Numero 10
Editoriale
Bat VK75SE
Epos LS 3
Batteria cavi di potenza
Mit Shotgun
Digitalia
Batteria cavi di segnale
Trofeo Ciare
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Dati

Costruttore: MIT

www.mitcables.com

Distributore: Audio Graffiti

Prezzo 07/2004: : € 590

 

Descrizione:

Cavo di alimentazione

 

 

Cavo Mit Shotgun AC1
Di Angelo Jasparro
 

 

 

 

 
 
 

PULIZIE DI FINO?


Sono sempre stato convinto che i cavi di alimentazione fossero l' ultima cosa da curare nell' economia di un impianto hi-fi e che fosse uno spreco l' investimento di grosse somme di denaro per un prodotto di tal guisa. Quindi mi sono accinto con atteggiamento di sufficienza alla prova di questo cavo, convinto che fosse un prodotto per quelli che proprio non sanno come spendere i propri soldi. Vedremo più avanti come è andata, abbiate un po' di pazienza. Rimane in molti audiofili la convinzione dell' inutilità di un buon cavo di alimentazione, visto che è quasi sempre preceduto, nell' impianto elettrico casalingo, da cavi elettrici normalissimi e dal costo irrisorio. Quindi la domanda che mi sono sentito spesso rivolgere riguarda la spiegazione del fenomeno. Non ho nessuna intenzione di impegolarmi in dissertazioni scientifiche perchè non è il mio mestiere, ma cerco qui di riferire le informazioni di cui sono in possesso, senza venderle per oro colato. Premetto che il mio impianto è collegato alla presa di corrente tramite un cavo autocostruito TNT-TTS (vedasi www.tnt-audio.com per informazioni) lungo circa 3 mt. che termina con una ciabatta sempre costruita da me con materiale Gewiss, e che tale accrocchio ha portato un facilmente udibile beneficio al suono del mio impianto. Uso inoltre lo stesso tipo di cavo per alimentare l' amplificatore ed i diffusori che, essendo elettrostatici, hanno appunto bisogno di una sorgente di energia. Non ci crederete, ma anche le Martin Logan hanno beneficiato del cambio di cavo rispetto all' originale. Provate anche voi, vi costerà pochissimo in termini monetari ed un po' di tempo libero.
Torniamo quindi alla spiegazione dell' utilità di un buon cavo di alimentazione, per la quale mi servirò direttamente della fonte MIT (Music Interface Technologies). Pare che il problema principale risieda nei rumori estranei che arrivano ai nostri apparecchi tramite la rete elettrica, e fin qui penso non ci sia nulla da eccepire. Alcuni audiofili risolvono il problema alla radice con dei filtri o addirittura dei condizionatori di rete, che però a volte hanno le ben note controindicazioni in termini di riduzione della dinamica generale, per esempio.
Bene, MIT afferma che le reti elettriche spesso trasportano anche corrente a frequenze diverse dai canonici 50/60 Hertz previsti dalle specifiche dei nostri apparecchi audio, e che queste frequenze diverse introducono distorsione nel suono e nelle immagini del video.
Il fenomeno deriva da frequenze immesse nella rete da sorgenti esterne ed interne alle nostre abitazioni. Normalmente i nostri elettrodomestici non sono sensibili a questi problemi elettrici, ma quando si passa ad elettroniche di precisione come gli apparecchi che tanto ci stanno a cuore, cominciano i guai.
Queste interferenze possono essere provocate da apparecchi quali motori elettrici, saldatrici, circuiti di alimentazione "switching" come quelli presenti nei PC, o qualunque altro elettrodomestico presente in casa. Penso che una delle maledizioni peggiori per un impianto elettrico sia l' asciugacapelli. Quando moglie o figlia si asciugano i capelli in bagno, non riesco a vedere la televisione in camera mia, il televisore si trasforma in una specie di oscilloscopio impazzito.
Inoltre sembra che i nostri cavi elettrici siano sempre particolarmente lieti di comportarsi da antenna ricevente per i campi elettromagnetici di ripetitori radio-televisivi, radar, e perfino quelli emessi dai loro colleghi cavi che si trovano nelle vicinanze.
Insomma, una situazione drammatica, un inquinamento degno dei peggiori fiumi italiani.
Le conseguenze? Per fortuna i nostri apparecchi non rischiano la salute, ma MIT afferma che possono soffrire di riduzioni nella potenza di uscita, impoverimento dell' immagine e del soundstage, aumento del rumore di fondo, timbrica poco naturale, aumento della grana e della distorsione, errori e perdite nei segnali digitali ... praticamente una catastrofe, una Waterloo delle prestazioni che non ha pari.
La soluzione c'è, il filtro montato sui cavi MIT, che rimuove buona parte delle frequenze spurie, migliorando tutti i parametri che abbiamo citato prima, ma senza ridurre la dinamica degli apparecchi. Potete approfondire l' argomento consultando il capitolo "Transporting power in audio cables" nel sito della MIT, che vi segnaliamo a parte.
Tutto molto interessante e perfino plausibile, salvo verificare i risultati.

Il cavo in prova appare piuttosto elegante, terminato da un lato con una spina Schuko (finalmente, mi sono sempre chiesto quale fosse l' utilità di una spina U.S.A. con relativo adattatore) e dall' altro con il classico connettore IEC, entrambi apparentemente di ottima qualità. La spina ha fase e neutro contrassegnati con diverso colore. La lunghezza del cavo è di 2 metri.
Mi resta sempre l' enorme curiosità di sapere cosa cacchio ci metteranno questi della MIT (ma anche quelli della Transparent) negli scatolotti intorno al cavo. Per i cavi di segnale o di potenza non ho ancora capito, ma per questi di alimentazione ... ci sono, ce l' ho fatta. Siete curiosi anche voi? Seguitemi, che tra un po' ci arriviamo.
Comincio col dirvi che quello in prova non è il cavo di alimentazione più economico della MIT, nè il più costoso. Oltre allo Shotgun AC1 in prova, esiste per esempio l' AC2, che invece di un' interfaccia - parola più elegante di "scatolotto" - , ne ha due, e quindi dovrebbe avere un' efficacia superiore nel filtraggio di tutte le porcherie di cui sopra. Insomma, più che cavi sembrano depuratori.
Siccome l' AC2 costa qualcosa di più di 1.000 euro, mi sono limitato per decenza a provare il fratello minore, che comunque non vi tirano dietro, per usare un eufemismo.


TRIPLO SALTO MORTALE CON AVVITAMENTO


In simile gesto atletico si è cimentato il mio lettore CD/SACD appena collegato alla rete tramite lo Shotgun (nome azzeccato, eh?).
Andiamo con ordine e vi spiego tutto. Da anni alimento i miei lettori CD tramite un Cablerie D' Eupen Danubio, un cavo piuttosto economico che vanta anch' esso una schermatura contro le interferenze EMI/RF e che dichiara prestazioni superiori ad un normale cavo di alimentazione.
Sinceramente mi sono sempre fidato e non ho mai provato altri cavi fino ad ora.
Ebbene, mi sono bastati 30 secondi di ascolto della Fantastica di Berlioz diretta da Gergiev su SACD per gridare al miracolo.
Mi è sembrato perfino di vedere il display del Marantz sorridere. Vi dicevo prima che credo di aver scoperto cosa c'è nel nero scatolotto: un turbocompressore a geometria variabile, con tanto di intercooler, che pompa corrente nel trasformatore del lettore, moltiplicandone le prestazioni. Siete liberi di non crederci, ma è come aver cambiato la sorgente con una molto più costosa. La differenza è davvero sostanziale sotto tutti i punti di vista. L' aumento della dinamica è sensibilissimo, i timpani dell' orchestra sembrano grossi il doppio, la grana diventa molto più fine e l' immagine guadagna in profondità e stabilità. Io per primo non credevo alle mie orecchie e non ho potuto far altro che prendere atto del fatto che, ricollegando il vecchio cavo, piombavo nel più nero sconforto.
C'è un CD che ogni tanto mi piace riascoltare: "Storie d' amore" degli Avion Travel. L' incisione mi è sempre piaciuta, soprattutto come test per la voce, anche se direi che tutta la resa è piuttosto elevata. Mi sbagliavo: la resa è molto elevata. L' ho riascoltato prima col MIT e poi ho ricollegato il vecchio cavo, col misero risultato di strozzare micro e macro dinamica, di distorcere la voce di Peppe Servillo e di impastare il basso elettrico riducendolo ad una massa quasi informe di basse frequenze.
C' è un altro CD del quale vi ho già parlato, "Mi innamoravo di tutto" di De Andrè, con una fantastica registrazione della "Canzone di Marinella" eseguita dallo stesso De Andrè in coppia con Mina. Ottimo test di due grandi voci umane, con un sapiente uso del contrabbasso e la batteria suonata da un Alfredo Golino particolarmente ispirato. Anche qui le cose cambiano, e di molto. Il sovrapporsi del contrabbasso e della grancassa sono molto più evidenti, i due strumenti sono meglio separati, invece di fondersi in due suoni poco distinguibili. Il gioco della bacchetta sui piatti e della spazzola sul rullante è più evidente. Le code degli armonici di voci e strumenti sono più intelligibili e lunghe, segno di un silenzio di fondo superiore al normale.
Non avete idea di quanto difficile mi risulti descrivere un' emozione.
Inutile a questo punto fare l' elenco degli altri CD e SACD ascoltati, non potrei far altro che ripetermi. Eppure ero convinto che il Marantz SA17-S1 fosse un ottimo lettore ... adesso cosa vi dico, che è diventato ottimissimo?

Non ho voluto rimanere nel dubbio, ho attaccato il MIT all' ampli, che ne ha beneficiato in modo molto meno marcato rispetto al lettore CD, ed ho usato il TTS sulla sorgente, ottenendo in ogni caso un risultato superiore a quello dell' Eupen. Almeno posso dare una buona notizia a tutti: usate a man bassa il TTS, che per quel che costa ha prestazioni straordinarie, ma se volete il Top dovete davvero aprire il portafoglio. Mi sbilancio con dei numeri: fatta 100 la prestazione del MIT Shotgun AC1, il TNT-TTS vale 60 e l' Eupen, che pure costa circa 50 Euro, non raggiunge il 30.


CONCLUSIONE (QUASI) INEVITABILE



Confesso candidamente di non aver mai provato altri cavi di alimentazione a questi livelli di costo, quindi non mi lancio in paragoni inventati di sana pianta. Riferisco solo quanto ho ascoltato. Credo che per qualsiasi comune mortale sia difficile prendere la decisione di sborsare quasi 600 Euro per un cavo, soprattutto se si tratta di uno stupido cavo di alimentazione. Viene molto più facile cambiare un apparecchio, magari da mostrare agli amici. I cavi invece sono nascosti, non c'è quasi gusto, eppure ... eppure ... quale sorgente digitale potrebbe darvi un tale miglioramento di prestazioni, con una spesa pari a quella di questo cavo? Domanda retorica, la risposta è: nessuna!
Proviamo quindi a pensare un po' fuori dagli schemi, dimentichiamo che si tratta di poco più di un filo elettrico, ma pensiamo ai risultati che possiamo ottenere, fatto salvo che a casa vostra, con altri apparecchi potrebbero essere diversi. Per quanto mi riguarda, aspetto la fine delle feste ed alla prima occasione porterò a passeggio il cavo per provarlo negli impianti degli amici milanesi. Sono sicuro che mi divertirò ...
Comincia l' opera di convincimento presso mia moglie, questo cavo deve essere mio a tutti i costi, del resto la tredicesima dovrà pur servire a qualche cosa, no? Queste righe sono scritte in corrispondenza delle vacanze di Natale (per chi le fa), quindi intanto mi godo il cavo senza paura di trovarmi a casa i Carabinieri eventualmente incaricati del suo recupero.
A voi che avete avuto la pazienza di leggermi sino a qui, solo un consiglio: posto che anche i cavi di alimentazione sono da considerare componenti dell' impianto, provatene qualcuno, magari anche più economico o di altre marche, soprattutto per la sorgente digitale, notoriamente sensibile all' alimentazione e produttrice di spurie elettriche, poi magari fatemi sapere che conclusioni ne avete tratto. Le mie ve le ho già comunicate.




 

 

 

 

 
 
 

 

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