Raccontami di te e della tua
entrata nel "gioco" dei cavi hifi

E molto divertente il fatto che tu abbia scelto
questa come prima domanda. Per tutta la mia vita professionale ho
ricevuto domande del tipo "ma non sei un po' troppo giovane?". Non
c'è problema, la cosa non è che occupa più.
Lasciate che racconti qualcosa di quello che ho fatto in questi anni
per rispondere alla tua domanda.
Prima di fondare la Pear Cable, ho lavorato per
quattro anni come capo del dipartimento di ricerca e sviluppo di
un'azienda di medie dimensioni che produceva pile a combustibile. In
questo periodo, dirigevo un gruppo di scienziati, ingegneri e tecnici
in un ambiente di laboratorio. Gran parte del mio lavoro di ricerca
riguardava lo sviluppo dei materiali e lo studio del movimento di
ioni ed elettroni attraverso questi materiali. È stato in quel
periodo che sono nate un gran numero di idee per le connessioni
ANJOU. In aggiunta ai miei compiti dirigenziali, ho anche presentato
quattro diversi brevetti di pile a combustibile.
Prima della Pear Cable, ho lavorato in un paio di
altri progetti di alta tecnologia. Tra questi lo sviluppo di un
viscometro ad alta temperatura guidato elettromagneticamente che
è ancora in vendita oggi. Ho studiato ingegneria meccanica
è ho un Bachelors Degree of Science rilasciato dalla
Tufts University.
Oltre ad occuparmi di audio, ho una vera passione
sia per le automobili e per la vela. Così, quando sono stato
in Italia l'estate scorsa in vacanza, la mia sola richiesta è
stata visitare la fabbrica della Maserati. Uno dei momenti più
belli del viaggio è stato il ritorno in auto da Modena a Lucca
(dove abitavo). Invece di prendere l'autostrada, ho preso la strada
di montagna. È stata una delle guide più belle di tutta
la mia vita. La vela e l'altro hobby che ho coltivato per tutta la
mia vita. Ho attraversato in barca a vela due volte l'oceano
Atlantico (senza purtroppo a ridare fino in Italia) e quest'estate
andrò alle Bermuda.
La storia del tuo coinvolgimento nell'industria
hifi e nella ricerca nel campo
in generale, io mi considero una persona
appassionata. E penso che sia questo che spinge molte persone ad
interessarsi alla hi-fi. Quando ho iniziato ad ascoltare veramente la
musica da adolescente, mi riscoprivo a desiderare di essere avvolto
dalla musica. A quel tempo l'unico modo per farlo era semplicemente
alzare il volume. Il miglior stereo che avevo era quello che avevo
installato su la mia prima macchina. Così, per un certo
periodo, semplicemente ascoltavo qualunque cosa ad alto volume per
fare una vera esperienza musicale. È stato soltanto al college
che, con i soldi guadagnati con un lavoro estivo, ho potuto mettere
insieme il mio primo impianto hi-fi. Per la prima volta mi sono reso
conto di cosa stavo veramente cercando tutte le volte che
semplicemente alzavo il volume. A riprodurre musica nel modo
più accurato che i soldi potessero consentire cominciò
a diventare la mia passione. È stato più o meno questo
il periodo in cui ho cominciato a interessarmi all'audio DIY. Non
potevo permettermi i migliori altoparlanti e cavi, così ho
cominciato a provare a farli da solo.
La mia prima esperienza nella ricerca seria in
campo musicale l'ho fatta lavorando insieme ad altri per un grosso
produttore di pianoforti e ottoni. Costruimmo una camera
semi-anecoica per la ricerca e studiammo gli effetti
dell'umidità e della temperatura sui pianoforti e l'effetto
del trattamento criogenico degli ottoni. Molte persone non si rendono
conto di quanto l'ambiente influenzi anche i migliori pianoforti del
mondo. In ogni caso, fumo in grado di quantificare gli effetti sia
sui pianoforti sia sugli ottoni. E, per inciso, il trattamento
criogenico di una tromba può influenzare il suono!
Dimmi di piu' a proposito dell'avvio della tua ditta

La Pear Cable a dire il vero
è iniziata al tempo in cui facevo e esperimenti con i cavi
DIY. Ho passato molte ore ad ascoltare gli effetti dei diversi
materiali e geometrie che ero in grado di produrre con il mio budget
limitato. Ho ottenuto alcuni risultati davvero straordinari, ed ero
costantemente sorpreso di vedere quanta differenza facevano i cavi
nel mio impianto hi-fi a basso costo. Alla fine della giornata
comunque, non era mai completamente soddisfatto dei risultati.
Quando lavoravo per l'industria di pile a
combustibile, ebbi alcune idee uniche sia per i materiali che per le
geometrie dei cavi. Quando passi la tua giornata a pensare al
trasferimento di elettroni e ioni, guadagni una nuova prospettiva
rispetta le cose. Alla fine, ho messo insieme le nuove idee dalle mie
ricerche sulle pile a combustibile con la mia esperienza nel campo
dell'audio e sono riuscito a sviluppare quelle che divennero note
come le connessioni ANJOU.
Il primo paio di cavi, naturalmente, ho dovuto
costruirlo con le mie mani. Quando finalmente fui soddisfatto della
qualità del suono, presi la decisione di passare alla
realizzazione a macchina dei cavi. Sfortunatamente, il progetto che
avevo sviluppato era così unico che non fui in grado di
trovare un produttore in grado di realizzare i cavi. Perciò
siamo stati costretti a sviluppare apparecchiature apposite per
realizzare i nostri prodotti. Una volta fatto tutto questo, il
prodotto finale era incredibile.
Quale e' la tua opinione a proposito
dell'industria dei cavi in generale?
Sfortunatamente, ho un punto di vista molto
cinico sull'industria dei cavi in generale. Un fatto è certo:
i cavi possono fare un incredibile differenza in un impianto audio.
Il problema è che troppi produttori vendono cavi che non sono
all'altezza di quanto dichiarato. Può essere estremamente
difficile per un cliente ottenere un test obiettivo sui cavi.
Valutare le prestazioni di un cavo in un negozio di hi-fi, con un
impianto non familiare e con un venditore che te ne descrive le
caratteristiche, può generare una falsa impressione del ruolo
che i cavi effettivamente rivestono.
La questione dei cavi è estremamente
sottile. Comunque, queste sottigliezze sono esattamente quello che
rende il suono vivo. La differenza tra ascoltare toni armonici puri e
ascoltarli distolti o mancanti è la differenza che ce
tagliò nella notte. Anche una piccola differenza può
avere grande importanza nellhi-fi. Mi sorprendo ogni volta nel
constatare l'impatto (buono o cattivo) che i cavi hanno sugli
impianti a audio. Anche con impianti a basso costo, le differenze
sono incredibili. Avere la possibilità di valutare i cavi sul
proprio impianto potrebbe aiutare il cliente medio a prendere una
buona decisione.
La "questione" del prezzo dei cavi e il
problema di capire come e' giustificato il prezzo dei cavi hifi
Il prezzo dei cavi può essere difficile
da comprendere. Alla Pear Cable i prezzi sono basati principalmente
sui costi di produzione e sviluppo. Utilizziamo i migliori materiali
disponibili, il che contribuisce in maniera significativa al costo.
Come ogni altra industria abbiamo anche dei costi di sviluppo come ad
esempio la progettazione e realizzazione di prototipi ecc. Da ultimo
dobbiamo aggiungere il costo delle macchine utilizzate per costruire
cavi. Dobbiamo fare una stima del numero di cavi che verranno
prodotti utilizzando la macchina e ammortizzarne i costi. Modifiche
al prezzo suggerito di vendita dei nostri cavi basate sulle
prestazioni percepite hanno un'importanza molto limitata per noi.
Penso che quello che confonde molte persone
è la rapidità con cui i prezzi dei cavi per impianti
hi-fi crescono. Il numero relativamente basso di cavi prodotti, i
materiali speciali e le tecniche di realizzazione fanno sì che
i costi salgano molto rapidamente. Solo il cliente può
decidere se il costo aggiuntivo è accettabile. Ovviamente il
gioco è quello di ridurre gli introiti con un aumento quasi
esponenziale dei prezzi. Comunque, se ogni più piccolo
dettaglio nella musica è importante per l'ascoltatore, il
prezzo può essere giustificato. Come già detto,
è spesso il più piccolo dettaglio che rende viva la
musica.
"snake oil" ovvero venditori di fumo e
realizzazione di cavi esoterici per hifi
Io odio nella maniera più assoluta i
venditori di fumo. Questo è il motivo del mio cinismo di
fronte all'industria dei cavi in generale. Secondo me, ci sono due
tipi di produttori di cavi; quelli che si basano su ingegneria e
scienza e quelli che non lo fanno. Entrambi possono e (in molti casi
ci riescono) costruire ottimi cavi, ma ritengo che coloro che si
basano su ingegneria e scienza abbiano migliori possibilità di
successo. La realtà e che cavi fanno davvero la differenza in
un impianto stereo. È possibile che un produttore non sia in
grado di spiegare il perché, ma è un venditore di fumo
se cerca di inventare delle ragioni che non hanno alcuna base reale.
Quello che mi sconcerta è leggere delle spiegazioni tecniche
fornite da produttori di cavi, che sono oggettivamente sbagliate.
Siamo andati un po' oltre le nostre competenze
cercando di sottolineare, attraverso il nostro sito, alcuni dei
problemi rilevati nella progettazione di cavi da parte di altre
compagnie. Anche se alcune persone non approvano questo tipo di
approccio, io penso che sia la cosa giusta da fare. Penso che sia
peggio lasciare mano libera ai venditori di fumo di quanto non lo sia
dalla voce ai problemi di progettazione dei cavi dei nostri
concorrenti.
Siamo orgogliosi di dire che alla Pear Cable non
ci sono venditori di fumo.
Il futuro dei cavi in hifi e i progetti per il
futuro della tua ditta
l'industria della hi-fi e ancora relativamente
giovane. Penso che ci saranno continue avanzamenti nella
progettazione dei cavi e nella teoria cosa che, io spero,
porterà ad una visione più oggettiva del ruolo dei cavi
negli impianti a audio. Spero che la Pear Cable possa essere parte di
questo processo.