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INDICE
NUMERO 16



"Al primo posto metterei le riviste.
Ogni mese in un'orgia multilinguistica, un "vero audiofilo" non può non leggere "anche" Stereophile almeno sul web, ci propinano novità e prove d'ascolto che minano alla radice costantemente e in sempre nuove forme le nostre convinzioni sul buon suono del nostro impianto.
Il bello è che la carta "non suona" ma "descrive" le costanti meraviglie di costantemente nuove apparecchiature in un continuo spostamento in avanti, in un continuo rimescolamento delle graduatorie di merito.
L'HIFI è il "trenino Rivarossi" per adulti maschi consenzienti nella ferma volontà d'autoflagellarsi.
Al secondo posto metterei gli "amici", quelli che ti piombano in casa per sentire la tua ultima "conquista" e rimangono in silenzio ad ascoltare con la bocca un po' storta frenando a malapena disgusto e derisione.
Al terzo posto metterei le fiere high end: possibile che tutti, dico tutti gli impianti suonino "da Dio" creando voglie e sconforti senza fine.
Al quarto posto metterei il nostro pusher di fiducia che, passandolo a trovare ci invita nella sala d'ascolto a sentire il nuovo modello di diffusore o di ampli che gli è arrivato e, come il maligno con Sant'Antonio nel deserto, ci tenta con l'offerta di un part exchange allentante quanto necessariamente a tempo limitato.
Non volendo lasciare nulla d'intentato vorrei che queste colonne rappresentassero per chi legge un'ulteriore "Pulce nell'orecchio" nella catena di Sant'Antonio del masochismo costituzionale di ogni appassionato.".


QUESTIONE DI FLUIDI.


La vita, fin dalla sua origine, è una "questione di fluidi" perché dunque stupirci se pure in hifi i "liquidi" hanno la loro importanza?

FINYL – MAGIC CD – AUDIENCE AURIC ILLUMINATOR – AUDIOTOP – WALKER VIVID - SEE SIDE.

I CD hanno una superficie di lettura che può obiettivamente sporcarsi: polvere e ditate possono lasciare una traccia che può altrettanto obiettivamente influire sul suono nella misura in cui, alterando la lettura del laser ben che vada aumenta l'azione dei circuiti di interpolazione di per la correzione degli errori.

Che occorra pertanto maneggiare con cura i dischetti e che sia opportuno tenerli il più possibile "puliti" credo sia una concetto comunemente accettato dalla comunità audiofila, il discorso cambia radicalmente quando ci spostiamo dal concetto di "pulizia" al concetto di "miglioramento" del suono dei CD mediante prodotti vari offerti sul mercato che appunto promettono e dicono di mantenere nel tempo tale tipo di "modifica" sui dischetti così trattati.

Ad essere storicamente corretti tutto comincia con il pennarello verde della AUDIOPRISM nel 1990 e con le sue successive evoluzioni a basso costo tipo UNIPOSKA etc etc.

Lo ricordate?

Bisognava pitturare di verde (colore piu' "adatto" del nero) il bordo dei CD e la porzione centrale trasparente allo scopo di "impedire" al raggio laser di disperdere la sua capacità di lettura a causa di riflessioni indesidete ed indesiderabili.

Il risultato doveva essere una maggiore precisione nella lettura dei dischetti ed un miglioramento generale della resa sonora: ho fatto a suo tempo diverse prove con il pennarello trattando, faticosamente, era un lavoro di fino ed occorreva fare attenzione alle sbavature, diversi CD debbo dire con risultati non tali da meritare il proseguimento della "cura" nonostante il parere "entusiastico" di riviste come Stereophile.

Come accennato sopra nel 1991 arrivò il Finyl.

Associava doti di pulizia a azione antistatica e affermava di produrre miglioramenti significativi nel suono: maggior dettaglio, maggiore brillantezza etc etc.

Sollecitato da recensioni lette sulla stampa d'Oltreoceano mi procurai tramite AUDIO-ADVISOR alcune confezioni del liquido.

Lo usai per un po' di tempo notando obiettivamente, dopo il trattamento, un miglioramento del suono specialmente riguardo alla brillantezza generale del suono e all'immagine che appariva significativamente più scolpita, ma con il passare del tempo lo spruzzatore è finito in un cassetto da dove l'ho tirato fuori per procedere a questa prova comparativa con i suoi più moderni concorrenti.

Qualche tempo fa Antonio Cinti di Estro Armonico, l'importatore itaiiano della Audience, mi fece avere, tramite il buon Igor, una confezione di AURIC ILLUMINATOR di cui avevo letto un gran bene sulla stampa d'oltreoceano: l'idea era quella di effettuare una prova del prodotto per la rubrica ma come spesso accade l'appetito vien mangiando per cui decisi di lavorare ad una prova di "confronto" cercando altri prodotti similari per una comparazione degli effetti sulla qualità del suono e per capire se le "dichiarate" differenze corrispondevano ad evidenze al momento dell'ascolto.

Per questa prova accanto al redivivo Finyl e all'Auric sunnominato ho messo in fila il meglio disponibile sulla piazza ovvero: l'AUDIOTOP DIGITAL dell'omonimo produttore svizzero (non importato in Italia), il MAGIC CD importato da Audio Azymuth al pari del VIVID della Walker Audio e in vendita su http://www.playstereo.com/ ; accanto a questi prodotti "professionali", seguendo le indicazioni dei Forum sui tweaking "casalinghi", in maniera impertinente, ho acquistato da un ottico sotto casa uno spray per lenti, il SEE SIDE prodotto dalla NEXT VISION ITALIA , per verificare la sua eventuale efficacia in un uso "alternativo" al suo scopo di origine.

Per realizzare una prova il piu' possibile oggettiva, nella soggettività dell'ascolto, ho realizzato 7 coppie di due dei miei CD preferiti ovvero OGGI E DIMANE di Massimo Ranieri (Sony Music 2002), belle canzoni, splendida voce, grandi arrangiamenti di Mauro Pagani e ottima registrazione e "For the stars" di Anne Sofie Von Otter & Elvis Costello ( DG 2001), disco da me usualmente utilizzato per I test di ascolto.

A questo punto ho trattato I 14 CD con i prodotti che avevo a disposizione conservando ovviamente una copia intonsa come "riferimento" e li ho alternati in sequenza per "cogliere" le specifiche differenze in termini di resa sonora di ognuno dei trattamenti utilizzati.

L'impianto usato comprendeva la coppia LECTOR Digicode / Digidrive come CDP, pre passivo SONIC EUPHORIA e una coppia di QUAD 988, modificate dall'amico Giacomo Pruzzo e pilotate dai miei OTL custom, ultimamente rivalvolati e ricablati in argento; due Sub TBI MAGELLAN VIII su con le loro amplificazioni dedicate, cavi ANJOU della Pear Cable di Adam Blake tra CDP e PRE, YBA Crystal tra pre e finali, cavi QUAD tra finali e casse, cavi Atlas Hyper per I sub passivi.

La prima osservazione generale da fare è che non si tratta di prodotti "uguali": quelli in prova si dividono in due categorie, tensiottivi anionici (per capirci, spray trasparenti) e tensiottivi cationici (gel cremosi tipo bagno schiuma o sapone liquido) come vedremo questa differenza determina diversità nel risultato del trattamento e si può ben dire che "la chimica non è un'opinione" nel momento in cui I due claster presentano performances diverse e al loro interno avvicinabili.

La seconda osservazione è che il trattamento porta SEMPRE ad un effetto ovvero che non si tratta di un intervento inesistente, quello che occorre determinare è il tipo di risultato che si va ad ottenere, vediamo ora prodotto per prodotto le risultanze, necessariamente sintetiche ma spero esaustive, delle prove comparative effettuate:

AUDIOTOP

Si tratta di un prodotto anionico prodotto da una ditta specializzata in liquidi di pulitura per hifi. Il prodotto va spruzzato sul CD e poi utlizzando il fazzoletto in carta fornito in dotazione il dischetto va "lucidato" diffondendo su tutta la superficie il liquido.

Dal punto di vista sonoro il CD trattato mostra un suono più brillante con le alte frequenze in maggiore evidenza ( questo effetto è come vedremo comune a tutti I prodotti anionici), le sibilanti appaiono più metalliche con la voce che si fà più sottile meno ricca di armoniche. L'effetto sulle basse frequenze è inferiore ma anche qua si può constatare un maggiore impatto come se il trattamento favorisse un maggior passaggio di "informazione" dal CD al sistema di decofifica.

AURIC ILLUMINATOR by Audience

Si tratta di un liquido cationico, un gel azzurrino che va posto in poche gocce su ambedue I lati del CD, superficie di lettura e lato etichetta (singolare modalità di applicazione che non ho onestamente ben capito), il fazzoletto fornito in dotazione per la lucidatura è di ottima qualità, molto compatto.

La differenza di resa sonora rispetto alla classe anionica è evidente: qui a trarre maggior vantaggio sembra essere la regione delle medio-basse frequenze con un maggior equilibrio rispetto ai prodotti anionici, senza cioè che questa "prevalenza" enfatizzi in maniera innaturale il suono; in particolare l'intervento sembra sortire un effetto benefico sulle voci e sul sound stage che appare più profondo ed articolato. La sensazione globale è di un suono più radiografato rispetto al riferimento ma con una connotazione "più calda" e molto molto naturale.

La Audience fornisce anche nella confezione un pennarello nero ad acqua che va usato per pitturare I bordi esterni ed interni di ogni CD con una filosofia al pennarello verde degli anni novanta.

In tutta onestà debbo dire che la sua applicazione "stand alone" non ha sortito alcun cambiamento in positivo o in negativo al suono del CD trattato, nè la sua "aggiunta" ha cambiato in alcun modo le rilevazione fatte sul suono dei CD a cui è stato applicato il trattamente AURIC ILLUMINATOR.

DISC DOCTOR'S MIRACLE CD CLEANER

Nella confezione vengono forniti tamponcini per la diffusione dello spray sulla superficie del CD e dischetti togli-trucco in ovatta per la sua lucidatura, va notato che tali dischetti tendono a lasciare traccia di sè sul dischetto in forma di microfilamenti per cui ho preferito usare un miglior fazzoletto come quello della Audience per procedere a tale operazione.

Il Miracle CD Cleaner è un prodotto anionico, il suo intervento si concentra soprattutto sulle alte frequenze che risultano più brillanti, con un suono più frizzante e "presente" rispetto al riferimento. Le voci appaiono leggermente più sottili ma, rispetto, per esempio, allo svizzero AUDIOTOP, qui si avverte una minore metallicità delle sibilanti e quindi una maggiore naturalizza di emissione. La tenuta delle basse frequenze appare aumentata in termini di freno e dumping e il soundstage risulta più articolato con una apparente maggiore dimensione in termini di allargamento della scena sonora rispetto ai diffusori, invariata appare invece la profondità.

FINYL

E' il padre di tutti I prodotti anionici per il trattamento dei CD, nella confezione oltre che allo spray e al tapone in velluto, simile al pulisci LP di tanti anni fa, per il suo trattamento sono presenti dei piccoli contrassegni autoadesivisi da applicare alla scatola dei CD "finylizzati".

Come per gli altri prodotti anionici anche qui all'ascoto si evdenziana una maggiore presenza e una enfatizzazione delle altissime frequenze, con le voci che appaino e piu' sottili e leggerermente piu' mettaliche, specie le femminili.
Il Finyl ha una sorta di "effetto monitor" portando più in avanti la collocazione del suondstage che per altro non perde in profondità e in ricchezza di microinformazioni che anzi, come accade con tutti I prodotti oggetto di questa prova, appaiono aumentate contribuendo in maniera significativa alla maggior brillantezza complessiva del suono.

VIVID CD ENHANCER by Walker Audio

E' il secondo prodotto cationico oggetto della prova, si presenta come una cremina dorata che va applicata con un apposito tamponcino in gommapiuma molto densa, il CD poi va lucidato con un fazzoleto di ottima qualità e consistenza.

Come per l'Auric della Audience anche con questo prodotto il suono appare maggiormente modificato nelle medio-basse frequenze, la voce risulta più piena, rotonda e ricca di armoniche, molto naturale.

Il soundstage presenta una maggiore profondità, l'aumento delle microinformazioni è significativo e ciò aiuta a rendere più ricco il suono senza per altro risultare mai troppo frizzante, le alte frequenze non sono invadenti o particolarmente in evidenza e I bassi non presentano enfatizzazioni innaturali.

SEE SIDE by Next Vision

Si tratta di un tensioattivo anionico e per giunta piacevolmente profumato io ho scelto la fragranza Sport. Per l'applicazione ho utlizzato il panno dato in dotazione per la pulizia delle lenti, uso per cui questo prodotto è nato e per il quale è commercializzato presso gli ottici ad un costo che è una frazione rispetto ai prodotti nati e realizzati per un impiego HIFI.

La cosa che colpisce di piu', al primo impatto, è "l'aumento di volume" nel senso che l'impianto sembra suonare più forte. Analizzando le varie componenti del messaggio musicale riprodotto si nota come il SEE SIDE intervenga restituendo maggiore analiticità a tutto lo spettro delle frequenze senza che le altissime come accadeva con gli altri prodotti della stessa classe sia più in evidenza, la voce appare calda ricca di armoniche, la scena virtuale molto ricca e soprattutto aumentata sia in profondità che in altezza e larghezza.

Sembra in altre parole riassumere in sè I pregi dei prodotti cationici sulle mediobassi con la brillantezza sulle latissime degli anionici senza una prevalenza, risultando il suono migliorato nel suo insieme rispetto al riferimento senza che si caratterizzi troppo verso uno dei lati dello spettro.

Comprato a caso il SEE SIDE si è comportato in maniera molto lusinghiera e forse inaspettata, una vera rivelazione all'interno di questo panel di prodotti.

CONCLUSIONI

Si possono così riassumere:

  1. I CD debbono, al pari degli LP, essere manutesi e tale manutenzione intesa come pulitura della superficie di ascolto provoca benefici al suono, SEMPRE.
  2. I prodotti in prova offrono oltre che una valida soluzione, tutti, per la pulizia anche un intervento sul suono del CD trattato e in questo senso si differenziano gli uni dagli altri.
  3. Le caratteristiche chimiche dei prodotti, cationici ed anionici, determinano differenze significative nel suono
  4. I prodotti anionici offrono un suono più brillante e una, a volte significativa, esaltazione delle alte frequenze, in quest ottica il più equilibrato risulta essere il DISC DOCTOR.
  5. I prodotti cationici danno il meglio di sè nella riproduzione della voce e in generale delle frequenze medio-basse
  6. Dovendo fare una scelta tra I prodotti specificamente "studiati" per l'hifi la mia preferenza va a quest'ultima categoria perchè il CD così trattato offre un suono più naturale ed equilibrato.
  7. Tra i due prodotti cationici la mia preferenza va all'AURIC ILLUMINATOR rispetto al VIVID in un contesto per altro molto simile ma nel quale il primo prevale di poco sul secondo nella naturalezza del suono e nella restituzione di una finestra sonora più profonda e realistica.
  8. Il vero vincitore di questa prova è però il SEE SIDE, il liquido pulisci lenti ottiche, che, come detto, sembra compenetrare i pregi delle due categorie di prodotti senza al tempo stesso accollarsene I "difetti": una prestazione di grande interesse e di assoluto rilievo sonoro, per una soluzione "FAI DA TE" di costo irrisorio e di sicura soddisfazione da consigliare senza se e senza ma a tutti i lettori.
  9. L'unico dubbio che accomuna tutti questi prodotti e che non so sciogliere è sulla "durata" nel tempo di tali trattamenti. I produttori all'unisono mi hanno giurato su quanto hanno di più caro al mondo che i loro prodotti "durano" e che l'effetto quindi è prolungato e che, quindi non vi sarebbe necessità di interventi periodici sui CD dopo una singola applicazione fatto salva la necessità di una certa cura nel maneggiare i dischetti. Ai posteri l'ardua sentenza………………………..

 

LACCA C37

Dieter Ennemosers è un liutaio che vive a Flaurling un paesino incastonato tra le montagne del Tirolo sulla strada che dal Lago di Costanza conduce a Innsbruck. Avevo letto di lui su TNT-AUDIO: anni fa Lucio Cadeddu lo aveva intervistato e aveva provato la sua "magica" lacca chiamata C37 , che Dieter mette in vendita sul suo sito (http://www.ennemoser.com/) .

Gli svizzeri dell'AUDIO CONSULTING usano estensivamente la lacca nelle loro realizzazioni e interrogati al riguardo hanno confermato le rilevazioni di Cadeddu.

Incuriosito ho scritto Dieter e gli ho chiesto se mi metteva in condizione di provare il suo prodotto, in capo a pochi giorni mi sono arrivate a casa due confezioni di lacca adatte a diverse temperature di esercizio e una confezione di solvente, trementina.

Dieter Ennemosers sostiene (ha pubblicato un "libro bianco" sul suo sito sul tema) che la sua lacca usata sia nelle elettroniche verniciando le pareti degli apparecchi sia nei diffusori verniciando internamente ed esternamente i coni dei woofer, esternamente i tweeter e estensivamente tutte le pareti del diffusore, modifica "in meglio" il suono dell'impianto cambiando la risonanza di ogni componente in maniera "più naturale" per l'orecchio umano.

Mentre sulle modalità di applicazione Dieter è stato molto preciso con me, alle mie domande sul principio di funzionamento della sua lacca ha opposto un contese ma fermissimo diniego scrivendomi in una e-mail testualmente: "si conosce forse il segreto del suono di uno Stradivari?".

Da buon San Tommaso, ma al tempo stesso da prudente possessore di oggetti a cui tenevo e tengo molto ho deciso prima di tutto di fare un esperimento con l'allora mio Sub Gravis della Sonus Faber, partendo dal prudenziale principio che qualunque cosa fosse poi "successa" al diffusore difficilmente ne avrebbe di molto degradato il suono visto le frequenze in gioco.

Seguendo le indicazioni di Dieter, ho aperto la cassa, ho smontato il grosso woofer caricato in bass reflex e ho proceduto alla laccatura completa, ovvero con un pennello piccolo, per evitare pericolose sbavature, ho verniciato, cercando di rendere la mano di vernice la più sottile possibile, i due lati del cono, notando come la lacca, che ha l'apparenza del flating usato per il legno e che va diluita con la trementina almeno al 50-60%, veniva assobita velocemente dal lato interno non trattato dell'altoparlante, mentre dall'altro lato già di suo trattato la vernice si asciugava abbastanza rapidamente rendendo il cono alla vista "più lucido". Ho poi laccato il cestello di metallo in tutte le sue parti; unica doverosa attenzione è stata quella di non far arrivare la lacca sulla giunzione in gomma che collega il cono con la struttura, nel timore credo concreto di danneggiarne l'elasticità. Ho poi richiuso la cassa, acceso l'ampli dedicato che la pilota e ho verificato, CON SOLLIEVO, che la cassa funzionava a dovere. Dieter sottolinea che i risultati sonori "definitivi" del trattamento si possono cogliere solo dopo molto tempo, mesi, e che nel frattempo la qualità del suono può variare in meglio o in peggio sotto l'effetto della C37.

Rinfrancato dalla constatazione che l'operazione di laccatura era abbastanza semplice e che non provocava sfracelli sono andato avanti.

Possiedo da diversi anni una coppia di Triangle CELIUS 202 e da tempo meditavo su come attenere il meglio da queste casse acclamate dalla stampa come Best Buy ma che alle mie orecchie e nel mio ambiente di ascolto avevano alcuni difetti: pilotate da un Audio Synthesis Seamus mostravano un ottimo comportamento a bassi livelli di ascolto ma alzando il volume le casse perdevano la loro analiticità magistrale e le basse frequenze diventavano molto meno controllate e rimbombanti.

Avevo provato in passato a passare al biwiring ma, come ha recentemente segnalato Sam Telling su Stereophile questa configurazione, benchè le casse siano predisposte alla bisogna, peggiora e NOTEVOLMENTE il suono ed è quindi da evitare.

Ho allora pensato di sostuire l'amplificazione e di passare, supportato in questo da passate positive esperienze, al biampimg passivo acquistando 4 XA-50 della Musical Fidelity d'occasione pilotati dal mio riferimento in tema di Preamplificatori il campione del mondo nel rapporto qualità/prezzo Sonic Euphoria: la situazione è nettamente migliorata i bassi erano molti più controllati, la dinamica notevole, la tenuta ad alti volumi finalmente soddisfacente.

Per verificare l'azione della C37, in un contesto più rivelatore, ho deciso di applicarla alle CELIUS per capire se questo tweak avrebbe ulteriormente migliorato la qualità del loro suono.

Sempre seguendo passo passo le istruzioni di Dieter: ho laccato cestelli e coni dei woofer internamente e esternamente, ho laccato il tweeter solo esternamente, sono poi passato al mobile che ho completamente rivernicaito con il prodotto austriaco, come nel caso del Sub ho usato la versione 22° consigliatami dal produttore per l'impiego con le casse acustiche.

Sono passati più di tre mesi da allora e avendo dato tempo al tempo come "prescritto" posso relazionarvi sui risultati; se con il Sub Gravis mi è stato difficile valutare onestamente i cambiamenti (l'impressione è quella di un maggior controllo nell'emissione ma le differenze rispetto a prima non sono macroscopiche), con le Celius è stata tutta un'altra musica e le risultanze, al mio orecchio, hanno dell'incredibile, l'effetto sul suono delle casse della lacca di Dieter è eccezionale e drammatico: i bassi sono ora perfetti, frenati, profondi ma senza più alcun effetto di rimbombo che prima era presente e che la biamplificazione associata al trattamento con la C37 ha ora completamente eliminato, l'immagine sterofonica e il soundstage si sono approfonditi e "solidificati" con una scena acustica meno proiettata in avanti e più realistica che senza arrivare ai livelli delle QUAD 988 ci si avvicinava pericolosamente ad una frazione di costo, la tenuta in potenza è assoluta e il suono non subisce più alcun cambiamento con l'aumento del volume di ascolto, è sempre "pulito" mai impastato, si avverte un marcato aumento della trasparenza e la distorsione è più bassa e conseguentemente l'ascolto assolutamente non affaticante, insomma le Triangle sembrano delle nuove casse praticamente perfette, al punto da domandarmi se il trattamento con la lacca C37 non sia da consigliare a tutti i possessori di Triangle (vista la filosofia costruttiva che accomuna lodevolmente tutte le realizzazioni del costruttore d'Oltralpe) comprese la nuova serie ES che ha sostituito quella in mio possesso.

Galvanizzato dal successo con le casse ho proseguito con le laccature (usando, quando era il caso, la versione della C37 adatta ad apparecchi audio che scaldano di più), nell'ordine ho vernicato: le pareti esterne e interne dei LECTOR Digidrive e Digicode, del Pre Phono Electrocompaniet, i trasformatori dei miei OTL, la lastra in metallo di appoggio e la cornice in legno degli stessi, la base in plastica e il coperchio superiore delle Quad 988, il mobile in legno e il piatto del Giradischi AR, il braccio Rega e la puntina Blue Point., senza arrivare al punto di quell'audiofilo americano che preso dall'entusiasmo ha laccato la superficie dei pannelli elettrostatici delle sue Quad con il risultato di doverle poi, ovviamente, buttare via…..

Sarei bugiardo se affermassi di avere rilevato nelle successive laccature gli effetti che ho avuto in positivo con le casse, posso dire che non ho avuto peggioramenti ma non mi sento, in cuor mio, di consigliarvi anche queste modifiche come invece mi sento di farlo, a cuor leggero e sicuro di ciò che affermo, per i diffusori.

E' noto da sempre che la bontà di uno strumento in legno è data anche dalla laccatura delle sue componenti e che il "segreto" di un grande liutaio risiede nella formula con cui compone le lacche che usa nella costruzione a volte leggendaria dei suoi oggetti.

E' noto altresì che spesso le case produttrici di casse acustiche "trattano" con lacche "proprietarie" i trasduttori impiegati, frequentemente acquistati sul mercato OEM e che questo trattamento, ricercato e voluto dal progettista in funzione dei parametri elettroacustici del suo progetto, fa la differenza e genera il carattere musicale dell'altoparlante, modificando la risonanza del trasduttore.

La funzione peculiare di questi trattamenti è quella di modificare il fattore di smorzamento e di risonanza dei coni; che quindi una "laccatura" di un diffusore specie dei suoi componenti dinamici e probabilmente anche del mobile "possa" modificare la resa finale in termini di qualità sonora, credo sia un dato accettabile e condivisibile da tutti, tecnici e audiofili, quel che non si capisce, con la "magica" lacca di Dieter Ennemosers, è perché funzioni e tanto bene INDIPENDENTEMENTE dal modello di cassa trattato e conseguentemente indipendentemente dal progetto sottostante (mi viene, per dire, in mente la rete crossover progettata in maniera specifica e spesso molto molto raffinata e personalizzata).

Dieter mi ha confermato che la sua lacca "funziona" con tutte le casse, occorre solo avere la pazienza di aspettare il tempo necessario per una "stagionatura" del trattamento con la C37, cosa che io ho fatto prima di pubblicare questa prova.

Ho provato ad insistere nuovamente su questo specifico punto con Dieter ma la sua risposta è sempre stata la stessa: "si conosce forse il segreto del suono di uno Stradivari? Perché ti preoccupi di capire, goditi il risultato e non preoccuparti d'altro".

Da provare assolutamente senza se, senza ma e senza perché……

 

TUBE-O-LATOR

Non sono l'unico medico che, per diletto, scrive professionalmente di HIFI. Su Enjoy the Music scrive Bill Gaw un ginecologo di New York di origine tedesca.

Spulciando nella sua simpatica rubrica "AUDIOLICS ANONYMOUS" ho scovato una recensione entusiastica di un altro liquido portentoso, il Tub-o-lator, questa volta prodotto in Germania da uno strano ingegnere dedito all'hifi e all'elaborazione delle moto di nome Robert Altmann.

Ho poi scoperto che l'Ing. Altmann era amico di Dieter e gli ho scritto chiedendogli di poter provare il suo "liquido" in realtà non più in vendita e, dopo molte insistenze da parte mia, Altmann me ne ha inviato un campione e quelle che seguono sono le mie osservazioni sui risultati ottenuti.

Il Tub-o-lator mi e' arrivato dentro un piccolo flaconcino di plastica. Le istruzioni dicono di agitare prima dell'uso, di munirsi di un cotton fioc e di procedere allo spennellamento di TUTTI i componenti "adatti al trattamento" presenti all'interno delle elettroniche, utilizzando il cotton fiocc come pennello.

Il principio su cui si basa questa "lacca" sarebbe quello di eliminare o cambiare in termini eufonici risonanze e vibrazioni dei singoli componenti presenti sui circuiti di un apparrecchio hifi, sul suo sito Altmann dice di non sapere bene perché la sua lacca funziona ma "che funziona"……..

Il liquido sembra una sospensione, vi è una componente "scura" che sembrerebbe essere grafite che si deposita e che tramite l'agitazione si riconbina con la componente liquida, le indicazioni dicono di ricoprire con questa sospensione che colora ciò che viene verniciato di grigio tutte le componenti plastiche di un apparecchio oltre che gli operazionali, gli integrati e i chip di conversione D/A.

Ho usato il liquido sia sull'accoppiata DAC/CDP Lector che all'interno del Prepre Phono Electrocompaniet . La confezione è microscopica (mezzo cc) ma le quantità necessarie sono molto piccole, unico problema l'estrema volatilità del prodotto che tende ad evaporare in fretta anche dal cotton fiocc per cui occorre sbrigarsi nel lavoro di tinteggiatura per altro abbastanza semplice e a detta di Altmann privo di controindicazioni in caso di sbavature o errori nella messa in opera.

A detta di Bill Gaw, dopo un primo momento di sconcerto per un peggioramento del suono, con il passare dei giorni il suono delle elettroniche migliora divenendo più "tube-like" , più morbido e appagante.

A mio modo di vedere e in tutta onestà di orecchio debbo dire che "qualcosa" il liquido di Altmann fa, nella misura in cui, come per altro rilevato nel suo articolo dal collega Gaw, subito dopo la sua applicazione il suono sia del CD che del Giradischi si è fatto più aspro, sibilante sulle alte con un peggioramento tanto marcato quanto evidente segno di una azione.

Dopo qualche giorno l'effetto negativo è grazie a Dio scomparso con buona pace delle mie coronarie e buona pace del buon suono, lasciando il posto al nulla, ovvero l'applicazione del Tube-o-lator non ha lasciato traccia di sé, è "evaporata" come neve al sole.

La confezione da 0,5 cc di lacca era venduta da Robert Altmann a circa 50 Euro, credo abbia fatto bene a sospenderne la vendita……… e dedicarsi alle sue elettroniche molto particolari di cui parla Igor Zamberlan proprio in questo numero della Rivista.

MUSICOAT

Nel panorama dell'hi-end la voce di Peter Moncrieff arriva dai lontani anni settanta e ancora adesso, saltuariamente come è sempre stato nel suo stile di "alternativo", si fa sentire.

L'ultima sua "creazione" è un costosissimo liquido per il trattamento dei componenti elettronici delle apparecchiature hifi, il suo nome è MUSICOAT e non poteva mancare in questa rassegna di fluidi più o meno magici.

Peter Moncrieff è un uomo misterioso e irragiungibile nessuno sa esattamente dove abiti e di cosa campi specie dopo un grave incidente automobilistico che lo ha reso invalido ad una mano una decina di anni fa.

Mi sono documentato: sul finire degli anni settanta viveva a Berkeley, CA e girava per i campus in bicicletta, un omone grande e grosso in pantaloncini corti e cuffia antifreddo come Charlie Brown, gestiva degli appartamenti dalle parti di Telegraph Avenue, lì abitava all'ultimo piano in un incasinatissimo appartamento zeppo di dischi e apparecchiature hifi accatastate in tutti gli angoli, frequentava la locale Audio Society in maniera educata e gentile tutto l'opposto dello stile magniloquente che può essere ritrovato nei suoi articoli sulla rivista IAR International Audio Review da lui fondata in quegli anni, toltamente priva di pubblicità, diffusa come una fanzine solo per abbonamento, stampata su carta rossa per impedirne la fotocopiatura, dalla diffusione saltuaria, di cui era editore e unico redattore.

Dotato di una scrittura pletorica e torrenziale è stato uno dei più famosi "guru" della stampa alternativa in campo hifi nell'America di quegl'anni e, per certi versi, ha inventato con il suo acerrimo nemico Harry Pearson di Absolute Sound le prove soggettive di ascolto.

Chi volesse farsi un'idea del personaggio, che tra le altre cose ha "inventato" WonderCaps (usati per esempio dalla Audio Research) e Wonderwire, può visitare i suoi siti http://www.iar-80.com/ e http://www.trt-wonder.com rispettivamente rivista e luogo di commercializzazione dei suoi prodotti.

Incuriosito da accesi dibattiti sui Forum americani sulla validità di tale liquido, mi sono messo di buzzo buono sulla rete e sono entrato in contatto con Peter che cortesemente mi ha scritto dicendosi disposto ad inviarmi una confezione del suo "prezioso" liquido.

Dopo la canonica quindicina di giorni mi e' arrivata una busta dagli States contenente tre bastonicini tipo cotton fiocc, la hard copy delle istruzioni/ recensione presenti anche sul sito di Moncrieff e una microscopica fialetta di plastica con il MUCICOAT dentro.

Ecco un passo significativo del Moncrieff-pensiero sul suo liquido:

"MusiCoat è molto difficile e costoso per noi da produrre, ma la abbiamo fatto facile per voi da usare. Semplicemente umettare con il Musicoat gli involucri esterni della maggior prate dei conponenti presenti dentro la vostra apparecchiatura audio: tutti i componenti a stato solido, tutte le resistenze, la maggior parte dei capacitors, i dispersori di calore e l'intrno dello chassis.

Presto! Così facendo avete drammaticamente migliorato il vostro apparecchio, con meno di 100$. Musicoat vi dà un miglioramento più grande di un qualunque altro upgrade ben più costoso. Esso consente anche ad un componente di basso costo di suonare in maniera musicalmente rifinita, come se lo aveste sostituito con un altro ben più costoso. Musicoat aiuta anche gli apparecchi più esoterici a suonare meglio……"

Seguono istruzioni "precisissime" sulle modalità di applicazione che occhio e croce corrispondono a quelle del TUBE-O-LATOR essendo i due prodotti OVVIAMENTE DIVERSISSIMI (ci mancherebbe) ma con funzioni del tutto sovrapponibili: l'applicazione del liquido, una sostanza marroncina molto volatile, dovrebbe modificare la "risonanza" dei componenti su cui viene applicato (transistors, IC chip, resistors, capacitors) modificandone la "modulazione dielettrica".

Secondo il nostro: " Tutti i componenti a stato solido in ogni apparecchiatura audio dovrebbero essere trattati con Musicoat e anche le circuitazioni a tubi beneficiano del trattamento: il risultato è un suono più naturalmente musicale, più "tubelike" nel miglio senso dell'accezzione del termine. Persino i circuiti digitali dovrebbero essere trattati con Musicoat che riduce il jitter e migliora la conversione da analogico a digitale……."

Ho trattato con codesta meraviglia tutto il "trattabile" della mia accoppiata Lector DIGIDRIVE/DIGICODE e lo stesso ho fatto con il Pre-pre ELECTROCAMPANIET, poi ho preso la mia pila di CD e i miei LP preferiti e mi sono messo all'ascolto per recepire gli effetti di tale trattamento descritti doviziosamente da Peter nella sua autorecensione: non è successo ASSOLUTAMENTE NIENTE!!!

Se il TUBE-O-LATOR prima di scomparire provocava un effetto "negativo" il Muiscoat è più gentile, non fa proprio nulla se non allegerire l'utilizzatore di 99 $ (ma per forniture "industriali" ci sono sconti fino al 50%) e il guaio è che a differenza di Altmann Peter Moncrieff il suo liquido magico, il suo "Elisir d'amore" lo produce e vende ancora e come potrebbe essere altrimenti?

In un mondo in cui vi è posto per Vanna Marchi e per il Mago Do Nascimiento credo vi sia "giustamente" spazio pure per lui….

       

CAIG DeoxIT, ProGold e CaiLube

Forse si può discutere sulle reali qualità dei cavi di segnale specie in rapporto alla qualità offerta e al prezzo da pagare. Forse si può discutere sulle reali e scientifiche "basi" sulle quali poggia la costruzione di molti di essi, ma credo che nessuno possa negare l'importanza della "bontà dei contatti" nella resa finale della nostra catena audio, così come nessuno credo possa negare l'importanza di una accurata pulizia dei contatti per una resa ottimale di qualunque elettronica, specie se parliamo di apparecchi da tempo in nostro possesso.

La CAIG LABORATORIES di Poway, CA è una seria ditta americana che opera sul mercato dal 1956 e produce una intera linea di prodotti e accessori per la cura, la manutenzione e la pulizia di qualunque tipo di contatto elettrico.

Sono prodotti professionali molto affermati in tutto il mondo per la loro qualità lontana da qualunque esoterismo ed usati da tutti i professionisti del settore, riparatori soprattutto eppure piuttosto sconosciuti, almeno in Italia, dal grande pubblico, audiofili in primis, pur rappresentando uno strumento a parer mio indispensabile e per giunta poco costoso, rispetto a prodotti spacciati come "specificatamente hifi" e venduti, come tali, a prezzi esorbitanti.

La visita al sito della CAIG può essere molto istruttiva per la quantità di informazioni presenti, per la varietà dei prodotti proposti e per la differente percentuale di concentrazione delle sostanze attive nele singole linee di prodotto allo scopo di consentire l'uso più approriato per ogni singola esigenza di pulizia e manutenzione ottimale in elettronica industriale o di consumo trova una soluzione in uno dei prodotti della Caig che offre anche una serie di pratici accessori atti al miglior uso dei suoi prodotti e molti consigli per un uso ottimale degli stessi.

La mia attenzione in questo articolo si concentra su tre prodotti CAIG il DeoxIT, il ProGold e il CaiLube, quelli cioè che più rispondono alle esigenge dell'appasionato di hifi per la manutenzione dei contatti nel suo impianto.

Vediamo ora una breve scheda tecnica dei prodotti tratta dalal documentazione CAIG:

"Il DeoxIT è una soluzione deossidante ad azione rapida che pulisce, protegge, lubrifica e incrementa la conduttività su contatti e connettori metallici. Si può utilizzare come trattamento generale per connettori, contatti e altre superfici metalliche. Può essere applicato prima dell'uso di altri prodotti specifici come il ProGold, e la sua forza pulente agirà velocemente per dissolvere le ossidazioni e la corrosione. DeoxIT dissolve ossidi e solfuri che si formano sulle superfici metalliche. Il suo uso ripristina l'integrità dei contatti e lascia sulle superfici un sottile strato (organico) che ricopre e protegge i metalli. Additivi speciali prevengono il riformarsi degli ossidi, tenendoli in sospensione e facilitando la loro dispersione attraverso una azione meccanica di contatto. Le proprietà uniche di DeoxIT ne permettono l'uso sia su contatti e connettori mobili che statici. Anche quando un connettore trattato con DeoxIT ne aggancia uno non trattato, DeoxIT si trasferisce e si spande sulla superficie precedentemente non trattata.

Il ProGold è una soluzione unica per il trattamento di connettori e contatti in metallo placcato oro, che incrementa la conduttività elettrica.

Fornisce una protezione di lunga durata su superfici in oro, argento, rodio, rame e nichel:

- Aumenta la conduttività

- Conserva la qualità ottimale del segnale

- Protegge i metalli base dall'ossidazione

- Forma uno strato protettivo contro l'annerimento esterno

- Riduce gli archi voltaici, le interferenze in radiofrequenza e i falsi contatti

- Riduce il consumo e l'abrasione superficiale

- Possiede una temperatura di utilizzo estesa da -34 C a 200 C

Con le sue proprietà uniche, deossida e pulisce le superfici contaminate, penetra

dentro le superfici placcate e si lega alle molecole dei metalli base. Il ProGold incrementa le prestazioni e l'affidabilità di tutti gli apparecchi elettrici. Aumenta la conduttività e ottiene una maggiore definizione e dinamica, riduce il rumore e le interferenze, e abbassa la distorsione. A differenza di altri prodotti, stabilizza anche le connessioni elettriche tra metalli simili e metalli diversi. Il ProGold fornisce una protezione di lunga durata (da 1 a 10 anni) su oro, argento, rodio, rame, nichel e altri metalli conduttivi preziosi.

I cambiamenti chimici e fisici sulle superfici di connettori e contatti sono la causa primaria di prestazioni degradate dei componenti e dell'impianto. Quando le superfici di contatto sono esposte a polvere, fumo, gas, sostenze non metalliche, la conduttività viene inibita. La resistenza aggiuntiva e la frizione tra superfici metalliche incrementano le abrasioni, il rumore e le interruzioni di contatto."

I prodotti Caig, per questa prova, mi sono arrivati in una confezione particolare che li comprende tutti chiamata SURVIVAL KIT ( in vendita a 52 EURO) ma il catalogo è ricco di soluzioni per tutte le esigenge.

Si tratta di prodotti molto professionali che nulla danno più di quello che annunciano di dare e non mi pare poco. Nessuna magia, ma semplice ed efficace pulizia e conservazione della qualità dei contatti trattati, non posso no dichiararmi assolutamente soddisfatto del loro uso per latro facile e rapido.

Di tutti i prodotti presenti nel Survival Kit fornitomi per questa prova credo che il più utile in campo hifi sia il DeoxIT.

Significativo in questo senso il fatto che la AUDIENCE nella confezione dei suoi ottimi cavi di interconnessione Au24 includa un tubetto di DeoxIT al 100% quale "premessa" indispensabile al loro uso e che lo stesso faccia la X-TRENE per il suo Quick Silver e che la Walker ne consigli l'uso prima dell'applicazione sui contatti del suo SST.

Agente per l'Italia della Caig e' la ditta Azimuth che offre anche la possibilità di un acquisto on line attraverso il suo negozio virtuale.

L'uso dei prodotti Caig nei miei impianti in associazione, come vedremo, con l'SST della Walker Audio e il Quick Silver della X-TREME ha sortito risultati eccezzionali, per cui non posso non consigliare tutti gli audiofili di inserire questi prodotti nella loro prossima lista della spesa, non resteranno delusi e mi ringrazieranno per il consiglio.

SST - SUPER SILVER TREATMENT

La Walker Audio di Audubon, PA produce uno dei più raffinati e costosi giradischi del mondo (tra i 30.000 e 35.000 $ a seconda delle versioni) il Walker Proscenium Gold Turntable, uno dei più sofisticati e minimalisti Prepre il Walker Reference phono preamp (tra i 12.000 e i 15.000 $ sempre a seconda della configurazione scelta) e un condizionatore di rete dello stesso livello il Walker Audio Velocitor (2.700 $).

Mente della ditta è Lloyd Walker un ingegnere che, come molti nell'industria hifi, ha iniziato come appassionato "modificatore" di apparecchiature esistenti, per divenire in seguito commerciante a tempo perso finchè negli anni Novanta non ha fatto il grande passo di aprire la Walker Audio per mettere a frutto la sua passione e costruire giradischi analogici basati su altissima tecnica associata all'ascolto mai ritenuto secondario nella scelta dei componenti del sistema.

L'attenzione maniacale per i particolari ritenuti dalla Walker Audio assolutamente NON secondari nella resa finale di una catena audio li ha portati a studiare il problema delle interconnessioni tra gli apparecchi e alla messa a punto dell'ultimo "fluido" della nostra carrellata il SUPER SILVER TREATMENT. Finalmente, viste le premesse, un prodotto a prezzi terrestri visto che si può acquistare in rete 75 EURO + spese di spedizione in Italia.

A differenza dei prodotti della CAIG, fondamentalmente degli ottimi pulitori e lubrificatori dei contatti l'SST è un "miglioratore" di contatti nel senso che si tratta di una emulsione in un fluido organico molto conduttivo di micro particelle di argento che la fanno apparire come una crema argentea, che mi ricorda come densità un colore ad olio, che va applicata mediante appositi applicatori sui contatti, come vedremo in seguito, per migliorarne appunto la qualità sia in campo audio che in campo video.

L'idea di utilizzare una pasta argentata per il miglioramento dei contatti elettrici non è nuova, fin dal tempo della guerra di Corea veniva usata per le antenne rotanti dei radar. Ma è la prima volta che trova un'applicazione nel campo dell'audio domestico.

Il prodotto arriva in una confezione che lo fa sembrare un fondotinta per signore con allegate precise istruzioni per la sua applicazione, la quantità contenuta nel barattolino è minuscola ma sufficiente per un uso estensivo date le piccolissime quantità necessarie al trattamento anche di molte connessioni.

Ho applicato l'SST ovunque nel mio impianto ecco come ho proceduto.

Per i contatti RCA ho prima di tutto usato il CAIG DeoxIT nella sua formulazione al 100% per la pulizia delle prese maschio e femmina, ho usato piccoli pannolini di tela, forniti dalla Caig nel suo survival kit, per l'esterno e i bastoncini con la punta in gommapiuma per l'interno delle prese (va notato che questi bastoncini con al punta in foam si deteriorano presto e che la forniutura del Survival Kit è limitata a solo due, per cui consiglio i lettori di dotarsi di almeno una confezione aggiuntiva da 12 di bastoncini per altro prevista da CAIG come fornitura supplettiva). Usando la versione spray al 5% del CAIG ProGold ho poi lubrificato l'interno della presa che NON VA MAI trattata con l'SST.

L'effetto del trattamento CAIG e' evidente: sia il panno che la gommapiuma mostrano evidenti tracce di sporcizia asportata, semmai va notato che il KIT di sopravvivenza fornitomi per la prova, dispone di troppo pochi bastoncini di applicazione che si deteriorano rapidamente.

Dopo questa fase di preparazione, sono passato all'applicazione della pasta argentata: trattandosi di una sospensione, ho prima di tutto mescolato con uno stecchino la pasta nel suo contenitore, è una manovra preventiva da fare assolutamente, per ottenere i migliori risultati.

Usando l'apposito applicatore, ho "verniciato" con il prodotto della Walker la superficie esterna della presa femmina RCA e il 3/4 dello spinotto interno al maschio RCA del cavo di segnale.

Sono poi passato ai cavi delle casse: ho seguito la stessa procedura trattando prima le connessioni con i prodotti CAIG e quindi applicando l'SST sia sopra le terminazioni a banana ( adeguatamente ripulite) che uso per il collegamento delle prese sui finali, sia direttamente sul cavo QUAD spellato che necessariamente così collego alle QUAD 988, le cui prese non accettano altro modo di collegamento.

Per i collegamenti AC ho "pitturato" le spine adeguatamente ripulite con il DeoxIT.

L'applicazione del Super Silver Treatment alle valvole e' un po' più complicato e cambia a seconda delle dimensioni dei tubi: per le valvole più piccole tipo ECC81 e simili, prima occorre ripulire terminali maschi con il Deoxit e trattare i fori di ingresso del basamento sia con DeoxIT che con ProGold, fatto questo usando l'applicatore in gommapiuma più piccolo occorre pitturare i piedini per metà soltanto; quando si passa a trattare valvole più grandi occorre munirsi di cartavetro molto fine con cui smerigliare i piedini agendo in senso verticale dall'alto verso il basso, si passa poi alla pulizia con il CAIG DeoxITe all'applicazione dell'SST, i fori delle basi vanno prima ripuliti con l'apposita spazzolino in dotazione al KIT della CAIG, quindi trattati con DeoxIT al 100% usando il bastoncino con la punta in gommapiuma e infine spruzzati con il ProGold al 5%.

Il risultato di tutto ciò: assolutamente sensazionale!!!!

Tanto per incominciare il "suono" è aumentato di volume, vi sono dei recensori che hanno calcolato che l'aumento è dell'ordine dei 3 Decibel; ma è la qualità a subire i cambiamenti più drammatici anche se l'aumento di volume è l'effetto più immediato e avvertibile, se vogliamo più "ruffiano": tutto lo spettro sonoro beneficia del trattamento dei contatti con l'SST, le alte frequenze sono più brillanti ed estese senza essere affaticanti, le voci sono più articolate e dettagliate, il suono appare maggiormente radigrafante l'evento riprodotto, i bassi sono più veloci e definiti. La scena sonora acquista una vivezza straordinaria , nell'insieme si può affermare che l'SST permette a tutti i componenti della catena audio di dare il meglio di sé e non mi pare poco…………….

Dovendo procedere ad una prova per la rivista non ho effettuato il trattamento descritto in un'unica soluzione ma ho invece proceduto per gradi onde valutare l'effetto delle singole apposizioni dell'emulsione argentata nei vari componenti la catena e quindi provo a definire una scala di valori fermo restando il fatto che l'SST è additivo nel senso che non solo non se ne può fare a meno dopo averlo provato ma che i singoli interventi si sommano in positivo: per quanto riguarda i collegamenti RCA il risultato maggiore si ottiene nel collegamento tra pre e finale, per quanto concerne i cavi per altoparlanti l'effetto è evidente ma meno significativo, la modifica del suono dopo avere trattato le spine AC è forse quello che mi ha colpito di meno mentre l'intervento sulle valvole è fenomenale.

Nello specifico più che il DAC Lector che ha l'uscita a tubi come è noto, sono stati i miei finali OTL ad avere maggiormente guadagnato dalla "pitturazione" dei piedini dei tubi, in particolare avendo proceduto per gradi, per verificare la qualità dell'intervento sul suono, debbo dire che l'effetto più spettacolare si è avuto trattando la valvola rettificatrice 5A4G e le 4 valvole di potenza 6C33C-B, minore è stato invece il cambiamento dopo aver trattato le due valvole di linea 12AX7.

Confortato dai risultati ottenuti con l'audio ho voluto provare l'efficacia dell'SST nel video e ho trattato l'entrata della antenna e l'uscita SCART della baracchetta elettronica che SKY fornisce ai suoi abbonati come decoder: anche qui l'SST ha sortito ad un effetto marcato, le immagini sono riventate più nitide e stabili. è scoparso un distrurbo di intermodulazione prima presente, insomma pur non essendo un grande intenditore di prestazioni video non posso non segnalare la cosa agli appassionati del settore.

Unica controindicazione è rappresentata dalla "durata" del trattamento: se lasciate fisse le connessioni non vi sono problemi ma se avete l'abitudine o la necessità di collegare e scollegare spesso le prese considerata che la "pitturazione" tenderà inevitabilmente a scomparire dopo poche volte ( specie sulla superficie esterna delle prese femmina RCA) essendo una pittura appunto e non una colla per cui il trattamento in questo caso dovrà necessariamente essere ripetuto, stimo in 4 o 5 volte il numero massimo delle connessioni disconnessioni possibili prima di ripetere l'operazione.

Tirando le somme credo che, anche dato il prezzo obiettivamente basso per ciò che riesce a fare, l'SST della Walker Audio sia un acquisto indispensabile per ogni serio appassionato di hifi, direi anzi più che serio "accorto" nella misura in cui il suo uso risulta talmente rivelatore delle doti fino a prima "nascoste" tra i contatti reciproci del nostro impianto da consentirne finalmente una fruizione veramente allo stato dell'arte.

SST – EXTREME versus QuickSilver Audio and Video Enhancer

Come spesso accade quando un prodotto ha successo la Walker ha recentemente immesso sul mercato una versione "improved" della sua pasta argentata la versione "Extreme" caratterizzata essenzialmente dal trattamento criogenico del preparato (si tratta in soldoni di portare a bassissime temperature il prodotto secondo l'idea che tale trattamento modifichi in maniera permanente la struttura molecolare e influenzi pesantemente la qualità del suono rispetto allo stesso prodotto non trattato: va segnalato che vi sono produttori di cavi che applicano tale metodologia e che TUBE DEPOT offre nel suo vasto catalogo on line anche tubi cosi' trattati dalla Pearl Criovalve con un processo molto complesso che viene descritto sul sito) ma, al tempo stesso, sempre come accade ai prodotti di successo, ove questo sia possibile, è nato un "clone" (non senza polemiche tra i due contendenti, inevitabili) apparentemente caratterizzato dalle stesse performances e dalla stessa composizione o quasi: il QuickSilver Audio and Video Enhancer della ditta Xtreme Cables di Brian Kyle CEO e "Inventor" come lui stesso si definisce, molto incuriosito della cosa ho preso contatto sia con la Walker che com la Xtreme chiedendo esplicitamente un campione dei due prodotti per un confronto con l'originale non trattato criogenicamente.

La prova è stata effettuata seguendo le stesse modalità della precedente con la sola complicazione di dover ad ogni passaggio, specie per gli OTL, ripulire perfettamente i piedini o le connessioni varie trattate onde verificare passo passo differenze soniche ed eventuali miglioramenti nella resa tra un prodotto e l'alttro avendo come riferimento i risultati ottenuti con il Walker SST "normale".

Non starò quindi a ripetere le istruzioni che valgono per tutti i prodotti esaminati e andrò direttamente alle conclusioni, che provo a riassumere per punti:

  1. Ambedue i prodotti trattati criogenicamente sembrano sortire un effetto "maggiore" rispetto al prodotto standard sia nel campo video che in quello audio. Non si tratta di un risultato marcatamente diverso "qualitativamente" ma leggermente diverso "quantitativamente" nel senso che ciò che si ottiene dal punto di vista del miglioramento sonoro con l'SST si ottiene anche con gli altri due prodotti solo che gli effetti sono più marcati, non si tratta di differenze "strabilianti" ma di differenze udibili specialmente nell'area della brillantezza della restituzione del messaggio sonoro e nella ricostruzione della scena acustica che, con i prodotti criogenici appare più profonda e articolata riconfermando la sensazione che questi trattamenti favoriscano un maggiore passaggio di "informazione" rispetto a contatti non trattati con il risultato di produrre una migliore "messa a fuoco" del messaggio sonoro nel suo insieme. Se poi si volesse, ma siamo in hifi e ciò è una "regola", spaccare il capello in due per trovare delle differenze tra i due prodotti, ferme restando le osservazioni di cui sopra si può dire che l'SST Extreme mostra, alla resa all'ascolto ipercritico, forse una maggiore "dolcezza" sulle alte frequenze mentre il prodotto della Xtreme sembra avantaggiare la restituzione di una maggiore profondità della scena acustica virtuale.
  2. Dal punto di vista dell'utilizzo non vi sono differenze se non per le dotazioni offerte dalle due ditte: la Walker aggiunge nella confezione dell'Extreme degli utili scovolini per la pulizia preventiva dei contatti, mentre la Xtreme Cable inserisce, saggiamente viste le considerazioni che ho fatto in tema di applicazione, nella confezione un campioncino dell'ottimo DeoxIT della CAIG e accanto ai tamponcini in gommapiuma simili a quelli proposti dalla Walker offre un pennellino per l' applicazione che all'atto pratico e' risultato molto molto utile.
  3. Una annotazione è d'obbligo riguardo alla apparente diversità di costo: il prodotto della Walker costa 150 Euro mentre quella della Xtreme costa 62 $, ma contenendo circa un terzo della quantità presente nell'altro vasetto risulta a conti fatti praticamente sovrapponibile come prezzo, ovvero ilk doppio dell'SST "normale" e la differenza non è poca......
  4. Quale dei due prodotti è alla fine risultato migliore? Di una incollatura, come si dice in ippica, secondo il mio orecchio è migliore il "clone" prodotto dalla Xtreme Cable: si tratta, sia chiaro, appunto di sfumature ma una leggera differenzaè avvertibile e in meglio nella resa finale globale di un trattamento completo.

Avendo avuto modo di provare i tre prodotti non posso disconoscerne le differenze a livello di risultati, non sono totalmente convinto che le versioni "enhanced" valgano il loro maggior prezzo in termini di costo di produzione e in ogni modo la differenza rispetto all'SST normale per quanto evidente e udibile non è tale forse da giustificarne l'acquisto alternativo: dopo questa esperienza con le paste d'argento credo di poter concludere che ci troviamo di fronte a prodotti che non dovrebbero mancare in casa di ogni audiofilo avveduto, specie, come ho detto, di chi possiede apparecchi a valvole, la scelta di quale specifico prodotto acquistare è come sempre in hifi connessa alla cifra che siamo disposti a spendere per avere il meglio.

 

 

 

CONCLUSIONI: VINCITORI & VINTI…..

Arrivati alla fine di questa carrellata su "liquidi e hifi" credo sia giusto provare a mettere in fila in ordine di merito i prodotti che ho testato.

Cominciamo con i BOCCIATI SENZA APPELLO: il Tube-o-lator e il MUSICOAT rientrano a pieno titolo in questa categoria, si tratta di prodotti inutili, da evitare con cura senza lasciarsi affascinare da sirene fatte di parole che non corrispondono alla realtà.

I RIMANDATI sono i prodotti "speciali" per la pulizia dei CD e per il miglioramento del suono dei dischetti digitali, sono prodotti che funzionano e fanno il loro dovere con le differenze indicate e le preferenze che al mio orecchio sono emerse ma non reggono il confronto in termini di rapporto qualità prezzo con uno dei vincitori di questa sfida tra liquidi e fluidi per hifi.

Vediamo allora quali sono, a mio parere i VINCITORI: al primo posto, per la magia del suo operare e per il "mistero" che avvolge il suo funzionamento metterei la lacca C37 di Dieter Ennemosers da Flaurling, Austria; l'applicazione della lacca alle TRIANGLE ha modificato in tale maniera positiva il suono da "costringermi" ad una raccomandazione assoluta se non altro per i possessori di CELIUS 202 come me, non ho prove per poter affermare che il prodotto funzioni sempre e comunque ma il sospetto che ciò avvenga è alto e non posso quindi non invitare gli audiofili più avventurosi ad un esperimento come quello che ho tentato con successo io.

Al secondo posto metterei i prodotti della CAIG per la pulizia dei contatti elettrici, un kit di liquidi che non dovrebbe mancare in casa di ogni audiofilo; al terzo posto metterei le paste d'argento per il miglioramento dei contatti in tutti i punti di un impianto hifi: come si evince dalla prova probilmente il migliore dei tre prodotti provati è il QuickSilver Audio and Video Enhancer, ma data la sottile differenza di prestazioni la mia preferenza in sede di conclusioni va all'SST standard della Walker Audio che a conti fatti offre il miglior rapporto qualità/prezzo.

Per ultimo ho lasciato il vincitore morale di questa rassegna il SEE SIDE della NEXT VISION di Padova, per pochi euro offre prestazioni e risultati non solo paragonabili ma NETTAMENTE superiori ai prodotti provati insieme ad esso per la pulizia dei CD.

PS: Una delle cose che amo di più nella rete è l'interattività e la possibilità di contatto immediato: sarò quindi lieto di ricevere i vostri feedback al mio indirizzo di posta elettronica: francesco.bollorino@videohifi.com


NOTA INFORMATIVA SUI PRODOTTI RECENSITI:
I prodotti della Walker Audio sono importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti Audience sono importati da ESTRO ARMONICO
I prodotti CAIG sono importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti DISC DOCTOR'S somo importati da AUDIO AZYMUTH
I prodotti SEE SIDE sono prodotti e distribuiti da NEXT VISION
EMAIL: nextvisionitalia@yahoo.it
Tutti gli altri prodotti oggetto di prova in questa puntata della Pulce non sono importati in Italia.


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