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Nec XM2/XM3 - II parte di Marco Caponera e Bebo Moroni
Lopinione di Bebo Moroni
 Eccoci dunque alla seconda "fase" del nostro test su questo magnifico plasma, che, abbiamo già detto, consideriamo attualmente il riferimento assoluto tra questo tipo di schermi. La prova è intitolata non a caso XM2/XM3 trattandosi sostanzialmente della medesima macchina, caratterizzata dalla stessa estetica, dallo stesso pannello plasma, e in genere dalla medesima funzionalità. La differenza maggiore tra i due modelli sta nel sistema di anti-burn-in, che elimina cioè quella sgradevole evenienza che può verificarsi in quegli schermi che non siano stati a sufficienza rodati e su cui, per lungo tempo, vengono proiettate immagini fisse. Il pericolo è che tali immagini brucino i pixel in corrispondenza delle loro zone più marcate, lasciandole impresse sullo schermo. Se l"impressione" dellimmagine avviene per un periodo limitato di tempo ( una decina di minuti), tornando a far scorrere immagini in movimento i pixel "impressi" ma non ancora bruciati tornano alla loro normale funzionalità, Ma attenzione, comunque, ad effettuare un buon periodo di rodaggio allo schermo ( due, tre mesi) assicurandosi di non lasciar mai troppo fermi, ad esempio, i cartelli dei menù dei DVD o i loghi dei sistemi di processamento. Lavvertenza è assai meno costrittiva, appunto, nellXM3 che gode di questo abbastanza efficace sistema di "autodifesa". Scopo di questa seconda parte della prova era verificare il comportamento del plasma nel "long term test" avendo noi ravvisato più volte una spesso marcata involuzione di prestazioni, a distanza di qualche mese, su taluni schermi al plasma. Ebbene possiamo già dire che ciò non avviene minimamente con gli XM della Nec. Non solo viene mantenuta uneccellente costanza di prestazioni, ma sembrerebbe proprio che i pixelini, agitandosi e lavorando, portino anzi ad un benefico riscaldamento dellimmagine e ad unancor più intensa profondità del nero.
Laltra cosa che ci premeva approfondire, e su cui di seguito vi erudirà Marco Caponera riguardava le possibilità dintervento sullimmagine e ove occorresse di correzione. Impiegando dischi test che reputiamo molto attendibili ma anche, e soprattutto, le nostre capacità visive, abbiamo stabilito che pur essendo apprezzabilissima limmagine in quella che nel menù viene indicata come posizione "default" ( e che in effetti mantiene tutte le regolazioni esattamente a metà delle rispettive scale) ed avendo trovato piacevole con taluni film la posizione Theater 2, si può convenientemente, ma senza esagerare, intervenire per tarare ancor meglio il bianco e la scala di grigi, ottenendo così unimmagine che si avvicina molto in tutti i suoi aspetti a quella di un buon videoproiettore.
Nellesposizione di Marco mancherà un solo punto, e cioè la descrizione del comportamento dellapparecchio nel collegamento a componenti via VGA con il Micromega Referente DVD che prevede in questa configurazione e in quella a 5 componenti BNC, luscita progressiva con raddoppiatore di linee e sistema proprietario Digital Natural Motion. Questo perché nel corso della prova, il plasma sembrava non agganciare tale tipo di segnale, e ormai a test finito ci siamo accorti che il sottoscritto aveva improvvisamente lasciato collegato ai due apparecchi un cavo S-Video che era stato inizialmente impiegato per verificare le differenti possibilità di collegamento e la qualità dei vari segnali, collegamento che evidentemente per qualche motivo più probabilmente interno al Micromega, risultava avere la precedenza sul VGA e comunque collidere col la possibilità di agganciare il segnale progressivo a componenti.
Ebbene, come a questo punto era ovvio (come era stato già detto nella prima parte del test, pubblicata su videohifi.com n.13 ,) che tale collegamento avrebbe fornito risultati ancor più entusiasmanti di queli già di piena soddisfazione raggiunti. Aumenta ancora consistentemente il nitore dellimmagine e svanisce quella pur minima puntinatura che, osservando lo schermo molto da vicino con immagini in movimento veloce, si riesce ogni tanto pignolescamente a notare. Gli incarnati assumono una colorazione ed una gradazione di sfumature ancor più credibili e in genere si ottengono benefici notevoli sulla definizione, senza dover ricorrere ad artificiosi e potenzialmente dannosi per qualsiasi schermo (non solo per quelli a tubo) interventi sulla regolazione di sharpness e contrasto.
Io, personalmente, continuo a trovare spettacolare la visione dellXM2, e comunque decisamente superiore a quella di qualsiasi plasma ( e non sono davvero pochi) abbia avuto modo di osservare con attenzione anche in questi mesi più recenti.
Lopinione di Marco Caponera
Cè stato da attendere ma alla fine labbiamo fatta: una prova di visione a quattrocchi (sei se contiamo anche la mia montatura di occhiali) del TV al plasma Nec 42xm2, tra me e il nostro direttore Bebo Moroni, dove abbiamo confrontato visioni del mondo video differenti ma non per questo antitetiche o pregiudiziali.
 Devo dire che le ultime novità video dedicate allHome Entertainment della NEC suscitarono immediatamente il mio entusiasmo già alla conferenza stampa di presentazione che si tenne in occasione del Top Audio Video 2004, tanto che ingenuamente chiesi subito in prova un videoproiettore, non facendo i conti con la prepotenza delle riviste cartacee che fino a quel momento sembravano nemmeno essersi rese conto della nostra esistenza e quindi a fronte di disponibilità ampie da parte di NEC mi trovai costretto ad aspettare mesi prima di poter provare approfonditamente questi oggetti.
Situazione che è cambiata con il plasma oggetto di questa prova e che cambierà anche per quanto riguarda i videoproiettori poiché è previsto larrivo di una macchina NEC proprio mentre vi scrivo. Detto questo passo a descrivervi la lunga serata trascorsa per il test.
Per prima cosa, come ogni appassionato che si rispetti, ho voluto cercare di tenere qualche aspetto dellimpianto sotto il mio controllo e per far ciò ho portato con me un cavo component video, lo HiDiamond HD RGB Component +, cavo dallisolamento impeccabile, molto neutro sia da un punto di vista cromatico che tridimensionale; poi non poteva mancare un film adatto alle prove video e la scelta è ricaduta sul DVD Fratello dove sei?, dei fratelli Coen, che mescola una qualità delle immagini particolarmente buona a uno spettro di colori molto caldo e in grado di mettere in difficoltà più di un plasma. Da ultimo un disco test per un pre-taratura generale del NEC necessaria per via delle impostazioni di base e di quelle impostate da qualcuno prima di noi amante dei contrasti esagerati e quanto mai stancanti anche per locchio più allenato, oppure di melme informi senza contorni né dettagli.
La prova di visione
Entrando nello specifico della prova devo dire che collegando la sorgente Micromega al plasma tramite collegamento S-Video molti difetti risultavano evidenti, i pixel ad esempio non lasciavano mai lo schermo, le scene di movimento avevano una scattosità esagerata, e una tridimensionalità quasi assente, limpressione era di trovarsi di fronte ad attori che recitavano su fondali disegnati come nel cinema degli anni 50, i colori forse erano lunica nota positiva che abbiamo ritrovato utilizzando standard di connessione diversi.
Abbastanza deluso dalla prestazione in S-Video mi appresto a montare il cavo Component, ma non nascondo il mio scetticismo, fino a quel punto i miei radicati pregiudizi sui plasma rimanevano invariati. Quando mi sono ricreduto? Quando abbiamo iniziato a sfruttare tutte le potenzialità del NEC grazie a un cavo di qualità e grazie allo standard Component decisamente migliore rispetto al S-Video. In Component infatti il plasma prende vita: i colori divengono ancora più caldi - cosa affatto scontata nei plasma che ho avuto modo di provare -, naturali, contrastati e profondi. Limmagine, pur non giungendo ai vertici del parametro, acquista tridimensionalità e gli spazi tra i primi e i secondi piani prendono vita. Scompaiono gli scatti nella visione che diviene più fluida e rilassante. Il contrasto, le luminosità e la definizione sono su ottimi livelli, il bianco non è smagliante, il nero non è profondo, ma la concorrenza non si avvicina nemmeno lontanamente a questi risultati che sono, ad oggi, di esclusivo appannaggio della videoproiezione analogica con proiettori tritubo. Lincarnato è molto naturale, anzi la naturalezza di ogni parametro osservato mi fa pensare a un plasma molto avanzato dal punto di vista del "pannello", dove i terribili difetti tipici della tecnologia costruttiva sono stati sapientemente risolti con risultati avvertibili anche da semplici appassionati senza particolare esperienza nel settore.
Per i curiosi rispetto alle tarature pre-impostate abbiamo lavorato anzitutto sottraendo luminosità, che altrimenti avrebbe ridotto la qualità del nero e della definizione generale. Inoltre tutti i settaggi imponevano un contrasto esagerato, lo abbiamo fortemente ridotto favorendo naturalezza e fuoco nei minimi dettagli di primo e secondo piano. Sui colori siamo intervenuti ancora una volta per sottrazione rispetto ai valori imposti, alzando però al valore massimo la temperatura colore, ottenendo in questo modo colori realistici ma non scarichi.
Alla fine insomma il risultato migliore lo abbiamo ottenuto non modificando molto, ma con pochi tocchi che hanno completamente cambiato la qualità generale di visione. Vi ho parlato delle modifiche dei parametri più per dovere di cronaca che per fungere da guida allinstallazione, che lo ripeto per i neofiti, non si può fare una volta per tutte. La prestazione di un TV dipende in maniera diretta da ciò che riceve tramite il cavo di connessione dalla sorgente. Se ad esempio la vostra sorgente ha un equilibrio dei parametri diverso da quella con cui abbiamo realizzato la taratura fine, seguendo i miei passaggi potreste trovarvi con risultati differenti, anche opposti.
Conclusioni
Concludendo come fece Bebo nella prima parte della prova uscita sul numero 13 di videohifi.com rimango dellidea che specialmente con i nuovi videoproiettori si faccia il vero Home Theater, ma ritengo anche che ottime soddisfazioni si riescano ad ottenere anche con i plasma, specialmente se di conclamata qualità e non cineserie da grande magazzino.
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