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V
Trofeo Ciare autocostruzione
Di
Giuliano Nicoletti
Qualcosa di più di un semplice trofeo di autocostruzione.
Per quanto possa essere semplice ideare, organizzare e gestire
una gara tra appassionati di autocostruzione di diffusori,
con l'obiettivo di lasciare un buon ricordo nella memoria
di tutti i parecipanti, pur premiando giustamente i più
meritevoli. Oltre questo - oltre alla eccellente gestione
della giornata ad opera dell'ottimo Lino Esposto, oltre alla
calorosa ospitalità dell'azienda - mi pare che questa
manifestazione stia diventando un vero e proprio catalizzatore
di energie, di stimoli.
Seduto tra le sedie della giuria mi osservavo intorno; visi
conosciuti, vecchi amici, che il nostro è un piccolo
settore, ma anche altri sguardi di giovani progettisti, tutti
intenti a discutere, chiaccherare, motivare, indagare. Sui
vantaggi di una configurazione di caricamento rispetto ad
un altra, su quella strana tipologia di filtro utilizzata
da quel diffusore ed altre amenità di questo tipo,
del tipo che può interessare soltanto un appassionato
di progettazione, di autocostruzione. Infine ho pensato: se
fossi il titolare di una azienda alla ricerca di un progettista,
o di un piccolo staff tecnico di primissimo piano, in questa
sala avrei davvero l'imbarazzo della scelta. Assumerei me,
ovviamente, ma sarei anche tentato dal richiedere poi la consulenza
di qualcun altro. Insomma, la mia impressione è che
questo trofeo, giunto quest'anno alla sua quinta edizione,
stia diventando un vero e proprio polo di riferimento, nel
nostro paese, per la progettazione di diffusori. Che stia
creando in qualche modo, più o meno consapevolemente,
una piccola scuola. Pensateci un attimo soltanto, a quanto
sia difficile oggi aggregare, riunire sotto lo stesso tetto
persone spesso lontane, addensarle attorno ad un tavolo e
compattarle al medesimo fine. Beh, per come la vedo io questo
è grande merito, ancora più in un periodo difficile
ed economicamente compresso, e uno dei migliori modi per investire
nel futuro in modo sano e produttivo.

Quest'anno poi il trofeo Ciare ha vantato diverse novità,
e anche qui mi pare che le scelte siano state tutte azzeccate.
In primo luogo sono state create due categorie di concorrenza,
Novice ed Expert; una esigenza nata dalla necessità
di poter utilizzare metri di giudizi più ampi, ed accogliere
alla manifestazione una maggiore quantità di concorrenti.
In Italia l'humus della progettazione amatoriale di diffusori
acusici appare ancora attivo e fertile, e nel corso degli
anni i selezionatori Ciare dei progetti presentati hanno dovuto
fare fronte ad un aumento di professionalità che in
qualche modo escludeva coloro i quali si stanno avvicinando
da poco al meraviglioso mondo dell'autocostruzione. In questo
modo è invece possibile rispondere ad una gamma più
ampia di richieste, e creare una kermesse ancora più
ricca e divertente, coinvolgendo differenti fasce di età,
esperienza, passione.
L'azienda ha poi deciso di aprire le porte al pubblico, sinora
escluso dalla manifestazione. La nuova sede del trofeo, un
accogliente albergo a ridosso di Senigallia, ha offerto ospitalità
ad un nutrito nugolo di curiosi visitatori creando una atmosfera
rilassata, gioviale ma molto educata. Una bellissima cornice
all'evento.
Veniamo a noi. I progetti presentati sono stati tutti interessanti,
di buon livello e ben suonanti. Non ho ascoltato, neanche
nella categoria Novice, un solo progetto sgraziato o con evidenti
difetti nella riproduzione. Si tratta di un dato confortevole,
ma che ha reso piuttosto difficile in alcuni casi valutare
ed esprimere giudizi di preferenza. Alla fine sia io che Marco
Caponera, ottimo compagno di avventura, siamo rimasti quasi
totalmente in accordo nella graduatoria espressa, estremamente
simile poi a quella generale.
Categoria Expert

Primo
classificato
Tiziano
Poli

Un sistema davvero maestoso, costruito e rifinito con cura
certosina, dal suono imperioso, granitico e raffinato. Sezione
subwoofer con due otto pollici Ciare in carico simmetrico,
doppio mediobasso Ciare in reflex, doppio medio Ciare in reflex
e tweeter a cupola morbida da un pollice, sezione medioalti
in configurazione simmetrica. Un sistema di estrema complessità
con un crossover articolato e ben pensato, interamente messo
a punto ad orecchio, senza strumenti di misura. Lo staff di
VideoHifi (come il resto della giuria) è rimasto davvero
molto colpito dal suono di questi diffusori, in grado di ricreare
una ambienza estremente coerente ed estesa nelle tre direzioni,
dalla timbrica raffinata e completa, e caratterizzato da una
dinamica gustosissima e granitica. Meritatissimo primo posto!
Secondo
classificato
Lucio Franceschinis

Sistema
a due vie ad emissione omnidirezionale, con woofer caricato
in TQWT.
Per la serie: "come complicarsi la vita ed uscirne a
testa alta" un progetto delicato e complesso, dall'emissione
omnidirezionale. Suonava molto bene, con caratteristiche di
delicatezza di tutto rispetto; penalizzato putroppo da un
ambiente non ottimale per un diffusore di questo tipo.
Terzo
classificato
Jorge Toribio

Un
vecchia conoscenza per tutti gli autocostruttori nazionali
e non, il simpaticissimo Jorge presentava uno nuovo studio
del sistema di caricamento in DCAAV, in un due vie economicissimo
nei componenti ma dalla voce completa ed autorevole. Estremamente
interessante.
Quarto
classificato
Siro Paolo, Fabio Brembilla (premio speciale VideoHifi)

Un
sistema complesso, due vie più sub amplificato. Costruzione
raffinata in un bellissimo massello di ciliegio (o era faggio???
Beh, era comunque molto molto bello...), satellite due vie
con quattro mediobassi da cinque pollici e woofer da 12 pollici
in sospensione. Suonava bene, suonava forte, con una immagine
ampia e composta. Forse noi di VideoHifi avremmo gradito vederli
almeno sul podio, e gli dedichiamo comunque il nostro premio
speciale (stretta di mano e pacca sulla spalla!). E' sempre
piacevole incontrare giovanissimi animati da questa passione
sana e produttiva, ancora di più se accompagnati da
sistemi suonanti così maturi e coinvolgenti!
Quinto
classificato
Renato Begnis

Diffusore
tre vie reflex con dei bellissimi componenti Fostex e woofer
Ciare, multiamplificato.
Un sistema molto complesso, realizzato con intelligenza e
cura. A mio avviso (e Marco era d'accordo) lievemente penalizzato
da un ambiente non adatto e da una messa a punto un poco frettolosa.
Dimostrava alcune disomogeneità in gamma mediobassa,
ma una bellissima gamma media, dinamica e raffinata, ad altissimi
livelli.
Categoria Novice

Primo
classificato
Emanuele Pierobon

Un
interessante due vie passivo più sub attivo, che prende
spunto da un vecchio progetto Coral aggiornato con il meglio
della produzione attuale Ciare. Costruzione e rifiniture di
gran classe, suono corposo, dinamico, omogeneo. Non avrebbe
sfigurato in categoria superiore. Complimenti!
Secondo
classificato
Antonio Trabasso

Sistema
sub più satellite di derivazione Ciare con i mobili
ricostruiti in marmo e finiture curate e piacevoli. Suono
molto dinamico e piacevole, bellissima l'immagine acustica.
Terzo
classificato
Luca Melillo

Due
vie reflex di ispirazione abbastanza classica, componenti
Ciare. Pochi fronzoli ma molta sostanza. Un diffusore dall'ottimo
suono, ma un poco sgraziato nelle proporzioni. Gamma bassa
corposa, articolata e compatta.
Quarto
classificato
Sandro Savino

Un
due vie reflex da pavimento, componenti Ciare. Finitura non
eccellente per questo diffusore dalla timbrica completa ed
aggraziata. Forse troppo basso per l'ambiente di ascolto della
manifestazione, in alcuni passaggi ho avvertito un suono compresso
e un poco nasale.
Quinto
classificato
Massimo Popolillo

Ultima
posizione per questo aggraziato due vie da piedistallo, componenti
Ciare; il simpatico progettista avrebbe forse meritato qualcosa
in più nella classifica generale, poichè a tutti
gli effetti questo diffusore non suonava affatto male. Una
gamma bassa poco articolata ha probabilmente reso difficile
valutare le altri doti del diffusore, comunque di buon livello.
Vorrei sottolineare che tutti i diffusori ascoltati avevano
doti interessanti da mostrare, e in fondo un poco di dispiacere
nell'assegnare le ultime posizioni a progetti comunque validi
c'è stato.
D'altronde un vincitore è sempre necessario e non ci
sono alternative, se non quella di un caloroso "Complimenti"
a tutti i partecipanti, con l'augurio di proseguire nella
ricerca e nella sperimentazione.
Un saluto infine a tutti i colleghi della giuria; eravamo
in tanti, tutte (o quasi) le maggiori riviste del settore
e alcuni amici di lunga data e grande esperienza. Il lavoro
è stato serio e impegnativo, ma la piacevole compagnia
e la gestione ineccepibile delle due giornate e di tutta l'organizzazione
ha reso questo viaggio in quel di Senigallia una esperienza
piacevole e divertente.
Autocostruttori del BelPaese, arrivederci alla prossima edizione!!!
Un
laico al 5° Trofeo Ciare per autocostruttori
di
Marco Caponera

Giuria, in seconda fila il
secondo e terzo da destra sono Marco Caponera e Giuliano Nicoletti
Il
trofeo Ciare anche quest'anno ha espresso, attraverso i progettisti
che vi hanno partecipato, un livello molto alto sia per quanto
riguarda l'originalità dei progetti, che per quanto
riguarda il risultato sonoro di ciascun diffusore. Io ero
alla manifestazione come giurato-inviato di videohifi.com
insieme a Giuliano Nicoletti (emerito responsabile della nostra
sezione tecnica), ma con curriculum laico rispetto ai santoni
progettisti ed esperti tecnici presenti in onore della restante
stampa specializzata.
Da laico ho girovagato per la manifestazione con stupore e
interesse fuori dalla norma. Al Trofeo Ciare non si ha l'impressione
che gli intervenuti siano presenti per caso, come accade alla
mostre hi-fi, qui si viene per uno scopo, per approfondire
la conoscenza del mondo della progettazione di diffusori per
la riproduzione sonora.

Un
particolare abbastanza indicativo cui voglio fare riferimento
è l'assoluta sacralità della fase di misura
dei progetti in concorso, per tutta la durata della quale
i concorrenti che ho sorpreso con lo sguardo apparivano in
"apnea da esame", ciò mi ha fatto pensare
di assistere ad un avvenimento sportivo più che ad
una manifestazione hi-fi. E poi la voglia di dire, di contraddire,
di teorizzare, alle volte, oltre l'evidenza delle misure,
che non sono chiose inutili, la solita aria fritta, ma commenti
tecnici inseparabili dalle creazioni fisiche che questi soggetti
hanno realizzato. Il pathos delle spiegazioni tecniche espresso
dai partecipanti mi è parso assolutamente dissimile,
ad esempio, dalla supponenza ammiccante dei progettisti di
professione, intervistati in occasione di qualche nuovo progetto.

il nostro Giuliano Nicoletti
scambia quattro chiacchere con Eugenio Scozzafava, vincitore
di una delle scorse edizioni del Trofeo Ciare)
Qui si respira aria di scienza, non scoppiate a ridere, non
intendo che mi è apparso in sogno Leonardo, il grande
genio non mi ha neanche incaricato di far volare uno dei suoi
magnifici marchingegni, ma se vale la similitudine, più
o meno tutti i diffusori passati al severo vaglio della giuria
di Senigallia avevano le carte in regola per
volare!
Non si disputa questa finale se non si posseggono sincere
doti di progettista e parlando dei progetti che mi hanno colpito
di più c'è quello di una coppia di ragazzi che
gareggiava per la categoria Expert (ampiamente descritto da
Giuliano Nicoletti), i due ragazzi, poco più che ventenni,
presentavano un progetto che mi ha colpito per coerenza, dinamica
e capacità di restituire emozioni d'ascolto e ho provato
un moto d'orgoglio audiofilo sapendo che ci sono giovani che
dedicano il loro tempo e il loro ingegno alla realizzazione
di diffusori acustici. Grazie a giovani come loro, sempre
che qualcuno li noti, l'alta fedeltà dorme sonni tranquilli
e anche Leonardo potrà avere suoi degni successori.
Non offriamo coppe o premi in denaro, ma vogliamo comunque
investire loro del premio della "giuria di Videohifi.com".
Per noi i vincitori morali della manifestazione sono loro,
non ce ne vogliano gli altri ottimi progettisti che i premi
se li sono guadagnati non tanto sul campo... quanto piuttosto
sull'impianto!!

Un sentito e doveroso ringraziamento va alla Ciare e in particolare
alla persona di Lino Esposto splendido organizzatore di una
manifestazione, che non è demagogico definire, senza
eguali.
Arrivederci nel 2006 per il sesto Trofeo Ciare per autocostruttori
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