QUESTIONE DI FLUIDI.
La vita, fin dalla sua origine, è una
"questione di fluidi" perché dunque stupirci se pure in hifi i
"liquidi" hanno la loro importanza?
FINYL MAGIC CD AUDIENCE
AURIC ILLUMINATOR AUDIOTOP WALKER VIVID - SEE SIDE.
I CD hanno una superficie di lettura che
può obiettivamente sporcarsi: polvere e ditate possono
lasciare una traccia che può altrettanto obiettivamente
influire sul suono nella misura in cui, alterando la lettura del
laser ben che vada aumenta l'azione dei circuiti di interpolazione di
per la correzione degli errori.
Che occorra pertanto maneggiare con cura i
dischetti e che sia opportuno tenerli il più possibile
"puliti" credo sia una concetto comunemente accettato dalla
comunità audiofila, il discorso cambia radicalmente quando ci
spostiamo dal concetto di "pulizia" al concetto di
"miglioramento" del suono dei CD mediante prodotti vari
offerti sul mercato che appunto promettono e dicono di mantenere nel
tempo tale tipo di "modifica" sui dischetti così
trattati.
Ad essere storicamente corretti tutto comincia
con il pennarello verde della AUDIOPRISM nel 1990 e con le sue
successive evoluzioni a basso costo tipo UNIPOSKA etc etc.
Lo ricordate?
Bisognava pitturare di verde (colore piu'
"adatto" del nero) il bordo dei CD e la porzione centrale
trasparente allo scopo di "impedire" al raggio laser di
disperdere la sua capacità di lettura a causa di riflessioni
indesidete ed indesiderabili.
Il risultato doveva essere una maggiore
precisione nella lettura dei dischetti ed un miglioramento generale
della resa sonora: ho fatto a suo tempo diverse prove con il
pennarello trattando, faticosamente, era un lavoro di fino ed
occorreva fare attenzione alle sbavature, diversi CD debbo dire con
risultati non tali da meritare il proseguimento della "cura"
nonostante il parere "entusiastico" di riviste come
Stereophile.
Come accennato sopra nel 1991 arrivò il
Finyl.
Associava doti di pulizia a azione antistatica e
affermava di produrre miglioramenti significativi nel suono: maggior
dettaglio, maggiore brillantezza etc etc.
Sollecitato da recensioni lette sulla stampa
d'Oltreoceano mi procurai tramite AUDIO-ADVISOR alcune confezioni del
liquido.
Lo usai per un po' di tempo notando
obiettivamente, dopo il trattamento, un miglioramento del suono
specialmente riguardo alla brillantezza generale del suono e
all'immagine che appariva significativamente più scolpita, ma
con il passare del tempo lo spruzzatore è finito in un
cassetto da dove l'ho tirato fuori per procedere a questa prova
comparativa con i suoi più moderni concorrenti.
Qualche tempo fa Antonio Cinti di Estro Armonico, l'importatore
itaiiano della Audience, mi fece avere, tramite il buon Igor,
una confezione di AURIC ILLUMINATOR di cui avevo letto un gran bene
sulla stampa d'oltreoceano: l'idea era quella di effettuare una prova
del prodotto per la rubrica ma come spesso accade l'appetito vien
mangiando per cui decisi di lavorare ad una prova di
"confronto" cercando altri prodotti similari per una
comparazione degli effetti sulla qualità del suono e per
capire se le "dichiarate" differenze corrispondevano ad
evidenze al momento dell'ascolto.
Per questa prova accanto al redivivo Finyl e
all'Auric sunnominato ho messo in fila il meglio disponibile sulla
piazza ovvero: l'AUDIOTOP
DIGITAL dell'omonimo produttore svizzero (non importato in
Italia), il MAGIC CD importato da Audio Azymuth al pari del VIVID
della Walker Audio e in vendita su http://www.playstereo.com/ ;
accanto a questi prodotti "professionali", seguendo le indicazioni
dei Forum sui tweaking "casalinghi", in maniera impertinente, ho
acquistato da un ottico sotto casa uno spray per lenti, il SEE SIDE
prodotto dalla NEXT VISION
ITALIA , per verificare la sua eventuale efficacia in un uso
"alternativo" al suo scopo di origine.
Per realizzare una prova il piu' possibile
oggettiva, nella soggettività dell'ascolto, ho realizzato 7
coppie di due dei miei CD preferiti ovvero OGGI E DIMANE di Massimo
Ranieri (Sony Music 2002), belle canzoni, splendida voce, grandi
arrangiamenti di Mauro Pagani e ottima registrazione e "For the
stars" di Anne Sofie Von Otter & Elvis Costello ( DG 2001), disco
da me usualmente utilizzato per I test di ascolto.
A questo punto ho trattato I 14 CD con i prodotti
che avevo a disposizione conservando ovviamente una copia intonsa
come "riferimento" e li ho alternati in sequenza per
"cogliere" le specifiche differenze in termini di resa sonora
di ognuno dei trattamenti utilizzati.
 L'impianto usato comprendeva la
coppia LECTOR Digicode / Digidrive come CDP, pre passivo SONIC
EUPHORIA e una coppia di QUAD 988, modificate dall'amico Giacomo
Pruzzo e pilotate dai miei OTL custom, ultimamente rivalvolati e ricablati
in argento; due Sub TBI MAGELLAN VIII su con le loro amplificazioni
dedicate, cavi ANJOU della Pear
Cable di Adam Blake tra CDP e PRE, YBA Crystal tra pre e finali,
cavi QUAD tra finali e casse, cavi Atlas Hyper per I sub passivi.
La prima osservazione generale da fare è
che non si tratta di prodotti "uguali": quelli in prova si dividono
in due categorie, tensiottivi anionici (per capirci, spray
trasparenti) e tensiottivi cationici (gel cremosi tipo bagno schiuma
o sapone liquido) come vedremo questa differenza determina
diversità nel risultato del trattamento e si può ben
dire che "la chimica non è un'opinione" nel momento in
cui I due claster presentano performances diverse e al loro interno
avvicinabili.
La seconda osservazione è che il
trattamento porta SEMPRE ad un effetto ovvero che non si tratta di un
intervento inesistente, quello che occorre determinare è il
tipo di risultato che si va ad ottenere, vediamo ora prodotto per
prodotto le risultanze, necessariamente sintetiche ma spero
esaustive, delle prove comparative effettuate:
AUDIOTOP
Si tratta di un prodotto anionico prodotto da una
ditta specializzata in liquidi di pulitura per hifi. Il prodotto va
spruzzato sul CD e poi utlizzando il fazzoletto in carta fornito in
dotazione il dischetto va "lucidato" diffondendo su tutta la
superficie il liquido.
Dal punto di vista sonoro il CD trattato mostra
un suono più brillante con le alte frequenze in maggiore
evidenza ( questo effetto è come vedremo comune a tutti I
prodotti anionici), le sibilanti appaiono più metalliche con
la voce che si fà più sottile meno ricca di armoniche.
L'effetto sulle basse frequenze è inferiore ma anche qua si
può constatare un maggiore impatto come se il trattamento
favorisse un maggior passaggio di "informazione" dal CD al sistema di
decofifica.
AURIC ILLUMINATOR by Audience
 Si tratta di un liquido
cationico, un gel azzurrino che va posto in poche gocce su ambedue I
lati del CD, superficie di lettura e lato etichetta (singolare
modalità di applicazione che non ho onestamente ben capito),
il fazzoletto fornito in dotazione per la lucidatura è di
ottima qualità, molto compatto.
La differenza di resa sonora rispetto alla classe
anionica è evidente: qui a trarre maggior vantaggio sembra
essere la regione delle medio-basse frequenze con un maggior
equilibrio rispetto ai prodotti anionici, senza cioè che
questa "prevalenza" enfatizzi in maniera innaturale il suono;
in particolare l'intervento sembra sortire un effetto benefico sulle
voci e sul sound stage che appare più profondo ed articolato.
La sensazione globale è di un suono più radiografato
rispetto al riferimento ma con una connotazione "più calda" e
molto molto naturale.
La Audience fornisce anche nella confezione un
pennarello nero ad acqua che va usato per pitturare I bordi esterni
ed interni di ogni CD con una filosofia al pennarello verde degli
anni novanta.
In tutta onestà debbo dire che la sua
applicazione "stand alone" non ha sortito alcun cambiamento in
positivo o in negativo al suono del CD trattato, nè la sua
"aggiunta" ha cambiato in alcun modo le rilevazione fatte sul suono
dei CD a cui è stato applicato il trattamente AURIC
ILLUMINATOR.
DISC DOCTOR'S MIRACLE CD CLEANER
 Nella confezione vengono forniti
tamponcini per la diffusione dello spray sulla superficie del CD e
dischetti togli-trucco in ovatta per la sua lucidatura, va notato che
tali dischetti tendono a lasciare traccia di sè sul dischetto
in forma di microfilamenti per cui ho preferito usare un miglior
fazzoletto come quello della Audience per procedere a tale
operazione.
Il Miracle CD Cleaner è un prodotto
anionico, il suo intervento si concentra soprattutto sulle alte
frequenze che risultano più brillanti, con un suono più
frizzante e "presente" rispetto al riferimento. Le voci appaiono
leggermente più sottili ma, rispetto, per esempio, allo
svizzero AUDIOTOP, qui si avverte una minore metallicità delle
sibilanti e quindi una maggiore naturalizza di emissione. La tenuta
delle basse frequenze appare aumentata in termini di freno e dumping
e il soundstage risulta più articolato con una apparente
maggiore dimensione in termini di allargamento della scena sonora
rispetto ai diffusori, invariata appare invece la
profondità.
FINYL
E' il padre di tutti I prodotti anionici per
il trattamento dei CD, nella confezione oltre che allo spray e al
tapone in velluto, simile al pulisci LP di tanti anni fa, per il suo
trattamento sono presenti dei piccoli contrassegni autoadesivisi da
applicare alla scatola dei CD "finylizzati".
Come per gli altri prodotti anionici anche qui
all'ascoto si evdenziana una maggiore presenza e una enfatizzazione
delle altissime frequenze, con le voci che appaino e piu' sottili e
leggerermente piu' mettaliche, specie le femminili.
Il Finyl ha una sorta di "effetto monitor" portando più in
avanti la collocazione del suondstage che per altro non perde in
profondità e in ricchezza di microinformazioni che anzi, come
accade con tutti I prodotti oggetto di questa prova, appaiono
aumentate contribuendo in maniera significativa alla maggior
brillantezza complessiva del suono.
VIVID CD ENHANCER by Walker Audio
E' il secondo prodotto cationico oggetto della
prova, si presenta come una cremina dorata che va applicata con un
apposito tamponcino in gommapiuma molto densa, il CD poi va lucidato
con un fazzoleto di ottima qualità e consistenza.
Come per l'Auric della Audience anche con questo
prodotto il suono appare maggiormente modificato nelle medio-basse
frequenze, la voce risulta più piena, rotonda e ricca di
armoniche, molto naturale.
Il soundstage presenta una maggiore
profondità, l'aumento delle microinformazioni è
significativo e ciò aiuta a rendere più ricco il suono
senza per altro risultare mai troppo frizzante, le alte frequenze non
sono invadenti o particolarmente in evidenza e I bassi non presentano
enfatizzazioni innaturali.
SEE SIDE by Next Vision
Si tratta di un tensioattivo anionico e per
giunta piacevolmente profumato io ho scelto la fragranza Sport. Per
l'applicazione ho utlizzato il panno dato in dotazione per la pulizia
delle lenti, uso per cui questo prodotto è nato e per il quale
è commercializzato presso gli ottici ad un costo che è
una frazione rispetto ai prodotti nati e realizzati per un impiego
HIFI.
La cosa che colpisce di piu', al primo impatto,
è "l'aumento di volume" nel senso che l'impianto sembra
suonare più forte. Analizzando le varie componenti del
messaggio musicale riprodotto si nota come il SEE SIDE intervenga
restituendo maggiore analiticità a tutto lo spettro delle
frequenze senza che le altissime come accadeva con gli altri prodotti
della stessa classe sia più in evidenza, la voce appare calda
ricca di armoniche, la scena virtuale molto ricca e soprattutto
aumentata sia in profondità che in altezza e larghezza.
Sembra in altre parole riassumere in sè I
pregi dei prodotti cationici sulle mediobassi con la brillantezza
sulle latissime degli anionici senza una prevalenza, risultando il
suono migliorato nel suo insieme rispetto al riferimento senza che si
caratterizzi troppo verso uno dei lati dello spettro.
Comprato a caso il SEE SIDE si è
comportato in maniera molto lusinghiera e forse inaspettata, una vera
rivelazione all'interno di questo panel di prodotti.
CONCLUSIONI
 Si possono così
riassumere:
- I CD debbono, al pari degli LP, essere
manutesi e tale manutenzione intesa come pulitura della superficie di
ascolto provoca benefici al suono, SEMPRE.
- I prodotti in prova offrono oltre che una
valida soluzione, tutti, per la pulizia anche un intervento sul suono
del CD trattato e in questo senso si differenziano gli uni dagli
altri.
- Le caratteristiche chimiche dei prodotti,
cationici ed anionici, determinano differenze significative nel
suono
- I prodotti anionici offrono un suono
più brillante e una, a volte significativa, esaltazione delle
alte frequenze, in quest ottica il più equilibrato risulta
essere il DISC DOCTOR.
- I prodotti cationici danno il meglio di
sè nella riproduzione della voce e in generale delle frequenze
medio-basse
- Dovendo fare una scelta tra I prodotti
specificamente "studiati" per l'hifi la mia preferenza va a
quest'ultima categoria perchè il CD così trattato offre
un suono più naturale ed equilibrato.
- Tra i due prodotti cationici la mia
preferenza va all'AURIC ILLUMINATOR rispetto al VIVID in un contesto
per altro molto simile ma nel quale il primo prevale di poco sul
secondo nella naturalezza del suono e nella restituzione di una
finestra sonora più profonda e realistica.
- Il vero vincitore di questa prova è
però il SEE SIDE, il liquido pulisci lenti ottiche, che, come
detto, sembra compenetrare i pregi delle due categorie di prodotti
senza al tempo stesso accollarsene I "difetti": una
prestazione di grande interesse e di assoluto rilievo sonoro, per una
soluzione "FAI DA TE" di costo irrisorio e di sicura soddisfazione da
consigliare senza se e senza ma a tutti i lettori.
- L'unico dubbio che accomuna tutti questi
prodotti e che non so sciogliere è sulla "durata" nel
tempo di tali trattamenti. I produttori all'unisono mi hanno giurato
su quanto hanno di più caro al mondo che i loro prodotti
"durano" e che l'effetto quindi è prolungato e che, quindi non
vi sarebbe necessità di interventi periodici sui CD dopo una
singola applicazione fatto salva la necessità di una certa
cura nel maneggiare i dischetti. Ai posteri l'ardua
sentenza
..
LACCA C37
 Dieter Ennemosers è
un liutaio che vive a Flaurling un paesino incastonato tra le
montagne del Tirolo sulla strada che dal Lago di Costanza conduce a
Innsbruck. Avevo letto di lui su TNT-AUDIO: anni fa Lucio
Cadeddu lo aveva intervistato e aveva provato la
sua "magica" lacca chiamata C37 , che Dieter mette in vendita sul
suo sito (http://www.ennemoser.com/) .
Gli svizzeri dell'AUDIO CONSULTING usano
estensivamente la lacca nelle loro realizzazioni e interrogati al
riguardo hanno confermato le rilevazioni di Cadeddu.
Incuriosito ho scritto Dieter e gli ho chiesto se
mi metteva in condizione di provare il suo prodotto, in capo a pochi
giorni mi sono arrivate a casa due confezioni di lacca adatte a
diverse temperature di esercizio e una confezione di solvente,
trementina.
Dieter Ennemosers sostiene (ha pubblicato un
"libro bianco" sul suo sito sul tema) che la sua lacca usata sia
nelle elettroniche verniciando le pareti degli apparecchi sia nei
diffusori verniciando internamente ed esternamente i coni dei woofer,
esternamente i tweeter e estensivamente tutte le pareti del
diffusore, modifica "in meglio" il suono dell'impianto cambiando la
risonanza di ogni componente in maniera "più naturale" per
l'orecchio umano.
Mentre sulle modalità di applicazione
Dieter è stato molto preciso con me, alle mie domande sul
principio di funzionamento della sua lacca ha opposto un contese ma
fermissimo diniego scrivendomi in una e-mail testualmente: "si
conosce forse il segreto del suono di uno Stradivari?".
Da buon San Tommaso, ma al tempo stesso da
prudente possessore di oggetti a cui tenevo e tengo molto ho deciso
prima di tutto di fare un esperimento con l'allora mio Sub Gravis
della Sonus Faber, partendo dal prudenziale principio che qualunque
cosa fosse poi "successa" al diffusore difficilmente ne avrebbe di
molto degradato il suono visto le frequenze in gioco.
Seguendo le indicazioni di Dieter, ho aperto la
cassa, ho smontato il grosso woofer caricato in bass reflex e ho
proceduto alla laccatura completa, ovvero con un pennello piccolo,
per evitare pericolose sbavature, ho verniciato, cercando di rendere
la mano di vernice la più sottile possibile, i due lati del
cono, notando come la lacca, che ha l'apparenza del flating usato per
il legno e che va diluita con la trementina almeno al 50-60%, veniva
assobita velocemente dal lato interno non trattato dell'altoparlante,
mentre dall'altro lato già di suo trattato la vernice si
asciugava abbastanza rapidamente rendendo il cono alla vista
"più lucido". Ho poi laccato il cestello di metallo in tutte
le sue parti; unica doverosa attenzione è stata quella di non
far arrivare la lacca sulla giunzione in gomma che collega il cono
con la struttura, nel timore credo concreto di danneggiarne
l'elasticità. Ho poi richiuso la cassa, acceso l'ampli
dedicato che la pilota e ho verificato, CON SOLLIEVO, che la cassa
funzionava a dovere. Dieter sottolinea che i risultati sonori
"definitivi" del trattamento si possono cogliere solo dopo molto
tempo, mesi, e che nel frattempo la qualità del suono
può variare in meglio o in peggio sotto l'effetto della
C37.
Rinfrancato dalla constatazione che l'operazione
di laccatura era abbastanza semplice e che non provocava sfracelli
sono andato avanti.
Possiedo da diversi anni una coppia di Triangle
CELIUS 202 e da tempo meditavo su come attenere il meglio da queste
casse acclamate dalla stampa come Best Buy ma che alle mie orecchie e
nel mio ambiente di ascolto avevano alcuni difetti: pilotate da un
Audio Synthesis Seamus mostravano un ottimo comportamento a bassi
livelli di ascolto ma alzando il volume le casse perdevano la loro
analiticità magistrale e le basse frequenze diventavano molto
meno controllate e rimbombanti.
Avevo provato in passato a passare al biwiring
ma, come ha recentemente segnalato Sam Telling su Stereophile questa
configurazione, benchè le casse siano predisposte alla
bisogna, peggiora e NOTEVOLMENTE il suono ed è quindi da
evitare.
Ho allora pensato di sostuire l'amplificazione e
di passare, supportato in questo da passate positive esperienze, al
biampimg passivo acquistando 4 XA-50 della Musical Fidelity
d'occasione pilotati dal mio riferimento in tema di Preamplificatori
il campione del mondo nel rapporto qualità/prezzo Sonic
Euphoria: la situazione è nettamente migliorata i bassi erano
molti più controllati, la dinamica notevole, la tenuta ad alti
volumi finalmente soddisfacente.
Per verificare l'azione della C37, in un contesto
più rivelatore, ho deciso di applicarla alle CELIUS per capire
se questo tweak avrebbe ulteriormente migliorato la qualità
del loro suono.
Sempre seguendo passo passo le istruzioni di
Dieter: ho laccato cestelli e coni dei woofer internamente e
esternamente, ho laccato il tweeter solo esternamente, sono poi
passato al mobile che ho completamente rivernicaito con il prodotto
austriaco, come nel caso del Sub ho usato la versione 22°
consigliatami dal produttore per l'impiego con le casse acustiche.
Sono passati più di tre mesi da allora e
avendo dato tempo al tempo come "prescritto" posso relazionarvi sui
risultati; se con il Sub Gravis mi è stato difficile valutare
onestamente i cambiamenti (l'impressione è quella di un
maggior controllo nell'emissione ma le differenze rispetto a prima
non sono macroscopiche), con le Celius è stata tutta un'altra
musica e le risultanze, al mio orecchio, hanno dell'incredibile,
l'effetto sul suono delle casse della lacca di Dieter è
eccezionale e drammatico: i bassi sono ora perfetti, frenati,
profondi ma senza più alcun effetto di rimbombo che prima era
presente e che la biamplificazione associata al trattamento con la
C37 ha ora completamente eliminato, l'immagine sterofonica e il
soundstage si sono approfonditi e "solidificati" con una scena
acustica meno proiettata in avanti e più realistica che senza
arrivare ai livelli delle QUAD 988 ci si avvicinava pericolosamente
ad una frazione di costo, la tenuta in potenza è assoluta e il
suono non subisce più alcun cambiamento con l'aumento del
volume di ascolto, è sempre "pulito" mai impastato, si avverte
un marcato aumento della trasparenza e la distorsione è
più bassa e conseguentemente l'ascolto assolutamente non
affaticante, insomma le Triangle sembrano delle nuove casse
praticamente perfette, al punto da domandarmi se il trattamento con
la lacca C37 non sia da consigliare a tutti i possessori di Triangle
(vista la filosofia costruttiva che accomuna lodevolmente tutte le
realizzazioni del costruttore d'Oltralpe) comprese la nuova serie ES
che ha sostituito quella in mio possesso.
 Galvanizzato dal successo con le casse
ho proseguito con le laccature (usando, quando era il caso, la
versione della C37 adatta ad apparecchi audio che scaldano di
più), nell'ordine ho vernicato: le pareti esterne e interne
dei LECTOR Digidrive e Digicode, del Pre Phono Electrocompaniet, i
trasformatori dei miei OTL, la lastra in metallo di appoggio e la
cornice in legno degli stessi, la base in plastica e il coperchio
superiore delle Quad 988, il mobile in legno e il piatto del
Giradischi AR, il braccio Rega e la puntina Blue Point., senza
arrivare al punto di quell'audiofilo americano che preso
dall'entusiasmo ha laccato la superficie dei pannelli elettrostatici
delle sue Quad con il risultato di doverle poi, ovviamente, buttare
via
..
Sarei bugiardo se affermassi di avere rilevato
nelle successive laccature gli effetti che ho avuto in positivo con
le casse, posso dire che non ho avuto peggioramenti ma non mi sento,
in cuor mio, di consigliarvi anche queste modifiche come invece mi
sento di farlo, a cuor leggero e sicuro di ciò che affermo,
per i diffusori.
E' noto da sempre che la bontà di uno
strumento in legno è data anche dalla laccatura delle
sue componenti e che il "segreto" di un grande liutaio risiede nella
formula con cui compone le lacche che usa nella costruzione a volte
leggendaria dei suoi oggetti.
E' noto altresì che spesso le case
produttrici di casse acustiche "trattano" con lacche
"proprietarie" i trasduttori impiegati, frequentemente
acquistati sul mercato OEM e che questo trattamento, ricercato e
voluto dal progettista in funzione dei parametri elettroacustici del
suo progetto, fa la differenza e genera il carattere musicale
dell'altoparlante, modificando la risonanza del trasduttore.
La funzione peculiare di questi trattamenti
è quella di modificare il fattore di smorzamento e di
risonanza dei coni; che quindi una "laccatura" di un diffusore specie
dei suoi componenti dinamici e probabilmente anche del mobile "possa"
modificare la resa finale in termini di qualità sonora, credo
sia un dato accettabile e condivisibile da tutti, tecnici e
audiofili, quel che non si capisce, con la "magica" lacca di Dieter
Ennemosers, è perché funzioni e tanto bene
INDIPENDENTEMENTE dal modello di cassa trattato e
conseguentemente indipendentemente dal progetto sottostante (mi
viene, per dire, in mente la rete crossover progettata in maniera
specifica e spesso molto molto raffinata e personalizzata).
Dieter mi ha confermato che la sua lacca
"funziona" con tutte le casse, occorre solo avere la pazienza di
aspettare il tempo necessario per una "stagionatura" del trattamento
con la C37, cosa che io ho fatto prima di pubblicare questa prova.
Ho provato ad insistere nuovamente su questo
specifico punto con Dieter ma la sua risposta è sempre stata
la stessa: "si conosce forse il segreto del suono di uno
Stradivari? Perché ti preoccupi di capire, goditi il risultato
e non preoccuparti d'altro".
Da provare assolutamente senza se, senza ma e
senza perché
TUBE-O-LATOR
Non sono l'unico medico che, per diletto,
scrive professionalmente di HIFI. Su
Enjoy the Music scrive Bill Gaw un ginecologo di New York di origine
tedesca.
Spulciando nella sua simpatica rubrica "AUDIOLICS
ANONYMOUS" ho scovato una recensione entusiastica di un altro liquido
portentoso, il Tub-o-lator, questa volta prodotto in Germania da uno strano ingegnere dedito
all'hifi e all'elaborazione delle moto di nome Robert Altmann.
Ho poi scoperto che l'Ing. Altmann era amico di
Dieter e gli ho scritto chiedendogli di poter provare il suo
"liquido" in realtà non più in vendita e, dopo molte
insistenze da parte mia, Altmann me ne ha inviato un campione e
quelle che seguono sono le mie osservazioni sui risultati
ottenuti.
Il Tub-o-lator mi e' arrivato dentro un piccolo
flaconcino di plastica. Le istruzioni dicono di agitare prima
dell'uso, di munirsi di un cotton fioc e di procedere allo
spennellamento di TUTTI i componenti "adatti al trattamento" presenti
all'interno delle elettroniche, utilizzando il cotton fiocc come
pennello.
Il principio su cui si basa questa "lacca"
sarebbe quello di eliminare o cambiare in termini eufonici risonanze
e vibrazioni dei singoli componenti presenti sui circuiti di un
apparrecchio hifi, sul suo sito Altmann dice di non sapere bene
perché la sua lacca funziona ma "che
funziona"
..
Il liquido sembra una sospensione, vi è
una componente "scura" che sembrerebbe essere grafite che si deposita
e che tramite l'agitazione si riconbina con la componente liquida, le
indicazioni dicono di ricoprire con questa sospensione che colora
ciò che viene verniciato di grigio tutte le componenti
plastiche di un apparecchio oltre che gli operazionali, gli integrati
e i chip di conversione D/A.
Ho usato il liquido sia sull'accoppiata DAC/CDP
Lector che all'interno del Prepre Phono Electrocompaniet . La
confezione è microscopica (mezzo cc) ma le quantità
necessarie sono molto piccole, unico problema l'estrema
volatilità del prodotto che tende ad evaporare in fretta anche
dal cotton fiocc per cui occorre sbrigarsi nel lavoro di
tinteggiatura per altro abbastanza semplice e a detta di Altmann
privo di controindicazioni in caso di sbavature o errori nella messa
in opera.
A detta di Bill Gaw, dopo un primo momento di
sconcerto per un peggioramento del suono, con il passare dei giorni
il suono delle elettroniche migliora divenendo più "tube-like"
, più morbido e appagante.
A mio modo di vedere e in tutta onestà di
orecchio debbo dire che "qualcosa" il liquido di Altmann fa,
nella misura in cui, come per altro rilevato nel suo articolo dal
collega Gaw, subito dopo la sua applicazione il suono sia del CD che
del Giradischi si è fatto più aspro, sibilante sulle
alte con un peggioramento tanto marcato quanto evidente segno di una
azione.
Dopo qualche giorno l'effetto negativo è
grazie a Dio scomparso con buona pace delle mie coronarie e buona
pace del buon suono, lasciando il posto al nulla, ovvero
l'applicazione del Tube-o-lator non ha lasciato traccia di sé,
è "evaporata" come neve al sole.
La confezione da 0,5 cc di lacca era venduta da
Robert Altmann a circa 50 Euro, credo abbia fatto bene a sospenderne
la vendita
e dedicarsi alle sue elettroniche molto
particolari di cui parla Igor Zamberlan
proprio in questo numero della Rivista.
MUSICOAT
 Nel
panorama dell'hi-end la voce di Peter Moncrieff arriva dai lontani
anni settanta e ancora adesso, saltuariamente come è sempre
stato nel suo stile di "alternativo", si fa sentire.
L'ultima sua "creazione" è un costosissimo
liquido per il trattamento dei componenti elettronici delle
apparecchiature hifi, il
suo nome è MUSICOAT e non poteva mancare in questa
rassegna di fluidi più o meno magici.
Peter Moncrieff è un uomo misterioso e
irragiungibile nessuno sa esattamente dove abiti e di cosa campi
specie dopo un grave incidente automobilistico che lo ha reso
invalido ad una mano una decina di anni fa.
Mi sono documentato: sul finire degli anni
settanta viveva a Berkeley, CA e girava per i campus in bicicletta,
un omone grande e grosso in pantaloncini corti e cuffia antifreddo
come Charlie Brown, gestiva degli appartamenti dalle parti di
Telegraph Avenue, lì abitava all'ultimo piano in un
incasinatissimo appartamento zeppo di dischi e apparecchiature hifi
accatastate in tutti gli angoli, frequentava la locale Audio Society
in maniera educata e gentile tutto l'opposto dello stile
magniloquente che può essere ritrovato nei suoi articoli sulla
rivista IAR International Audio Review da lui fondata in quegli anni,
toltamente priva di pubblicità, diffusa come una fanzine solo
per abbonamento, stampata su carta rossa per impedirne la
fotocopiatura, dalla diffusione saltuaria, di cui era editore e unico
redattore.
Dotato di una scrittura pletorica e torrenziale
è stato uno dei più famosi "guru" della stampa
alternativa in campo hifi nell'America di quegl'anni e, per certi
versi, ha inventato con il suo acerrimo nemico Harry Pearson di
Absolute Sound le prove soggettive di ascolto.
Chi volesse farsi un'idea del personaggio, che
tra le altre cose ha "inventato" WonderCaps (usati per esempio dalla
Audio Research) e Wonderwire, può visitare i suoi siti http://www.iar-80.com/ e http://www.trt-wonder.com
rispettivamente rivista e luogo di commercializzazione dei suoi
prodotti.
Incuriosito da accesi dibattiti sui Forum
americani sulla validità di tale liquido, mi sono messo di
buzzo buono sulla rete e sono entrato in contatto con Peter che
cortesemente mi ha scritto dicendosi disposto ad inviarmi una
confezione del suo "prezioso" liquido.
Dopo la canonica quindicina di giorni mi e'
arrivata una busta dagli States contenente tre bastonicini tipo
cotton fiocc, la hard copy delle istruzioni/ recensione presenti
anche sul sito di Moncrieff e una microscopica fialetta di plastica
con il MUCICOAT dentro.
Ecco un passo significativo del
Moncrieff-pensiero sul suo liquido:
"MusiCoat è molto difficile e costoso
per noi da produrre, ma la abbiamo fatto facile per voi da usare.
Semplicemente umettare con il Musicoat gli involucri esterni della
maggior prate dei conponenti presenti dentro la vostra
apparecchiatura audio: tutti i componenti a stato solido, tutte le
resistenze, la maggior parte dei capacitors, i dispersori di calore e
l'intrno dello chassis.
Presto! Così facendo avete drammaticamente
migliorato il vostro apparecchio, con meno di 100$. Musicoat vi
dà un miglioramento più grande di un qualunque altro
upgrade ben più costoso. Esso consente anche ad un componente
di basso costo di suonare in maniera musicalmente rifinita, come se
lo aveste sostituito con un altro ben più costoso. Musicoat
aiuta anche gli apparecchi più esoterici a suonare
meglio
"
Seguono istruzioni "precisissime" sulle
modalità di applicazione che occhio e croce corrispondono a
quelle del TUBE-O-LATOR essendo i due prodotti OVVIAMENTE
DIVERSISSIMI (ci mancherebbe) ma con funzioni del tutto
sovrapponibili: l'applicazione del liquido, una sostanza marroncina
molto volatile, dovrebbe modificare la "risonanza" dei componenti su
cui viene applicato (transistors, IC chip, resistors, capacitors)
modificandone la "modulazione dielettrica".
Secondo il nostro: " Tutti i componenti a
stato solido in ogni apparecchiatura audio dovrebbero essere trattati
con Musicoat e anche le circuitazioni a tubi beneficiano del
trattamento: il risultato è un suono più naturalmente
musicale, più "tubelike" nel miglio senso dell'accezzione del
termine. Persino i circuiti digitali dovrebbero essere trattati con
Musicoat che riduce il jitter e migliora la conversione da analogico
a digitale
."
Ho trattato con codesta meraviglia tutto il
"trattabile" della mia accoppiata Lector DIGIDRIVE/DIGICODE e lo
stesso ho fatto con il Pre-pre ELECTROCAMPANIET, poi ho preso la mia
pila di CD e i miei LP preferiti e mi sono messo all'ascolto per
recepire gli effetti di tale trattamento descritti doviziosamente da
Peter nella sua autorecensione: non è successo ASSOLUTAMENTE
NIENTE!!!
Se il TUBE-O-LATOR prima di scomparire provocava
un effetto "negativo" il Muiscoat è più gentile,
non fa proprio nulla se non allegerire l'utilizzatore di 99 $ (ma per
forniture "industriali" ci sono sconti fino al 50%) e il guaio
è che a differenza di Altmann Peter Moncrieff il suo liquido
magico, il suo "Elisir d'amore" lo produce e vende ancora e
come potrebbe essere altrimenti?
In un mondo in cui vi è posto per Vanna
Marchi e per il Mago Do Nascimiento credo vi sia "giustamente"
spazio pure per lui
.
CAIG DeoxIT, ProGold e CaiLube
Forse si può discutere sulle reali
qualità dei cavi di segnale specie in rapporto alla
qualità offerta e al prezzo da pagare. Forse si può
discutere sulle reali e scientifiche "basi" sulle quali poggia la
costruzione di molti di essi, ma credo che nessuno possa negare
l'importanza della "bontà dei contatti" nella resa finale
della nostra catena audio, così come nessuno credo possa
negare l'importanza di una accurata pulizia dei contatti per una resa
ottimale di qualunque elettronica, specie se parliamo di apparecchi
da tempo in nostro possesso.
 La CAIG LABORATORIES di Poway, CA è una seria
ditta americana che opera sul mercato dal 1956 e produce una intera
linea di prodotti e accessori per la cura, la manutenzione e la
pulizia di qualunque tipo di contatto elettrico.
Sono prodotti professionali molto affermati in
tutto il mondo per la loro qualità lontana da qualunque
esoterismo ed usati da tutti i professionisti del settore, riparatori
soprattutto eppure piuttosto sconosciuti, almeno in Italia, dal
grande pubblico, audiofili in primis, pur rappresentando uno
strumento a parer mio indispensabile e per giunta poco costoso,
rispetto a prodotti spacciati come "specificatamente hifi" e
venduti, come tali, a prezzi esorbitanti.
La visita al sito
della CAIG può essere molto istruttiva per la
quantità di informazioni presenti, per la varietà dei
prodotti proposti e per la differente percentuale di concentrazione
delle sostanze attive nele singole linee di prodotto allo scopo di
consentire l'uso più approriato per ogni singola esigenza di
pulizia e manutenzione ottimale in elettronica industriale o di
consumo trova una soluzione in uno dei prodotti della Caig che offre
anche una serie di pratici accessori atti al miglior uso dei suoi
prodotti e molti consigli per un uso ottimale degli stessi.
La mia attenzione in questo articolo si concentra
su tre prodotti CAIG il DeoxIT, il ProGold e il CaiLube, quelli
cioè che più rispondono alle esigenge dell'appasionato
di hifi per la manutenzione dei contatti nel suo impianto.
Vediamo ora una breve scheda tecnica dei prodotti
tratta dalal documentazione CAIG:
"Il DeoxIT è una soluzione deossidante
ad azione rapida che pulisce, protegge, lubrifica e incrementa la
conduttività su contatti e connettori metallici. Si può
utilizzare come trattamento generale per connettori, contatti e altre
superfici metalliche. Può essere applicato prima dell'uso di
altri prodotti specifici come il ProGold, e la sua forza pulente
agirà velocemente per dissolvere le ossidazioni e la
corrosione. DeoxIT dissolve ossidi e solfuri che si formano sulle
superfici metalliche. Il suo uso ripristina l'integrità dei
contatti e lascia sulle superfici un sottile strato (organico) che
ricopre e protegge i metalli. Additivi speciali prevengono il
riformarsi degli ossidi, tenendoli in sospensione e facilitando la
loro dispersione attraverso una azione meccanica di contatto. Le
proprietà uniche di DeoxIT ne permettono l'uso sia su contatti
e connettori mobili che statici. Anche quando un connettore trattato
con DeoxIT ne aggancia uno non trattato, DeoxIT si trasferisce e si
spande sulla superficie precedentemente non trattata.
Il ProGold è una soluzione unica per il
trattamento di connettori e contatti in metallo placcato oro, che
incrementa la conduttività elettrica.
Fornisce una protezione di lunga durata su
superfici in oro, argento, rodio, rame e nichel:
- Aumenta la conduttività
- Conserva la qualità ottimale del segnale
- Protegge i metalli base dall'ossidazione
- Forma uno strato protettivo contro
l'annerimento esterno
- Riduce gli archi voltaici, le interferenze in
radiofrequenza e i falsi contatti
- Riduce il consumo e l'abrasione superficiale
- Possiede una temperatura di utilizzo estesa da
-34 C a 200 C
Con le sue proprietà uniche, deossida e
pulisce le superfici contaminate, penetra
dentro le superfici placcate e si lega alle
molecole dei metalli base. Il ProGold incrementa le prestazioni e
l'affidabilità di tutti gli apparecchi elettrici. Aumenta la
conduttività e ottiene una maggiore definizione e dinamica,
riduce il rumore e le interferenze, e abbassa la distorsione. A
differenza di altri prodotti, stabilizza anche le connessioni
elettriche tra metalli simili e metalli diversi. Il ProGold fornisce
una protezione di lunga durata (da 1 a 10 anni) su oro, argento,
rodio, rame, nichel e altri metalli conduttivi preziosi.
I cambiamenti chimici e fisici sulle superfici di
connettori e contatti sono la causa primaria di prestazioni degradate
dei componenti e dell'impianto. Quando le superfici di contatto sono
esposte a polvere, fumo, gas, sostenze non metalliche, la
conduttività viene inibita. La resistenza aggiuntiva e la
frizione tra superfici metalliche incrementano le abrasioni, il
rumore e le interruzioni di contatto."
I prodotti Caig, per questa prova, mi sono
arrivati in una confezione particolare che li comprende tutti
chiamata SURVIVAL KIT ( in vendita a 52 EURO) ma il catalogo è
ricco di soluzioni per tutte le esigenge.
Si tratta di prodotti molto professionali che
nulla danno più di quello che annunciano di dare e non mi pare
poco. Nessuna magia, ma semplice ed efficace pulizia e conservazione
della qualità dei contatti trattati, non posso no dichiararmi
assolutamente soddisfatto del loro uso per latro facile e rapido.
Di tutti i prodotti presenti nel Survival Kit
fornitomi per questa prova credo che il più utile in campo
hifi sia il DeoxIT.
Significativo in questo senso il fatto che la
AUDIENCE nella confezione dei suoi ottimi cavi di interconnessione
Au24 includa un tubetto di DeoxIT al 100% quale "premessa"
indispensabile al loro uso e che lo stesso faccia la X-TRENE per il
suo Quick Silver e che la Walker ne consigli l'uso prima
dell'applicazione sui contatti del suo SST.
Agente per l'Italia della Caig e' la ditta
Azimuth che offre anche la possibilità di un acquisto on line
attraverso il suo negozio virtuale.
L'uso dei prodotti Caig nei miei impianti in
associazione, come vedremo, con l'SST della Walker Audio e il Quick
Silver della X-TREME ha sortito risultati eccezzionali, per cui non
posso non consigliare tutti gli audiofili di inserire questi prodotti
nella loro prossima lista della spesa, non resteranno delusi e mi
ringrazieranno per il consiglio.
SST - SUPER SILVER TREATMENT
 La Walker Audio di Audubon, PA
produce uno dei più raffinati e costosi giradischi del mondo
(tra i 30.000 e 35.000 $ a seconda delle versioni) il Walker
Proscenium Gold Turntable, uno dei più sofisticati e
minimalisti Prepre il Walker Reference phono preamp (tra i 12.000 e i
15.000 $ sempre a seconda della configurazione scelta) e un
condizionatore di rete dello stesso livello il Walker Audio Velocitor
(2.700 $).
Mente della ditta è Lloyd Walker un
ingegnere che, come molti nell'industria hifi, ha iniziato come
appassionato "modificatore" di apparecchiature esistenti, per
divenire in seguito commerciante a tempo perso finchè negli
anni Novanta non ha fatto il grande passo di aprire la Walker Audio
per mettere a frutto la sua passione e costruire giradischi analogici
basati su altissima tecnica associata all'ascolto mai ritenuto
secondario nella scelta dei componenti del sistema.
L'attenzione maniacale per i particolari ritenuti
dalla Walker Audio assolutamente NON secondari nella resa finale di
una catena audio li ha portati a studiare il problema delle
interconnessioni tra gli apparecchi e alla messa a punto dell'ultimo
"fluido" della nostra carrellata il SUPER SILVER TREATMENT.
Finalmente, viste le premesse, un prodotto a prezzi terrestri visto
che si può acquistare in
rete 75 EURO + spese di spedizione in Italia.
A differenza dei prodotti della CAIG,
fondamentalmente degli ottimi pulitori e lubrificatori dei contatti
l'SST è un "miglioratore" di contatti nel senso che si tratta
di una emulsione in un fluido organico molto conduttivo di micro
particelle di argento che la fanno apparire come una crema argentea,
che mi ricorda come densità un colore ad olio, che va
applicata mediante appositi applicatori sui contatti, come vedremo in
seguito, per migliorarne appunto la qualità sia in campo audio
che in campo video.
L'idea di utilizzare una pasta argentata per il
miglioramento dei contatti elettrici non è nuova, fin dal
tempo della guerra di Corea veniva usata per le antenne rotanti dei
radar. Ma è la prima volta che trova un'applicazione nel campo
dell'audio domestico.
 Il
prodotto arriva in una confezione che lo fa sembrare un fondotinta
per signore con allegate precise istruzioni per la sua applicazione,
la quantità contenuta nel barattolino è minuscola ma
sufficiente per un uso estensivo date le piccolissime quantità
necessarie al trattamento anche di molte connessioni.
Ho applicato l'SST ovunque nel mio impianto ecco
come ho proceduto.
Per i contatti RCA ho prima di tutto usato il
CAIG DeoxIT nella sua formulazione al 100% per la pulizia delle prese
maschio e femmina, ho usato piccoli pannolini di tela, forniti dalla
Caig nel suo survival kit, per l'esterno e i bastoncini con la punta
in gommapiuma per l'interno delle prese (va notato che questi
bastoncini con al punta in foam si deteriorano presto e che la
forniutura del Survival Kit è limitata a solo due, per cui
consiglio i lettori di dotarsi di almeno una confezione aggiuntiva da
12 di bastoncini per altro prevista da CAIG come fornitura
supplettiva). Usando la versione spray al 5% del CAIG ProGold ho poi
lubrificato l'interno della presa che NON VA MAI trattata con
l'SST.
L'effetto del trattamento CAIG e' evidente: sia
il panno che la gommapiuma mostrano evidenti tracce di sporcizia
asportata, semmai va notato che il KIT di sopravvivenza fornitomi per
la prova, dispone di troppo pochi bastoncini di applicazione che si
deteriorano rapidamente.
Dopo questa fase di preparazione, sono passato
all'applicazione della pasta argentata: trattandosi di una
sospensione, ho prima di tutto mescolato con uno stecchino la pasta
nel suo contenitore, è una manovra preventiva da fare
assolutamente, per ottenere i migliori risultati.
Usando l'apposito applicatore, ho "verniciato"
con il prodotto della Walker la superficie esterna della presa
femmina RCA e il 3/4 dello spinotto interno al maschio RCA del cavo
di segnale.
Sono poi passato ai cavi delle casse: ho seguito
la stessa procedura trattando prima le connessioni con i prodotti
CAIG e quindi applicando l'SST sia sopra le terminazioni a banana (
adeguatamente ripulite) che uso per il collegamento delle prese sui
finali, sia direttamente sul cavo QUAD spellato che necessariamente
così collego alle QUAD 988, le cui prese non accettano altro
modo di collegamento.
Per i collegamenti AC ho "pitturato" le spine
adeguatamente ripulite con il DeoxIT.
L'applicazione del Super Silver Treatment alle
valvole e' un po' più complicato e cambia a seconda delle
dimensioni dei tubi: per le valvole più piccole tipo ECC81 e
simili, prima occorre ripulire terminali maschi con il Deoxit e
trattare i fori di ingresso del basamento sia con DeoxIT che con
ProGold, fatto questo usando l'applicatore in gommapiuma più
piccolo occorre pitturare i piedini per metà soltanto; quando
si passa a trattare valvole più grandi occorre munirsi di
cartavetro molto fine con cui smerigliare i piedini agendo in senso
verticale dall'alto verso il basso, si passa poi alla pulizia con il
CAIG DeoxITe all'applicazione dell'SST, i fori delle basi vanno prima
ripuliti con l'apposita spazzolino in dotazione al KIT della CAIG,
quindi trattati con DeoxIT al 100% usando il bastoncino con la punta
in gommapiuma e infine spruzzati con il ProGold al 5%.
Il risultato di tutto ciò: assolutamente
sensazionale!!!!
Tanto per incominciare il "suono" è
aumentato di volume, vi sono dei recensori che hanno calcolato che
l'aumento è dell'ordine dei 3 Decibel; ma è la
qualità a subire i cambiamenti più drammatici anche se
l'aumento di volume è l'effetto più immediato e
avvertibile, se vogliamo più "ruffiano": tutto lo spettro
sonoro beneficia del trattamento dei contatti con l'SST, le alte
frequenze sono più brillanti ed estese senza essere
affaticanti, le voci sono più articolate e dettagliate, il
suono appare maggiormente radigrafante l'evento riprodotto, i bassi
sono più veloci e definiti. La scena sonora acquista una
vivezza straordinaria , nell'insieme si può affermare che
l'SST permette a tutti i componenti della catena audio di dare il
meglio di sé e non mi pare
poco
.
Dovendo procedere ad una prova per la rivista non
ho effettuato il trattamento descritto in un'unica soluzione ma ho
invece proceduto per gradi onde valutare l'effetto delle singole
apposizioni dell'emulsione argentata nei vari componenti la catena e
quindi provo a definire una scala di valori fermo restando il fatto
che l'SST è additivo nel senso che non solo non se ne
può fare a meno dopo averlo provato ma che i singoli
interventi si sommano in positivo: per quanto riguarda i collegamenti
RCA il risultato maggiore si ottiene nel collegamento tra pre e
finale, per quanto concerne i cavi per altoparlanti l'effetto
è evidente ma meno significativo, la modifica del suono dopo
avere trattato le spine AC è forse quello che mi ha colpito di
meno mentre l'intervento sulle valvole è fenomenale.
Nello specifico più che il DAC Lector che
ha l'uscita a tubi come è noto, sono stati i miei finali OTL
ad avere maggiormente guadagnato dalla "pitturazione" dei piedini dei
tubi, in particolare avendo proceduto per gradi, per verificare la
qualità dell'intervento sul suono, debbo dire che l'effetto
più spettacolare si è avuto trattando la valvola
rettificatrice 5A4G e le 4 valvole di potenza 6C33C-B, minore
è stato invece il cambiamento dopo aver trattato le due
valvole di linea 12AX7.
Confortato dai risultati ottenuti con l'audio ho
voluto provare l'efficacia dell'SST nel video e ho trattato l'entrata
della antenna e l'uscita SCART della baracchetta elettronica che SKY
fornisce ai suoi abbonati come decoder: anche qui l'SST ha sortito ad
un effetto marcato, le immagini sono riventate più nitide e
stabili. è scoparso un distrurbo di intermodulazione prima
presente, insomma pur non essendo un grande intenditore di
prestazioni video non posso non segnalare la cosa agli appassionati
del settore.
Unica controindicazione è rappresentata
dalla "durata" del trattamento: se lasciate fisse le
connessioni non vi sono problemi ma se avete l'abitudine o la
necessità di collegare e scollegare spesso le prese
considerata che la "pitturazione" tenderà inevitabilmente a
scomparire dopo poche volte ( specie sulla superficie esterna delle
prese femmina RCA) essendo una pittura appunto e non una colla per
cui il trattamento in questo caso dovrà necessariamente essere
ripetuto, stimo in 4 o 5 volte il numero massimo delle connessioni
disconnessioni possibili prima di ripetere l'operazione.
Tirando le somme credo che, anche dato il prezzo
obiettivamente basso per ciò che riesce a fare, l'SST della
Walker Audio sia un acquisto indispensabile per ogni serio
appassionato di hifi, direi anzi più che serio
"accorto" nella misura in cui il suo uso risulta talmente
rivelatore delle doti fino a prima "nascoste" tra i contatti
reciproci del nostro impianto da consentirne finalmente una fruizione
veramente allo stato dell'arte.
SST EXTREME versus QuickSilver Audio
and Video Enhancer
 Come
spesso accade quando un prodotto ha successo la Walker ha
recentemente immesso sul mercato una versione "improved" della sua
pasta argentata la versione "Extreme" caratterizzata essenzialmente
dal trattamento criogenico del preparato (si tratta in soldoni di
portare a bassissime temperature il prodotto secondo l'idea che tale
trattamento modifichi in maniera permanente la struttura molecolare e
influenzi pesantemente la qualità del suono rispetto allo
stesso prodotto non trattato: va segnalato che vi sono produttori di
cavi che applicano tale metodologia e che TUBE DEPOT offre nel suo
vasto catalogo on line anche tubi cosi' trattati dalla Pearl
Criovalve con un processo molto complesso che viene descritto
sul sito) ma, al tempo stesso, sempre come accade ai prodotti
di successo, ove questo sia possibile, è nato un
"clone" (non senza polemiche tra i due contendenti,
inevitabili) apparentemente caratterizzato dalle stesse performances
e dalla stessa composizione o quasi: il QuickSilver
Audio and Video Enhancer della ditta Xtreme Cables di Brian Kyle CEO
e "Inventor" come lui stesso si definisce, molto incuriosito
della cosa ho preso contatto sia con la Walker che com la Xtreme
chiedendo esplicitamente un campione dei due prodotti per un
confronto con l'originale non trattato criogenicamente.
 La prova
è stata effettuata seguendo le stesse modalità della
precedente con la sola complicazione di dover ad ogni passaggio,
specie per gli OTL, ripulire perfettamente i piedini o le connessioni
varie trattate onde verificare passo passo differenze soniche ed
eventuali miglioramenti nella resa tra un prodotto e l'alttro avendo
come riferimento i risultati ottenuti con il Walker SST "normale".
Non starò quindi a ripetere le istruzioni
che valgono per tutti i prodotti esaminati e andrò
direttamente alle conclusioni, che provo a riassumere per punti:
- Ambedue i prodotti trattati criogenicamente
sembrano sortire un effetto "maggiore" rispetto al prodotto standard
sia nel campo video che in quello audio. Non si tratta di un
risultato marcatamente diverso "qualitativamente" ma leggermente
diverso "quantitativamente" nel senso che ciò che si ottiene
dal punto di vista del miglioramento sonoro con l'SST si ottiene
anche con gli altri due prodotti solo che gli effetti sono più
marcati, non si tratta di differenze "strabilianti" ma di differenze
udibili specialmente nell'area della brillantezza della restituzione
del messaggio sonoro e nella ricostruzione della scena acustica che,
con i prodotti criogenici appare più profonda e articolata
riconfermando la sensazione che questi trattamenti favoriscano un
maggiore passaggio di "informazione" rispetto a contatti non trattati
con il risultato di produrre una migliore "messa a fuoco" del
messaggio sonoro nel suo insieme. Se poi si volesse, ma siamo in hifi
e ciò è una "regola", spaccare il capello in due
per trovare delle differenze tra i due prodotti, ferme restando le
osservazioni di cui sopra si può dire che l'SST Extreme
mostra, alla resa all'ascolto ipercritico, forse una maggiore
"dolcezza" sulle alte frequenze mentre il prodotto della
Xtreme sembra avantaggiare la restituzione di una maggiore
profondità della scena acustica virtuale.
 - Dal punto
di vista dell'utilizzo non vi sono differenze se non per le dotazioni
offerte dalle due ditte: la Walker aggiunge nella confezione
dell'Extreme degli utili scovolini per la pulizia preventiva dei
contatti, mentre la Xtreme Cable inserisce, saggiamente viste le
considerazioni che ho fatto in tema di applicazione, nella confezione
un campioncino dell'ottimo DeoxIT della CAIG e accanto ai tamponcini
in gommapiuma simili a quelli proposti dalla Walker offre un
pennellino per l' applicazione che all'atto pratico e' risultato
molto molto utile.
- Una annotazione è d'obbligo riguardo
alla apparente diversità di costo: il prodotto della Walker
costa 150 Euro mentre quella della Xtreme costa 62 $, ma contenendo
circa un terzo della quantità presente nell'altro vasetto
risulta a conti fatti praticamente sovrapponibile come prezzo, ovvero
ilk doppio dell'SST "normale" e la differenza non è
poca......
- Quale dei due prodotti è alla fine
risultato migliore? Di una incollatura, come si dice in ippica,
secondo il mio orecchio è migliore il "clone" prodotto
dalla Xtreme Cable: si tratta, sia chiaro, appunto di sfumature ma
una leggera differenzaè avvertibile e in meglio nella resa
finale globale di un trattamento completo.
Avendo avuto modo di provare i tre prodotti non
posso disconoscerne le differenze a livello di risultati, non sono
totalmente convinto che le versioni "enhanced" valgano il loro
maggior prezzo in termini di costo di produzione e in ogni modo la
differenza rispetto all'SST normale per quanto evidente e udibile non
è tale forse da giustificarne l'acquisto alternativo: dopo
questa esperienza con le paste d'argento credo di poter concludere
che ci troviamo di fronte a prodotti che non dovrebbero mancare in
casa di ogni audiofilo avveduto, specie, come ho detto, di chi
possiede apparecchi a valvole, la scelta di quale specifico prodotto
acquistare è come sempre in hifi connessa alla cifra che siamo
disposti a spendere per avere il meglio.
CONCLUSIONI: VINCITORI & VINTI
..
Arrivati alla fine di questa carrellata su
"liquidi e hifi" credo sia giusto provare a mettere in fila in
ordine di merito i prodotti che ho testato.
Cominciamo con i BOCCIATI SENZA APPELLO:
il Tube-o-lator e il MUSICOAT rientrano a pieno titolo in questa
categoria, si tratta di prodotti inutili, da evitare con cura senza
lasciarsi affascinare da sirene fatte di parole che non corrispondono
alla realtà.
I RIMANDATI sono i prodotti "speciali" per
la pulizia dei CD e per il miglioramento del suono dei dischetti
digitali, sono prodotti che funzionano e fanno il loro dovere con le
differenze indicate e le preferenze che al mio orecchio sono emerse
ma non reggono il confronto in termini di rapporto qualità
prezzo con uno dei vincitori di questa sfida tra liquidi e fluidi per
hifi.
Vediamo allora quali sono, a mio parere i
VINCITORI: al primo posto, per la magia del suo operare e per
il "mistero" che avvolge il suo funzionamento metterei la
lacca C37 di Dieter Ennemosers da Flaurling, Austria; l'applicazione
della lacca alle TRIANGLE ha modificato in tale maniera positiva il
suono da "costringermi" ad una raccomandazione assoluta se non
altro per i possessori di CELIUS 202 come me, non ho prove per poter
affermare che il prodotto funzioni sempre e comunque ma il sospetto
che ciò avvenga è alto e non posso quindi non invitare
gli audiofili più avventurosi ad un esperimento come quello
che ho tentato con successo io.
Al secondo posto metterei i prodotti della CAIG
per la pulizia dei contatti elettrici, un kit di liquidi che non
dovrebbe mancare in casa di ogni audiofilo; al terzo posto metterei
le paste d'argento per il miglioramento dei contatti in tutti i punti
di un impianto hifi: come si evince dalla prova probilmente il
migliore dei tre prodotti provati è il QuickSilver Audio and
Video Enhancer, ma data la sottile differenza di prestazioni la mia
preferenza in sede di conclusioni va all'SST standard della Walker
Audio che a conti fatti offre il miglior rapporto
qualità/prezzo.
Per ultimo ho lasciato il vincitore morale di
questa rassegna il SEE SIDE della NEXT VISION di Padova, per pochi
euro offre prestazioni e risultati non solo paragonabili ma
NETTAMENTE superiori ai prodotti provati insieme ad esso per la
pulizia dei CD.
PS: Una delle cose che amo di più nella
rete è l'interattività e la possibilità di
contatto immediato: sarò quindi lieto di ricevere i vostri
feedback al mio indirizzo di posta elettronica: francesco.bollorino@videohifi.com
NOTA INFORMATIVA SUI PRODOTTI RECENSITI:
I prodotti della Walker Audio sono importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti Audience sono importati da ESTRO ARMONICO
I prodotti CAIG sono importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti DISC DOCTOR'S somo importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti SEE SIDE sono prodotti e distribuiti da NEXT VISION
EMAIL: nextvisionitalia@yahoo.it
Tutti gli altri prodotti oggetto di prova in questa puntata della
Pulce non sono importati in Italia.
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