Numero 14
Home
Elenco Awards

 

 

Videohifi Independent Awards 2005
 

 

 

 

     
 

 

Franz Liszt: Grands Etudes Pour Le Piano - Massimo Gon, pianoforte. Velut Luna CVLD092, SACD ibrido multicanale + DVD-Audio

 

Questo è un “instant award” (l’uscita è recentissima) a un’iniziativa italiana ed estremamente coraggiosa. Il doppio disco premiato, infatti, per la prima volta dà l’effettiva possibilità di effettuare un confronto, comodamente a casa propria, fra i due standard che si sono contesi la successione del CD.
Lincetto e Costa, i due preparatissimi personaggi dietro l’etichetta Velut Luna, hanno posizionato i loro Schoeps (una coppia di MK 2s per i frontali, un MK21 per il centrale, una coppia di MK4 per i posteriori) e Sennheiser (una coppia di MKH20 di rinforzo ravvicinato) alla Arabesque Hall di Valdagno, Vicenza intorno al pianoforte su cui Massimo Gon eseguiva i Grandes Etudes Pour Le Piano di Franz Liszt - quelli che più tardi, nell’ulteriore revisione, sarebbero diventati gli Etudes D’Execution Trascendante -, da lì sono entrati nel pre microfonico Millennia Media e, con uno splitter, direttamente in due convertitori AD Genex GX 9048, uno con una scheda 24/192, l’altro con una scheda DSD. Dai due master così ottenuti, attraverso l’uso di una workstation SADiE DSD8, lavorando in DSD nativo per il SACD e in PCM 24 bit/192 kHz per il DVD-Audio, hanno generato due production master distinti, in stereo e multicanale, e pubblicato un cofanetto doppio, contenente un SACD ibrido multicanale (DSD per lo strato ad alta risoluzione, super bit mapping dal DSD per lo strato CD) e un DVD-Audio compatibile con il DVD-Video, con due programmi ad alta risoluzione che, finalmente, sfruttano il DVD-Audio al massimo delle sue possibilità - lo stereo è codificato 24 bit/192 kHz, il multicanale 24 bit/96 kHz - e contengono, per compatibilità con i lettori DVD-Video, il programma codificato n Dolby Digital e in DTS, oltre che in stereo 48 kHz/16 bit.
Ciò che ne risulta è un disco registrato allo stato dell’arte in ambedue gli standard (è una registrazione abbastanza tipica di Velut Luna, pulita, lineare, molto aperta), che permette di capire, come non mai, le differenze di riproposizione fra il PCM ad alta risoluzione e il DSD.
L’esito? Ne riparleremo, ma per ora vi diciamo che, in stereo, il 24/192 sembra avere dei vantaggi rispetto al DSD in termini di definizione e presenza, nonché di dettaglio ai bassi livelli, mentre il DSD sembra dare una prospettiva più lontana e romantica alla musica.
Vi consigliamo di procurarvi il disco per farvi una vostra idea; il prezzo a cui il set viene proposto è accessibile, l’interesse dell’operazione massimo.

Nota: . Aspettiamo le vostre impressioni, potete scriverle sul nostro forum o inviarle direttamente agli indirizzi e-mail della redazione. Ne riparleremo sicuramente.

 


<< Back


 

 

 

 

 

 
 
 

 

Stampa la pagina Stampa la pagina 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
© Copyright 2005 VIDEOHIFI.com
 

 

Logo Logo