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Metodo
I cavi video! Come accadeva fino a qualche tempo fa con i
cavi audio, vengono acquistati in virtù del loro costo
e molto spesso si ritiene non vi siano particolari differenze
tra cavi video della medesima fascia di prezzo, al massimo
alcuni riconoscono l’esistenza di differenze relative
alla schermatura, con una ricaduta sulle prestazioni oggettive,
soltanto in cavi molto costosi e per questo deputati agli
studi televisivi o professionali in genere. Come ogni pregiudizio
anche questo è sbagliato sia nella sua sostanza che
nella sua forma. E vediamo di capire il perché…
Non è discutibile il fatto che se un’informazione
di qualsiasi tipo deve transitare all’interno del cavo
questo potrà al massimo mantenerla inalterata, non
potrà mai migliorare il segnale in transito. La qualità
del conduttore, della schermatura, dei connettori e del progetto
generale potranno soltanto limitare le perdite. Limitare le
perdite, tutto qui! Ciò se apparentemente è
molto facile a dirsi - se teniamo fuori tecnicismi inutili
in questa sede - nella pratica la cosa appare tutt’altro
che di banale realizzazione. In ogni ambiente domestico le
interferenze di varia natura sono un problema sempre più
presente, la lunghezza dei cavi purtroppo non può sempre
essere ridottissima e i differenti apparecchi si interfacciano
in differenti maniere attraverso i singoli cavi, a seconda
della tipologia progettuale e delle caratteristiche specifiche
del singolo apparecchio. Come venire a capo di tutto ciò?!
Come riassumere tutte le problematiche succintamente elencate
sopra?! Come fare a giudicare la bontà di un cavo se
ancora non esistono misure certe che ne possano avvalorare
le prestazioni? Non ci resta secondo me che un modo, fare
tabula rasa dei pregiudizi e calarsi nelle panni del recensore
hi-fi e provare a determinare le caratteristiche oggettive
cercando di abbinare il cavo in prova con quante più
elettroniche, ambienti, situazioni ci è possibile,
ritenendo come proprie del cavo le caratteristiche che rimarranno
immutate al mutare del contesto in cui è stato inserito.
Non arriveremo a determinare in maniera certa la prestazione
in ogni condizione ma ci avvicineremo molto all’ideale
e per gli scopi che mi prefiggo in questa prova tanto mi basta,
spero sia sufficiente anche per voi!!
Il cavo HiDiamond
mi è stato fornito insieme a due cavi audio di cui
ho già realizzato le recensioni, ma in questo caso
vista la particolare natura dell’oggetto ho preferito
farlo decantare con i miei apparecchi più a lungo,
perché in ambito video le differenze sono molto più
sottili che in ambito audio, e non potendo avere a disposizione
un Barco “Cine 9”, che mi avrebbe indubbiamente
facilitato il compito, ho dovuto faticare non poco per giungere
alle conclusioni che vi vado a elencare.

Descrizione
Anzitutto alcune note tecniche ma non troppo sull’oggetto
con cui abbiamo a che fare: si tratta di un cavo video fornitomi
nella versione a tre conduttori, ideale per connessioni “Component”,
ma è disponibile su richiesta anche con quattro o cinque
conduttori, per veicolare segnali RGB o RGBHV. I connettori
sono in standard BNC, ma in dotazione vengono forniti i riduttori
RCA. Già queste caratteristiche ne denotano la vocazione
professionale, infatti, il produttore nel catalogo afferma
che questo cavo viene utilizzato in moderni studi televisivi,
credo RAI. Le lunghezze disponibili vanno dal metro singolo
ai 10 metri, la versione di cui parleremo in questa sede è
quella da 5 metri, ottimo compromesso tra lunghezza, e quindi
installabilità, e prestazioni. Alla HiDiamond credono
fermamente che un cavo per offrire il massimo debba essere
seriamente schermato, infatti il cavo si presenta con un diametro
molto consistente, guaina nera e ogni singolo conduttore appare
ben dimensionato. E’ terminato con un rivestimento di
diverso colore per ciascun componente la triade per individuare
il giusto connettore anche in condizioni di basse luci, peccato
che i riduttori aumentino un pochino il dimetro del connettore
tanto da farli toccare l’uno con l’altro in presenza
di VPR con connessioni molto ravvicinate tra loro. L’inconveniente
si risolve senza problema nastrando il connettore che andrà
posto al centro così da isolarlo dagli altri due e
scongiurare problemi di massa e quant’altro.

Prestazioni
video.
La prima dote che mi ha colpito del HD RGB Component + è
stata la fedeltà cromatica, i colori sono riprodotti
con un ottimo equilibrio in particolare con i VPR LCD il nostro
mostra una saturazione e una omogeneità notevoli, assecondando
perfettamente le ottime caratteristiche cromatiche di questa
tipologia di VPR. Non è un cavo fatto per stupire il
neofita, infatti non carica oltremodo le tinte, donando brillantezza
artificiosa, ciò sarà sicuramente utile qualora
lo si voglia utilizzare in partnership con un TV al Plasma
tecnologia che in molti modelli dell’attuale produzione
pecca proprio di eccessiva e innaturale brillantezza nei colori.
Anche il dettaglio è tra i pregi maggiori, è
un cavo che non perdona nulla né alla sorgente né
al VPR, Display o TV che sia. Ogni piccolo artefatto, effetto
di solarizzazione o incertezza cromatica verrà impietosamente
rivelato, ciò, vi posso garantire, non è un
difetto come apparentemente potrebbe sembrare.E’ un
enorme pregio perché permette di capire perfettamente
cosa offrono gli apparecchi che si hanno in casa e nel caso
del sottoscritto permette di cogliere le impercettibili sfumature
che fanno la differenza in apparecchi della medesima fascia
di prezzo.
Per approfondire questo concetto faccio un altro esempio:
il contrasto, un cavo di media qualità non fa altro
che sfumare il contrasto evitando di mettere in rilievo eventuali
difetti di tridimensionalità o di fuoco alle basse
luci del dispositivo di visualizzazione. Il cavo HiDiamond
invece, riesce a mostrare il limite minimo della luminosità
del VPR o del TV, fornendo tutte le informazioni che questi
riesce a ricostruire circa la profondità e i dettagli
degli oggetti in secondo piano. Per capire il concetto faccio
un esempio che gli audiofili capiranno al volo: se vi siete
mai trovati di fronte ad un impianto audio di classe, meglio
se analogico, avrete sicuramente avvertito una scarsa fatica
d’ascolto derivata dal fatto che tutti i punti da cui
il suono proviene sono distintamente riprodotti, è
la prima cosa che nota un profano quando viene costretto ad
ascoltare in hi-fi. Ciò è dovuto se mi passate
il paragone alla maggiore “risoluzione” audio
assolutamente scarsa nel compattone del comò, risoluzione
che permette di distinguere gli strumenti (gli elementi sullo
schermo), le posizioni reciproche (la profondità e
la tridimensionalità), e la dinamica (colori e dettagli),
questo è quello che questo cavo fa con assoluta facilità.
Uscendo dal paragone, e tornando alla descrizione delle caratteristiche,
la mia ultima nota riguarda la velocità, la fluidità
nei movimenti che in tutte le prove fatte è risultata
buona, il cavo asseconda molto bene la prestazione della sorgente
descrivendo anche in questo caso ciò questa può
offrire, spesso si trascura molto la scelta del lettore DVD
in impianti HT che vorrebbero ambire alle alte prestazioni
vanificando ogni sforzo economico profuso per l’acquisto
del VPR o del TV. Un impianto ben realizzato non trascura
nessun anello della catena di riproduzione, nemmeno i singoli
cavi

Conclusioni
Il rapporto qualità prezzo è ottimo, ma non
è un cavo per tutti, e lo si capisce all’inizio
dal prezzo, poi dalle prestazioni. E’ un cavo per coloro
che, non proprio alle prime armi, vogliano iniziare a scegliere
partner che potranno far parte di un impianto al di sopra
di ogni sospetto, senza spendere per questo cifre da capogiro.
Se siete in possesso di un VPR dal valore inferiore ai duemila
euro sarebbe meglio trovare qualcosa di più economico
e meno rifinito, se invece siete nella fascia dove oggi si
trovano gli apparecchi più interessanti, quella intorno
ai 5000 euro mille più mille meno, vi consiglio di
andarlo a vedere in funzione, potrebbe fare proprio al caso
vostro.
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