|
Piano + 2
Mi metto negli
ideali panni di un audiofilo vieux jeux, snob e un po’
blasé (mi stanno comodi, grazie) e inizio, se volete
accompagnarmi, la consueta visita virtuale dal piano “solo
audio” del Top Audio, sfogliando il catalogo mentre
idealmente cammino fra l’ingresso e l’ascensore.
Sala
209: Norma/VYGER
L’onore di
aprire il reportage spetta ad uno dei migliori suoni del secondo
piano, quello dell’eccellente sala dei due marchi italiani.
A proposito di Norma, devo fare una piccola ammenda per l’ambiguità
della frase con cui ne avevo parlato l’anno scorso –
voleva essere un attestato di stima, confermata, nei confronti
dell’ing. Rossi, il progettista delle belle e ben costruite
elettroniche italiane.

Nessuna novità
di rilievo, stavolta.
Suono davvero buono, grazie ad un oculato trattamento, mirato
a smorzare l’eco fluttuante della sala, sulla base di
un quasi Live End Dead End. Le grosse Avalon Opus non mostravano
particolari problemi di sovrabbondanza del basso. Sicuramente
la riproduzione della scena e la linearità assoluta
possono essere migliori in una stanza vera e di proporzioni
adeguate, ma il “gusto” di ciò che è
possibile con l’abbinata degli apparecchi italiani si
sentiva tutto.
Peccato che questo
convertitore non entrerà mai in produzione, dato che
il suo suono è veramente notevole…

Sala
211: Finaudio
Il ritorno di Finaudio
ad una mostra (Finaudio vuol dire Aliante, per chi non è
troppo addentro le cose hi-fi) insieme alle interessanti e
decisamente abbondanti elettroniche Delta Sigma è stato,
purtroppo, sabotato acusticamente da una delle peggiori sale
dell’intero hotel.

L’ing. Prato,
nella sua sincerità e onestà, mi raccontava
di aver provato tutto, anche le cose più estreme, pur
di far suonare i suoi diffusori e le elettroniche di Domenico
Simonetti, ma che non c’è stato verso alcuno
di ottenere un risultato anche appena soddisfacente.

Per fortuna sappiamo
già che Prato è uno dei gradi progettisti italiani
di diffusori; attendiamo la produzione Delta Sigma alla prima
occasione favorevole…

Sala 203: Audiosophia
Una
novità, almeno per me, questo costruttore veneto, che
si è presentato con una linea pressoché completa
di prodotti: una coppia di diffusori, un amplificatore integrato,
un convertitore D/A e, scollegato dall’impianto, un
pre phono.

I prezzi situano
questi prodotti nell’area critica del mercato dove,
per prodotti di questa tipologia, ci si attendono risultati
sonori di rilievo (siamo a circa 5.000 Euro per apparecchio);
il livello costruttivo mi è sembrato, in ogni caso,
molto alto.

L’Azienda
rivendica una ricerca originale sui materiali preziosi, che
vengono utilizzati copiosamente nel cablaggio degli apparecchi,
in leghe e in abbinamenti calibrati sul suono e sul livello
dell’apparecchio.
Interessanti i diffusori, con un doppio tweeter in dipolo
tagliato molto in basso e con un diffrattore che permette
di smorzare l’emissione posteriore, in modo da consentire
posizionamenti anche molto vicini al muro frontale senza penalizzare
troppo la resa della scena acustica

Risultato sonoro
soddisfacente, capace di suscitare interesse e curiosità
per questa nuova realtà: bella scena acustica, ottime
dinamica ed estensione in relazione alle proporzioni del diffusore.
Sala
213: HiDiamond
Gli specialisti di cavi
romani, oltre ad alcune interessanti novità, presentavano
la loro nuova iniziativa, quella per la quale non si può
più chiamarli, appunto, specialisti di cavi: LuxurAudio, presentata
qui per la prima volta “dal vivo” con due modelli
di diffusori, i Connubium 1:

e i Connubium2:

oltre ad un amplificatore
integrato, di proporzioni sicuramente robuste, ancora senza
nome:

Altre
novità erano tre modelli di cavi, uno economico e uno
top di interconnessione e uno economico di potenza:

Il suono della
saletta, credo per i soliti problemi acustici, pur mostrando
alcune caratteristiche interessanti, non invitava ad ascoltare
a lungo. Possibile, probabile, che l’eco fluttuante
andasse a sovrapporsi a qualche enfatizzazione nella risposta
dei diffusori (che, paradossalmente, sembravano più
equilibrati nella versione compatta che in quella a doppio
midwoofer)
Sala
201: B&B Audio
Due interessanti
gruppi di novità dal distributore milanese: le elettroniche
Simaudio Moon (su cui tornerò nella presentazione della
sala “major” con le Triangle Magellan Concerto
al piano –1) e la nuova linea intermedia di Triangle,
la Esprit, probabilmente la più venduta e la più
conosciuta della gamma del costruttore francese. A suonare
erano le Celius:

La gamma comprende
una serie di diffusori, dalle Heliade alle Altea:

ai rinnovati Titus
e Comete, alle Stella, a una coppia di nuovo canali centrali:

Il suono, da tradizione
Triangle, veloce e aperto, con una nota di piacevole e mai
sgradevole aggressività.
Sala
(sale…) 225: Audio Note UK
La sala era divisa
in due parti, una molto piccola contenente un impianto Audio
Note accessibile:

e una contenente
tutto il Gotha di Audio Note.
Del nuovo preamplificatore M9 vi ho già raccontato
nel reportage on-line, parlandovi della sua RIAA con induttanze:

Altre novità
erano le AN/E Sogon con enorme crossover esterno con dentro
il probabile equivalente di un lingotto di argento ciascuno:

la nuova meccanica
CDT2 Mk2, che ha fatto una fugace apparizione, il giradischi
AN TT Three Reference nella versione definitiva con enorme
e altamente tecnologica alimentazione esterna:

il rinnovato Ongaku,
equipaggiato con valvole 13D3, 6463 e 211:

e i rinnovati Kegon,
con 300B a duomo:

Il suono era, in ambedue i casi, tipico Audio Note, grandi
dinamica e impatto, scena acustica tralasciata a confermare
l’idea di Peter Qvortrup che essa sia inutile ai fini
di una corretta riproduzione dell’evento musicale.

Nell’impianto
top, in particolare, ho avuto modo di sentire un’impressionante
riproduzione di The Plague di Gerhard, probabilmente la più
dinamica registrazione mai consegnata ad un vinile (a proposito,
qui si sentivano solo vinili, niente digitale…), in
una delle riproduzioni più dinamiche che possano essere
concepite.
Sala 217: Silco Hi-Fi
Una maniera intelligente
di lavorare insieme alle limitazioni di queste sale e non
contro di esse è quella che, ormai da anni, utilizza
Silco: portare un sistema minimale e sistemare i diffusori,
senza trattare minimamente la stanza, con grande sapienza,
in modo che le code e le riflessioni vengano, almeno parzialmente,
sfruttate per esaltarne le doti. Difficile, fattibile solo
se i diffusori non scendono troppo, ma sicuramente premiante,
per un ascolto molto piacevole e di impatto, nonostante le
dimensioni:

Le piccole Minimum,
trasparenza e velocità:

Sala 252: Audio Concept (Visar Elettronica)
Queste elettroniche,
costruite orgogliosamente in quel di Torino, erano state notate
l’anno scoro nella sala dell’ex distributore.
Da quest’anno, la Visar (l’azienda che le costruisce,
il marchio è Audio Concept) ha deciso di provvedere
autonomamente alla distribuzione.
Gli interni sono
decisamente interessanti, qui uno degli integrati:

un finale:

un preamplificatore:

La gamma include
tre integrati (Petit-Rouge, Alicante e Malbech), un pre (Prodest,
con ingressi e uscite anche bilanciati), due finali (Prodest,
stereo e Syrah, mono in classe A), un lettore CD con upsampling
(Lagrain) e, in preparazione, un integrato audio/video a 7.1
canali (Platea) e un lettore SACD (Sipario), questi ultimi
due sono i soli prodotti di cui tutte le parti non siano concepite
e assemblate in Italia.
Ecco, ora vi siete
fatti un’idea, ma non avete ancora fatto il balzo che
ho fatto io. Quello arriva leggendo il listino prezzi. Si
va da 666 Euro (seicentosessantasei) per l’integrato
non telecomandato da 55 watt, a 880 per quello telecomandato
da 75 watt, a 861 per il pre, a 980 e 714 per i due finali,
per arrivare agli 885 del lettore CD (lettore SACD e integrato
multicanale costano rispettivamente 1730 e 1230 Euro). Se
tenete presente che il tutto è rigorosamente Made in
Italy, con l’eccezione di cui sopra, capite il perché
di tanta meraviglia…

Il suono? Interessante,
non strettamente giudicabile (siamo pur sempre ad una fiera),
ma dinamico e di sicuro impatto. Abbastanza interessante da
potermi sbilanciare a dire che se ne sentirà parlare:
saranno famosi…
|