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NUMERO 16


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High End 2005, Monaco di Baviera
di Daniel Zamberlan

Piano secondo — II

Nella successiva saletta del secondo piano erano moltissime le novita’ in anteprima per questa mostra. Si tratta della saletta Avantgarde, presente il patron Herr H. Fromme, con la nuova serie di diffusori denominata Meta, le Meta Picco, a 21mila euro, e le Meta Primo, a 49mila euro, oggetti insomma colorati quanto costosi.

Si tratta di diffusori ad altissima efficienza con altoparlanti per le vie medio-alte a tromba...

...e woofer in caricamento un po’ piu’ classico.

Pilotate dalle elettroniche Avantgarde finalmente in veste definitiva (ricordate i prototipi che avevo fotografato qui a Monaco nel 2004?) denominate One Series. Pre One Control, che racchiude svariati brevetti, non ultimo un complicato sistema meccanico ed elettrico del controllo del volume (25mila euro).

E finali mono One Power (50W in classe A, 30mila euro la coppia). Telai in comune, costituiti da un unico elemento di alluminio (12 chili ciascuno per il solo telaio).

Il sistema suonava a volumi allucinanti con una dinamica apparentemente infinita, ma non capisco bene perche’ cose di questo prezzo e potenziale raffinatezza abbiano bisogno di impressionare (?) la gente con le bordate da sagra paesana, come nelle peggiori saletta A/V... peccato!

Saletta Isophon, con diverse novita’ di interesse. La nota e rispettata marca tedesca di diffusori acustici presentava le nuovissime Cassiano, 11900 euro coi tweeter ceramici e 16900 coi tweeter al diamante. Questi diffusori comunque non sostituiscono i modelli quali le Vieta o le EuropaII, presentate queste ultime qui a Monaco con successo un anno fa.

Novita’ anche dalla Thorens, con le nuove elettroniche quali i nuovi finali a MOS-FET TEM3200, 200W per canale, dal prezzo di 5500 euro ciascuno.

E nuovissimo il pre, per ora solo annunciato e non ancora definitivo, si chiamera’ invece TEP3800 e uscira’ dopo l’estate.

Nella stessa saletta erano esposti anche i prodotti cinesi della Vincent. Infatti per la scelta di un pre, in attesa della versione definitiva e testata del pre Thorens appena citato, veniva usato un Vincent. Presente anche il pre-phono della Thorens, il TEP23, che, pur con dimensioni piu’ ridotte, condivide la piacevole estetica del nuovo pre.

Saletta Naim, con poche novita’, i diffusori serie n nSats, facili da installare (consigliati a ridosso del muro), poco ingombranti e dal costo di 998 euro...

...qui assieme al sub amplificato modello 350, con telecomando, 2500 euro l’uno.

Saletta successiva con un’unica novita’ da Piega, i diffusori da canali posteriori o centrale da muro (disponibili sia con tweeter a nastro che con tweeter a cupola), modelli AP3 e AS3.

Piacevolissimo questa volta il suono di tutti e tre gli impianti che si alternavano nella saletta Boesendorfer. In particolare mi hanno colpito quello con le piccole due vie da pavimento VC1 e le elettroniche FineArts (CD 9009, pre Esotec Line e finale OTL da 2x20W).

Di costo e livello maggiore quello coi McIntosh (MVP 861 e MA6900) a pilotare le VC7, torre due vie con 2 tw e 4 wf. Ottima la naturalezza del suono, anche con generi musicali assai vari.

Molto variegata ed affollata anche la saletta Consonance/Backes&Müller. In particolare, bello il nuovo lettore CD Droplet CDP5, meccanica Philips a carica dall’alto, per una costruzione molto curata, in un gioco di alluminio e legno, ed uscita a valvole.

In questa saletta dai molteplici impianti erano anche altre le cose intessanti, in particolare tra i diffusori, alcuni dalle forme molto particolari...

E altri diffusori ancora, stavolta della Backes&Mueller, tra cui gli interessanti ed imponenti BM Line 50 (colonna al centro), dal suono energico e coinvolgente.

Infine, suggestiva la grande sala dove si tenevano alternativamente dei brevi concerti.

Da una parte su un pianoforte Boesendorfer, offerti dalla casa che ormai da qualche anno costruisce anche i diffusori presenti a questo stesso piano.

Dall’altra, quelli di una band (di tedeschi), i Sugar Plum Fairies, acclamati (in Germania) imitatori dei Beatles. Questa occasione era di particolare interesse per la registrazione che veniva fatta dei brevi concerti e per la immediata riproposizione attraverso un impianto di ottimo livello.

Particolarmente interessante era il confronto tra mono, "pingpong" mono (alla Beatles, per intenderci), stereo (CD), quadrifonia (SACD) e 2+2+2, sistema che il direttore della etichetta classica tedesca MDG, Werner Dabringhaus, ottimo e spiritoso produttore ed intrattenitore per l’occasione, illustrava in modo assai interessante sui brani appena registrati ed anche con altro materiale.

2+2+2, detto in breve, e’ un sistema che sfrutta il supporto SACD e si sviluppa con due diffusori anteriori, due posteriori e due ulteriori anteriori ma posti vicini al soffitto, configurazione che richiama e segue il piu’ fedelmente possibile la collocazione dei 6 microfoni indipendenti che sono necessari alla registrazione. Bello in generale il suono riprodotto dall’impianto composto da Sony SACD X333ES modificato Swoboda (alternato a giradischi e prepre Einstein), da pre e finali Einstein e dai diffusori Acapella modello La Campanella, in anteprima per questa mostra.

Due parole sui diffusori, un modello ricco di novita’, tra cui una tromba per i medio alti con una forma nuova e brevettata che vuol andare oltre i 180 gradi di apertura e che funziona a partire dai 700 Hz per garantire l’uniformita’ di riproduzione e di sorgente nelle frequenze piu’ sensibili per l’orecchio umano, ed una torre per i bassi di particolare rigidita’ data dalla innovativa struttura interna. 93dB/W/m di efficienza, prezzo la coppia a partire da 15200euro.

A costituire i canali posteriori e superiori anteriori, altri quattro diffusori identici tra loro, della Acapella. Un modello nuovo anche questo, ma stavolta denominato Fidelio II, piccolo bookshelf da 88dB/W/m. Si tratta di un minidiffusore in configurazione D’Appolito dal suono insospettabile per le piccole dimensioni. Una cosa che mi ha colpito e’ stato come il sistema potesse riprodurre bene la musica sia a volume confrontabile con quello della performance live, sia, quando si stavano riproducendo vinili o normali CD/SACD, a volume molto piu’ moderato.

Sempre affascinanti, ma costose, le elettroniche Einstein.

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