|
Il
newcomer
Labtek,
un costruttore bellunese, propone una gamma già completa
di apparecchi, che vanno dal lettore multiformato Pioneer
575 profondamente modificato e con uno stadio d’uscita
a valvole per i canali frontali, ad amplificazioni valvolari
di livello abbordabile o più alto (anche con la 300B
come finale):

Cina!
Dalla
Cina con tepore (dato che era quasi tutto valvolare).
Audiopiù
propone le belle elettroniche Dared:

Questo
mi sembra uno degli apparecchi più interessanti, il
pre top DL-2000:

Audiopiù
importa anche i diffusori CAV Audio:

Picasso
Hi-Fi mostrava, invece, una grande quantità
di apparecchi di aziende diverse, un vero e proprio turbine
di marchi:

Ming-Da,
Eastern Electric, Jungson, dei cavi di cui non ho capito il
nome:

Qui
il lettore SACD Jungson:

e
qui, accanto ad un economicissimo DAC zero oversampling taiwanese,
l’ACK! Dac, uno zero oversampling americano (con, a
sorpresa, un Philips TDA1545 invece dei soliti 1543 e 1541)
alimentato a batteria (e sullo sfondo il lettore CD Eastern
Electric):

I
dischi
Come
l’anno scorso vastissima la disponibilità di
dischi alla fiera. Oltre ad AudioNautes e Audiomarketing,
cui ho già accennato, c’erano il solito, leggendario
Gallacci di Sound And Music:

Jupiter
(vi dovete comprare la Tarantella su SACD –ve l’ho
già detto?):

E
Lucevan le Stelle:

Top
Knot, col vinile usato di musica classica:

Galbiati,
con quello (soprattutto) di leggera e jazz:

e
poi Moonlight Records:

Red
Records:

Velut
Luna:

Foné,
Blu Press e la rivista Jazz.it:
|