| Sala
13: Music Tools
L’Inpol2,
che l’anno scorso ha brillantemente fatto messe di premi
ai Top Awards, quest’anno, in veste definitiva, pilotava
le Emotion Grand di casa Pathos, marchio di cui Music Tools
è apprezzato distributore:

Certo,
l’amplificatore, che va ad inserirsi fra l’ormai
leggendario TT e il terzetto in quattro telai (hehe) composto
da InControl e InPower, è davvero bellissimo:

A
suonare i vinili c’era un altro capolavoro estetico/tecnologico,
il giradischi brinkmann:

Il
suono continuava ad esprimere le caratteristiche che tutti
apprezziamo nei prodotti Pathos, veri assommatori di caratteristiche
positive della valvola e del transistor, pur se penalizzato
da qualche colorazione dovuta all’ambiente (tracce di
nasalità e di “honkiness”, ma solo tracce).
Accattivante, rilassante, dinamico, trasparente:
Sala 3: Simetel
L’ormai
familiare accoppiata fra le splendide elettroniche Nightingale
e i diffusori Concentus suonava da par suo nella sala del
costruttore/distributore romano, forse ancora più a
punto che in precedenza in termini di focalizzazione e credibilità
della scena sonora:

Non
c’erano novità di rilievo per questi due marchi,
ma è certo che fa sempre piacere vedere questi bellissimi
apparecchi:

La
novità era da un’altra parte: gli ottimi e raggiungibili
diffusori della britannica Revolver, dopo un periodo di virtuale
assenza dal mercato italiano, sono nuovamente disponibili
grazie a Simetel. Presto nei negozi vicino a voi:

Sala
11: Pearl Audio
Si
ripeteva anche quest’anno l’abbinamento fra le
elettroniche a triodi di Viva e i diffusori a radiazione diretta
di Pearl Audio, belli a vedersi e a sentirsi:

Anche
le piccole Prima…

venivano
mosse con dinamiche credibili dai caratteristici e originali
amplificatori vicentini:

Qui
un altro modello della cospicua produzione Pearl, le belle
Preludio. La foto permette di apprezzare livello di costruzione
e finitura di questi diffusori:

Sala
9: Ars Aures – Cantina Sperimentale Audio
Davvero
curate le elettroniche Cantina Sperimentale. Come dicevo l’anno
scorso, ragazzi, se questi sono esperimenti…

Anche
questa sala rappresentava il ritorno di un’accoppiata
già vista l’anno scorso; nel 2003 c’era
un terzo elemento, la parete Sonora – quest’anno
mancava causa concomitante fiera dell’arredamento, ma
il risultato non era da meno, anche grazie all’oculata
e intelligente scelta…

…di
portare un impianto di livello “entry” per i due
costruttori.
In
particolare il Milo, l’integrato di ingresso nella famiglia
Cantina Sperimentale Audio, mi è parso degno della
massima attenzione, oltre che incontrare in pieno il mio gusto
dal punto di vista estetico. Il suono complessivo mi è
sembrato il segnale di una possibile nuova estetica audio,
uno spostamento di alcuni parametri verso qualcosa di originale,
come se la trasparenza fosse ormai scontata e ci si potesse
muovere verso qualcosa di nuovo. Cosa? Non so, capirete che
è difficile dirlo in una fiera. Spero di approfondire
presto la conoscenza.
C’era anche questo lettore CD integrato, il primo per
Cantina Sperimentale Audio, ancora in veste prototipale, di
cui vo ho già raccontato nel reportage on-line:

e una “campionatura” della produzione Ars Aures,
altra realtà degna della massima considerazione:

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