Accuphase
DP 77
Attenzione,
non lasciatevi trarre in inganno nell’accingervi
a sollevarlo, dalla sua apparentemente innocua
aria da, per quanto ottimo, CD player convenzionale.
I suoi 18 Kg di peso la dicono lunga sulla cura
e sulla solidità della sua realizzazione.
Certo il peso non è tutto per un apparecchiatura
elettronica, ma tutti dovranno convenire che
questo lettore digitale ha ben poco in comune
con i suoi consimili. Progetto ardito e intransigente,
il DP 77 è un lettore di SACD e CD a
due soli, purissimi canali, espressione massima
( è vero esiste anche un modello maggiore,
il DP 85 ed una meccanica da accoppiare ad uno
degli straordinari convertitori della casa,
DP 100) ma credo che molti di noi già
si “accontenterebbero” volentieri
di questa “macchina base”) della
ricerca Accuphase nel digitale ma anche della
assoluta fedeltà del nobile marchio giapponese
alla stereofonia, alla riproduzione pura e senza
orpelli del miglior suono possibile, l’Accuphase
DP 77 è costruito e rifinito con una
cura assolutamente inusuale anche in realizzazioni
di costo maggiore: A fronte di una meccanica
di grande qualità, implementata pesantemente
dai tecnici Accuphase, troviamo una sezione
di conversione all’avanguardia nel disegno
e straripante in quanto a qualità di
circuitazioni e componentistica: Il risultato
è un suono che del classico digitale
ha davvero ben poco, un suono per cui anche
le solite similitudini con l’analogico
hanno ben poca ragione d’essere: Un suono
di un calore, di una consistenza e insieme d’una
trasparenza che nulla temono, da nessun rivale.
Un suono, infine, che sconfessa d’un sol
colpo, ove ve ne fosse bisogno, qualsiasi timore
o diceria sulla validità del sistema
Super Audio Compact Disc. A che prezzo? A un
prezzo correlato alla straordinaria raffinatezza
dell’oggetto, alla sua affidabilità,
al suo valore nel tempo, ma lo stesso competitivo
con realizzazioni analoghe. O meglio, che ambirebbero
ad essere analoghe.
|