| Sala
Beta: Audiogamma
Audiogamma
è ormai abbonata a questa grande sala, in cui porta
il meglio dei prodotti distribuiti a suonare e le principali
novità o linee di prodotti in esposizione.
A
proposito dell’esposizione, qui la produzione Rotel:

Qui
una minima parte di quanto fa B&W:

e
qui i Primare nella nuova bellissima livrea:

Il
sistema in ascolto era composto da VPI TNT HR-X con testina
Benz LP, lettore CD, preamplificatore e finali mono della
nuova linea Delta di Classé Audio e diffusori B&W
Nautilus 800. Suono non ottimale, probabilmente per la scelta
di ottenere un buon bilanciamento medio per numerose posizioni
d’ascolto, anziché cercare di ottenere il meglio
per poche posizioni.

L’HR-X,
una meraviglia:

Sala
DEL 6: SAP
Due
grandi novità che vi ho già raccontato, i finali
Nagra (che vi abbiamo proposto in anteprima mondiale!!):

e
il giradischi di SAP, il V. F Autograph, un trazione diretta
non servocontrollato per esplicita volontà del progettista.
Sono d’accordo: un motore servocontrollato correggerà
la velocità sempre in ritardo, per cui sarà
sempre a caccia della velocità corretta, a meno di
non implementare un integratore lento, sulla cui utilità
si potrebbe discutere per il prossimo millennio:

Anche
questa foto ve l’ho già mostrata, è la
testina SAP/EMT saldata direttamente allo shell SME. Rinnovandovi
l’invito a non provarci, se non volete vedere le vostre
bobine esalare l’ultima balla di fumo (per usare un’espressione
cara a Bartolomeo Aloia), vi dico che penso che l’idea
sia estremamente intelligente:

Il
provocatorio finto schermo piatto in bianco e nero fra i diffusori
è una precisa scelta di campo da parte di SAP: no all’audiovideo,
l’audio ha ancora tanta strada da fare, soprattutto
se si sfruttano idee originali e strade nuove:

Non
ho, purtroppo, avuto modo di sentire i finali Nagra (ho mancato
l’appuntamento, credo che mancare appuntamenti sia una
delle cose più abituali ad una mostra audio). Con i
finali SAP, e col resto del sistema SAP/Nagra, ho sentito
abbastanza da confermare le mie positive impressioni dell’anno
scorso, anche se m sembrava che la stanza “vuota”
penalizzasse eccessivamente l’esito.
Sala
DEL 5: Acustica Applicata/Sound and Music
Le
Avalon Mixing Monitor, apprezzatissime l’anno scorso
(uno dei migliori suoni della mostra) erano quest’anno
dimostrate “a tema”, o, forse, a due temi.
Il
primo tema era quello di far capire come questi diffusori
possano essere abbinanti ad amplificazioni diverse per concezione
e tecnologia, e non solo a un impianto full-Spectral come
qualcuno crede.
C’erano,
infatti, le belle elettroniche italiane Norma (e fin qui qualcuno
potrebbe dire che la filosofia è per qualche verso
affine a quella di Spectral: amplissima banda passante, massima
trasparenza, massima velocità, esecuzione da apparecchiature
da laboratorio… ma c’è quel tocco italiano,
ragazzi!) e i finali push-pull MCTA di Audio Consulting capaci
di una ventina di watt cadauno:

Il
lettore CD era un ARC CD3 Mk2, il preamplificatore comunque
l’SC-2 di Norma, il pre phono era un FM Acoustics 122:

Il
giradischi era il nuovo, interessantissimo Neamaster di Neaplat,
equipaggiato con un braccio Graham. Dopo Vyger, non mi risulta
che nessun altro italiano si sia buttato nella costruzione
di nuovi giradischi; beh, qui ne avevamo due in due salette.
Questo è più classico hi-end come concezione
(acrilico, trazione a cinghia), ma sembra ci sia sotto un
accurato studio sulle risonanze e su come smorzarle con materiali
e posizionamento dei supporti:

L’altro
tema, dite? Beh, era il posizionamento dei diffusori, o, meglio,
la loro inclinazione verso l’interno, di livello “disperato”
(un trucchetto che, personalmente, usavo con le LS3/5a):

Ovviamente
c’era anche il trattamento acustico da maestri di Acustica
Applicata a fare molto.
Il
suono era ragguardevole, anche quest’anno uno dei migliori
in assoluto. La trasparenza di questi diffusori non è
più da dimostrare; sorprendenti le capacità
dinamiche e di risoluzione del giradischi; scena ampia e profonda,
localizzata ben dietro i diffusori. Le amplificazioni, dite?
Beh, personalmente ho preferito la maggior forza e la maggiore
“direttezza” del sistema Norma; credo, però,
che se i vostri gusti non coincidono coi miei, l’alternativa
valvolare, con questi Mixing Monitor, sia perfettamente valida.

Ancora
il Neamaster: promette bene, vero?
Sala
DEL 2: Relco Audio
Una
serie di novità dalla sinotedesca Vincent.
Il
tuner STU2, per cominciare, con tanto di stadio d’uscita
a valvole per 684 Euro:

Nella
“pila” c’è il fratello STU-1, anche
lui con uscita valvolare, per 600 Euro:

Nel
sistema suonava il CD-S6, che ha acquisito una versione Mk2,
con uscite bilanciate, per 1458 Euro:

Di
Relco era presente la gamma Vertis al completo:

Anche
questo è un sistema col quale, ormai, si va sul sicuro,
con una scelta coerente di suono, fatta di ariosità,
apertura e trasparenza. Più o meno tutti i diffusori
della gamma riprendono queste caratteristiche, anche le sorprendenti
piccole Vertis One, che nella finitura base costano meno di
mille Euro (beh, quattro euro meno di mille…)
Sala
DEL 3: Rany Hi-Fi
Deve
essersi aggiunta all’ultimo momento, questa sala, dato
che non risulta sul catalogo.
Le
AvantGarde Uno suonavano con elettroniche Goldmund, altra
nuova distribuzione dell’attivissima azienda bolognese:

Qui
il sistema Goldmund in uso:

e
qui il lettore multiformato Goldmund, visto nell’altra
sala di Rany:

Il
suono, forse perché l’abbinamento non è
sperimentatissimo (l’acquisizione dell’importazione
delle elettroniche di Reverchon era recentissima e quindi,
probabilmente, il distributore non ha ancora avuto modo di
“studiarne” le caratteristiche), forse per scelte
musicali e di volume un po’ ottimistiche, forse per
l’acustica di questo cubo quasi perfetto e non trattato,
col quale a nulla è valso il posizionamento diagonale,
mi è sembrato eccessivamente aggressivo e tagliente.
Nessuno di questi apparecchi, che io sappia, suona aggressivo
e tagliente, per cui… li rimandiamo al prossimo settembre?
|