Numero 11
Editoriale
Accuphase DP-77
Sanyo Z1
NAD T753
Stereo o MCL
Kharma Exquisite 1B
Pro-Ject RPM6
Monrio MC 207
Artis Sonus Giorgia
Audio Vision B30/3
Digitalia Special
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Dati

Costruttore:

Distributore:

Nadel Italia s.r.l.
Via Leone Tolstoj, 24/7
20146 - Milano (MI)


Prezzo: € 1.428,00

 

 

 

NAD T753
Di Marco Caponera
 

 

 

 

 
 
 

Sinto/amplificatore A/V Nad T753

Il sintoamplificatore in prova si posiziona alla base del rinnovato catalogo audio/video della Nad. Il costruttore inglese è da anni in prima linea in questo settore dove la concorrenza qualitativa diviene ogni giorno più serrata. Ciò non spaventa certo Nad che del rapporto qualità/prezzo è campione da sempre. Scagli la prima pietra chi, magari a corto di “piccioli” non ha acquistato per un primo impianto almeno un apparecchio Nad!

 

I dati di targa mostrati dal T753 lo rendono adatto ad ambienti di medie dimensioni, la potenza indistorta nell'uso stereofonico è di 90 watt per canale con un carico di 8 ohm, mentre nell'uso A/V con i sei canali utilizzati contemporaneamente la potenza utile scende a 70 watt per canale. Il circuito “soft clipping” esclusiva Nad, inoltre, permette di spremere la potenza fino all'ultimo watt, poiché il circuito ammorbidisce gli effetti della distorsione introdotta dall'ampli quando viene fatto lavorare al limite, garantendo in questo modo una bassa fatica di ascolto e la salvaguardia dei diffusori anche a volume da rivolta condominiale. Il mastodontico amplficatore risulta molto completo anche sul versante delle codifiche digitali e non per l'uso home theater: sono presenti infatti il Dolby Digital EX, il DTS ES (Matrix), attraverso i DSP invece - escludendo i canali dedicati alla sonorizzazione di un secondo ambiente – è possibile utilizzare 7.1 canali, mentre con i canali standard a disposizione c'è il 6.1, che fatemelo dire è veramente il massimo numero di canali necessari nell'home theater a meno che non abbiate una stanza dalla lunghezza di almeno 8, 10 metri e non vediate i film in grossa compagnia, esattamente come succede al cinema dove i posti a sedere sono posti in posizioni diverse e la sala è grande. Infine a completare il parco codifiche abbiamo il Dolby Prologic II, il DTS Neo 6, un circuito denominato EARS, altri DSP e il già citato sistema matriciale 7.1.

L'impatto visivo è tipico delle produzione Nad con l'esclusivo colore verde a snellire almeno in parte le mastodontiche dimensioni. L'interno è molto curato e come da tradizione del marchio sulla componentistica non si è fatta economia.

La sezione tuner ha evidenziato una buona sensibilità nella ricezione dei segnali anche molto deboli, come spesso accade dalla mie parti dove un colle copre buona parte dei ripetitori radio della zona, la qualità generale delle emittenti è in linea con le prestazioni offerte d questo genere di apparecchi tuttofare.

Il telecomando in dotazione è dotato di illuminazione temporanea che lo rende estremamente comodo da utilizzare al buio, tuttavia non si è dimostrato molto ergonomico e intuitivo, come la maggior parte dei telecomandi audio/video in dotazione agli amplificatori in commercio. Un funzione tuttavia molto utile è la possibilità di programmare delle macro in modo da semplificare l'utilizzo di altri apparecchi, tra l'altro comandabili da questo solo telecomando inserendo il codice adatto.

La disponibilità di connessioni presenti sul retro dell'apparecchio è più che rassicurante difficile che qualche apparecchio in vostro possesso non riesca a trovare il suo posto libero nel T753: Le connessioni video in standard composito e s-video sono disponibili su tutti i canali, il component su due. Gli ingressi digitali ottici sono due, quelli coassiali 4, mentre le uscite digitali sono una coppia nei medesimi standard, le uscite per i diffusori come detto sono per 6 canali più una coppia stereofonica per un secondo ambiente - tutte di qualità discutibile per la categoria dell'apparecchio - e molto ravvicinate. E' possibile utilizzare l'apparecchio come solo processore o come finale multicanale, opzione che ho utilizzato e che mi ha permesso di valutare approfonditamente l'ottima sezione “pre” dell'apparecchio con finali separati che utilizzo abitualmente per il multicanale. Infine è presente l'ingresso multicanale utile per sorgenti come SACD e DVD audio. Sul frontale dell'apparecchio è presente un ingresso audio/video aggiuntivo per il collegamento di una fotocamera o di una videocamera digitale.

Se c'è una critica che a questo apparecchio non si può proprio risparmiare è quella relativa al menù d'impostazione disponibile soltanto su schermo tramite un rozzo OSD (on screen display), il che obbliga l'utente a collegare almeno l'uscita “monitor out” dell'apparecchio al televisore o VPR che sia. Io trovo questa cosa eccessivamente limitante, poiché molto spesso le connessioni libere nel Tv sono poche, se non assenti, per via del fatto che vi si connettono diverse sorgenti e pretendere di averne una libera soltanto per modificare le impostazioni generali del Nad mi pare limitante. Tanto meno risolutivo trovo far passare i segnali video nell'ampli, risulterebbe soltanto un passaggio in più con dispendio di inutili cavi e inevitabile peggioramento della qualità del delicato segnale video.

 

Il Nad 753 è un cavallo di razza, il suo costo certo non è risibile, ma se non si è interessati soltanto a esplosioni, effetti speciali e quant'altro si aspetta il neofita dell'audio/video, ma si ha bisogno di suoni realistici ma non tagliati con l'accetta, di una timbrica equilibrata e non trapanante, di una versatilità operativa che soltanto oggetti ben riusciti possono offrire, allora non si può fare a meno del T753.

Al primo ascolto il Nad non colpisce sarà perché l'aspetto imponente ne riduce l'effetto sorpresa, in termini, ad esempio, di contrasto dinamico e potenza indistorta: per la prima volta nella mia esperienza di audiovideofilo mi sono trovato a mandare a fondo corsa il povero woofer dei miei surround e devo dire che non è un'esperienza proprio esaltante. Il maggiore pregio di questo Nad è la capacità di addomesticare le caratteristiche dei diffusori con i quali si trova a lavorare, non compensa i difetti diciamo che spreme ciascun partner alle sue estreme prestazioni. Non ho avuto problemi, infatti, nell'interfacciarlo con la nuova serie Siverette (la 200) di Chario diffusori molto esuberanti che se non amplificati a dovere risultano leggermente frizzanti, invece, come da volontà esplicita del progettista, con il Nad si sono potute esprimere agilmente costruendo un muro d'aria e suono intorno all'ascoltatore, dinamico ed equilibrato, aperto ma riposante. Per gli incontentabili che vogliano realizzare un impianto con diffusori di maggior costo, consiglio, ad esempio, una scelta nella serie Concerto della Sonus Faber che con i prodotti Nad ha sempre fatto una splendida figura e anche in questo caso mi sarà difficile quando dovrò restituire l'apparecchio separare una unione che mi è parsa per lunghi tratti magica. La timbrica come detto non tende ad eccedere in nessun registro, in particolare gli estremi di banda appaiono equilibratissimi, molto dettagliati e per quanto riguarda il basso discretamente potente e controllato. La gamma media, in particolare nella zona delle voci, è molto precisa e articolata, particolare decisamente importante per quanto concerne le prestazioni del canale centrale in abbinamento ai forntali.

Il T753 è una macchina che ha bisogno di una certa esperienza per essere apprezzata fino in fondo, il dettaglio e le naturalezza con cui riproduce il messaggio sonoro passano inascoltati ad un orecchio disattento specie se disabituato da una pratica con amplificatori economici. Il Nad è un apparecchio che farà la felicità degli appassionati che vengono da un background esclusivamente audiofilo e che si avvicinano all'audio video o al multicanale in maniera diffidente e dalle mille pretese, in questo caso le attese non verranno deluse e, anche se per questa cifra forse si può acquistare un ampli stereo dalle prestazioni migliori, sicuramente è difficile trovare qualcosa prodotto per l'home theater che suoni in questa maniera. Coloro che ne faranno un processore avranno parimenti enormi soddisfazioni. L'unico difetto di cui tener conto è un leggero fruscio più presente che in altri apparecchi che può disturbare se si ascolta molto vicino ai diffusori, oppure se il livello d'uscita della sorgente è basso.

In conclusione ci troviamo di fronte ad un nuovo apparecchio da consigliare caldamente, come feci qualche tempo fa con la versione OSE del Marantz SR5400, apparecchio dal rapporto qualità prezzo entusiasmante, poco importa che il Nad T753 lo abbia completamente massacrato nel confronto diretto, il prezzo di listino è molto diverso ed è giusto che le prestazioni siano di altro livello. Consigliato a tutti coloro che possano, però, permettersi un impianto equilibrato perché sarebbe uno strazio veder lavorare il T753 con partner economici e dalle scarse prestazioni, attenzione soprattutto alla sorgente, tutto ciò che non arriva all'ampli questo non lo può ricostruire e sarà perduto per sempre…

 

 

 

 

 

 
 
 

 

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