Numero 15
Editoriale
Awards
Omicron Pi Greco
Rudistor Sound System
La Pulce nell'orecchio
Home

 

 

 



Terzo Piano (2)
Di Igor Zamberlan
 

 

 

 

 
 
 

Sala 7: Audio Coils

Audio Coils ha un catalogo non estesissimo, ma molto coerente, di oggetti audio intelligenti e raffinati.

Qui a Milano suonava un sistema composto dall’integrato S.E.S.A. (un single-ended di 6550) e dai diffusri Harp (interessanti due vie con un carico a linea di trasmissione semicircolare,di esecuzione non certo banale e decisamente originale):

Questo interessante apparecchio è un pre phono a due telai, con percorso del segnale interamente valvolare, venduto a un prezzo decisamente realistico per un oggetto di questo tipo (se ho capito bene, siamo sotto i 1000 Euro)

Il suono della saletta era davvero piacevole, senza pretese di assoluto, ma sano e umano. Ciò che ci dovrebbe interessare, in fondo, è ascoltare musica, senza complicazioni, senza assolutismi, divertendoci. Audiocoils ci riesce…

Sala 8: Mad for Music

C’erano due o tre novità interessanti nella sala di Mad for Music.

La prima di queste erano gli apparecchi Margules/Magenta, hi-fi dal Messico. Non è un marchio del tutto sconosciuto (mi risulta che ci sia già stato un tentativo, rimasto confidenziale, di distribuzione italiana), ma è la prima volta che mi capita di incontrarne gli apparecchi in carne ed ossa (in metallo e silicio). All’opera nel sistema c’erano l’integrato Magenta ACRH1.2, un ibrido con sezione di preamplificazione a valvole e sezione finale a transistor:

l’interfaccia CD ADE24 (si tratta di un apparecchio da interporre fra lettore CD e ingresso del preamplificatore o dell’integrato che dovrebbe funzionare da adattatore di impedenza e da filtro/ricostruttore di armoniche: possibile che funzioni, uno dei grossi problemi del digitale a bassa risoluzione è l’intermodulazione fra segnali di basso livello):

e il pre phono FZ47DB, un apparecchio a stato solido posizionato, a livello di  prezzo, in diretta concorrenza con il famoso Lehmann Black Cube:

Sotto il pre phono si vede anche la seconda interessante novità: i dispositivi per il controllo delle vibrazioni della Gingko Audio, giovane azienda americana che propone una serie di accessori  basati su quelle che, a prima vista, sembrano palle da squash (non lo sono: nella documentazione allegata ai prodotti, Gingko invita a sperimentare con palle diverse da quelle fornite e a riportare i risultati…). Qui si vede una delle basi sotto il giradischi Wilson Benesch utilizzato come sorgente:

In questa foto d’insieme si vede l’impianto all’opera il sabato, che utilizzava come diffusori le trasparentissime Apertura Kalibrator:

Domenica erano, invece, all’opera le Voce Divina Soprano,  importate da Best Audio & Video, sorelle maggiori delle Mezzosoprano recensite nel nostro numero 13, reduci dalla mia sala d’ascolto – ve ne parlerò presto:

I cavi, una costante, erano i Boomerang!!!, presentati in una nuova, elegante veste nera. Mi si raccontava che, dopo numerose prove, il venerdì sera quelli di potenza sono stati montati in doppia mandata sulle Apertura, che non prevedono il bi-wiring. La prestazione generale ne sarebbe stata esaltata a livelli assolutamente determinanti: un suggerimento e un'ulteriore possibilità di ottimizzazione per gli ormai numerosi proprietari dei cavi Boomerang.

Ho avuto modo di fermarmi a sentire più l’impianto con le Voce Divina che quello con le Apertura. Con  i diffusori americani, il suono non era esente da qualche caratterizzazione che non mi è  sembrata, nel periodo di prova, tipica dei diffusori – alcune esilità in gamma medioalta, ad esempio –, ma era un suono entusiasta, dinamico, di quelli che fanno venire voglia di fermarsi ad ascoltare…

Sala 9: Audio Lyric

Altro distributore in rapidissima evoluzione, il modenese Audio Lyric aveva assemblato un impianto di altissimo livello. In particolare, la sorgente analogica era simile a quelle presentate alla manifestazione di Roma a novembre 2004: un Kuzma Reference con braccio Air Line e con la straordinaria testina Allaerts MC1 Formula1:

Il pre phono era uno degli oggetti  più tacitamente ammirati (magari anche senza averlo mai visto dal vivo) degli ultimi tempi, l’Isemberg. Si tratta di una macchina da 16.000 Euro (quasi in territorio Boulder…), il cui progettista ha  ricevuto i complimenti personali di  Jan Allaerts per aver creato qualcosa che permette alle testine belghe di esprimersi come non mai e come voluto:

L’amplificazione, a stato solido, era fornita da questi apparecchi Karan, provenienti dalla ex Jugoslavia,  che hanno più di qualche somiglianza estetica (fin dal logo) con quelli di uno dei più famosi produttori americani di apparecchi a transistor, quello il cui nome comincia con la stessa lettera… Si tratta, in ogni caso e a giudicare dall’esito generale, di apparecchi di sicuro interesse:

Dietro i Karan si nota la sorgente digitale, che penso si sentisse, in questoo contesto, un po’ imbarazzata: è un ottimo, ma certo presente solo per completezza, lettore CD Hegel, interessante marchio nordeuropeo di elettroniche a stato solido.

L’impianto era completato da una coppia di grosse (e non recentissime) Martin Logan ibride:

In giro, sui tavoli, c’erano la famiglia Lehmann:

gli interessanti (e anch’essi provenienti dall'area ex slava del sud) apparecchi NAT, di cui qui vediamo il preamplificatore Plasma:

e questo piccolo concentrato di tecnologia per l’analogico, il Blue Amp, un pre phono che, a giudicare da costruzione e specifiche (e, ahimé, prezzo: si parte da 5.000 Euro circa), si vuole porre come oggetto di riferimento:

Il suono della catena ritraeva la coerenza e la cura con cui sembra essere stata assemblata, oltre al livello stratosferico della catena analogica. Ho sentito dal sistema Kuzma/Allaerts/Isenberg una riproduzione straordinaria di Folk singer di Muddy Waters, che coniugava un’estrema precisione con una grande capacità di ammaliare con dolcezza e fluidità.

Ah, piccola notizia: sono in arrivo, da Audio Lyric, anche i bracci Schroeder…

Sala 10/11: Silco

Il discreto ed elegante distributore di YBA e Pierre Lurné colpisce un’altra volta per l’intelligenza delle sue presentazioni alle fiere hi-fi.

I diffusori YBA Minimum riuscivano, anche stavolta, a dare un’eccezionale impressione di completezza e di assenza di colorazione, nonostante le dimensioni microscopiche:

L’amplificazione era fornita dall’ultima revisione della serie 3 di YBA, di cui qui vediamo il finale:

Il pre, scoperchiato, era alimentato dal lettore CD Integré, prodotto abbastanza recente come presentazione, che pare avere un eccellente rapporto qualità/prezzo:

Il tutto in una sala abbastanza ampia per le dimensioni dei diffusori (qualcun altro avrebbe tentato di stiparci degli importanti diffusori da pavimento…) e completamente priva di qualsiasi trattamento acustico, a testimoniare di quanto possano essere efficaci degli eccellenti apparecchi e una sapiente opera di ottimizzazione e di posizionamento dei diffusori:

Ancora una volta una dimostrazione concreta, sul filo dell’understatement, di un sistema vivibile e capace di fare musica, coadiuvata da eccellenti scelte musicali.

Sala 12+13: Auditec

Finalmente Manger ha un distributore attivo anche in Italia.

Gli altoparlanti Manger sono una delle punte avanzate del concetto dell’altoparlante a banda larga, fra i pochi che non si rifacciano a tecnologie “antiche” e che cerchino di sfruttare gli avanzamenti tecnologici dei trasduttori in tutto e per tutto (anche i largabanda/gamma intera di scuola anglofrancese sfruttano le innovazioni tecnologiche; lo fanno, tuttavia, soprattutto nella costruzione e nei materiali dei complessi magnetici e nei profili delle membrane, mentre l’innovazione di Manger sta anche nel concetto stesso della membrana e nelle sue modalità di radiazione e movimento. Ne parleremo in modo più approfondito in uno dei prossimi numeri, quando avremo in prova uno dei sistemi di altoparlanti della casa madre).

Erano in dimostrazione due sistemi, uno a dipolo da pavimento:

e uno che mi sembra essere un mini da stand in cassa chiusa:

Sopra un tavolo c’era questa “testa”, assieme ad alcune parti staccate dell’eccezionale trasduttore tedesco:

Ho avuto modo di ascoltare il sistema da stand senza subwoofer. Dato che l’altoparlante Manger, a quanto mi risulta, attenua  fortemente l’emissione sotto i 100 Hz, non si trattava certo di un sistema full-range. Tuttavia, erano palesi alcune delle caratteristiche di questo trasduttore – penso che lo scopo della dimostrazione fosse proprio questo – quali una grande dolcezza e un microcontrasto di livello altissimo. Certo, mancava la sensazione di impatto dinamico e fisico, ma ciò potrebbe essere dovuto alla mancanza delle frequenze più basse o alla necessità di abituarsi alla bassissima distorsione del trasduttore Manger… Comunque, come già detto, ne riparleremo.

Sala 14: Omicron Group

Nessuna novità significativa, stavolta, nella sala del gruppo di Mauro Mauri. Però la demo era, come sempre, interessante e ben suonante…

I diffusori erano le M Acoustics Eclipse, equipaggiate con il tweeter di Heil nella sua ultima versione:

L’amplificazione era fornita dalla catena  Pi Greco (con due finali) provata da Angelo Jasparro in questo numero:

Il lettore CD, qui in primo piano, era ancora Pi Greco, chissà se in versione finalmente definitiva (l’estetica lo è da tempo, i nostri perfezionisti dell’Omicron Group lavorano incessantemente da molto tempo su elettronica, alimentazione e configurazione della meccanica…)

La stanza era piuttosto ampia e separata da una specie di anticamera attraverso un pesante tendaggio. Qui una foto d’insieme del sistema:

Una delle parti interessanti del sistema (ve ne parlerò presto su queste pagine) erano i piedini e gli accessori della serie Magic Dream di Omicron Stargate, che possono essere notati, ad esempio, in questo primo piano di preamplificatore e alimentazione del lettore CD:

Come al solito trasparente e velocissimo il suono della catena di Mauri & C.. Talmente trasparente che Mauri si divertiva a far sentire l’influsso del piedone Magic Dream… sulla ciabatta di alimentazione. E vi giuro che si sentiva!

Vai a Quarto piano e sale Open

Vai a Stand

Torna a Introduzione

Torna a Primo Piano

Torna a Terzo piano (1)

 

 

 

 

 
 
 

 

Stampa la pagina Stampa la pagina 

 

 

 

 

 

 
 
 
© Copyright 2005 VIDEOHIFI.com
 

 

Logo Logo