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Videohifi Independent Awards 2005
 

 

 

 

     
 

 

Lou Reed: Transformer; RCA –LSP 4807
Riedizione Speaker Corner da Master Originale
Su Vinile vergine HQ da 180 gr.
1972/2004


Un saccente signore che cura una saccente rivista rock britannica on-line, lo ha definito “uno dei dischi più ridicoli nella storia del rock”. Questione di gusti? No, d’intelligenza e di comprensione dell’evolutività della musica.
Invece accade che questo disco “ridicolo”, rappresenti uno dei pilastri che proprio non possono mancare a sorreggere una discoteca pop-rock che voglia davvero essere degna della sua qualifica. Inciso nel 1972 e frutto del magico incontro con due realtà dirompenti: la new Swinging london di quei primi anni ’70 e il genio di David Bowie, che assieme a Mick Ronson arrangerà e produrrà l’album. E di Bowie, ma anche del nuovo corso dei Rolling Stones c’è assai in Transformer, ma nulla di tutto questo avrebbe un senso compiuto se non ci fosse Lou Reed, la sua inconfondibile cifra stilistica, la sua poetica, la sua comprensione ampia e sperimentata sul campo della pop-art e dunque della pop-music. Album di varia e abbondante ispirazione, capace di passare d’un lampo dal rock più intenso e duro, alle atmosfere romantiche, sino ai puri divertissement, Transformer è opera di menti genialoidi in stato di grazia.
Il momento storico è propizio alla masquerade, al gioco mimetico e insieme assertivo dell’equivoco uomo-donna-androgino. E’ stato proprio il “marziano” Bowie ad iniziare - letteralmente prorompendo sulla scena del rock- questo gioco, e sarà lui a proseguirlo con i mezzi e le ispirazioni che di volta in volta riterrà più efficaci, lasciando regolarmente al passo tutti i possibili seguaci o scimmiottatori. Transformer è un mattone, un mattone importante tanto quanto il quasi contemporaneo “Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” dove si palesa, peraltro, un gioco circolare, essendo evidenti le influenze, o meglio le note d’ispirazione, proprio di Reed e dei Velvet.
La riedizione Speaker Corner su vinile vergine da 180g. rende giustizia a un grande master, che grande era apparso solo nella prima versione di stampa britannica. Nelle edizioni successive tale eccellenza di ripresa s’era potuta solo intuire. Ampia dinamica, grandissima gamma di timbri in amalgama perfette, una gamma di suoni davvero spettacolare per varietà e vastità di colori. Si va dalle chitarre acide di Vicious e Andy’s Chest, agli strumenti naturali di Perfect Day o Good Night Lady, sino alle atmosfere surreali di Satellite of Love e Make Up. Arrangiamenti splendidi e splendenti, suono solido e iper-calorico, vinile silenziosissimo. 39 Euro, non pochi, ma nemmeno troppi, per portarsi a casa un capolavoro musicale contemporaneo, ma anche un’incisione di riferimento per l’intero comparto pop-rock.

 


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