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Ken
Ishiwata racconta

Ken Ishiwata è
venuto al nostro stand a raccontarci di questo nuovo fermento
di novità Marantz, con una catena costituita da componenti
di alto livello, prezzi raggiungibili e costruzione eccellente.
Ovviamente, la prima domanda non poteva che riguardare il
più inatteso fra questi apparecchi.
Bebo
Moroni: Allora, Ken, Marantz ha fatto il giradischi…
Ken Ishiwata:
Sì, abbiamo deciso che un giradischi di alto livello
doveva far parte della nostra linea di prodotti. Sai, noi
partiamo sempre dal presupposto che dobbiamo fare in modo
che gli appassionati possano ascoltare al meglio la musica
che possono comprare, qualsiasi sia il supporto, purché
sia di qualità. Così, visto che ci sono e ci
saranno tantissimi dischi in vinile, che gli appassionati
di musica possono comprare, ci siamo detti che dovevamo un
giradischi ai nostri fan.
Igor Zamberlan:
Ed è una macchina molto bella, a vederla
dal vivo!
K.I.:
Certo. Sai, la macchina è costruita da Clearaudio,
questo lo può vedere chiunque. Ma ci sono le mie idee
dentro, su come deve essere fatta e su come deve suonare.
Anche il costruttore ha le sue idee, ma è stato molto
facile lavorare con loro, hanno assecondato quello che chiedevo.
Sono molto soddisfatto della collaborazione.
I.Z.:
E quindi siete usciti con questo giradischi, devo dire che
non me l’aspettavo…
K.I.:
Beh, sì, è stata una cosa logica, per noi, se
pensi alla nostra filosofia. E siamo riusciti, grazie al fatto
che crediamo molto a questo progetto, a proporlo ad un prezzo
che, pensiamo, è molto accattivante, e ad avere una
macchina estremamente facile da mettere a punto.
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Da
sinistra: Igor, Ken e Bebo |
I.Z.:
A proposito, e per l’amplificazione? Un giradischi non
è completo senza un pre phono!
K.I.:
Abbiamo pensato anche a quello e l’abbiamo fatto,
credo, nel migliore dei modi. Ricordate il preamplificatore
e i finali del cinquantesimo anniversario, quelli di cui vi
ho parlato nell’articolo
che avete pubblicato, Il nuovo PM-11S1
deriva strettamente da quelli, ne è una versione compatta
e raggiungibile, e include anche un eccellente pre phono,
in grado di far risaltare le qualità del nostro giradischi
e della musica incisa in tutti i dischi in vinile che chiunque,
oggi, può comprare.
B.M.:
Bene, sai che con noi, sull’analogico, sfondi una porta
aperta. Ma ci vuoi raccontare qualcosa sui nuovi prodotti
digitali?
K.I.:
Anche lì abbiamo presentato una serie di novità:
c?è il lettore stereo SA-11S1
che va a completare idealmente un sistema composto dal giradischi
TT15 e dall'amplificatore PM-11S1. Si tratta di un lettore
solo stereo, come saranno d'ora in poi i nostri lettori SACD/CD,
gli SA, pensati per sistemi stereo dedicati alla sola musica.
I.Z.
(saltando sulla sedia e, ineducatamente, interrompendo): Ma
allora, la sigla DV? Mi pareva ci fosse un po’ di confusione…
K.I.:
Certo, abbiamo deciso di uniformare e semplificare le
sigle. D’ora in poi, le macchine dedicate all’audio
saranno solo stereo e leggeranno SACD e CD; si chiameranno
SA come i due ultimi lettori presentati, il SA8400 e il SA-11S1.
Abbiamo, ovviamente, anche una linea multicanale, che è
quella che puoi vedere al nostro stand, che si chiama DV.
Queste macchine sono universali, possono leggere DVD-Audio,
SACD e CD, in stereo e in multicanale.
I.Z.:
A proposito di DVD-Audio, pensi che il formato sopravviverà,
attraverso la sua attuale incarnazione o attraverso il DualDisc?
K.I.:
C’è molta attesa per il DualDisc, lo so,
ma quel che sta succedendo ora è chiaro: i DVD-Audio
non si possono comprare, non sono nei negozi. Io credo che
la missione di Marantz, la mia missione, sia quella di far
godere agli appassionati, con costi raggiungibili e la miglior
qualità possibile, dei formati e dei dischi che hanno
in casa, quella di fare da tramite fra quei supporti e la
musica. Per questo dico che, se un formato di distribuzione
sarà disponibile e si potrà comprare, Marantz
sarà lì col miglior prodotto possibile alla
portata della maggior parte del pubblico. Ma, per ora, il
DVD-Audio non fa parte di questi formati.

I.Z.:
E dal punto di vista tecnico, secondo te, secondo Marantz,
ci sono dei problemi negli attuali formati digitali ad alta
risoluzione?
K.I.:
Se ci pensi, a proposito del DVD-Audio, e del PCM in genere,
il problema è il fatto che stai continuamente buttando
via una quantità enorme di spazio prezioso. Cioè,
diciamo che hai 24 bit. Userai sempre 24 bit a prescindere
da quanti te ne servono, per ciascuno dei campioni (96.000
o 192.000 al secondo).Capisci quanto stai sprecando in spazio
se, in quel preciso istante, in realtà i bit che ti
servono per quella dinamica sono dieci, o sei…
I.Z.:
Per non parlare dei problemi dovuti alla decimazione, ai filtri
ad alta pendenza eccetera…
K.I.:
Certo! Io ho una mia idea, che è quella di un sistema
PCM a profondità di bit continuamente variabile…
B.M.:
E perché non lo proponi? Potrebbe essere la soluzione…
K.I.:
Sai, tutto sommato, credo non ce ne sia bisogno. Già
col SACD abbiamo una soluzione al problema. Credo che il SACD
ovvi alla necessità di un formato come quello che ho
in mente; in più niente filtri ad alta pendenza, niente
decimazione… Nella mia catena personale suona un lettore
SACD che ho fatto per me: non ha convertitore digitale/analogico,
solo un filtro. Se ascolti il DSD nativo, senti la musica…
se ascolti il PCM senza decodificarlo, senti solo dei rumoracci…
Dovreste sentirlo: è fantastico!
B.M.:
E perché non proponi un prodotto di mercato fatto così?
K.I.:
Perché… sarebbe invendibile! Sai, a parte le
ovvie considerazioni sulla protezione dei dati, un sistema
fatto così ha un reale problema di rapporto segnale/rumore,
che non è superiore a quello del sistema CD. Proporre
sul mercato una cosa simile sarebbe molto difficile, commercialmente.
I.Z.:
Tornando ai formati digitali attuali, quelli che ci sono,
vedi un futuro per il SACD?
K.I.:
Sicuramente, il SACD è il successore del CD e si
trova nei negozi. Gli appassionati possono comprare SACD oggi,
senza alcun problema. Il problema, semmai, finora è
stato quello delle macchine di lettura; era, per noi, difficile
proporre dei lettori SACD di buon suono a un prezzo tale da
accontentare tutti. Ma ora, con la forza di D&M (n.d.r.:
la corporation proprietaria di Denon, Marantz e… McIntosh!),
siamo in grado di sviluppare la nostra meccanica di lettura.
Questa è già nei lettori che vendiamo, gli ulteriori
sviluppi riguarderanno la disponibilità di tre livelli
distinti di meccanica, dedicati a lettori di classe alta,
di classe media e di classe economica.
I.Z.:
Allora c’è qualcosa di vero in quanto avevo letto,
cioè che Marantz ha intenzione di produrre solo lettori
SACD/CD! Quindi, ripetendo quanto ci dicevi all’inizio,
qualunque sia il media di qualità, Marantz c’è
e ci sarà.
K.I.:
Sì, è proprio così: così è
stato per il CD, così sarà per il SACD che è
il suo naturale sostituto migliorato appena la meccanica sarà
disponibile. Così è, ovviamente, per l’LP,
che rimarrà con noi ancora a lungo!

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