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NUMERO 16


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High End 2005, Monaco di Baviera
di Daniel Zamberlan

L’High-End Messe tedesca si e’ tenuta anche quest’anno al M.O.C. di Monaco, dopo il trasferimento da Francoforte del 2004. Quest’anno la mostra di alta fedelta’ piu’ grande d’Europa si e’ svolta dal 5 all’8 maggio, con il primo giorno dedicato solo a stampa ed operatori e gli altri tre giorni aperti all’ampio pubblico. Anche stavolta l’ingresso costava 10 euro per ciascun giorno, non e’ poco, ma i visitatori sono stati oltre 12 mila, un numero comunque in crescita rispetto alle passate edizioni. La quantita’ di primizie e grosse anteprime e’ stata probabilmente inferiore all’anno scorso, non tanto perche’ non ce ne siano state, anzi, ma forse perche’ un anno fa le cose nuove presentate a Monaco erano state davvero moltissime. Oltretutto il mercato tedesco (non solo quello dell’hifi, in verita’) non gode del migliore dei momenti e questo puo’ avere in qualche modo influito sulle scelte "strategiche" dei produttori e degli espositori. Ma si e’ trattato senz’altro di un’edizione ricca, che cerchero’ di descrivere in modo esteso pur lontano da ambizioni di completetezza, dato che girare lo show in lungo ed in largo, soprattutto nei giorni di massimo affollamento quali venerdi’ e sabato, e coprire le oltre 500 marche presenti, era in ogni caso davvero difficile...

Infine, il mio reportage difetta sicuramente nella descizione della parte dedicata piu’ strettamente al video, mea culpa. Forse e’ proprio ora che aggiorni la mia macchina fotografica digitale, per potermi permettere delle foto almeno decenti anche in condizioni di luce scarsa...

Basta con le chiacchiere e buona lettura/visione. Partiro’ anche stavolta dall’alto, ossia dal secondo piano, dedicato soltanto a salette classiche o quasi.




Piano secondo - I

Ad accogliere i visitatori al secondo piano c’era una sala del tutto particolare, una vera e propria galleria con l’esposizione dei pezzi pregiati e finemente lavorati della Clearaudio, una miriade di giradischi, piatti, bracci e altro sia fisicamente presenti sia rappresentati in ricercate foto su importanti cornici degne di dipinti classici.

Alla fine di questa piccola mostra nella mostra regnava il giradischi Clearaudio Reference, un oggetto definitivo dal prezzo ben oltre i 50 mila euro, che, anche per le scelte tecniche di masse e contromasse oscillanti, ricorda da vicino il Transrotor Gravita’, qui presente gia’ nel 2004.

Dietro l’angolo, nella stessa stanza, suonava in modo elegante un impianto con componenti Clearaudio, in particolare con sorgente il giradischi modello Ambient, testina Goldfinger...

Pre e finale (e filtro di rete) serie Balance. Diffusori invece della Vivid Audio, modello K1, oggetti dal design e dalle soluzioni tecniche originali, con altoparlanti ognuno coperto da diversi brevetti (utilizzanti materiali particolari e costruzione, per i mid e per i tweeter, simile a componenti B&W: non a caso il progettista e’ Laurie Dickie, che per B&W, fra le altre cose, ha fatto le Nautilus, quelle a chiocciola). Questi diffusori erano in uso anche altrove, come vedremo.

Tornando alle salette piu’ normalmente intese, sono rimasto sicuramente stupito dalla sala Magnepan. Due gli impianti da sentire alternativamente. La sorpresa non era tanto per il notevole e costoso sistema composto da lettore CD Metronome, pre e finale Jeff Rowland (Synergy Mk2 e 501) e Magnepan 20.1, che era presente anche l’anno scorso...

...quanto per il sistema con le piu’ terrene Magnepan MG1.6 che, pur con un front-end non costosissimo della Hegel, suonavano con una naturalezza ed un’estensione veramente ottimi, anche a volumi non elevati.

Entrambi gli impianti erano cablati Cardas. Peccato solo che dalla saletta A/V di fianco arrivassero bordate di bassi assurde, alle quali bisognava ogni tanto rispondere alzando un bel po’ il volume... L’appassionato espositore mi ha parlato a lungo della particolare sinergia che lui riscontra tra i dipoli americani e i ben piu’ nostrani amplificatori Pathos, peraltro esposti li’ allo stesso piano...

A seguire la saletta Audioplan, anche qui due gli impianti, uno composto interamente da elettroniche Jadis con diffusori top della Audioplan, i Konzert (circa 11000euro), suono interessante ma difficile da giudicare a causa del continuo brusio e rumore in stanza, almeno nelle occasioni in cui sono passato io.

L’altro, con elettroniche prese volutamente da un compattone(?!) Teac, cavi del tipo piattina da elettricista e diffusori Stereofone, esposti e decantati da quel personaggio che e’ il produttore e titolare della ditta di Bayreuth, quest’anno peraltro vestito da attore wagneriano... Suono dinamico ma per me non del tutto convincente.

In un angolo di questa saletta erano presenti anche le elettroniche YBA, ma quest’anno senza novita’ di rilievo.

Saletta Lindemann invece ancora una volta di grande pregio. Catena completa di loro produzione, dallo splendido SACD a due canali presentato l’anno scorso (mod. 820, circa 10mila euro) passando per il pre 830 (novita’ assoluta di questa mostra, sara’ sul mercato dall’autunno 2005) e per il finale 850 (dual mono da 160W per canale, 6900 euro, qui nel 2004 in versione prototipo e da ora finalmente disponibile)...

...per finire con i diffusori D90, in un’edizione leggermente rivista e migliorata in qualche dettaglio (prezzi tra i 7700 e gli 8500 euro, secondo le versioni).

Di notevole interesse l’annuncio delle elettroniche che usciranno nella seconda meta’ dell’anno. Si tratta di una serie tutta nuova, con il SACD 520, il pre 550 ed il finale 580. Prezzi piu’ umani, a partire da 3500 euro, ma per ora non ancora definiti. Se suoneranno anche solo quasi come la serie 800 credo si tratti di un annuncio molto interessante. Qui un’anticipazione della sobria estetica.

Nella saletta accanto suonava, e bene, un impianto composto da pre InControl e finali InPower, parliamo italiano e parliamo ovviamente di Pathos, della quale erano in bella mostra tutti i vari prodotti, dal Classic One al TT, dal pre-pre InTheGroove, etc. Sorgenti Mephisto (o giradischi con testine Benz), diffusori Sonics Alegra.

Quest’anno putroppo erano invece solo in esposizione i bellissimi pre Aesthetix.

A seguire, la saletta Tannoy che, divisa in due anche questa, puntava sulle nuove casse ad altoparlante coassiale da 5 pollici per audiovideo serie Arena (una specie di E.T. da porre facilmente in ambiente, a pavimento, a scaffale, a muro...).

Esponeva poi un ben piu’ raffinato sistema con sorgente Primare, amplificatore AST e diffusori della serie Prestige, assieme al supertweeter Universal. Bello e rilassante il suono, ottimi in particolare mi sono sembrati il contrasto e la dinamica.

Prossima saletta, una delle migliori, con un suono di grande respiro, immagine dettagliata e ottima pulizia, con un senso del ritmo che non si sentono tutti i giorni. A comporre l’impianto, le splendide elettroniche Audio Aero (lettore SACD a due canali Prestige, 9900euro) e Convergent (pre SL1 SE e finali mono da 150W/ch in classe A in configurazione a triodo JL3) e diffusori Ascendo System M.

Gli Ascendo System M, modello top di gamma e gia’ visto l’anno scorso ha subito, a detta del progettista, qualche lieve miglioria dell’impressionante sostegno/isolatore metallico e dei disaccoppiatori.

Presenti anche le altre sorgenti Audio Aero, il modello CD Capitole Reference, da 8500 euro ed il modello Prima CD 24/192 (convertitori BB PCM1739, upsampler SRC4192 e minitriodi di uscita, sia bilanciata che sbilanciata, 6021W) da 2100 euro. L’integrato associato a quest’ultimo CD, modello Prima, e’ invece un 100W per canale che usa gli stessi tubi sub-miniatura in ingresso e MOS FET in uscita e dispone di ingressi XLR e sbilanciati.

Due le salette Linn, una A/V e l’altra, comunque multicanale, a mettere in bella mostra i nuovissimi quanto costosi diffusori amplificati Akurat 350A (32mila euro).

Suono granitico, ma forse, almeno in questa installazione, un po’ "hi-fi" per i miei gusti.

Particolare del diffusore Linn, nella sua versione amplificata.

Saletta con impianto EmmLabs (DAC 6, 11900 euro e meccanica CDCS, 8100euro), dispiegamento di elettroniche Electrocompaniet.

Diffusori, come nella saletta Clearaudio, Vivid, stavolta in una configurazione multicanale, che comprendeva i modelli B1 e K1. Un suono convincente.

Nella stessa saletta erano esposte le elettroniche Densen, con varie novita’. Ora il pre B-250 (prototipo qui a Monaco l’anno scorso, 3800euro) e’ disponibile in veste finale e la gamma degli amplificatori finali si e’ ampliata, con i modelli B-310 (2x80W, 1600euro), B-320 (2x100W, 2400euro), B-330 (2x120W, 3800euro), fino ai B-350 (mono, 125 W/Ch, 7200euro la coppia).

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