso delal versione per 10 trattamenti e tre buchi equidistanti tra loro nel caso della versione per 30.... ci dovra' essere un motivo per questo!!!
Siamo nel regno del VOODOO o come affermano i costruttori (questi cinesi non si limitano a realizzare cloni a quanto pare
) nel regno della fisica quantistica, sia come sia, loggettino va posto sopra il coperchio superiore del nostro CD player in corrispondenza del cassetto porta CD, il lettore va avviato e dopo 2 secondi va spento e da quel momento il CD inserito dentro è "trattato" e ha subito una "modificazione strutturale " a livello molecolare con conseguente, a detta sempre del costruttore, miglioramento "definitivo e perenne" del suo suono.
A questo punto le domande, le vostre domande che sono pure le mie si sprecano: come fa un pezzo di plastica a "ricordarsi" il numero di volte che è stato usato? Come può agire a livello molecolare modificando la struttura del CD? Come la mettiamo con la suggestione? Etc. etc.
Sono tutte domande legittime con risposte credo facilmente immaginabili, ma la curiosità era tale che pur avendo in mente tutto ciò non ho resistito alla tentazione di relazionarvi su quanto è accaduto dopo aver fatto un po di esperimenti con questo aggeggio "fatato"
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Per procedere in maniera il più possibile obiettiva ho utilizzato copie di CD identici realizzate alla bisogna e ho effettuato confronti incrociati .. il metodo era abbastanza "scientifico" vediamo quanto è accaduto.
Sinceramente speravo il contrario, ma in tutta onestà debbo dire che qualcosa di diverso ho sentito, non ho ragioni razionali per comprenderne il perché ma qualcosa di diverso tra il CD "trattato" e quello "vergine" ho sentito: il suono appare come più definito, "radiografico": Leffetto di "vuoto" attorno a voci e strumenti appare più marcato favorendo di conseguenza una migliore collocazione degli stessi allinterno della scatola sonora.
Leffetto più evidente è a carico della profondità della scena acustica mentre larghezza ed altezza non mostrano differenze significative.
Il CD sembra restituire una maggior quantità di informazioni a tutto vantaggio della resa finale con una nota particolare per le sibilanti che appaiono meno aspre rispetto al riferimento.
Ho effettuato diverse prove e gli effetti descritti si sono ripetuti regolarmente.
Mi sento un po in imbarazzo nellaffermare che "il cosino" funge ma non posso non dirlo anche se non so perché
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Arrivati alla fine del racconto cosa vi debbo dire?
Ho avuto la ventura di poter provare lIntelligent Chip "a gratis", non mi sento di invitarvi ad un acquisto senza se e senza ma, visto che il suo effetto non è tale da far gridare al miracolo, ma è altrettanto vero che qualcosa in positiva fa e forse, visti i tanti soldi che spesso buttiamo via non solo in HIFI, una prova si potrebbe tentare
. Credevo di imbattermi nel "principe degli snake oil", qualcuno lho trovato e smascherato in passato, lIntelligent Chip mi ha spiazzato
che sia più "intelligent" di me?
QUANTUM SYMPHONY PRO
La Quantum Group, Inc. diretta e posseduta da Bill Stierhout si trova a Santa Monica in California e ha sede in una via dal nome che sembra un "destino" : Via Euclide 943.
 Dico questo perché i prodotti della ditta sono basati su una tecnologia, la Quantum Resonance Technology o "QRT", che applica le teorie quantistiche ad apparecchiature destinate a "migliorare" il suono del nostro impianto audio/video, attraverso la propagazione di flussi di elettroni che fondamentalmente intervengono a livello dei circuiti di alimentazione elettrica dei singoli componenti, in altre parole questa tecnologia non agisce a livello del segnale audio ma a livello della alimentazione elettrica, solo che lo farebbe non "asservendo" a sé le prese ma diffondendo nellambiente un "segnale" che agisce sulla corrente in entrata nelle apparecchiature "migliorandola": in sé per sé il fatto che "una buona corrente elettrica" aiuti il suono è acclarato, che questo possa accadere con uno scatolotto attaccato ad una presa di corrente senza alcun "rapporto fisico" con le altre prese usate per alimentare limpianto è tutto da dimostrare e, in soldoni, è loggetto della presente prova in perfetto, direi, stile Pulce nellorecchio.
La Quantum agisce sia a livello di OEM fornendo la propria tecnologia proprietaria ad altre ditte (tra gli altri la Walker Audio per fare un esempio impiega moduli Quantum allinterno del suo super distributore di corrente VELOCITOR) sia offrendo dei prodotti in vendita diretta tramite la rete come il SYMPHONY PRO oggetto di questa prova.
Loggetto in prova costa 500 $ + spese di spedizione.
 Per tale cifra vi arriva a casa una scatoletta di piccole dimensioni, più che lesterno in vero molto spartano credo sia linterno a doverci interessare: la costruzione è obiettivamente cheap, di impronta artigianale, sulla basetta troviamo un oscillatore che genera un piccolo campo elettromagnetico, generando frequenze preprogrammate a 20Mhz, su cui si baserebbe il principio di funzionamento dellapparecchio e che viene propagato in radiofrequenza nellambiente in cui il Quantum è posto nel raggio di circa 15 metri a detta del costruttore.
Qualunque tentativo di "scucire" maggiori informazioni dalla Quantum è stato vano per cui seguendo le semplicissime istruzioni per linstallazione ho effettuato questa prova, incuriosito e un pò scettico
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Il Symphony va collegato ad una presa di corrente e posto vicino alle elettroniche del nostro impianto stereo, io lho provato nei miei due impianti di casa e ho verificato le sue performances sia con laudio che con il video.
Sono diversi mesi che lo uso e prima di arrivare a questa recensione ho voluto provare e riprovare il dispositivo ed ecco le mie rilevazioni: lapparecchio funziona!!! Dannazione sì!!!
 Lazione più evidente è sulla "risoluzione" dellimmagine sonora che appare più definita, nitida, scultorea, sembra che linserimento del Symphony "pulisca" il suono da una sorta di "rumore di fondo" che seppure non avvertibile "prima" nel confronto si evidenzia e appunto scompare accendendo lo scatolotto quantistico.
Rispetto allIntelligent Chip siamo in altro pianeta
qui gli effetti sono marcati, evidenti e facilmente rilevabili sia nel video che nellaudio dove la maggior risoluzione significa un miglior dettaglio e unimmagine più stabile dai "contorni" più definiti; nellun caso come nellaltro non si tratta di una "rivoluzione" ma di un marcato affinamento delle prestazioni del sistema, a conferma che una migliore alimentazione elettrica significa sempre una migliore qualità complessiva delle performances dellimpianto.
Alcune osservazioni sullinstallazione: il costruttore afferma che il Symphony Pro, "più potente" della versione "normale", copre unarea di circa 15 metri quadri con il suo "effetto", io ho constatato che ciò non è vero, ossia che solo ponendo vicino alle apparecchiature la scatoletta, si ottengo risultati visibili e udibili, nel caso, per esempio, del mio impianto principale, in cui sorgenti e finali sono piuttosto distanti, di Quantum ce ne sarebbero dovuti essere due.
Ho provato il Quantum nei miei due impianti e debbo dire che, stanti le osservazioni sopra riportate, posso serenamente affermare che vi sono differenze a seconda della tipologia di apparecchi "influenzati": nel primo impianto (Sonic Euphoria, CDP Rotel modificato da Camorani, DVD Player JVC, Musical Fidelity XA-50, Celius 202) gli effetti più evidenti si osservano nella riproduzione video, nel secondo impianto (Sonic Euphoria, Lector Digicode/Digidrive, Finali OTL, QUAD 988 e Sub TBI Magellan VIII) leffetto maggiore lo ho avuto posizionando il Quantum "nei pressi" di finali e casse a riconferma della sensazione da tempo rilevata della "sensibilità" dei finali a tubi e delle elettrostatiche alla qualità dellenergia elettrica che li "nutre".
Srajan Ebaem, editor di 6 moons rivista on line di hifi, dice che la "misteriosa" tecnologia della Quantum è strettamente imparentata con quella utilizzata da Jack Bybee per i suoi prodotti, anzi "sospetta" che lorigine sia comune e derivi da una qualche applicazione "non hifi" modificata poi per tale uso dalle due ditte separatamente.
Quel che è certo è che , in attesa di provare pure gli oggetti di Jack Bybee, il Quantum Symphony produce gli effetti che promette, non si tratta di effetti "devastanti" ma di un reale miglioramento della qualità della riproduzione audio e video e come tale meritevole di una seria considerazione da parte degli appassionati.
Ritengo il prodotto di Bill Stierhout un oggetto "serio" ancorché "misterioso nella sua tecnologia", credo di non poterlo consigliare a tutti: 500 $ non sono una bazzecola e penso pertanto che solo gli audiofili con un impianto "definitivo per le loro orecchie e il loro portafoglio" possano e forse debbano valutarne il possibile acquisto, poiché solo in questa situazione i vantaggi ( siamo infatti nel campo della "messa a punto" , non della panacea per "difetti" di fondo) saranno veramente udibili e meritevoli della spesa, a tutti gli altri consiglio prima altri acquisti certamente più utili per la ricerca del "buon suono personale".
Alla prossima
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PS: Una delle cose che amo di più nella
rete è l'interattività e la possibilità di
contatto immediato: sarò quindi lieto di ricevere i vostri
feedback al mio indirizzo di posta elettronica: francesco.bollorino@videohifi.com
NOTA INFORMATIVA SUI PRODOTTI SEGNALATI:
I prodotti della Walker Audio sono importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti JSMR sono importati da ESTRO ARMONICO
I prodotti Audience sono importati da ESTRO ARMONICO
I prodotti Bybee sono importati da ESTRO ARMONICO
I prodotti SEE SIDE sono prodotti e distribuiti da NEXT VISION
EMAIL: nextvisionitalia@yahoo.it
Tutti gli altri prodotti oggetto di prova in questa puntata della
Pulce non sono importati in Italia.
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