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TI 394 by Euterpe Audio di Giovanni Aste
Costruttore : Euterpe Audio
Tel : 081 445 214
Sito web : www.euterpeaudio.com
Email : euterpe@euterpeaudio.com
Costo : 195 euro + IVA cadauno
Introduzione
 Per la prima volta, mi sembra, sulle pagine di VHF presentiamo non un prodotto finito ma un oggetto per autocostruzione.
Sono contento di farlo io, per due motivi; innanzitutto perchè sono un autocostruttore incallito e quindi i due oggettini in questione mi stuzzicano non poco; secondo, e più importante motivo perchè conosco il progettista (di questi e tanti altri oggetti di estrema qualità), Ciro Marzio, e sono quindi sicuro di trovarmi di fronte a oggetti concreti, ben costruiti e, molto probabilmente, ben suonanti.
Conosco e stimo Ciro dal lontano 1993, anno in cui, dalle pagine dellallora nascente "Costruire Hifi" lui e il grande Cristiano Jelasi cominciavano a "triodizzare" lItalia con lormai mitico Triodino, oggetto che ha avvicinato alle valvole molti di noi audiofili e autocostruttori italiani (me compreso).
Da allora è passato molto tempo, ho costruito parecchie altre cose e ho di conseguenza, in moltissime occasioni, rotto le scatole al buon Ciro per mille e mille consigli che sono sempre, puntualmente e gentilmente, arrivati.
Ultimamente mi sto scornando su un pre con triodi a riscaldamento diretto (in configurazione a catodo comune) che mi stuzzica non poco per le potenzialità che dimostra. Non è però un oggetto di facile realizzazione e ottimizzazione. O meglio, farlo funzionare e semplice (come spesso accade), farlo "suonare" molto meno. I pregi sono, a grandi linee, quelli tipici di molti altri oggetti che utilizzano triodi a riscaldamento diretto e cioè grande introspezione, naturalezza e trasparenza, unite a un dettaglio difficilmente raggiungibile da triodi a riscaldamento indiretto, i difetti invece riguardano una certa tendenza a suonare bene principalmente ad alto volume (mentre a basso livello le sopraccitate doti di trasparenza e dettaglio si ridimensionano di un bel po) e, dal punto di vista timbrico, un basso non molto profondo e leggermente carente di armoniche.
Ne parlo con Ciro e lui mi consiglia ladozione di un trafo dingresso (il TI394 appunto) con cui avrei preso i classici "due piccioni con una fava", il primo consisteva nel poter utilizzare, per il triodone, la polarizzazione fissa con cui avrei migliorato la risposta in basso e avrei messo il tubo nelle migliori condizioni di lavoro, il secondo consisteva in un miglioramento del dettaglio e della ricchezza armonica. Ora, sul primo vantaggio ero sicuramente daccordo, sul secondo invece, devo dirlo, ero un po scettico in quanto non pensavo che un oggetto in più sul percorso del segnale potesse avere un simile effetto. Insomma rimanda che ti rimanda, dopo prove, provine e provette alla fine mi decido allinvestimento.
Ed eccomi qua.
Costruzione
Il TI 394, la cui prima presentazione risale al n. 52 di CHF, fa parte di una linea completa che potete vedere in tabella:
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modello |
impedenza
primario |
impedenza secondario |
induttanza primario |
livello max. al secondario |
impiego principale |
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TI 216 |
2,5 + 2,5 ohm (2,5-10 ohm) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
50 mH + 50 mH
(200 mH tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
step-up per testine mc |
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TI 209 |
25 + 25 ohm (25-100 ohm) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
500mH + 500 mH
(2 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
step-up per testine mc |
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TI 397 |
50 + 50 ohm (50-200 ohm) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
1 H + 1 H
(4 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
step-up per microfoni; step-up per testine mc |
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TI 213 |
300 + 300 ohm
(300ohm-1,2K) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
6 H + 6 H
(24 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
step-up |
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TI 697 |
600 + 600 ohm
(600ohm-2,4K) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
12 H + 12 H
(48 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
ingresso linea |
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TI 394 |
5K + 5K
(5K-20K) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
100H + 100H
(400 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
ingresso linea |
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TI 212 |
10K + 10K
(10K-40K) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
200H + 200H
(800 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
ingresso linea |
E un trasformatore di ingresso di alta qualità.
Cosa si intende per alta qualità? E presto detto. Gli avvolgimenti sono avvolti in modo estremamente accurato e con tecniche particolari in modo da minimizzare la capacità parassita, il nucleo magnetico, dove transita il vostro intero e preziosissimo segnale, è in super permalloy un materiale (magnetico), come molti di voi sapranno, con una permeabilità magnetica estremamente elevata. Vi sembra poco? A me no; J queste due, in apparenza semplici, caratteristiche sono quelle che separano un Trasformatore Audio (con la T maiuscola) da un giocattolo. In particolare lestrema bontà del materiale magnetico è la maggior responsabile per ciò che riguarda la capacità di riproduzione del dettaglio e della ricchezza armonica insomma della bellezza e integrità del messaggio musicale.
Loggetto si presenta come un piccolo parallelepipedo in metallo rosso con le scritte che riportano il modello e le connessioni degli avvolgimenti in inchiostro nero. Molto "old japanese" come stile, ed anche molto piacevole allocchio, sarebbe un peccato chiuderlo allinterno di un qualsiasi mobile, anche perché grazie al contenitore metallico, al tipo di connessioni e alla posizione delle viti di fissaggio il posizionamento migliore mi sembra proprio sul piano di un bellampli valvolare. J
A parte gli scherzi, andiamo a rivedere le specifiche tecniche:
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modello |
impedenza
primario |
impedenza secondario |
induttanza primario |
livello max. al secondario |
livello max. al primario |
Impiego principale |
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TI 394 |
5K + 5K
(5K-20K) |
12,5K + 12,5K (12,5-50K) |
100H + 100H
(400 H tot.) |
+18 dBm per distorsione a 40 Hz <0,5% |
4V rms con i primari in serie |
Ingresso linea |
Avendo due primari e due secondari il trafo può essere utilizzato (collegato) in vari modi:
5k -12,5k primari e secondari collegati in parallelo tra loro, guadagno 1.5, induttanza primaria 100H
5k 50k primari in parallelo, secondari in serie; guadagno circa 3, induttanza primaria 100H
20k 12,5k primari in serie secondari in parallelo, guadagno inferiore a 1, induttanza primaria 400H
20k 50k primari e secondari in serie, guadagno 1,5 induttanza circa 400H, io ho usato questa.
Suono
Eccoci finalmente arrivati.
Collego i due trafetti alla belle meglio, con una alimentazione di griglia un po di fortuna e accendo. Il pre funziona, i tubi non vanno a fuoco (con la polarizzazione fissa, se non hai fatto le cose per bene può succedere anche questo L ) e ciò è già qualcosa J . Spengo il finale e lascio il pre collegato al cd in repeat per circa 48 ore.
Riaccendo il finale posizionando il volume a 0 e lascio il tutto a cuocersi per una ulteriore mezzoretta quindi metto su Anime Salve del mai troppo compianto De Andre.
Il miglioramento è palese e immediato, lì, di fronte a me. Laspetto più macroscopico e quindi facile da apprezzare è laumento generoso del dettaglio, è come avere di colpo un CD a 24 bit. Più risoluzione, più dettaglio portano maggior ricchezza armonica, maggior completezza del messaggio sonoro. E quasi banale dirlo e forse troppo abusata come frase, ma scopro piccole nuance e particolari passaggi che mi erano finora sfuggiti, e non solo con quel pre (un oggetto comunque in fase di sperimentazione) ma anche con tutti gli altri oggetti passati nel mio impianto. E come se questo piccolo trafo riuscisse a tirar fuori il meglio dalla circuitazione utilizzata. Altrettanto evidente è il miglioramento timbrico, principalmente, come mi aspettavo, centrato nella regione bassa, che acquista una profondità e una rotondità finalmente convincenti, ma esteso anche al resto delle gamme, in generale più ricche di informazioni, spessore, liquidità.
Ce poi un aspetto secondario, ma neanche troppo in un pre a DHT, il rumore. Anche in questo aspetto si avverte un certo miglioramento anche se non marcato come quelli precedentemente analizzati, lo sfondo e più nero e i singoli strumenti sono più marcati e facilmente identificabili, tutto ciò migliora le caratteristiche spaziali e di localizzazione fornendo alla scena una maggior focalizzazione.
Sarei curioso (e non e detto che prima o poi non lo faccia) di provare questoggetto anche su una valvola a riscaldamento indiretto in uno schema "normale" ad esempio un catodo comune di 6SN7 al posto della semplice polarizzazione automatica a resistenza e condensatore, se ne dovrebbero vedere delle belle.
Conclusioni
I TI394 sono oggetti ben costruiti, versatili (grazie alle quattro possibilità di collegamento) e con prestazioni di alto livello. Abbastanza costosi sì, ma le prestazioni si pagano e in questo caso di prestazioni ce ne e da vendere. Un trasformatore non allo stato dellarte non serve a molto (anzi a nulla se non a sprecare soldi ), a quel punto è meglio ripiegare su soluzioni più economiche.
Se state mettendo in cantiere un pre o un finale di buona (o buonissima) qualità fateci un pensiero, seriamente, metterete le vostre amate valvole nelle migliori condizioni di funzionamento e loro non mancheranno di ricordarvelo a ogni ascolto J .
Vi assicuro che non rimarrete delusi. |  |