Raccontami di te e della tua entrata nel "gioco" dei cavi hifi
Ho incontrato Keith Eichmann per caso nel 1997 mentre cercavo materiali presso un produttore locale di cavi a Brisbane. Sembrava che ci fossero due persone a Brisbane (Keith ed io) che stavano realizzando prototipi di cavi contemporaneamente, così il produttore ci fece conoscere. E venne fuori che le teorie di Keith sulla progettazione dei cavi erano molto più interessanti delle mine.
Abbiamo collaborato per un paio d’anni per trasformare in pratica la teoria e, nel 1999, Keith mi ha proposto un accordo perché io brevettassi le sue creazioni e mettessi in vendita i suoi prodotti. Da qui nacque l’Eichmann Technologies International.
La compagnia al momento esporta i suoi prodotti in oltre trenta nazioni e le nostre connessioni sono utilizzate da più di 60 produttori di cavi in tutto il mondo.
La storia del tuo coinvolgimento nell'industria hifi e nella ricerca nel campo
Sono entrato per la prima volta dell'industria dell'hi-fi nel 1980 come distributore di prodotti, nel nostro stato di Queensland. Questo mi portò ad organizzare esposizioni di hi-fi verso la metà degli anni '80 e ora il cerchio si è chiuso con la produzione e distribuzione.
Dimmi di piu' a proposito dell'avvio della tua ditta

Fin dall'inizio la nostra filosofia è stata preservare il flusso degli elettroni, dalla presa di tensione in parete, fino all'altoparlante. Per esempio, i nostri cavi AC contengono un elemento unico con forma (disegno) frattale che riduce le risonanze e garantisce un flusso degli elettroni più pulito all'alimentazione degli apparecchi audio. I cavi d’interconnessione e per altoparlanti, incorporano un buffer EMF per proteggere gli elettroni nei fili che trasportano il segnale, mentre i nostri connettori Bullet Plug e Bayonet Plug trasferiscono il flusso degli elettroni nel modo più efficiente alle prese RCA e ai Binding Post.
Questa filosofia implica la capacità di pensare in piccolo. Molto piccolo! A livello della dimensione degli elettroni.
E poi, sviluppare una metodologia per migliorare il flusso degli elettroni. In ogni caso, la prova finale è sempre l'ascolto - ed è qui che mi sono convinto che la nostra filosofia era giusta. Infatti, la prima volta che ho ascoltato il prototipo del Bullet Plug sono rimasto sorpreso dai dettagli, dalla dinamica e dalla trasparenza che rimaneva completamente nascosta quando si utilizzavano connettori standard RCA.
Nello stesso modo, i primi progetti dei cavi Eichmann garantivano una maggiore quantità d’informazione musicale e d’immagine oleografica rispetto a molti altri cavi di fascia alta. Ricordo che dissi a Keith il suo cavo era il grande “sbrogliatore” perché la separazione dei dettagli era migliore di qualunque altro prodotto avessi incontrato prima. Effettivamente, paragonato ai costosi sistemi di cavi che venivano utilizzati a quel tempo, il progetto Eichmann era come una "finestra aperta" che garantiva una visione della musica migliore.
Lo sviluppo di quella tecnologia ha richiesto, comunque, diverso tempo, ma ora credo che abbiamo finalmente raggiunto i nostri obiettivi (e la filosofia Eichmann) con i prodotti della Serie 2.
Quale e' la tua opinione a proposito dell'industria dei cavi in generale?
Internet ha cambiato la faccia dell'industria dei cavi, poiché chiunque con un saldatore e un tavolo da lavoro può adesso entrare nel mercato e vendere i propri prodotti su di un sito web oppure uno di aste.
Il vantaggio è che i consumatori hanno più scelta e molti di questi produttori realizzano prodotti di qualità. In ogni modo il mercato al momento è molto affollato e separare ciò che è buono da ciò che non lo è, diventa difficile.
Nei tempi passati, il venditore locale stesso poteva raccomandare un prodotto sulla base delle sue prove d’ascolto. Oggi la scelta del cavo giusto è molto più complicata.
La "questione" del prezzo dei cavi e il problema di capire come e' giustificato il prezzo dei cavi hifi
La politica della nostra compagnia è quella di offrire prestazioni elevate ad un prezzo “abbordabile”. E’ per questo, che non siamo mai entrati nel mondo dei cavi ultra costosi. Posso in ogni caso comprendere la percezione dello squilibrio tra prezzo e valore quando alcune compagnie fanno pagare centinaia di dollari per qualche pezzo di filo!
D'altro canto, molte compagnie investono molto denaro nella ricerca e nello sviluppo per fornire prodotti innovativi dalle prestazioni elevate. Queste compagnie, ovviamente, devono recuperare i loro investimenti.
Per l’audiofilo la sfida è quella di "ascoltare" e acquistare soltanto quei prodotti che forniscono alte prestazioni e che hanno un prezzo realistico.
"snake oil" ovvero venditori di fumo e realizzazione di cavi esoterici per hifi
Il fattore "sanke oil" si trova spesso legato ai prodotti costosi ed utilizzato per giustificare il prezzo e creare interesse verso il prodotto. Per esempio, alcune compagnie utilizzano materiali conduttori esotici, particolari materiali d’isolamento, speciali rivestimenti, ecc. per distinguere i loro prodotti da quelli dei concorrenti. In certi casi questo migliora la qualità del suono ma in molti altri casi si tratta più che altro di un imbroglio.
Come sempre, noi consigliamo agli audiofili di provare i prodotti e di ignorare la pubblicità eccessiva.
Il futuro dei cavi in hifi e i progetti per il futuro della tua ditta
Credo che ci sarà un rafforzamento dell'industria, con molte compagnie che chiuderanno. In altre parole, i forti diventeranno più forti. So anche che maggior attenzione sarà rivolta ai cavi AC che saranno la nuova frontiera. Di recente abbiamo collaborato con un tedesco, studioso di matematica frattale, per creare un cavo AC molto avanzato che utilizza un controllo della risonanza basato sui frattali. I risultati sono sorprendenti.
Il futuro dell’Eichmann Technologies è di continuare a sviluppare la nostra linea di cavi insieme ai nostri connettori che sono ancora il punto debole di molti sistemi. Di recente abbiamo messo in commercio la nostra nuova connessione CablePod e abbiamo ricevuto ottime conferme.