Raccontami di te e della tua entrata nel "gioco" dei cavi hifi

Nel 1991 ero un musicista, un audiofilo e mi interessavo di ingegneria della registrazione al livello amatoriale quando avevo 24 anni e vivevo a Los Angeles. Ho lavorato per un anno per la Sound Advice, una compagnia di stereo in Florida, e un po' indeciso che era giunto il momento di trovare la mia strada e iniziai la carriera di sceneggiatore dopo aver studiato la regia e sceneggiatura all'università di Miami per quattro anni.
A quel tempo appartenevo anche ad un gruppo ondine pre-internet di audiofili chiamato "The Audiophile Network" che gestiva una direct-dial BBS a Van Nuys, California. Tra i membri di questa comunità cerano molti nomi ora famosi nel campo dellHifi, tra cui John Atkinson, Wes Phillips, Kal Rubinson, Jonathan Scull, Gorge Cardas, Les Edelberg, Rick Rosen, Lonnie Brownell, Jeff Joseph, Barry Kohan, e molti altri.
In quel periodo, avevo acquistato un DDE della Audio Alchmey e un transport/CD player della Luxman. Il cavo che usavo era un normale RG59 con terminazioni RCA. Il venditore (un amico) provò a convincermi a provare i cavi della Alchemy, che avevano una specie di circuito allinterno. Non mi feci convincere, perché, a quanto ne sapevo, i bit erano bit e il mio cavo economico andava più che bene. Lui me lo lasciò provare senza impegno e io scoprii che cera una differenza evidente. Continuavo a preferire il mio cavo RG59, ma quellesperienza cambiò il mio modo di vedere lanatomia del mondo digitale. Fui spinto a cercare risposte, che ebbi per primo da un ingegnere delle microonde del posto (Florida) che si chiamava John. Mi aiutò a capire il concetto e limportanza dellimpedenza, mi diede il mio primo Radio Amateur Handbook (era del 1957!) e mi aiutò anche a progettare il mio primo prodotto: DataStream Reference. Questo fu il primo vero cavo digitale da 75 Ohm, basato su un cavo per microonde semirigido da 75 Ohm. Fu il primo cavo da 75 Ohm ad essere venduto sul mercato ed era basato sul progetto che avevo realizzato con laiuto di John e di altri audiofili della comunità. Quel prodotto superò le prestazioni dei cavi digitali di chiunque così tanto che divenne una scelta obbligata quella di costruirci su unattività.
Così, John, sua mogli Rose e io fondammo Illuminati, con un piccolo budget (7.500 dollari in totale prestati dai genitori). Producevamo cavi, connettori, pacchetti (un contenitore ESD basato sul rame). Acquistai una mailing list da Larry Archibald (allora proprietario del giornale Stereophile), e, con laiuto di mia nonna e dei miei genitori, preparammo alcune migliaia di brochure nella nostra cucina e le spedimmo. In cambio dei nostri sforzi ricevemmo solo 25 risposte con assegni da 80 dollari luna. Definirlo un inizio poco incoraggiante è dire poco!
Grazie anche ad un bel po' di incoraggiamento da parte dei miei compagni dellAudiophile Network, mi sono messo seriamente al lavoro per dar vita al mio piccolo sogno imprenditoriale, facendo turni di notte e lavorando sul set per due anni e mezzo finché la Illuminati non poté permettersi di pagarmi un misero stipendio. Dopo quel periodo, e una volta che la Illuminati arrivò ad avere circa una ventina di distributori per i prodotti che realizzavamo, Ray Kimber, dalla Kimber Kable, mi chiamò e mi chiese se ero daccordo che la Kimber Kable diventasse il nostro distributore mondiale. Mi sembrò un'ottima idea. Questa è la storia della nascita della Illuminati Electronic System and Cable e di come io sono entrato nel "gioco" dei cavi hifi.
La storia del tuo coinvolgimento nell'industria hifi e nella ricerca nel campo
Durante il primo anno in cui i nostri prodotti venivano distribuiti dalla Kimber Kable (1994-95), Ray mi sfidò a progettare un cavo che avesse prestazioni uguali o superiore rispetto all'originale DataStream Reference in forma flessibile. Realizzai allora il D-60, che nel tempo è diventato uno dei migliori cavi digitali che si possano avere. Nella stessa periodo progettai il cavo digitale Orchid AES/EBU, che stabilì anche uno standard in termini di prestazioni e che rimane tuttora un prodotto della linea Kimber. In quel periodo progettai i numerosi altri cavi audio video per la Illuminati, inclusi il V-21, il DV-30 e il DV-75. Insieme al D-60 e allOrchid, questi cavi rappresentano la maggior parte dell'attuale catalogo cavi della Kimber Kable.
Arrivammo ad un punto del nostro lavoro insieme in cui Ray si offrì di acquistare le mie quote della Illuminati e, in quella situazione, sembrava unottima cosa. Vivevo allora nello Utah lavorando per la Illuminati nella struttura della Kimber Kable e desideravo ritornare a vivere in Florida.

In quel periodo iniziai anche un lavoro di registrazione con il mio attuale collega Antonio de Almeida. Ci impostavamo tra diversi locali e luoghi di registrazione con impianti ad alta risoluzione. Questo lavoro inizio con la registrazione dell'orchestra sinfonica di Mosca nella Grand Hall del conservatorio di Mosca in Russia (dicembre 1996) dice offrì la possibilità di registrare molti grandi artisti e orchestre e gli Stati Uniti e all'estero. Utilizzando un registratore digitale Nagra-D con alcuni microfoni Neumann M-149 e occasionalmente Scheops KFM-6, abbiamo fatto delle registrazioni davvero magnifiche.
Ho continuato a fare esperimenti e ricerche sugli affetti dei cavi, specialmente cavi analogici. Alcuni dei miei esperimenti basati sulle teorie legate alla gestione dello skin-effect per la distribuzione corrente, diede risultati eccellenti. Giunse il momento in cui decidemmo che la compagnia di registrazione avrebbe dovuto anche occuparsi di cavi. Decidemmo di investire il denaro della compagnia per sviluppare meglio queste idee.
È così che nacque la Stereovox e nell'interno del 1999 distribuimmo il nostro primo prodotto: la SEI-600 Reference-Grade single-ended interconnect. La prima valutazione del nostro prodotto ricevemmo dal giornale on-line italiano TNT-Audio e quel prodotto rimase invariato per cinque anni come single-ended interconnect di riferimento per noi.
Dimmi di piu' a proposito dell'avvio della tua ditta
Penso di aver detto tutto quello che c'era da dire!
Quale e' la tua opinione a proposito dell'industria dei cavi in generale?
L'industria dei cavi è diventato un ambiente nel quale è molto difficile per i consumatori distinguere tra prodotti realmente validi e non, in quanto ci sono moltissimi produttori per hobby che affollano Internet offrendo prodotti a basso prezzo. Diventa estremamente difficile per l'acquirente capire cosa è vero e cosa è falso. L'industria dei cavi per gli audiofili è tutt'altro che l'ambito più semplice per iniziare a produrre, se si vuole semplicemente confezionare in modo accattivante cavi ordinari e costruire storie fantastiche sullo sviluppo. È, comunque, molto più difficile lavorare come fanno le compagnie oneste: progettare e realizzare prodotti di qualità che rappresentano il perseguimento di una filosofia e di una passione.
La mia, perciò, è un'opinione mista: nel suo lato migliore, l'industria dei cavi fornisce agli audiofili quel tocco finale che può costituire la differenza per l'ascoltatore tra qualcosa di molto buono e qualcosa di veramente grande. Nel suo lato peggiore, l'industria dei cavi fornisce allaudiofilo poco attento prodotti di scarsa qualità con storie di fantasia e vantaggi molto limitati o completamente assenti in termini di prestazioni.
La "questione" del prezzo dei cavi e il problema di capire come e' giustificato il prezzo dei cavi hifi
La questione generale del prezzo è molto complicata da affrontare, perché come si fa a dare un valore alle cose? La Stereovox applica da sempre una formula di prezzo adeguato al mercato che riteniamo corretta... ma questo non significa che noi siamo nella posizione di giudicare gli altri su questo argomento. Non mi interessa fare questo genere di valutazione perché si tratta di aspetti di secondaria importanza rispetto ad altri.
Questo è un mercato di lusso, per cui le valutazioni che il consumatore fa per articoli come riso, latte, tosaerba o calze non sono applicabili. E questo vale sia che tu voglia pagare 90.000 dollari per un paio di altoparlanti sia che tu non voglia farlo. Ed è veramente così. Com'è possibile applicare una valutazione rigida ha prodotti così poco comuni e specializzati?
Come si può chiedere ad un'artista per un suo quadro il prezzo della tela e dei colori... e genere di quadro si potrebbe avere a questo prezzo? In questo mondo quando vogliamo prodotti di qualità, paghiamo l'esperienza del produttore allo stesso modo dei costi di realizzazione.
Ecco alcune interessanti informazioni sul valore: in molti ristoranti della mia donna un bicchiere di tè freddo costa circa un dollaro e 50, e pure il costo di produzione e di soli cinque centesimi. Una pinta di birra del nostro produttore locale, che peraltro è un'ottima birra, ha un costo di 14 centesimi per pinta (conosco di persone produttore, per cui la cifra è giusta) e quella stessa tinta viene venduta per 4 dollari. Una bottiglia di acqua filtrata-solo acqua!-costa un dollaro al distributore automatico e il costo è solo quello di realizzazione della bottiglia di plastica.
Noi calcoliamo il valore di questi beni secondo una semplice formula: quanto il bene ci soddisfa contro quanto siamo disposti a pagare per quell'esperienza di soddisfazione.
Se lo desideri, te lo puoi permettere e ti piace, il valore diventa evidente. Questo vale per i cavi, gli altoparlanti, gli orologi, le barche, le auto, il caffè, i sigari, il whisky, le patatine, il tè freddo e la birra come per milioni di altre cose.
"snake oil" ovvero venditori di fumo e realizzazione di cavi esoterici per hifi
ci sono, come già detto, molte persone che prendono prodotti a basso costo cambiano confezione ed etichetta e li fanno apparire come qualcosa che non sono. Questo è vendere fumo, secondo me, e la maggior parte di questi venditori si possono trovare su internet. I locali non si troveranno nei negozi o distribuiti da distributori rispettabili, per cui è piuttosto semplice evitarli: basta non comprare prodotti "senza nome" su Internet. Naturalmente ci possono essere delle eccezioni a questa regola, specialmente se un critico molto conosciuto ha scritto una positiva recensione del prodotto... una persona a una reputazione da difendere, per cui di solito non correrà il rischio di perderla per un venditore di fumo. La garanzia di rimborso può essere un ulteriore sicurezza, ma molto spesso i produttori non rimborsano veramente pur avendolo garantito. I cavi prodotti in casa sono piuttosto facili da identificare ed evitare rispettando attentamente la regola di non acquistare alla cieca su Internet.
Nell'interesse del commercio onesto: io faccio progettare e realizzare in i cavi negli Stati Uniti da un appaltatore dell'esercito che ha pochissimi clienti civili-questa è un sistema molto costoso, ma io sono interessato ad avere un processo di produzione molto particolare e di alta precisione. Oggetto anche da solo i miei connettori, fornisco le mie specifiche, ecc. Noi assembliamo e testiamo i nostri cavi nella nostra sede di Atlanta, in Georgia. Marchi come Cardas e Kimber Kable, per es., sono altrettanto onesti. Non producono i loro cavi a basso costo in Cina e li etichettano come "Made in USA" (cosa che alcuni grandi nomi fanno)-realizzano i loro prodotti negli USA e li assemblano e testano nelle loro sedi negli USA.
In realtà, non penso minimamente che i prodotti cinesi a basso costo possano anche solo avvicinarsi alla qualità di Cardas, Kimber Kables o Stereovox, ma visto che questi prodotti costano così poco, le compagnie che li vendono possono spendere molto di più in pubblicità e confezione per presentarli meglio.
Il basso costo è il motivo per cui produttori si stanno rivolgendo alla Cina, non certo per la qualità. Questo va bene per prodotti economici di fascia bassa che non necessariamente devono essere pubblicizzati come realizzati negli USA, ma a volte i produttori affermano che i loro prodotti a basso costo realizzati in Cina sono cavi di alta qualità realizzati negli USA. Un famoso produttore di cavi è stato anche messo sotto accusa da gli agenti federali e dalla polizia locale per aver fatto passare come realizzati negli USA i suoi prodotti realizzati in Cina! Gli agenti hanno sequestrato oltre 600.000 dollari di prodotti, computer, ecc.
Caveat Emptor!
Il futuro dei cavi in hifi e i progetti per il futuro della tua ditta

il futuro dei cavi hi-fi è strettamente legato al futuro della hi-fi stesso. Mi sembra che il mercato dei due canali si stia separando in due: fascia alta e fascia bassa. Nella fascia bassa si trovano molti prodotti provenienti dalla Cina, a basso costo, che molto probabilmente occuperanno anche ciò che resta del mercato di mezzo. La competizione dei prodotti cinesi eliminerà molti degli innovatori provenienti dai mercati americano ed europeo oppure li spingerà verso il mercato dellHome theatre o la fascia alta. I cavi per gli audiofili di questa parte del mercato dei due canali sono forniti adeguatamente da compagnie come Kimber, Cardas, Stereovox, DH Labs, Audioquest, Tara Labs, Straightwire e altre. Il futuro per i validi prodotti di fascia bassa è buono, ma non c'è molto spazio per le innovazioni.
Sono convinto che il mercato medio si dissolverà in quello dellHome theatre e i cavi per lHome theatre sono tipicamente prodotti molto costosi che vengono forniti dagli installatori. Gli utenti di Home theatre sono meno interessati alla qualità del suono rispetto agli audiofili... c'è un diverso tipo di aspettative e i cavi sono di rado considerati importanti. Compagnie come UltraLink, Liberty, Tributaries, Phoenix Gold e altre forniscono a questa parte del mercato prodotti di qualità ad un prezzo conveniente per gli installatori.
Il mercato di fascia alta, rimarrà più o meno simile a come è stato in questi ultimi 4 o 5 anni
senza crescere né ridursi, ma piuttosto seguendo landamento del mercato del lusso in generale. I prodotti cinesi non fanno concorrenza. Questo è il campo dei prodotti europei, americani, australiani e giapponesi, prodotti in piccole quantità per i veri intenditori. Questi sono ottimi prodotti di alta precisione costruiti per soddisfare i veri perfezionisti che ritengono che il prezzo sia un inconveniente, ma non un ostacolo. Sentirete raramente il loro nome nei consueti circoli di audiofili, ma sono ben noti in quegli ambienti riservati a pochi fortunati.
Questi impianti sono ad una risoluzione così alta che le differenze date dai cavi sono tanto importanti per quegli audiofili quanto sono fortunati a possederli è qui che si separa veramente il grano dal loglio. Il mercato è talmente piccolo e perfezionista che non è possibile applicare i consueti modelli industriali per sviluppare prodotti per questo mercato di nicchia. Devi essere uno dei pochi folli che sentono linconteniblie desiderio di volare ad alta quota per cogliere un raggio di sole.
Il futuro della mia compagnia è quello di una "diversificazione specializzata". La Stereovox rimane unindustria leader come prestazioni nel campo dellindustria dei cavi. Al momento sto anche distribuendo, attraverso le mie altre ditte (Signals e LLC) prodotti di alto livello realizzati in Europa e Australia. I nostri prodotti sono progettati sia per il mercato di fascia alta che per quello di fascia bassa. Non abbiamo programmi a breve termine per il mercato dellHome theatre.
Considero la Stereovox e la Signals ditte altamente specializzate per i grandi appassionati di musica. Finchè ci saranno questi appassionati, spero che saremo in grado di fornire loro prodotti affidabili per ascoltare musica in alta fedeltà.