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NUMERO 16


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High End 2005, Monaco di Baviera
di Daniel Zamberlan

Piano terra - I

A questo piano era facile perdersi qualcosa, o perdersi. Il padiglione del piano terra quest’anno era esteso il doppio dell’anno scorso e i box/container di ascolto, pur assai piccoli come l’anno passato, erano stati in qualche modo insonorizzati meglio, condizionatori d’aria a parte... In molti stand gli operatori si sono invece limitati all’esposizione statica dei diversi prodotti. Alcuni che, sempre al piano terra, l’anno scorso esponevano soltanto, quest’anno avevano una salettina d’ascolto, altri viceversa; altri quest’anno c’erano per la prima volta, altri mancavano del tutto. Non che il mercato tedesco stia godendo il suo momento piu’ euforico, si diceva, e non solo a proposito della nostra amata nicchia dell’alta fedelta’, ma nel dettaglio alcuni espositori, e questo gia’ l’anno scorso, mi dicevano di aver fatto esplicitamente la scelta "un anno si’-un anno no" per ottimizzare gli investimenti in una mostra che, per quanto importante, e’ comunque decisamente costosa.

Per la descrizione delle varie salette-container di questo piano, partiro’ da una di quelle da portarsi a casa il ricordo, la saletta WOD Audio, con sorgente SACD Lindemann 820 e diffusori Kharma (Exquisite Reference). Dispiego al gran completo di pre, amplificatori e giganti filtri di rete Wavac Audio Lab, tra cui i grandiosi finali SH833 da 150W/Ch e i nuovi MD-300Bm. Assegni a 6 cifre per l’acquisto.

All’esterno della saletta, parata di diffusori ed elettroniche di pregio...

E, sempre allo stesso stand, ma solo da vedere, i diversi modelli delle Aurum Cantus Veris.

Prodotti a valvole cinesi, ma di progetto e assemblaggio australiano, quelli della Melody Audio, con un impianto dal bel suono.

Pre con repliche delle mitiche 101D Western (il modello SHW1688II, 4400euro), finali in PSE di 845 (modello SHW845, 12mila euro). Qui una foto del pre.

Lettore CD nuovissimo, modello SHW-CD (2mila euro, per ora solo un prototipo).

Bello l’interno di uno dei vari amplificatori Melody in esposizione a questo affollato stand.

In questo stand invece si parlava italiano, con i cavi HiDiamond...

...e i diffusori Luxuraudio, in particolare i nuovi e strani Colibri’ (satelliti e sub), omnidirezionali e dedicati all’HT.

Non distante, presente lo stand Audionautes di Fabio Camorani, con oggetti in una particolare grafite, convertitori e amplificatori e altro ancora, anche dal nuoco marchio, gia’ presentato a Roma, AudioNemesis...

Esposizione completa dei prodotti italiani, che pero’ fanno fortuna soprattutto all’estero, della Eventus Audio, quali il centrale Sophis, o i diffusori da stand Metis...

O il tre vie Phobos ed il grande Nebula...

Per un tuffo nel mondo dell’analogico, saletta un po’ "arruffata" ma che trasmetteva bella musica e passione per il vinile quella della inglese Loricraft, con una piccola distesa di Garrard. A suonare un costoso 501, elettroniche Loricraft tra cui il pre phono Archivist EqualiserZenith e i finali (per ora solo annunciati) modello 601. Davvero particolari anche i diffusori.

Allo stesso stand erano in esposizione i bei giradischi ed i bracci Rossner & Sohn di Menningen (Germania).

Allo stesso angolo (come visibile nella foto precedente) era lo stand di Raimond Mundorf, fondatore e proprietario della casa di Colonia, famosa da molti anni in Germania e che piu’ di recente si e’ allargata ad una notorieta’ mondiale, non ultimo grazie all’uso dei suoi pregiati condensatori anche su diffusori quali i nuovi B&W serie 80x-D...

Ricordano un po’ da vicino certe Martin Logan, ma sono tutt’altra cosa e si chiamano PAS, Professional Audio System, questi imponenti diffusori tedeschi elettrostatici ibridi coperti da brevetto, sviluppati assieme al Fraunhofer Institute, denominati Transar. Alte poco meno di 2 metri, costano sui 30 mila euro. Suonavano in un container dalle misure sicuramente penalizzanti...

Interessante il suono delle polacche Acuhorn Dipole a tromba (modello Biancore 155), pilotate agilmente dei grandi amplificatori KR T1610. Sorgente Audioaero.

Foto d’insieme dei bei prodotti della berlinese Expolinear, nota soprattutto per i suoi tweeter a nastro e per i diffusori con mobili in pietra, incluso il nuovo modello Anniversary e i T100 Limited. Nella foto, davanti, anche le elettroniche inglesi Tube Technology.

Al bello e grande stand della Unison Research, grazie alla gentile chiacchiera di rito con l’Ing. Sacchetti, ho notato il bell’integrato Performance, un’edizione del tutto nuova del noto modello della casa vicentina.

Abbiamo poi parlato della notevole circuitazione audio e della altrettanto curata alimentazione dei nuovissimi finali monofonici Reference (siamo sui 30mila euro la coppia).

E ho appreso che e’ in fase finale di lavorazione il nuovo preamplificatore di riferimento dalla casa, un prodotto che l’ing. Sacchetti ha definito molto importante per Unison Research, anche perche’ utilizza componenti e idee davvero allo stato dell’arte, quali un triodo russo singolo pressoche’ sconosciuto ma davvero eccezionale per caratteristiche di ascolto e costruttive, il 5cp5, oltre a valvole di uscita 300B in configurazione catodica (stiamo parlando di un preamplificatore di linea...). In arrivo dopo l’estate ad un prezzo ancora da definire.

Davvero notevole lo stand Unison in generale, con carrellate sulla produzione attuale...

...molto "Italian style" e apprezzata anche in Germania.

Di sicuro interesse lo stand della tedesca Acoustic Plan che, a parte un ottimo La Platine Verdier come sorgente, aveva in funzione i propri prodotti, dal Sitar, integrato da 4400 euro, al trittico composto da prepre PhonoMaster (MM/MC), pre linea Sarod 6000 euro e finale ibrido da 50W per canale Santor a 5200 euro.

Notevole la costruzione interna (con l’utilizzo, tra l’altro, ancora una volta di vari trasformatori Lundahl).

Diffusori, gli interessanti dipoli Veena, 95dB di efficienza con un largabanda da 13 per le vie medioalte e quattro woofer da 25 per il resto della gamma. Disponibili in diverse finiture e a 10mila euro in versione passiva o a 13 mila euro in versione parzialmente attiva. Suono davvero di ottimo livello.

Particolare del diffusore a costruzione aperta, visto da dietro.

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