Audio Research
Ref2 MK2

Il
fascino del nome e la garanzia delle prestazioni
hanno portato sugli scudi l’ammiraglia
di Audio Research nel settore pre.
AR ha guadagnato il proprio seggio nel consesso
degli immortali dell’hi-fi per meriti
propri e non per la presenza di posti vacanti,
ma guardando come essa con pochi altri sieda
nell’Olimpo dei sogni degli appassionati
ci si chiede quanto si siano messe a repentaglio
ad esempio Marantz e McIntosh salpando per l’avventura
dello stato solido, per poi ritornare dopo aver
errato a lungo come Ulisse rischiando in certi
momenti di perdersi per sempre.
E nell’Olimpo delle preamplificazioni
i nostri lettori hanno voluto l’ammiraglia
della casa del Minnesota, questo Reference già
divenuto MkII e nuovamente superato dall’evoluzione
mentre era in corso la votazione. Da notare
però che a Plymouth non troncano arbitrariamente
il ciclo di vita dei propri prodotti, infatti
AR non fa mancare la possibilità dell’upgrade
sia dal “vecchio” REF1 che dal REF2
originale verso la versione Reference MkII,
con tre e due anni rispettivamente di garanzia
della casa.
Estetica cento per cento AR, svariati piccoli
miglioramenti rispetto al modello precedente
per una macchina senza compromessi, che si fregia
del nome “Reference” e che è
fra le poche a poterselo permettere davvero
con un suono da Olimpo.
Per il resto non manca nulla dei paraphernalia
dell’immaginario high-end: il pre solo
linea a valvole sfoggia la più classica
delle livree della casa, quell’argento
con scalfatura scura e doppie maniglie rack
garanzia di una sensazione “cento per
cento AR”.
Costa molto più di quanto quasi tutti
possano permettersi, rappresenta quasi tutto
quello che molti possano sognare.
E l’hi-fi è anche questo.
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