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Sala
Opale: CometAudio
Il
distributore di Benevento è in grande spolvero. Fra
le novità più interessanti della fiera, va indubbiamente
annoverata Wavac, di nuovo disponibile in Italia:

L’amplificatore
con la 833 era uno solo; il fratello non poteva suonare a
causa di una valvola finale “incidentata” –
e non è che le 833 si trovino proprio a tutti gli angoli
di strada…
L’altra
novità era questo preamplificatore Emotive Audio, l’Epifania.
Questa piccola azienda americana, la cui fama si va costruendo
negli ambienti più esoterici oltreoceano, si contraddistingue
per il fatto di non usare esattamente i soliti schemi stranoti:

Il
resto dell’impianto era composto dalla sorgente digitale
Lindemann (l’820, un lettore SACD/CD alla sua prima
uscita ufficiale italiana):

e
da un finale Threshold. I diffusori, in un primo momento,
erano le Marten Design Coltrane, già utilizzate, con
eccellenti risultati, l’anno scorso. Ma, ahimè,
la sala era, quest’anno, assai più piccola e
non permetteva a questi eccellenti diffusori di esprimersi:

Basso
scollato, scarso coordinamento fra le gamme… non c’era
proprio niente da fare. Ma…

..quando
il progettista di Marten Design e il distributore hanno deciso
di passare alle Coltrane Alto, anche queste alla prima uscita
italiana, la musica è cambiata. E’ tornata quella
sensazione di suono cristallino, pulito e coinvolgente che
c’era l’anno scorso, con un’estensione sulle
basse frequenze insospettabile per un diffusore di queste
dimensioni. Insospettabile finché non ci si accorge
del woofer che irradia verso il basso!
Sala
Cristallo: North Star Design/Extreme Audio/V.Y.G.E.R.
Oltre
ad uno dei migliori suoni della mostra, la catena dei nostri
affermati esponenti della new wave dell’alta fedeltà
italiana nel mondo presentava un’importante novità.
Ma procediamo con ordine.

Il
sistema utilizzava, come diffusori, le importanti T815, il
modello topo omnidirezionale di Sigma Acoustics. L’amplificazione
era fornita da due coppie di North Star Monoblocks, pilotate
dal pre e dal pre phono Norh Star. La sorgente digitale era
le’voluzione dell’accoppiata North Star, utilizzava
cioè l’Extremo DAC presentato in anteprima al
Top Audio & Video:

La
novità di cui accennavo sopra era il nuovo giradischi
V.Y.G.E.R., così nuovo che non aveva ancora un nome,
che rinuncia al perno sospeso su aria compressa per scendere
a livelli assai più raggiungibili di prezzo (si parte
da 1900 Euro senza braccio per la versione base!) mantenendo
le caratteristiche di robustezza, costruzione curata in modo
certosino e soluzioni ingegnose che contraddistinguono da
sempre i giradischi di Viola:

Qui
eravamo di fronte a un suono “very high end”,
quello cui ci hanno abituato le catene dei nostri amici Rampino
e Zaninello: precisione, dettaglio, dinamica, velocità.
E’ una scelta, che magari non incontra i gusti dei “triodisti”,
ma che dimostra un’estrema coerenza nell’approccio
concertato di questi tre attori del nostro mercato. Quello
che era impressionante era il nuovo giradischi, stabile, potente,
silenzioso, impressionante nella sua costanza di prestazioni
nei vari momenti in cui sono passato nella saletta (sì,
perché questo suono era uno dei miei preferiti: un
peccato veniale era un certo indurimento, col digitale –
non avevo i miei riferimenti analogici – delle medioalte
nei passaggi a più alta dinamica, una caratterizzazione
che, sono convinto, sparisce se si mette questo sistema in
una stanza civile). Complimenti di nuovo, ma ‘sti qua
ci sono abituati…
Spazio espositivo sonante piano –1: Nadir

Praticamente
in un corridoio, in un punto ricavato, Nadir riusciva a fare
musica gradevole, nonostante le caratteristiche dell’
– uhm, diciamo… - ambiente con una catena composta
da un lettore CD Marantz, il pre “a sviluppo vericale”,
il finale Nadir MK101 e il proprio condizionatore di rete che pilotavano
delle piccole e vecchiotte Sonus faber:

Esposizioni statiche: chi c’era…
Volti noti
Fra
coloro che non mancano mai, Norma con le
sue elettroniche:

Qui
l’interno del finale 8.7MR

E
qui la novità da Norma, i cavi Cableless. Nella sua
maniera misurata e intelligente, l’ing. Rossi ha deciso
che questi cavi erano talmente validi da meritare di essere
distribuiti dalla sua azienda. I prezzi non sono popolari,
ma gli oggetti sembrano davvero interessanti:

Poi,
non può più mancare il nostro amico Dimitri
Toniolo di Mad for Music (qui ritratto con
Roberto Amato di Systems and Magic):

..con
le sue elettroniche Radii

la
linea Mad For Music (qui il pre phono e il pre-pre MC):

e
questi interessantissimi, microscopici diffusori Voce Divina,
la cui importazione da parte di Best Audio&Video vi abbiamo
annunciato sulla nostra bacheca delle notizie:

I
diffusori sono attualmente nel mio impianto: recensione a
prestissimo (anticipo? Ma sì: interessantissimi!)
Qui
il banchetto di Torlai Pickup Service con
i suoi ferri del mestiere, in un momento di pausa:

E
qui lo stand di Systems And Magic, con gli
ormai strafamosi filtri di rete:

…quello
di CDSDesign, che ha deciso di usare la sua
bravura col legno per creare basi er i grandi giradischi vintage
(Thorens TD124 e Garrard 401, credo esista qualcosa anche
per gli EMT):

qui
S.I. Audio:

…Megaride,
fresco vincitore del Top Award (presto in prova i cavi di
questa interessante realtà napoletana):

…AuDeus:

…con
il nuovo Rega P7:

…il
Klimo Merlino (il frontale non è danneggiato, è
l’effetto del flash sulla pellicola protettiva…)

e
i diffusori Boesendorfer:

Poi
Boretti, della cui produzione vi ho parlato
nel reportage dal Milano Hi-End:

…Audiomarketing,
con dischi, apparecchi e accessori:

…e
AudioNautes, con interessantissime novità
dal nuovo marchio Audio Nemesis:

l’X28-1,
un crossover attivo a due vie, stato solido, componenti discreti,
in vendita fra un paio di mesi, completo, a 550 Euro, e il
DCs-1, un DAC zero oversampling, in vendita da gennaio a 495
Euro, con stadio d’uscita a discreti e zero controreazione:

Qui
il bel frontale delle elettroniche Audio Nemesis:

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