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INDICE
NUMERO 15




Atoll AM100 + Atoll AV100: amplificazione multicanale per palati fini
di Marco Caponera

Atoll AM100 finale stereofonico
prezzo di listino: 960 EURO

Atoll AV100 finale tre canali
Prezzo di listino: 1040 EURO

Distributore:
Audio Graffiti
Via degli Artigiani, 5 - 26025 - PANDINO (CR)
http://www.audiograffiti.com/

L'audio del video, l'audio multicanale, l'audio stereofonico, tante sono le richieste dell'appassionato medio in fatto di riproduzione sonora. Con un normale sistema audio stereofonico si possono riprodurre i nostri cari vinili, i meno interessanti CD, ma se si utilizza un lettore multistandard DVD, SACD la tentazione di passare al multicanale è forte e spesso l'appassionato esigente rimane fermo, immobilizzato dal terrore di fare un passo indietro, di perdere quanto faticosamente guadagnato in tanti anni di esperienza. La convinzione diffusa è che gli apparecchi multicanale, dispregiativamente definiti per "home theater" non abbiano le medesime prestazioni degli apparecchi stereofonici. Bene, questo pregiudizio ha un fondo di verità perché la matematica e l'economia sono scienze dai risvolti a volte molto banali: è ovvio che per realizzare un finale stereofonico si spende meno che per farne uno della medesima qualità a 5 canali, da qui, il prezzo finale non potrà che essere proporzionato alla spesa sotenuta dal produttore…

Oggi però ci vengono in aiuto i piccoli finali , si fa per dire, AM100 e AV100 di casa Atoll, un produttore francese, troppo poco noto in Italia, che realizza apparecchi per la riproduzione audio di qualità a prezzi molto, molto concorrenziali. I due finali oggetto di questa prova sono i più potenti in catalogo. La Atoll ha peraltro capito una cosa e cioè che difficilmente un appassionato tende a disfarsi della propria amplificazione, e a questo proposito ha realizzato un finale di potenza con tre canali in luogo dei soliti due(AV100), così, senza stravolgere del tutto il vecchio impianto si può "passare" al multicanale non affrontando una spesa eccessiva. Ma le possibilità non si fermano qui, perché grazie al fratello stereofonico AM100 anche chi possiede soltanto un processore o un normale amplificatore A/V può costruirsi nel tempo un impianto veramente performante acquistando l'ampli stereofonico se è insoddisfatto della performance dei diffusori frontali e completando successivamente con l'AV100 l'intero impianto. La versatilità offerta da questo abbinamento è altissima tenendo in gran conto che la spesa può essere dilazionata nel tempo, senza rischio di ritrovarsi con una pila di aparecchi che lavorano ciascuno per proprio conto. Ricordo per coloro che sono venuti (ma anche per coloro che sono mancati) a visitare la nostra saletta audio all'ultimo Top Audio/Video Show che l'impianto composto dal preamplificatore valvolare multicanale progettato dai fratelli Zamberlan e dai diffusori Minus Habens e Minus Sapiens progettati da Giuliano Nicoletti avevano come sezione "muscolare" proprio la coppia di finali di cui vi vado a parlare…

Gli apparecchi

L'AM 100 è un finale a stato solido stereofonico "dual mono" da 100W di potenza per canale su un carico di 8 ohm, che arrivano a 140 se il carico scende a 4 ohm. L'aspetto dell'apparecchio è dei più rassicuranti, in casa Atoll come da mission aziendale, non hanno badato a spese per la componentistica realizzando un oggetto di indiscussa solidità con i suoi 10 kg di peso e affatto ingombrante. L'estetica è sicuramente interessante: i francesi sono riusciti a mettere insieme potenza, solidità e appeal estetico anche grazie al bel frontale color argento e all'altezza piuttosto ridotta dello stesso che rende il finale molto snello. Soltanto un led verde e la scritta Atoll con la sigla dell'apparecchio "muovono" l'estetica del frontale. Già sul retro dell'apparecchio troviamo i primi segni della classe Atoll, infatti la qualità di tutte le connessioni è molto superiore a quella che lascerebbe intendere il prezzo di listino dell'apparecchio. L'impressione viene ulteriormente confermata quando si solleva il coperchio, il quale cela, un ridottissimo cablaggio, ma soprattutto un ordine nella realizzazione dello stampato e componenti che non hanno bisogno di commenti da parte del sottoscritto. L'ampli poggia su quattro piedini in gomma, efficaci nell'isolamento dalle vibrazioni, ma hanno dimostrato di gradire anche l'uso delle punte.

L'AV100 è in buona parte simile al "gemello" progettato per l'hi-fi, soltanto i morsetti di potenza più economici segnano una piccola differenza, togliendo il fatto, ovvio, che ci troviamo di fronte a una circuitazione a tre canali e non a due. Manca il selettore per far funzionare il finale in mono, presente sul AM100, in compenso è presente la possibilità di inviare il segnale in ingresso ad altri finali. La cosa che colpisce degli apparecchi Atoll, in generale, è che la casa francese riesce sempre a realizzare ottimi prodotti, nella maggrior parte dei casi senza conocorrenza alcuna nella medesima fascia di prezzo, perché piuttosto che concentrarsi sull'apparenza, sulla confezione, riesce a far suonare gli apparecchi al meglio, senza chiedere qualcosa in cambio. Entrambi gli ampli anche sotto pressione e dopo prolungati ascolti non hanno manifestato una temperatura particolarmente alta del cabinet, a dimostrazione che un ampli non deve per forza funzionare da stufa per essere "buono". Criticare qualche aspetto di questi apparecchi, con quello che costano, sarebbe cattiveria pura o cattivo giornalismo, che dir si voglia.

L'uso in ambito stereofonico

Non mi nascondo, la prova doveva riguardare esclusivamente la prestazione abbinata dei due ampli, ma non ho resistito e ho voluto inserire in un impianto tutto valvole l'AM100 (nella sezione di ascolto multicanale spiego perché questo e non l'AV100) per vedere come se la cavava e devo dire che mi sono davvero divertito. Da subito ho avuto l'impressione che l'erogazione in potenza dell'ampli fosse troppo anche per le generose Minus Habens che tuttavia hanno gradito molto la dinamica, l'articolazione del registro basso e una certa ariosità della scena, decisamente buone soprattutto in relazione alle prestazioni del ottimo finale Shelter che uso abitualmente. I parametri che hanno evidenziato alcune pecche sono quelli relativi, non tanto alla precisione dell'immagine, quanto alla nitidezza della riproduzione dei vari strumenti, non mostra alcuna difficoltà a disimpegnarsi con grandi orchestre e incisioni particolarmente affollate o confuse. LA scena è molto ordinata, giustamente dimensionata con molta aria intorno agli stumenti. Il suo massimo viene fuori quando c'è bisogno di energia che l'ampli profonde con generosità ma con altrettanta eleganza, non arrivando mai a indurire in gamma media o alta, generando fatica d'ascolto. L'equilibrio timbrico tende al chiaro anche grazie a un basso preciso, veloce, mai gonfio, forse non estesissimo nel registro grave, ma siamo nell'ordine delle minuzie, poiché ho ascoltato molti finali fingere la profondità grazie a un rigonfiamento del registro medio basso e quello immediatamente inferiore.

L'uso in multicanale

Va detto, per dovere di cronaca, che la prova sui due canali è stata eseguita con l'AM100 perché l'ampli a tre canali (AV100) di solito è conveniente utilizzarlo per pilotare canale centrale e canali surround, in questo modo può essere comodamente tenuto spento quando abbiamo in funzione una sorgente stereofonica. Così in un colpo solo diamo uno sguardo al portafogli e uno, non meno importante, al consumo di energia elettrica, in costante aumento in ogni città italiana.

Tra l'altro l'AV100, in abbinamento ad altri finali stereofonici che non siano l'AM100, va proprio utilizzato in questo modo, a meno che non lo si utilizzi in abbinamento ad un amplificatore A/V al quale evidentemente lasceremo il compito meno gravoso di amplificare i canali surround, per utilizzare l'AV100 per migliorare la prestazione dei canali frontali e del centrale, sicuramente i più importanti anche in ambito audio/video. Il mio consiglio è quello di inserire l'AV100 in impianti HT cui manchino anergia e raffinatezza, mentre pe impianti MCL, puro audio multicanale, non muoversi dall'uso dei due finali in accoppiata, poiché differenze timbriche o prestazionali anche minime in questo ambito potrebbero deteriorare fortemente il piacere d'ascolto, nonchè la fedeltà della riproduzione. L'accoppiata, infine, è consigliabile anche in impianti A/V dove l'obiettivo sia la qualità assoluta, dove servano molti watt, e dove magari s'intenda abbinarli a un processore audio multicanale di qualità.

L'ascolto in multicanale

Iniziamo da ciò che non deve mancare in ogni buon ampli che ambisca a far ruotare attorno a sé un ottimo impianto HT: la dinamica. Dinamica che non è soltanto forza bruta, ma capacità di definire, di descrivere, interpretandoli, i molti contrasti forte-piano, presenti in ogni buon film dell'attuale produzione. Al contrario di quanto si pensi questa è prerogativa generale, non riferita esclusivamente al genere dei film d'azione, ai thriller o alla fantascienza. Niente affatto, se avete avuto modo di guardare film pacatissimi come Chocolat o La Comunidad vi sarete sicuramente accorti che la qualità dell'audio e i contrasti dinamici sono di livello assoluto, così potremmo continuare con film della produzione italiana come Denti di Gabriele Salvatores e via discorrendo. Quindi la dinamica è la prima prerogativa in HT e di dinamica i "piccoli" Atoll ne hanno da vendere, nulla di paragonabile agli ampli integrati, almeno quelli di fascia media. Anche la capacità di pilotaggio, che va a braccetto con la dinamica, è uno dei loro punti forti, infatti, laddove servano tanti watt o capacità di carico insolite gli AM100 e AV100 non deluderanno. Anche in ambienti di grandi dimensioni con diffusori adeguati offrono una quasi illimitata erogazione in potenza senza indurimenti o distorsioni, fino al loro limite estremo fissato da progetto intorno ai 100 watt. La risposta in frequenza, come ravvisato in ambito stereofonico, è molto corretta, tendente al chiaro, con una gamma bassa molto tesa e rifinita. In ambito HT ciò è ancora più importante perché è più utile un basso pulito che uno più esteso, in quanto l'estremo basso è riprodotto dal sub attivo, quindi un basso lento e molto esteso non aiuterebbe la riproduzione, anzi il medio basso degli Atoll potente e intellegibile ben si amalgama con la presenza di sub ecc. Anche in modalità senza sub in ambienti di medie dimensioni la gamma bassa è sufficientemente potente e coinvolgente. Le voci sono riprodotte con buona naturalezza facendo emergere pregi e difetti del diffusore dedicato al canale centrale, sia a livello timbrico che eventulamente a livello di omogeneità con i diffusori frontali.
Caldamente raccomandato l'uso di centrali "imparentati" con i frontali, non tanto come dimensioni quanto come componenti e progetto. Gli effetti tridimensionali sono molto precisi, c'è un impressione di aria intorno al fuitore più ampia rispetto a quella reale, ciò avvicina molto al feeling che si crea in un'ampia sala cinematrografica. I repentini effetti di panning retro fronte e viceversa, tanto cari alla cinematografia attuale, non fanno perdere la concentrazione dallo schermo e l'amalgama è tutto sommato buona. L'immagine del suono proveniente dal centrale si svincola molto bene dal diffusore facendolo "psicologicamente" scomparire all'occhio e all'orecchio. La gamma alta, oltre a rifinire efficacemente effetti, musica e ambiente con i suoi toni luminosi, fa apparire la riproduzione in generale molto grintosa, non aggressiva, o graffiante.

Conclusioni

Della destinazione d'uso e delle particolari configurazioni abbiamo detto, mi resta da commentare un prezzo di listino che personalmente reputo molto basso in relazione alla quantità e qualità offerta da ciascuno dei finali in prova, verificabile guardando dentro, e ascoltando, la maggior parte dei prodotti concorrenti…se considerate inoltre che il terzo canale del AV100 è quasi regalato!!!

L'abbinamento preferito dagli Atoll in fatto di diffusori è senza dubbio con prodotti Sonus Faber, ProAc, o comunque con oggetti dall'equilibrio timbrico impeccabile, meno favorevole l'abbinamento con diffusori di scarso valore e dalla tenuta in potenza limitata, d'altronde se si sceglie di muliamplificare il proprio impianto HT qualche sacrificio va sostenuto anche per quanto riguarda gli abbinamenti con gli altri componenti. Per quanto riguarda ampli HT da utilizzare come processori ho avuto modo di abbinarlo nell'uso con prodotti Marantz e Nad e devo dire che in tutti i casi non si sono verificati problemi di sorta. Il risultato migliore però, devo dire, l'ho ottenuto con il sinto pre multicanale Nad T163, questa tipologia d'apparecchio - il pre-multicanale - è quella per cui questi finali sono progettati ed evidentemente rappresentano l'abbinamento migliore.

Vivamente consigliati!


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