TI 209 by Euterpe Audio di Giovanni Aste
Introduzione
Ed eccoci alla seconda puntata (si fa per dire) sulla nutrita famiglia dei trasformatori Euterpe Audio (il TI394 è stato presentato sul numero scorso); oggi vi presento il TI209, un trasformatore dingresso da utilizzare, viste le caratteristiche, come step-up per testine MC.
Costruzione
Il TI 209 è visivamente molto simile ai suoi fratelli con caratteristiche analoghe, abbiamo quindi un case metallico verniciato in un bel rosso acceso con sopra riportate le connessioni dei singoli avvolgimenti i cui terminali sono disponibili attraverso i piedini posti sulla base dellinvolucro.
Una soluzione, torno a dire, esteticamente molto valida, almeno per i miei gusti, che permette, qualora si volesse e potesse, di posizionare i trafi anche a vista; dal punto di vista elettrico invece qualcuno potrebbe obiettare che dotare il trafo direttamente di cavetti invece che piedini avrebbe richiesto una saldatura in meno sul percorso del segnale. Vero, però ricordiamoci che questoggetto, avendo due avvolgimenti primari e due secondari, può assumere diverse configurazioni e quindi la soluzione dei piedini mi sembra il miglior compromesso fra praticità dutilizzo e prestazioni pure.
Allora, i dati sono questi qui sotto:
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modello |
impedenza
primario |
impedenza secondario |
induttanza primario |
livello max. al secondario |
impiego principale |
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TI 209 |
25 + 25 ohm (25-100 ohm) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
500mH + 500 mH
(2 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
step-up per testine mc |
Avendo due avvolgimenti primari e due secondari mi sembra pleonastico dire che le possibili configurazioni sono quattro, con primari e secondari alternativamente in serie e parallelo.
Cominciamo a vederle una per una:
Primari e secondari in serie: le impedenze risultano essere di 100 Ohm e 50 KOhm con un rapporto di trasformazione di 500 e un guadagno di circa 22. Si usa tutta linduttanza quindi, sul primario, si avrà un miglior comportamento sui bassi, di contro si avrà anche il massimo di induttanza dispersa e quindi si potrebbe perdere un po di dettaglio, specie in alto.
Primari e secondari in parallelo: le impedenze diventano di 25 Ohm e 12.5 KOhm, il rapporto di trasformazione rimane a 500 e il guadagno a 22. Quello che scende sono le induttanze degli avvolgimenti quindi, presumibilmente si avrà un miglior comportamento sulla parte alta dello spettro e qualcosina in più in dinamica (vista la resistenza molto bassa presentata dagli avvolgimenti in questa configurazione), il basso si dovrebbe alleggerire leggermente guadagnare però qualcosa in impatto.
Primari in serie e secondari in parallelo: Le impedenze risultano essere di 100 Ohm e 12.5 KOhm, il rapporto di trasformazione si attesta su 125 con un guadagno in tensione di circa 11.
Rimane linduttanza primaria totale mentre quella del secondario scende a tutto vantaggio della parte alta dello spettro. Qualche vantaggio in dinamica.
Primari in parallelo e secondari in serie: questa è una configurazione un po particolare infatti il rapporto di trasformazione sale a 2000 (!) e il guadagno in tensione a circa 44. Difficile dire se tali caratteristiche servano veramente. Io comunque non lho provata.
Insomma le possibilità di collegamento sono tante e quindi loggetto risulta essere abbastanza versatile; per il resto le caratteristiche sono le stesse di tutta la famiglia, avvolgimenti estremamente curati e, ricordo, nucleo in superpermalloy; mi risulta siano ben pochi i produttori che utilizzano il superpermalloy per i trasformatori dingresso, forse si contano sulla dita di una mano, la stragrande maggioranza usa il mumetal che, tanto per darvi unidea, costa un terzo (del super permalloy).
La differenza? Questione di dettaglio
J
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J
Suono
Per sbrigarmi inserisco i TI209 nello stesso case in alluminio dove sono i miei abituali Sowter (mod. 9580) e li collego al posto di questi. La configurazione inizialmente utilizzata è primari in serie e secondari in parallelo e rimarrà questa per buona parte della prova, il setup (mi accorgo solo ora di non averlo mai riportato) è il seguente:
DENON DL103, Project RPM9, pre a tubi DHT (DIY) finale monotriodo 845 (DIY), diffusori Vivace equipaggiati con Lowther PM2A Silver 15 ohm, cavi: diy in argento, Neutral Cable, Purist Audio, Kimber 4TC.
Mai come in questa prova mi sono accorto delle differenze tra il vecchio (Sowter 9580) e il nuovo (TI209) tornando indietro (merito del rodaggio? Forse, ma non ne sono sicuro). Cerchiamo di essere precisi, le differenze tra i due prodotti si notano subito e sono più o meno le solite che si riscontrano tra due oggetti di diverse categorie, più corpo, più dettaglio, più presenza, più aria, maggior dinamica, insomma "più" di tutto per loggetto migliore, ma ripeto, me ne sono reso maggiormente conto quando, come sono solito fare, ho fatto la controprova.
Il suono, tornando indietro, era godibile comunque, ben aperto e dinamico, con un buon ritmo, ma dovera finito lo spessore? Gli strumenti, tutti indistintamente, sembravano più piccoli, proprio fisicamente, il dettaglio era nettamente diminuito e sembrava come se si stesse facendo uno schizzo, ben fatto, per carita, di quello che fino a pochi minuti prima era un bel quadro ad olio.
Rimonto i 209 e tutto torna "normale" o meglio al "normale" a cui mi ero abituato J
, i contorni ora sono più nitidi e precisi, le tinte più forti, il tratto più spesso, ciò si nota specialmente nella parte bassa e medio bassa dello spettro, dove lestensione, larticolazione e la ricchezza sono nettamente superiori al riferimento, la realtà è più vicina.
Insomma i TI209 sono, rispetto ai miei pur validissimi Sowter, di unaltra classe sotto il profilo timbrico e di ricchezza, dettaglio e contenuto armonico.
Dove invece il vantaggio si assottiglia, pur comunque rimanendo presente, è negli aspetti "dinamica" e "spazialità" in generale. I 209 in questi ambiti mantengono un certo vantaggio con una dinamica più estesa e unimmagine forse più profonda, ma i Sowter si difendono bene, lasciandosi sorpassare di misura.
Qualche parola sulle differenti configurazioni: come già detto la maggior parte della prova lho fatta con la configurazione "primari in serie secondari in parallelo" e, alla fin fine, mi sento di dire che è questa quella che consiglio. O meglio, sul mio sistema è quella che ha dato il miglior risultato seguita a ruota dalla "tutto in parallelo" identificabile, rispetto alla prima, per una leggerissima maggior dinamica e forse, dico forse perché realmente non ho capito se fosse realtà o sensazione J
, un basso un pelo più leggero. Poco convincente invece, almeno nelluso con la 103, il risultato con la configurazione "tutto in serie", non che andasse male ma cera qualcosa sullalto che non mi convinceva e, in fin dei conti, lunica cosa che si guadagnava era il guadagno (scusate il gioco di parole).
Devo però dire che questa è una mia opinione, fortemente personale, ricordo infatti questa è la soluzione consigliata dal costruttore.
Non ho invece fatto prove con la quarta configurazione; penso che un guadagno di 44 nella realtà serva a ben poco e crei forse più problemi di quelli che tenta di risolvere.
Conclusioni
I TI209 proseguono nella via della qualità e del buon suono già mostrata dai fratelli 394 e la configurabilità data dai differenti avvolgimenti può essere daiuto per un ulteriore leggero tuning sul singolo sistema.
I loro maggior pregi sono riassumibili in un messaggio estremamente ricco, un suono spesso, pieno, molto, veramente molto dettagliato e trasparentissimo. Tutto ciò porta ad un suono estremamente live, dove ben poco va lasciato allimmaginazione, non ce ne è bisogno.
Really good!
Costruttore : Euterpe Audio
Tel : 081 445 214
Sito web : www.euterpeaudio.com
Email : euterpe@euterpeaudio.com
Costo : 195 euro + IVA cadauno |