Raccontami di te e della tua entrata nel
"gioco" dei cavi hifi

Ho cominciato a costruire da solo i miei cavi verso
la fine degli anni '80, facendo esperimenti con vari progetti di cavi
a contenuto solido e di diverse dimensioni-ottenendo risultati
migliori di molti dei cavi disponibili allora sul mercato. Una volta
il mio amico Ric Schultz, attualmente impiegato presso la Electronic
Visionary System, mi presentò una fibra di grande diametro
costruita interamente con un intreccio di materiali realizzato dal
suo amico Sig Modes. Questo cavo annullò completamente ogni
preconcetto che io avevo a quel tempo su come un cavo potesse
influenzare le prestazioni di un impianto ad alta risoluzione. Quasi
lo implorai di non andarsene a casa mia con questa nuova rivelazione.
Il cavo di Sig, purtroppo, era un cavo unico e non disponibile sul
mercato, così non c'era niente da fare. Non ho avuto un'altra
esperienza di questo genere fino al CES del 1992 a Las Vegas, quando
mi imbattei nellA.R.T., una linea italiana di cavi audio poco
nota. Sono stato attirato nel loro stand dal suono di "La
Folia" di Panagua, ma poi sono rimasto ad ascoltare un elegante
signore italiano può muovere le virtù dei cavi e
accessori che vendeva. Ricordo che disse che l'alta qualità
del suono in quella stanza dipendeva più dei cavi e dagli
accessori e dagli amplificatori e altoparlanti. Questo mi
sembrò un po' eccessivo sul momento, ma lui mi diede un paio
di cavi da provare. Quando tornai a casa e li provai, capii subito di
aver trovato qualcosa di davvero unico. Rimasi così
impressionato che divenni limportatore per gli Stati Uniti. Col
tempo a cui sta i sempre più i loro prodotti, e ogni volta che
aggiungevo un nuovo cavo o accessorio nel mio impianto si riproduceva
lo stesso effetto positivo: i suoni diventavano più naturali,
meno duri e molto più ricchi di informazioni.
Più tardi, quando mi recai in Italia
scoprì che i cavi in realtà erano prodotti in Giappone
ed erano progettati da Be Yamamura.
A quel tempo, il Sig. Yamamura stava lavorando
alla sua tromba curvata esponenzialmente, ricoperta di sughero e
rinforzata posteriormente, modificata con guide Lowther e chiamata il
"Dionisio". Ce nerano un paio in funzione nella sua
casa sulle colline toscane, quando gli feci visita. Insieme al suo
piatto in vera grafite, ai moderni accessori elettronici e ai cavi,
questi altoparlanti producevano un suono realistico come non avevo
mai ascoltato fino ad allora, e che mi ha ossessionato per anni.
Ho passato molto tempo con il sig. Yamamura,
approfondendo i suoi concetti, studiando le sue conoscenze sulla
progettazione dei cavi e imparando molto riguardo il controllo delle
vibrazioni e la protezione degli impianti dal rumore. Ho scritto un
libro, dal titolo "Il metodo Yamamura" che è stato
venduto in tutto il mondo e ho ideato e costruito il primo prototipo
del Millennium Tube, usato per assorbire passivamente il rumore nelle
giunzioni metallo metallo, e lho poi proposto a
Yamamura, che ha realizzato un modello che potesse essere facilmente
prodotto industrialmente.
Dimmi di piu' a proposito dell'avvio della tua ditta
Dopo molti anni in cui avevo distribuito i
prodotti del sig. Yamamura, mi sono preso una pausa.

Per tre anni, non ho
avuto un impianto stereo in casa, ma il giorno dopo essermi disfatto
della maggio parte del mio impianto di alto livello, ho deciso di
mettere insieme un impianto molto modesto, basato su un paio di Model
One della Totem Acoustic e un amplificatore di classe D che avevo in
magazzino. Mi è subito venuto limpulso di ottimizzare il
sistema e a questa è seguita una crescente ossessione per la
progettazione dei cavi. Ho passato un paio di anni nella ricerca di
configurazioni e materiali arrivando alla realizzazione di un cavo di
alimentazione che andò oltre le mie aspettative. Quel
prototipo era troppo complesso per essere prodotto in serie, ma mi
fece capire che ero sulla buona strada. Da lì, poi realizzai
la serie Nataraja di cavi di connessione e per altoparlanti, seguita
dalla mia linea di fascia alta, la Cosmos. Venne poi la Deva, la mia
serie a basso costo. Mi sono impegnato in questultima linea
perché volevo realizzare qualcosa che, pur ad un prezzo basso,
potesse essere allaltezza dei prodotti PranaWire. Dopo numerosi
tentativi, trovai un metodo di produzione che consentiva di
realizzare ottimi cavi ad un prezzo contenuto. Più
recentemente anche la serie di cavi di alimentazione Samadhi ha
ottenuto risultati soddisfacenti.
Quale e' la tua opinione a proposito
dell'industria dei cavi in generale?
Non è una domanda facile a cui
rispondere, perché abbraccia unarea davvero vasta. I
cavi sono importanti per lhi-fi più di quanto molti
siano disposti ad ammettere. Ci sono persone che non credono che la
qualità dei cavi possa fare differenza nella riproduzione ad
alta fedeltà. Le ragioni di questa convinzione possono essere
molte. Ho imparato che non si può discutere con queste persone
e non ci tengo a farlo. Hanno diritto di avere le loro opinioni,
comunque, vorrei mettere in guardia coloro che non hanno ancora
unopinione a mantenere una mente aperta. Sono molti gli
ingegneri che hanno avuto una formazione classica e che sulle prime
non volevano credere che i cavi potessero fare qualche differenza,
che hanno dovuto poi cambiare idea. Perciò, la prima cosa da
fare nel campo dellaudio è mantenere una mente
aperta.
Ovviamente anche una certa dose di scetticismo non
guasta. Una persona deve essere convinta dei vantaggi offerti da
ciò che acquista prima di seguire semplicemente il
suggerimento di altri che ritengono un prodotto il migliore.
Cè un vecchio detto cinese che recita: "Gli occhi
credono a ciò che possono vedere". Le orecchie credono a
ciò che gli altri dicono. Ognuno, invece, dovrebbe credere
solo alle proprie orecchie. Non lo ripeterò mai a
sufficienza.
Una delle ragioni per cui le persone sono
scettiche è che nel mondo dei cavi, alcuni (pochi) produttori
acquistano cavi standard da grandi fornitori, vi appongono la loro
etichetta, aggiungono una bella confezione e aumentano il prezzo
molto più di quanto sia giustificato. Daltro canto, il
pubblico non ha necessariamente unidea ben chiara di quanto
costi realizzare un cavo audio realmente di alta qualità. Nel
caso della PranaWire, tutti i nostri cavi sono realizzati interamente
a mano. Non cè modo di realizzarli a macchina. Mente lo
svantaggio è che ci vuole più tempo a costruire un paio
dei nostri connettori Cosmos di quello che ci vuole a realizzare un
paio di amplificatori, il vantaggio è che possiamo dedicare
alla realizzazione dei nostri cavi una cura impensabile con un
processo meccanizzato.
Ho detto più volte che il 99% dei cavi per
hi-fi si distribuisce lungo un continuum che va dai prodotti dalle
caratteristiche poco chiare a quelli che sono chiaramente di scarsa
qualità, ma quello che si trova nel mezzo di questo continuum
non è certo meglio. Ci si può rendere conto di essere
usciti da questo continuum quando il cavo che si usa ha le seguenti
qualità:
- Cè una nuova e mai sperimentata
prima densità di informazioni
- Questa densità non affatica
- Insieme a questa densità, di solito si
trova unaumentata solidità dei singoli suoni e un
aumentata presentazione olografica
- Il sottofondo è estremamente
silenzioso. Può esserlo così tanto da avere
limpressione di trovarsi in un territorio poco familiare. Sai
di ascoltare qualcosa di assolutamente perfetto, ma non ne sei del
tutto sicuro. Ci vuole tempo per abituarcisi.
- Mentre prima il suono sembrava emanare dagli
altoparlanti stessi, ora fluttua liberamente nello spazio. Questo
è un buon segno. Un altro buono segno (di solito) è che
il suono è un po più indietro. I cavi che ti
mettono il suono davanti mi sembra abbiano una (inudibile) componente
di rumore che creare questo senso di anticipazione.
Cè stata una vera esplosione di
produttori di cavi. La qualità è chiaramente migliorata
nel corso degli anni. Un ristretto numero di produttori realizza
davvero cavi di altissima qualità.
La "questione" del prezzo dei cavi e il
problema di capire come e' giustificato il prezzo dei cavi hifi
Nel mercato si è venuta a creare la
percezione che i cavi costosi abbiano dei prezzi semplicemente troppo
alti. Questo è dovuto a diversi fattori: una è che,
come ha detto prima, alcuni produttori senza scrupoli sono soliti
acquistare cavi standard, cambiarne la confezione e aggiungere un
ingiustificato sovrapprezzo. Un altro fattore è insito nel
metodo stesso di condurre gli affari. Un produttore ha bisogno di
guadagnare. Altrimenti perché fare questo lavoro? La stessa
cosa vale per il distributore e il venditore. Così,
tipicamente, diciamo che un produttore progetta un cavo che
può essere venduto per 100 dollari. Ha stabilito di venderlo
al distributore ad un prezzo minimo di 35 dollari perché sia
vantaggioso. Così il distributore lo compra per 35 dollari e
paga le varie tasse. Lo vende poi al venditore per 50 o 60 dollari.
Quest'ultimo lo vende per 100 dollari, tranne il caso in cui il
cliente abbia comprato anche un amplificatore o degli altoparlanti,
caso in cui potrebbe fare uno sconto sui cavi. Non c'è niente
di sbagliato in questo sistema. Nessuno ha problemi a pagare 4
dollari per una crema da barba, comunque i margini potrebbero essere
molto più ampi. Il sistema è sbagliato quando i
produttori vogliono guadagnare così tanto da venderlo al
distributore con uno sconto del 70-80%. In quel caso si pagano 100
dollari per un prodotto che in realtà ne costa 40 o 60.
Alcuni produttori pagano i venditori di negozi
perché promuovano i loro prodotti. Questo crea un problema
etico nell'industria dell'audio, perché i venditori di un
negozio, persone la cui io opinione si ritiene essere affidabile,
potrebbero avere ragioni diverse dalla qualità per
raccomandare un prodotto in particolare. Inoltre, i distributori che
hanno prodotti in eccesso, come è noto, cercano di disfarsene.
Così, li vendono ad una terza parte che li distribuirà
tramite Internet. In alcuni casi, e lo stesso distributore a fare
questo, anche se in quel caso metterebbe a rischio la relazione con
il produttore.
È stato per il disgusto verso pratiche di
questo genere che ha stabilito che la PranaWire vendesse direttamente
agli utenti finali oppure attraverso agenti che vengono pagati solo
su commissione. Questo consente di ottenere due risultati: elimina la
necessità di rincari multipli e la possibilità che si
verifichi quanto descritto sopra.
Voglio comunque essere chiaro; la maggior parte di
produttori e distributori sono persone oneste che fanno con
correttezza il loro lavoro, ma bastano poche "mele marce" per
alterare la percezione. Conosco un buon numero di produttori di cavi
che sono in difficoltà finanziarie. Non crediate che questo
lavoro sia una facile strada verso la ricchezza. Niente potrebbe
essere più lontano dalla verità.
"snake oil" ovvero venditori di fumo e
realizzazione di cavi esoterici per hifi
Tutte le cose si influenzano a vicenda. Non
esiste il vuoto, neppure nel vuoto. Il segnale non viaggia attraverso
i conduttori come l'acqua in un tubo; piuttosto, il segnale
stabilisce interazioni di livello primario secondario e terziario sia
con il conduttore che con il materiale dielettrico che con lo spazio
che circonda il cavo. I cavi sviluppano le loro proprie malattie
autoimmuni quando un segnale vagante può rientrare fuori fase
del percorso del segnale. La schermatura si unisce magnificamente ai
conduttori e viceversa. I materiali interagiscono triboelettricamente
e generano statica per il semplice fatto che ogni cosa è
sempre in movimento e che sbilanciamenti di carica sono inevitabili.
Niente è a riposo, neppure nel riposo. Il rumore è
ovunque nell'aria, gli impulsi e i segnali ad alta frequenza sono
molti e i conduttori sono ottime antenne. Nel caso non abbiate
notato, l'universo intero cospira per diffondere segnali. Whew, devo
prendermi una pausa.
In realtà, sono i nostri cavi che devono
prendersi una pausa. Devono essere liberati dalle influenze che li
mantengono in uno stato confuso. Non è una cosa semplice. Non
ci sono facili soluzioni come un dì elettrico di cotone o
coppie intrecciate o quattordici 9; piuttosto uno deve occuparsi dei
problemi che ci sono dietro applicando contemporaneamente diverse
soluzioni. Con questo approccio si possono ottenere grandi successi
ma anche grandi fallimenti. Mi piace molto la parte dell'intervista
con Caelin Gabriel della Shunyata Research, dove dice di avere un
deposito pieno di progetti per cavi di alimentazione. Ogni
progettista a un armadio o una stanza piena di progetti non riusciti.
Ogni fallimento e ogni nuovo esperimento ci insegna qualcosa sulla
natura dei materiali con cui lavoriamo e sul modo in cui essi
interagiscono. Non possiamo predire con certezza come una nuova
configurazione funzionerà, ma i risultati degli ultimi
esperimenti appariranno senz'altro la strada a nuove ricerche.
Uno dei miei obiettivi è quello di usare
meno materiali sintetici possibile. Questo non è basato sulla
mia preferenza per tecniche di realizzazione ecologiche, anche se
questa potrebbe essere un'ottima ragione, ma a causa della
complessità dei miei progetti è necessario che
materiali impiegati interagiscano bene gli uni con gli altri. Per
esempio, il Teflon e il PVC possono avere proprietà
dielettriche desiderabili, ma hanno proprietà triboelettriche
molto scadenti quando posti in vicinanza dell'argento per esempio.
Naturalmente, le fibre di vetro avranno gli stessi scarsi risultati e
potrebbero essere considerate un materiale naturale. Quando la
complessità del progetto aumenta, le possibilità di
generare risultati indesiderati cresce e strumentalmente. Tutti i
progetti che ho realizzato fino ad ora fanno uso in qualche misuradi
materiale sintetico, perché è semplicemente
inevitabile.
Differenti progettisti utilizzano diverse metafore
per descrivere quello che fanno. Uno può affermare che tutti
vantaggi derivano dall'azione sulleffetto di rivestimento, un
altro può sostenere che il punto più importante
è la riduzione delle vibrazioni. Un altro ancora può
affermare che ci si deve concentrare sul mantenimento della simmetria
del campo che circonda il conduttore. Questa è, ovviamente,
unipersemplificazione. Il punto è che i termini
utilizzati per descrivere quello che avviene servono ai progettisti
come metafore e non necessariamente corrispondono a quello che
avviene da un punto di vista oggettivo e scientifico. Questo genere
di "discorsi voodoo" fa impazzire certe persone e, come risultato,
costoro tendono a non prendere in considerazione i cavi esotici. Dal
momento che i problemi che colpiscono i conduttori non influenzano
soltanto il comportamento di un singolo progetto, ma interagiscono
tra di loro, generando un quadro di una tale complessità da
non poter essere misurato, il linguaggio che utilizziamo può
essere utile per districarsi in questo labirinto.
Da ultimo, non c'è nessuna misura oggettiva
che può dire ci sei un progetto è completamente
corretto. Quello che preciso per una persona può essere
l'opposto di quello che è preciso per un'altra, eppure
misurazioni effettuate su entrambi i progetti possono risultare
identiche. Questo era un assioma nel campo dell'audio. Nessuno dice
che un vino è "corretto"; piuttosto, gli enologi discutono
sulla varietà di sottili sapori e aromi che sono in grado di
percepire. Ricordo le ceneri di alcune erbe bocciate su pietre
roventi durante una cerimonia dei nativi americani alla quale ho
partecipato - brevi vite producevano un odore speciale che non avevo
mai incontrato prima, ma che risvegliò in me la memoria di
qualcosa di antico e per il quale ero grato. Questo è genere
di momenti che noi cerchiamo nel campo del suono. La mente razionale
si ferma, e noi rimaniamo nella completa gioia della percezione e
gratitudine.
Il futuro dei cavi in hifi e i progetti per il
futuro della tua ditta
Continueremo a realizzare i migliori cavi come
sappiamo fare e a migliorarli. Non penso che ci occuperemo solo di
cavi, nel prossimo futuro. Le nuove tecnologie vanno e vengono. Il
recente abbandono dei progetti tradizionali di cavi analogici
è sempre sembrata essere la promessa per il futuro, ma fino ad
ora ha sempre lasciato un po a desiderare e si è
osservata una degradazione del segnale minima ma percettibile. Penso
che ci troviamo in una fase stimolante per la progettazione dei cavi,
grazie alla disponibilità di molti nuovi materiali. Ho il
privilegio di lavorare con i migliori connettori in assoluto che si
possano trovare oggi, e che sono considerevolmente migliorati in
questi ultimi anni. Nonostante questo, nuove modalità di
connessione potrebbero portare vantaggi anche maggiori
prossimamente.
Lavvento dei superconduttori a temperatura
ambiente non ci eviterà la necessità di proteggere il
segnale e il campo che genera. Anzi, ci vorrà ancora
più attenzione per via di tutte le numerose influenze negative
che questa migliore conduttività potrebbe rendere
evidenti.