Come ho già scritto nella mia rubrica, considero "largomento cavi per hifi" estremamente "scivoloso" per un redattore di una rivista: è un argomento difficile perché se da una parte è indubbio, per me, che differenze a volte molto significative tra cavi siano essi di segnale, per casse o AC esite ed è altrettanto significativamente udibile, è altrettanto vero che nulla credo sia tanto soggettivo quanto una valutazione delle performances dei cavi.

Tante variabili in gioco: il gusto personale certo ma anche limpianto in cui necessariamente i cavi sono inseriti per la valutazione, la difficoltà di poter affermare che i rilievi fatti in una determinata situazione possono "in assoluto" essere applicati a tutti gli impianti e atutti gli interfacciamenti possibili.
Eppure per me pochi argomenti sono affascinanti da investigare come i cavi ovvero credo che pochi add-on possano modificare il suono di un impianto dato come i cavi e credo come audiofilo di comprendere quanto questa ricerca volta allottimizzazione del proprio setup possa affascinare i lettori di una rivista.
E nei miei programmi nei prossimi numeri di VIDEOHIFI proporre una serie di prove di cavi, casa mia è lettermenente piena di cavi provenienti da mezzo mondo che sto confrontando allo scopo non facile di proporvi alla fine le impressioni di ascolto comparato che con tutti i limiti sovraesposti conto possano risultare almeno indicative di tendenze chiare e come tali interessanti per chi ci legge.
Ma proprio proprio perché considero questo impegno serio e difficile vorrei procedere per gradi: cominciando prima di tutto con questa serie di interviste che costruttori di cavi piccoli e grandi hanno concesso a VIDEOHIFI che consente a chi legge intanto di conoscere gli uomini che stanno dietro ai prodotti e un confronto alla pari tra opinioni diverse su argomenti simili, lintervista può in questo senso costituire uno strumento ottimo per avvicinarsi step by step alla scoperta di come tecnologie, idee, personalità diverse abbiano poi prodotto risultati diversi e però in qualche modo necessariamente confrontabili.
Sono onorato di potervi presentare insieme interviste a personaggi "storici" di questo settore come George Cardas, Ray Kimber, Tommy Jenving e Jon Rish accanto a emergenti o piccoli produttori indipendenti che con la nascita del mercato globale supportato dalla rete si sono affacciati sul mercato e si stanno affermando accanto a nomi più noti e consolidati.

Sono altrettanto convinto che in ogni caso il "nodo gordiano" di questo settore sia essenzialmente rappresentato dal problema del rapporto qualità/prezzo, ovvero, dando per scontato che le differenze tra i cavi ci siano e che non sia vero, come affermano alcuni, che le differenze tra cavi, ben costruiti si intende, sia marginali e non udibili, se il prezzo da pagare per un determinato cavo sia "giusto" ovvero correttamente rapportato al valore intrinseco, fatto di materiali, tecnologia e ricerca, di ciò che ci viene offerto e che pertanto possa rappresentare un acquisto valido sempre allinterno della tipologia del proprio setup: non ha senso non considerare i cavi come un elemento deafferentato dal valore globale degli apparecchi con cui va ad interfacciarsi ovvero io credo che la ricerca del "buon suono" passa anche attraverso lindividuazione del cavo giusto per il nostro impianto ma sempre con un corretto rapporto tra il valore "anche sonoro" degli apparecchi e il valore "anche economico" dei cavi usati: nessuno mi toglierà mai dalla testa la convinzione che sia meglio prima trovare per dire il miglior CDP in rapporto al nostro budget e "dopo" cercare sempre in rapporto al nostro budget il miglio cavo di collegamento.
In altre parole io credo che pochi ambiti dellhifi si prestino alla "vendita di fumo" come il settore cavi e per questo credo occorra stare molto in guardia al momento della scelta.
Proprio per questo, vorrei concludere questa introduzione presentando una testimonianza "anomima" di un importantissimo "insider" dellindustria dei cavi americani che mi ha rilsciato questa intervista sotto il vincolo, comprensibile, della garazia dellanonimato:

"I cavi per impianti audio di fascia alta sono interessanti sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista del prezzo. Mentre i meriti tecnici di un certo prodotto possono essere oggetto di discussione l'argomento "prezzo" può essere più facilmente analizzato.
All'interno della classe di cavi di fascia alta, il prezzo non sempre corrisponde ai risultati offerti o al costo di realizzazione. Una volta vi sono occupato di una coppia di cavi da sei pollici realizzati da produttori di fascia alta. Il costo dei componenti era approssimativamente di 35 dollari. Il prezzo di vendita suggerito era di 3500 dollari. Un secondo cavo valutato superiore al primo dalla maggior parte degli utilizzatori, dei venditori e dei critici aveva un costo totale relativamente ai componenti di approssimativamente 50 dollari. Il prezzo di vendita suggerito per questo capo era inferiore ai 400 dollari per la stessa lunghezza di sei pollici. Il lavoro e altri costi associati erano approssimativamente gli stessi per entrambi cavi. Una cosa interessante è che il cavo che aveva un prezzo inferiore era anche miglio ha realizzato e aveva un aspetto molto migliore della sua controparte più costosa. Questo è soltanto uno dei molti possibili esempi.
Perché accade questo? Io penso che ci siano molte ragioni per cui i prodotti di fascia alta hanno i prezzi che hanno. Rincari eccessivamente alti sono possibili perché molti appassionati via audio desiderano pagare i prezzi elevatissimi che questi cavi hanno. Queste persone credono addirittura che i cavi più costosi debbano avere prestazioni migliori basandosi semplicemente sul prezzo. Forse desiderano impressionare i loro amici dicendo loro quanto pagano per i loro nuovi cavi. E anche possibile che loro credano ad alcune caratteristiche tecniche assai dubbie promosse dal produttore. Se l'aspetto è giusto e il prezzo è sufficientemente alto la reale performance potrebbe non essere così importante per l'acquirente. Una certa aura esotica dei prodotti più costosi può realmente influire la percezione della qualità quando il cavo viene utilizzato. Anche i critici di grande esperienza e distributori non sono del tutto immuni da questo. Se sembra bello, e costa troppo, deve essere migliore! Questo è tutto quello che serve per farci pensare che il suono sia migliore quando noi ascoltiamo. Questa filosofia di prezzo è chiamata il metodo del "mettiamo il prezzo più alto possibile ".

Se i prodotti " con il prezzo più alto che il mercato possa sostenere " trovano acquirenti forse va bene così. Comunque questo rende più difficile per i produttori di cui prezzi sono basati sul costo e sul valore reale del prodotto praticare rincari ragionevoli. Come fa un prodotto ad essere buono come quello che costa dieci volte di più? Coloro che cercano i cavi migliori senza guardare al prezzo potrebbero non considerare nemmeno i prodotti che hanno caratteristiche superiori ma prezzi inferiori. Questo non vuol dire che tutti i cavi costosi siano soltanto un furto. I prodotti di fascia alta sono realizzati in numero molto minore rispetto agli equivalenti per il mercato di massa. I piccoli produttori di fascia alta non hanno il vantaggio degli acquisti su larga scala e frequentemente il lavoro necessario a realizzare un prodotto equivalente è maggiore. È normale aspettarsi prezzi più elevati. Il problema inizia quando i prezzi vanno al di là di ogni ragionevole giustificazione. Che cosa comprare? Quegli straordinari ed "esotici" cavi o una nuova Mercedes classe E?
Io penso che chi preferisce prezzi più alti debba avere diritto di pagarli. Per esempio un ben noto produttori di cavi una volta mi ha riferito che alcuni suoi distributori di hanno chiesto di realizzare un cavo d'argento. Lui non aveva alcuna intenzione di farlo e lo spiegò loro. Dal momento che continuava a ricevere queste richieste alla fine decise di realizzare un cavo d'argento ma ad un prezzo assurdamente elevato sperando che i distributori rimanessero scoraggiati. Rimase però sorpreso quando, non appena venne pubblicato il listino, fu immediatamente sommerso dagli ordini. Con il prezzo che chiedeva non ebbe più alcun problema a realizzare cavi d'argento.
Sono sicuro che ci sono molti altri esempi, ma credo che questi siano sufficientemente esplicativi delle filosofie di prezzo nel pazzo campo dell'audio di fascia alta."