Lou Reed: Transformer;
RCA –LSP 4807
Riedizione Speaker Corner da Master Originale
Su Vinile vergine HQ da 180 gr.
1972/2004

Un
saccente signore che cura una saccente rivista
rock britannica on-line, lo ha definito “uno
dei dischi più ridicoli nella storia
del rock”. Questione di gusti? No, d’intelligenza
e di comprensione dell’evolutività
della musica.
Invece accade che questo disco “ridicolo”,
rappresenti uno dei pilastri che proprio non
possono mancare a sorreggere una discoteca pop-rock
che voglia davvero essere degna della sua qualifica.
Inciso nel 1972 e frutto del magico incontro
con due realtà dirompenti: la new Swinging
london di quei primi anni ’70 e il genio
di David Bowie, che assieme a Mick Ronson arrangerà
e produrrà l’album. E di Bowie,
ma anche del nuovo corso dei Rolling Stones
c’è assai in Transformer, ma nulla
di tutto questo avrebbe un senso compiuto se
non ci fosse Lou Reed, la sua inconfondibile
cifra stilistica, la sua poetica, la sua comprensione
ampia e sperimentata sul campo della pop-art
e dunque della pop-music. Album di varia e abbondante
ispirazione, capace di passare d’un lampo
dal rock più intenso e duro, alle atmosfere
romantiche, sino ai puri divertissement, Transformer
è opera di menti genialoidi in stato
di grazia.
Il momento storico è propizio alla masquerade,
al gioco mimetico e insieme assertivo dell’equivoco
uomo-donna-androgino. E’ stato proprio
il “marziano” Bowie ad iniziare
- letteralmente prorompendo sulla scena del
rock- questo gioco, e sarà lui a proseguirlo
con i mezzi e le ispirazioni che di volta in
volta riterrà più efficaci, lasciando
regolarmente al passo tutti i possibili seguaci
o scimmiottatori. Transformer è un mattone,
un mattone importante tanto quanto il quasi
contemporaneo “Ziggy Stardust and the
Spiders from Mars” dove si palesa, peraltro,
un gioco circolare, essendo evidenti le influenze,
o meglio le note d’ispirazione, proprio
di Reed e dei Velvet.
La riedizione Speaker Corner su vinile vergine
da 180g. rende giustizia a un grande master,
che grande era apparso solo nella prima versione
di stampa britannica. Nelle edizioni successive
tale eccellenza di ripresa s’era potuta
solo intuire. Ampia dinamica, grandissima gamma
di timbri in amalgama perfette, una gamma di
suoni davvero spettacolare per varietà
e vastità di colori. Si va dalle chitarre
acide di Vicious e Andy’s Chest, agli
strumenti naturali di Perfect Day o Good Night
Lady, sino alle atmosfere surreali di Satellite
of Love e Make Up. Arrangiamenti splendidi e
splendenti, suono solido e iper-calorico, vinile
silenziosissimo. 39 Euro, non pochi, ma nemmeno
troppi, per portarsi a casa un capolavoro musicale
contemporaneo, ma anche un’incisione di
riferimento per l’intero comparto pop-rock.
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