Numero 11
Editoriale
Accuphase DP-77
Sanyo Z1
NAD T753
Stereo o MCL
Kharma Exquisite 1B
Pro-Ject RPM6
Monrio MC 207
Artis Sonus Giorgia
Audio Vision B30/3
Digitalia Special
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Dati

Costruttore: Sanyo

www.sanyo.com

Distributore:

 


Prezzo:

 

 

 

Sanyo Z1
Di Marco Caponera
 

 

 

 

 
 
 

Introduzione

Abbiamo deciso di recensire questo apparecchio ormai in produzione da qualche anno perché ultimamente il prezzo a cui viene proposto è divenuto molto allettante tanto da farlo preferire ad alcuni nuovi modelli, per via delle ottime prestazioni che ora è possibile portarsi in casa spendendo una cifra fino a poco tempo fa risibile nel campo dei videoproiettori. Nella nostra filosofia non c'è l'ossessione della novità di mercato, anzi, l'intento è sempre stato, e sarà, quello di proporre oggetti tecnologici che possano offrire soddisfazioni di lunga durata ai fortunati possessori. Noi pensiamo che questo proiettore che usa, i tanto criticati, cristalli liquidi sia in grado di riprodurre immagini in maniera assolutamente superiore a quanto lascerebbe presagire il prezzo, ma vediamo di capire come e perchè…

Costruzione

Il Sanyo Z1 ha un'estetica molto accattivante, ciò è ormai diventato un must per conquistare anche coloro che non intendono rinunciare all'estetica della propria dimora. L'oggetto non è dei più piccoli, ma le linee sono morbide e il doppio colore del case favorisce un aspetto più sobrio e per nulla tozzo, ulteriormente addolcito dallo sportellino ribaltabile a protezione dell'obiettivo

Le plastiche sembrano di buona qualità e la componentistica interna è, oltre che ben ordinata, ben dimensionata per la fascia di costo dell'apparecchio.

La lampada da 130 watt ha dimostrato di andar molto d'accordo con la ventola di raffreddamento che rimane sempre molto silenziosa.

L'obiettivo è a messa a fuoco manuale ed ha la possibilità, sempre manuale, di essere spostato di qualche grado sia in verticale che in orizzontale, per semplificare quelle installazioni che per vari motivi non permettono di porre il proiettore nella posizione ottimale.

Sul lato superiore dell'apparecchio sono presenti oltre, al tasto per l'accensione e lo spegnimento, 7 grossi pulsanti per la navigazione nel menù.

Il telecomando a raggi infrarossi è retroilluminato, è piuttosto piccolo e comodo da utilizzare, con diversi tasti che danno accesso diretto alle funzioni più importanti e di uso frequente. Non genera nessuna difficoltà nell'inviare comandi al proiettore fino a una distanza di circa 5 metri con un angolo di puntamento di 60°

 

Caratteristiche tecniche

Lo Z1 monta 3 pannelli LCD da 0,7 pollici per una risoluzione nativa 16/9 di 964 x 544 punti, una luminosità massima di 700 ANSI Lumen e un contrasto di 800:1, dato molto interessante per un LCD. Da ciò possiamo tranquillamente ipotizzare una specifica progettazione per uso HT con particolare attenzione alle alte risoluzioni purtroppo ancora assenti nella programmazione e negli standard tecnici delle nostre emittenti TV. Accetta segnali PAL, SECAM e NTSC. Per l'alta definizione i segnali supportati sono il 480i/p, il 575i/p, i 1035i e i 1080i

L'obiettivo può variare la sua distanza di proiezione da poco più di un metro fino ai 6 metri , dove raggiunge una diagonale di ben 200” . A conti fatti il miglior rapporto dimensioni immagine distanza di proiezione si ottiene intorno ai 2,5 metri ottenendo una diagonale sullo schermo che grazie allo zoom può andare dai 70 agli 90 pollici circa. A questa distanza si riesce ad ottenere una discreta diagonale mantenendo sotto controllo, però, la nefasta, quanto fastidiosa, apparizione della matrice. Approfondendo il tema dell'installazione dello Z1 ho osservato che visto il tiro medio-corto dell'obiettivo questo proiettore si candida per un posto d'onore in ambienti piccoli dove può essere installato alle spalle (su mensola o a soffitto) del punto di fruizione o, in ambienti medi, a soffitto, poiché montato su mobiletto si rischia di averlo nella traiettoria dell'immagine proiettata, anche calore e rumore generati da lampada e ventola ne consigliano caldamente (è il caso di dirlo!!) un'installazione rialzata. Il pannello posteriore accetta tutti i tipi di segnali più diffusi: Composito, S-Video, Component (su connettori RCA) e RGBHV (su connettore D-Sub 15), fatta eccezione per i sempre più utilizzati DVI o HDMI, questa carenza poteva quasi passare inosservata quando lo Z1 è stato immesso sul mercato è una grave lacuna oggi che questi standard stanno di fatto sostituendo tutti gli altri, infatti sullo Z2 fratello maggiore dello Z1 troviamo un comodo connettore HDMI, il progetto è comunque più recente. Oltre al connettore per l'alimentazione, e al tasto per l'accensione, è prevista una porta di comunicazione a 8 pin per la manutenzione e l'aggiornamento.

 

Funzioni, menù

Il comodo e piacevole menù OSD può essere attivato sia dal telecomando che direttamente da un tasto sul videoproiettore si apre con una serie di tendine che raccolgono tutti i comandi e le regolazioni a disposizione. Per la categoria di appartenenza mi è sembrato molto completo permettendo anche una calibrazione fine dell'immagine proiettata senza dover impazzire per raggiungere il risultato. Le prime due tendine riguardano la sorgente divisa in Video (per VCR, DVD ecc.) e Computer. Sul telecomando sono replicate le sigle delle diverse tipologie di segnale per attivarle direttamente. Selezionata la sorgente possiamo impostare su auto sia standard (PAL, NTSC ecc.) che risoluzione nel caso del component (480i, 575p ecc.) ad esempio, se il proiettore non riconosce i segnali si può selezionare quello corretto manualmente.

Esistono due impostazioni dei valori dell'immagine definite Default e Cinema, questa ovviamente è stata ottimizzata per la riproduzione di film e 4 banchi liberi per le personalizzazioni dell'utente.

Ho provato, immediatamente dopo aver ridotto la potenza della lampada (consigliato per l'HT e per le tasche) a riprodurre qualche frammento di film con le due impostazioni di fabbrica, scartando immediatamente la prima e apportando alcune modifiche a quella Cinema ottenendo grazie all'ottimo menù di personalizzazione un risultato equilibrato e altamente soddisfacente per i gusti del sottoscritto. Per modificare i parametri si può procedere in due modi: il primo per i meno esperti è quello di intervenire su Contrasto, Luminosità, Colore e Tinta, già a questo punto se si hanno le idee chiare, e un disco test, si possono raggiungere risultati più che buoni, se si è incontentabili e particolarmente smaliziati si può approfondire la taratura intervenendo sul Bilanciamento Tonale di ciascuna tinta fondamentale, si può lavorare su Nitidezza, Gamma e utilizzare le feature a disposizione che permettono di porre in automatico la Scala dei Grigi e il Colore Pelle.

Prestazioni video

Lo Z1 è un tipico proiettore LCD: il livello del nero non è perfetto, occorre sfocare leggermente l'immagine per uniformare il bianco, nelle ampie fette d'immagine chiare si nota del rumore video, i particolari di secondo piano, se non perfettamente settato, si confondono; come tutti i proiettori digitali, DLP compresi, schiaccia l'immagine accostando senza riguardo primi e secondi piani, ma ha al suo arco alcune frecce che lo fanno preferire ai rivali LCD e per alcuni altri ai rivali DLP, il costo limitato ne sconsiglia qualunque raffronto con i ben più performanti CRT. Anzitutto contrariamente a quanto i dati sulla risoluzione farebbero pensare la matrice non è un problema a meno che non si pretenda di avere una distanza di visione molto corta, a quel punto però non c'è LCD che tenga. Non si ravvisano differenze di luce tra centro e bordi. I colori sono molto corretti, sono sufficienti alcune correzioni nelle impostazioni per raggiungere risultati ottimali. Nell'uso con HTPC, con computer settato alla esatta risoluzione del proiettore, le già ottime prestazioni video vengono ancora migliorate grazie a una maggiore precisione del dettaglio.

Come è ovvio che sia pregi e difetti devono sempre essere valutati in rapporto al prezzo, ometterei qualcosa se non vi rendessi conto dei difetti, ancor più danno però farei se non vi facessi presente che sono difetti legati alla fascia di mercato dell'oggetto in prova.

Operatività

Il funzionamento dello Z1 per il lungo periodo di prova non ha mai dato segni di insicurezza, soltanto in un caso, in presenza di una temperatura ambiente veramente proibitiva, il sensore di calore ha avuto un'indecisione facendo accelerare al massimo la ventola di raffreddamento generando così un rumore spiacevole per la visione, tanto da costringermi a spegnere e riaccendere il proiettore, il quale, facendo finta di nulla, è tornato a funzionare perfettamente. Il problema non si è più verificato.

Come detto, il menù è comodo e facile da utilizzare, l'installazione è molto veloce specialmente se abbinate anche le staffe originali come supporto, non ci sono particolari problemi per il riconoscimento dei segnali, unico accorgimento richiesto anche dal produttore è quello di non inclinare oltre la lunghezza dei piedini regolabili l'inclinazione dell'apparecchio, pena la prematura dipartita della lampada.

Le connessioni sono sufficientemente distanziate e salde nel contatto, fatta eccezione per gli scomodi, perché troppo ravvicinati, connettori per il Component, infatti dovendo collegare un cavo con connettori BNC ho inserito i riduttori RCA, purtroppo lo spazio è preciso e i riduttori si toccano fra loro, la soluzione che ho adottato per scongiurare problemi d'interazioni reciproche fra i conduttori è stato un semplicissimo giro di nastro isolante sul connettore centrale, in questo modo si risolve completamente il problema.

Il telecomando retro-illuminato come detto è molto preciso e versatile.

Conclusioni

Il Sanyo Z1 è un proiettore espressamente progettato per l'HT e si vede, è ormai un classico entry level nel mondo della riproduzione video di qualità, ha venduto tantissimo in giro per il pianeta, un po' meno in Italia forse per via dei soliti noti che impediscono una reale concorrenza in ambito hi-fi nel nostro paese. Oggi è per di più possibile acquistarlo a un prezzo molto inferiore a quello iniziale, cosa che lo proietta, secondo me ai vertici, della sua fascia di prezzo, una scelta direi obbligata per coloro che non sopportano l'effetto rainbow dei DLP economici (e non soltanto per questo fattore) e per coloro i quali pregiudizi e pubblicità, manifesta o occulta che sia, contano poco.

Nota dell'autore:

Le foto delle immagini proiettate su schermo che propongo sono da ritenersi assolutamente indicative della prestazione reale dell'apparecchio, poiché diversi fattori concorrono a modificarne l'aspetto, anzitutto il fatto che un'immagine fotografata non è l'immagine proiettata, ma una riproduzione con tutti i difetti e le modificazione introdotte della macchina fotografica e dalle successive compressioni. Poi perché la prestazione del proiettore non è mai pura ma risente della prestazione della sorgente con cui si interfaccia - nel nostro caso un Philips DVD963SA modificato - e della qualità e dal guadagno dello schermo - nel nostro caso un fattore di guadagno di 1.2, per non parlare di cavi, ambiente ecc…

 

 

 

 

 

 
 
 

 

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