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PRIMO
PIANO

Facciamo
un piano di scale verso terra e arriviamo nel grande atrio
che ricorda la hall di un grande albergo circondata da vetrine.
Al primo piano infatti, a salette normali sui lati esterni
si contrapponevano spazi espositivi vetrati con al centro
una zona di ristoro (costosa e decisamente bavarese, tra Bratwürst
e Weissenbier), che "aromatizzava" un po' (troppo)
l'intero piano.
Parto
dal piatto forte, l'ascolto comparativo offerto da Audio e
Stereoplay, due ben note riviste tedesche del settore. Molte
le persone a fare la coda per ascoltare questa singolare "competizione",
dove nella stessa stanza potevano essere visti e sentiti singolarmente,
coppia per coppia, sei dei diffusori più imponenti
e costosi del panorama mondiale odierno. Qui una panoramica
parziale sui diffusori "in pausa" fuori dalla stanza
di ascolto.

L'impresa
era possibile anche grazie a due giornalisti/collaboratori
delle riviste che muovevano dentro e fuori dalla saletta di
ascolto, non senza difficoltà seppur su carrelli, le
singole coppie, a rotazione. Si vedano in particolare le due
più grandi, Wilson e Focal, su carelli a rotelle. Data
la mole enorme, queste due coppie erano fatte suonare sui
carrelli stessi e non poggiate a pavimento, quando posizionate.

Il
posizionamento avveniva ogni volta in modo veloce, in punti
già demarcati da nastro adesivo sul pavimento così
come deciso la sera prima per ogni diffusore da una persona
"esperta responsabile" per ogni diffusore (progettista,
importatore, ...). Ovvio che il posizionamento era stato fatto
a stanza purtroppo non piena di persone. La prova a confronto
dei sei diffusori era basata sull'ascolto di un paio di brani,
sempre gli stessi, di genere diverso, per mezzo di un impianto
che rimaneva invariato, costituito da sorgente analogica Clearaudio
Master Reference e pre pre Pass Labs X Ono, SACD player Accuphase,
pre Viola Cadenza e finale Pass Labs X-350, preferito ai Convergent
JL3 perché certi diffusori mandavano i grandi finali
di Stevens in clipping (...!). Cavi Fadel Art e Kimber. La
stanza era stata ampiamente trattata, ma parte di un lato
era semplicemente una parete prefabbricata e i giornalisti/allestitori
si lamentavano della risonanza che ne derivava, inficiando
il rendimento alle basse frequenze. In generale va riportato
che il punto più critico dei diversi allestimenti diffusori/stanza
mi è sembrato quello del controllo proprio sulle basse
frequenze. I giornalisti che presentavano l'evento, in primis
il vicedirettore di Audio Joachim Pfeiffer, dicevano che in
effetti era assai chiaro che per posizioni di ascolto "strane"
alcuni diffusori suonavano meglio di altri e che, in posizioni
teoricamente corrette, alcuni ottenevano risultati peggiori
di quelli ottenuti in posizioni anomale. Altra critica da
muovere alla dimostrazione il volume di ascolto, non esattamente
uguale per i diversi diffusori.
Io sedevo nella classica posizione ideale, terza fila al centro,
ma la mia descrizione dell'ascolto sarà breve, nei
limiti della stanza e dalle considerazioni appena esposte,
che comunque nulla vogliono togliere al raro impegno profuso
per organizzare il tutto!
Ad iniziare le più "economiche", le Thiel
7.2 (18mila euro), risposta in frequenza estesa (forse in
questo allestimento un po' enfatizzata sulle altissime), immagine
convincente, ma nell'insieme un ascolto un po' distaccato.

A
seguire le Sonus Faber Stradivari Homage (31mila euro), qui
in anteprima e presenti anche in un impianto al piano terra
che vedremo dopo. Purtroppo dalla mia posizione, pur ottima,
l'ascolto era caratterizzato da un mediobasso direi invadente,
che rendeva poco godibile l'ascolto d'insieme, ma non nascondeva
delle medie frequenza tra le più liquide e a fuoco
dell'intero gruppo (e qui il giornalista tedesco raccontava
come camminando dietro il gruppo delle persone sedute l'ascolto
fosse assai migliore).

Poi
la volta delle tedesche Audio Physics Kronos (49mila euro),
il cui ascolto era piacevole e rilassato seppur generalmente
un po' avanti sui medi o a tratti nasale, con un'immagine
non perfettamente omogenea.
Quindi la volta delle Focal Grande Utopia Be (70mila euro),
per un ascolto finalmente davvero bello, pieno, solido e fermo
come raramente ho sentito, con in particolare un tappeto ritmico
splendido e un'immagine davvero a fuoco sulle tre dimensioni.
Forse qualche sporadico eccesso in alto.
A seguire le Wilson Audio Alexandria X2 (e qui i collaboratori,
in due per cassa, hanno letteralmente faticato a spingerle
in giro), 140mila euro la coppia, disponibili anche in rosso
o giallo Ferrari. Posizionamento diverso da tutte le altre
coppie, molto più negli angoli, che non ho ben capito
in quanto l'immagine, almeno dalla mia posizione di ascolto,
era praticamente assente con il suono proveniente a volte
proprio dai diffusori. A parte questo, un suono di rara definizione,
grande senso di controllo e precisione, con contrasto, micro
e macro dinamica direi fuori dal comune. Va detto che le Wilson
,seppure tanto grandi (e tanto costose, dico io...), sono
pensate per un ascolto singolo, grazie alla disposizione sul
piano verticale degli altoparlanti di tipo asferico (dal brevetto
Aspherical Group Delay).

Infine
le TAD Model 1, in anteprima europea, diffusori nuovi con
tecnologie d'avanguardia (quale l'unico altoparlante per uso
Home concentrico e in berillio, derivante dalla esperienza
nel professionale di TAD, marchio parte di Pioneer). E da
questo sistema (che costa negli Stati Uniti circa 45mila dollari
e in Germania non è per ora importato - neanche in
Italia, ndr) la sorpresa di un suono che a me è piaciuto
particolarmente: bello, dinamico, equilibrato, estesissimo,
stabilmente posizionato nello stage ideale tutt'attorno ai
diffusori e oltre. Questo era un risultato raggiunto anche
magari perché il posizionamento era stato fatto dal
progettista capo stesso, gran nome dell'hi-fi mondiale, Andrew
Jones, col quale ho avuto modo di parlare e "registrare"
una intervista esclusiva che leggerete su queste pagine...

Interessanti
l'impianto allestito nella sala Elac con elettroniche e supporti
tedeschi Accustic Art (con 2 c), quali il lettore CD I, il
pre I MK2, il finale Amp II (prezzi da 5mila euro in su).
Anche grazie ai nuovi diffusori Elac FS 608 4pi, con mobile
a costruzione particolarmente rigida alluminio/MFD e rinnovata
versione del tweeter a dispersione circolare (7000 euro),
offriva una immagine ampia e convincente pur da posizioni
di ascolto non ideali. Notevole anche la risposta in basso
e l'omogeneità generale. Il tweeter, in mostra anche
separato, è un componente davvero pesantissimo e di
notevole fattura.

Sala/vetrina
Transrotor. Notevole l'allestimento e la presenza dei giradischi
tedeschi dove si offriva anche una galleria di giradischi
direi storici, come Gyrodec e SME 30.

Inoltre
presente la produzione Transrotor al completo, di cui ho ripreso
i due esemplari di spicco, il Quintessence, da 26500euro...

...ed
il modello di punta, il Gravità, da oltre 50mila euro.
Quest'ultimo è un oggetto abbastanza impressionante
da vedere e toccare: il giradischi vero e proprio assieme
a motore e braccio è sospeso su un sistema viscoso
che permette, grazie all'imponente albero di controbilanciamento
sottostante, di basculare in modo ingegnoso e curioso a vedersi.
Antisismico.

Saletta
Marantz e Mordaunt Short, con Ken Ishiwata, è una piacevole
costante delle grandi mostre di Hi-Fi. Novità importanti
da Marantz, con la serie 11: il SACD SA 11S1 (attorno ai 3mila
euro, se ho ben capito) e l'ampli integrato PM11S1 (attorno
ai 5000 euro).

Da
tenere in considerazione anche il lettore di SACD, l'SA8400,
già in distribuzione, con uscite solo stereo, a 1000
euro.

Una
delle più grandi aree espositive della mostra quella
a disposizione di B&W, con in testa i prodotti Rotel,
Classe' e molti dei diffusori inglesi tutti in bella mostra.
Da Classe' presente quasi al completo (in dimostrazione statica)
la nuova serie Delta. Solo per fine anno invece i lettori
anche video CDP 300, CD e DVD-Video, ed il CDT300, CD, DVD-Audio
e Video e SACD con progressive scan.

In
un altro angolo e ancora solo in mostra statica, impianto
non nuovo ma da sogno e dal prezzo complessivo di circa 100mila
euro, con elettroniche Classe' serie Omega (SACD, pre e finali)
e diffusori B&W Nautilus (ad un medio superiore dei quali
un vandalo aveva schiacciato la cupola).

Da
ascoltare invece il sistema multicanale tutto composto da
Nautilus 801 più due subwoofer, con amplificazione
Classe' che offirva al vasto pubblico un confronto live versus
reproduced in tempo reale, ossia alternando l'esecuzione dal
vivo di un valido piccolo ensemble jazz all'ascolto dell'esecuzione
appena ascoltata e registrata con i migliori mezzi da produttori
di fama.


Altra
sala berlinese, quella Octave, e un impianto con il bell'integrato
V70 utilizzante diffusori Focal Mezzo Utopia, suono dinamico,
aperto e piacevole di bella ricostruzione scenica.

Novità
in esposizione i finali Octave MRE 130, 130W di potenza, introdotti
a rimpiazzare i 120, con tubi di ingresso 6C5 (metallico RCA),
ECC82 made in Germany e finali KT88 cinesi, alimentazione
stabilizzata a mosfet (9000 euro la coppia).

Novità
davvero interessanti nella saletta/vetrina MRV, che distribuisce
tra l'altro Densen, Electrocompaniet ed Emm Labs. Davvero
belli i nuovi Densen, i finali mono serie Beat B 350 (6800
euro la coppia) ed il pre Beat B 250 (oggetto quest'ultimo
ancora solo in fase di pre-serie e che denunciava qualche
piccolo rumoroso problema nella regolazione da telecomando
del volume), dal prezzo non ancora annunciato.

Ad
alternarsi al lettore CD HDCD Densen sempre serie Beat, il
già noto B 400 (2mila euro), il grandioso lettore multitelaio
e 6 canali Emm Labs di Ed Meitner, una novità per l'Europa,
proveniente chiaramente dal professionale, 3 telai di altissimo
livello tra meccanica derivata dal Philips SACD1000 (3100
euro), DAC 6e (6 canali in DSD, connettori d'uscita bilanciati
e non, 11900 euro) e SWM3, preamplificatore multicanale senza
compromessi (8200 euro). Vista da davanti...

...
e da dietro.

Ah,
potrebbe essere interessante sapere che la modifica del Philips
SACD1000, per ottenere a tutti gli effetti la macchina EmmLabs,
costa 1850 euro.
Altra
novità, qui in anteprima europea dopo la presentazione
all'ultimo CES, l'accoppiata meccanica SACD/DSD, modello CDSD,
uscita per convertitori a 2 o 6 canali, in questo caso direttamente
di produzione Emm Labs (8100 euro), e DAC esterno DSD no compromise
DCC2 (11900 euro), uscite solo stereo e pre incorporato.

Assieme
a Densen e Emm Labs, seppur non ancora finiti in ogni dettaglio,
molto validi i diffusori Audiodata Avance, che l'espositore
non ha voluto mostrarmi senza griglia dato il livello di finitura
ancora approssimativo (oltre 8000 euro, da luglio).

Notevole
il dispiegamento di forze visto nella sala/vertrina della
berlinese Burmester, con un sistema A/V da sogno in una saletta
sempre affollata. Tra i componenti dell'impianto alcuni di
recente introduzione, quali il processore multicanale della
serie Reference (modello 007, 24900 euro), il lettore DVD
033 da 8mila euro, l'integrato 032 da 10mila euro, il Sub
S8 da 9800 euro (!), il nuovo diffusore B80 da 24900 euro.
Insomma oggetti preziosi. Annunciati poi i finali 036, 037
e 039 rispettivamente da 2, 3 e 5 o 6 canali (prezzi tra 5400
e 12900 euro).

In
questa foto il crossover passivo di uno dei diffusori di punta
della casa tedesca, il B99 (che costa 35mila euro).

Due
le vetrine più una sala vera e propria a disposizione
di Focal (ormai quasi ex JM Lab, per una scelta di valorizzazione
del marchio). Nell'una con le Diva Utopia Be, assieme a componenti
T+A, quali il bell'integrato V10, in un impianto di ottime
potenzialità certamente non aiutato dalla disposizione
un po' fantasiosa.

Nella
stessa saletta/vetrina, presente la piccola nuova serie limitata
di 3 diffusori denominata Electra Be per celebrare i 25 anni
di attività Focal.

Oltre
all'ultima novità della serie Utopia Be, il Sub Utopia
Be, bella al centro della stanza la coppia Nova Utopia Be.

Qui
da T+A il nuovo sistema di altoparlanti dedicato al canale
centrale in sistemi A/V, il TCI C2, assieme al compatto sub
TCI W2.

Foto
di insieme del giradischi T+A G10 e dell'integrato V10, prezzi
attorno ai 3mila e 5mila euro rispettivamente, costruiti a
partire dallo stesso telaio.

Nell'altra
sala sempre Focal un impianto d'eccezione e dal suono particolarmente
convincente: meccanica e convertitore dCS, amplificatori Halcro
dm68 e Grande Utopia Beryllium, cavi Black&White LS1602
(di potenza) e NF1202 (di segnale).

Grande
dispiegamento di elettroniche americane nella saletta Audio
Components, con l'esposizione di praticamente tutta la produzione
McIntosh, attorno ad una Harley Davidson, alcuni prodotti
Spectral, VTL, e, da Theta, i grandi finali mono Citadel in
foto, 400W/ch, circuitazione ad alta corrente e senza controreazione.

Saletta
oltretutto doppia, con da un lato le Wilson Sophia (18mila
euro circa), a suonare (sia a livello di ascolto normale che
a livelli inverosimilmente alti con un controllo ed una fruibilità
sempre difficilmente riscontrabili altrove), assieme al lettore
Musical Fidelity X-Ray V3 e al pre X150 e pilotate dal "piccolo"
finale VTL.

Dall'altro
lato, invece, lettore dCS in configurazione massima, pre VTL
ed il mastodontico finale stereo VTL S400, 12 valvole finali
6550, 150W a triodo per canale in AB1, 100Kg di peso, a pilotare
le famose Wilson Watt/Puppy System 7.

Saletta
WLM dal suono molto accattivante, grande ritmo e timbrica
sana, grazie anche agli interessanti diffusori austriaci.

Due
gli impianti, di diverse pretese. Le grandi Gran Viola (8500
euro) suonavano in un sistema particolarmente interessante,
con crossover attivo WLM (3500 euro), e subwoofer Duo 18 (5000
euro). Finali Manley Snapper da 100W (6500 euro l'uno), pre
Audible Illusions Modulus L2 (4000 euro), lettore CD Audio
Aero Capitole 24/192 (8500 euro).
A questo sistema si alternava quello con le più piccole
WLM Lyra (5700 euro), con finali Antique Audio Labs AV28 (push
pull di 6L6) e pre passivo sempre Antique Audio Labs a trasformatori.
Il lettore CD in questo caso era il nostrano Lector CDP 0.5T.
Assai interessante anche questo sistema, ma peccato che l'espositore
a volte volesse impressionare un po' troppo gli astanti coi
piccoli Antique Audio Labs, spingendoli al limite del clipping
e ottenendo spesso momenti di suono ovviamente duro e affaticante.

Saletta
Living Sound, con vasta presenza Ayon Audio, con diffusori
dall'estetica e dal suono notevole. I grandi Raptor (con altoparlante
larba banda, 96 dB/W/m di efficienza) al prezzo di circa 20mila
euro. Questi diffusori suonavano pilotati da un ampli Ayon
Firestorm, 30W per canale grazie al grande triodo a riscaldamento
diretto AA52B-S, con pilota e driver costituito da 4 6SN7
(8000euro). A monte il bellissimo pre Aestetix Janus (come
detto, a circa 8mila euro); sorgenti tutte italiane: CD player
e convertitore italiani North Star Model 192 sul fronte digitale
e Vyger Indian Vacuum (9mila euro) sul fronte dell'analogico.
Presenti
anche gli altri modelli di diffusori Ayon Audio, tutti utilizzanti
gli altoparlanti ceramici Thiel: le Eagle (20mila euro), le
Falcon (12mila), le Hawk (8mila), le Seagull (5mila). Visibile
nella foto una coppia di Eagle assieme a bei triodi di produzione
recente.

Altra
carrellata, questa volta sui nostrani prodotti North Star.

E le Ayon Hawk suonavano nell'impianto sul lato opposto della
stanza stessa, pilotate in questo caso da finali Cello. La
sera del giovedì gli espositori (assieme a Stig Bjoerge,
CEO di Lyra/Connoisseur) avevano provato a lungo ad allestire
il sistema con le più pregiate Falcon, ma avevano poi
ripiegato sulle Hawk per limiti della stanza. Il suono ottenuto
era alla fine comunque di livello davvero molto alto.

A
monte dei Cello e a preamplificare il giradischi "made
in München" der Plattenspieler (più noto
come dps) con la splendida testina Lyra Titan, pre phono e
pre linea Lyra Connoisseur, modelli 4.2P e 4.2L rispettivamente
(20mila euro ciascuno), in telai di legno pregiato per precisi
scopi sonici.

Lo
stesso Stig Bjoerge, parlandomi tra l'altro della particolare
attenzione che da sempre rivolge al mercato italiano dove
la Musica fa parte della vita di tutti i giorni, mi anticipava
che sta lavorando ad un pre phono dal prezzo più umano
(6000 euro), il 6.0, che però al momento e' ancora
in fase di rifinitura in Giappone (dove lui vive da 24 anni).
Nessuna
novità qui a Monaco, ma bella saletta dalla atmosfera
soffusa e dal suono curato, quella italiana di Nightingale.

Bella
saletta (A/V) dal suono molto convincente quella allestita
da Audionet. In foto alcune delle notevoli elettroniche tra
cui il lettore VIP (CD e DVD Audio e Video), a 4850 euro,
il pre/processore MAP a 6mila euro e l'ampli multicanale modulare
VII (7490 euro per la versione intermedia a 5 canali, 990
euro per ogni canale ulteriore).

Vista
di pre e finale (nella versione a 7 canali) aperti. Costruzione
di alto livello. Una curiosità, il lettore DVD VIP,
costruito nello stesso telaio del pre/processore in foto e
con caricamento dall'alto, ha la copertura superiore in MDF.

Nella
saletta Audio Physics, novità con la nuova versione
del modello Tempo, sistema interessante dal suono dettagliato
e dinamico.
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