Numero 10
Editoriale
Bat VK75SE
Epos LS 3
Batteria cavi di potenza
Mit Shotgun
Digitalia
Batteria cavi di segnale
Boomerang cables
Trofeo Ciare
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Dati

Costruttore: Boomerang

www.boomerangcables.com

Distributore: Mad For Music di Dimitri Toniolo, Via Isonzo 120, 21010 San Macario (Varese)

www.madformusic.it

Prezzo 07/2004: :

Linea 1 metro € 220-Potenza 3 metri monowiring 330- Alimentazione 1,5 metri 180

 

Descrizione:

Cavi

 

 

Boomerang Cables!!!
Di Igor Zamberlan
 

 

 

 

 
 
 


Strani, a volte, gli sviluppi delle vicende. Per qualche motivo che non sto a raccontarvi, ma di cui potete trovare traccia sul nostro forum, questa, che potrebbe sembrare l'ennesima prova degli ennesimi cavi dell'ennesimo nuovo costruttore, è diventata una delle più attese degli ultimi tempi, almeno per chi frequenta quel forum con assiduità. E pensare che tutto è cominciato con l'innocente offerta, da parte del distributore, Dimitri Toniolo di Mad for Music, di farmi provare questi nuovi cavi. La mia prima sensazione è stata che si trattasse di un'altra delle scoperte americane, cinesi o giapponesi, dell'amico Dimitri. Invece, dato l'ok alla prova dei cavi, sono stato contattato da un altro dei personaggi dell'ambiente audiofilo della Rete italiana, Roberto de Filippo detto Plastic detto Audiolesox (la sua ultima incarnazione).

I cavi Boomerang!!! (e d'ora in poi addio ai punti esclamativi, almeno in quest'articolo, grazie) sono, infatti, l'evoluzione di anni di tweak ed esperimenti da parte di Roberto; come capita spesso nel mondo dell'alta fedeltà, uno di noi impallinati costruisce qualcosa per se stesso o per un amico, poi lo sente qualcun altro e lo vuole, poi parte un'esplosione ad albero più o meno binario, finché il primo impallinato (non che gli altri siano sani, beninteso) si ritrova a dover lasciare il suo lavoro da persona normale per costruire quell'oggetto che ormai tutti vogliono. E' un po' quello che è successo a Roberto, che fino a qualche mese fa faceva un lavoro serio e che ora è diventato costruttore di cavi.

Bold claims

Stando alla serie di proclami che mi ha inviato Roberto (non parlerei di materiale pubblicitario, mi pare che finora la strategia di marketing - per così dire, dato che non mi risulta sia orchestrata da chicchessia - di questi cavi sia basata sul passaparola attraverso i forum e le mailing list sulla rete) questi cavi sono progettati per la massima neutralità; il loro scopo è quello di sparire e di lasciare spazio alle caratteristiche sonore dei componenti ad essi collegati. Non avrebbero bisogno di rodaggio, solo di una serie di sweep con il Densen DeMagic, dopodiché sarebbero in grado di suonare (o di sparire) al loro massimo. Non sarebbero cavi per tweaker o per chi cambia spesso componenti, dato che sono fatti per stare fermi. Le connessioni utilizzate non hanno l'aspetto massiccio o lussuoso di altri connettori "ultra-audiofili", sono selezionate per essere efficaci e per minimizzare i contatti fra metalli diversi; sono in rame e non sono dorate o rodiate, dato che il contatto di rame con rame massimizza la qualità sonora.

Non ho, quindi, alcuna particolare descrizione tecnica da dare su questi misteriosi oggetti, non so quale sia il materiale utilizzato per la costruzione - anche se suppongo si tratti di rame puro, non argentato né fuso con altri materiali. Vi posso solo dire che le spine dei cavi di alimentazione sono rassicuranti Gewiss industriali da 16 ampere, e che banane e forcelle sembrano davvero ottime. I conettori RCA dei cavi di segnale hanno un aspetto economico, ma ci siamo abituati coi Bullet Plug a non considerare questo un indice della qualità dei connettori stessi. I cavi hanno un aspetto un po', come dire, utilitario, inguainato come sono in un involucro grigio uniforme; l'unica lamentela a livello funzionale, l'unico motivo di attenzione è la scarsa flessibilità delle parti terminali e il fatto che, a causa della geometria scelta, i connettori RCA dei cavi di segnale sono ravvicinati e non permettono di utilizzare questi cavi con amplificatori monofonici o con quei finali o preamplificatori i cui connettori siano particolarmente distanziati. Il costruttore mi assicura, tuttavia, che esistono versioni dei cavi con connettori più lontani fra loro; se suonino come quelli da me sentiti non vi so dire.

All together now

Come scrivo nella prova dei cavi di segnale su questo numero della rivista, vale l'abituale caveat che riguarda le prove di cavi: vi posso raccontare come suonano con il mio impianto, con i componenti che ho usato io, non vi posso in alcun modo assicurare che le mie osservazioni siano rappresentative di come questi cavi suoneranno nel vostro sistema. Sicuramente il costruttore o il distributore diranno che questi cavi hanno per la prima volta rivelato alle mie orecchie come i miei componenti suonano veramente; personalmente credo che l'interfacciamento sia una piccola arte in sé e che non esista, né possa esistere, il cavo o il componente perfetto e perfettamente neutro in ogni occasione…

Veniamo alle caratteristiche comuni, ai tratti caratteristici di questa famiglia di cavi: mi pare che, più o meno tutti condividano una notevole trasparenza e capacità di resa del dettaglio, un'eccellente apertura alle alte frequenze, una bellissima capacità di delineazione della scena e degli esecutori al suo interno.
Una caratteristica estremamente accattivante è l'abilità che hanno di materializzare gli esecutori, di comunicare non solo i contorni nel senso destra-sinistra ma anche in quello avanti-dietro, di dare corpo cioè agli strumenti o alle voci.
Difetti? Beh, nel contesto del mio impianto (i componenti utilizzato sono gli stessi descritti nella prova del BAT VK75SE, con l'eccezione del GamuT e dell'Audio Synthesis, purtroppo inutilizzabili per problemi di distanza dei connettori), mi pare che ci sia un accenno di crudezza nella riproposizione delle alte frequenze, una lieve semplificazione armonica, una certa omogeneizzazione dei timbri, una tendenza a rimpicciolire e ad allontanare la scena acustica. Andiamo ora a vedere di caratterizzare i cavi uno per uno.

Il cavo di segnale

Il cavo di segnale mi sembra l'oggetto più interessante. Non mi pare risentire della tendenza al rimpicciolimento della scena acustica, né della tendenza all'omogeneizzazione dei timbri o alla semplificazione armonica, se non in maniera molto trascurabile e solo se paragonato a quei campioni assoluti in questo parametro che sono i White Gold Sublimis. Ottimi cavi, dunque - non riesco a pensare a cavi di prezzo paragonabile, di mia conoscenza, che potrei preferire a questi. I limiti presentati mi sembrano essere, a parte la lieve semplificazione di cui parlavo sopra, una tendenza a mettere in evidenza le sibilanti (maggiore di quella di Wire World e White Gold) e una minore fluidità/liquidità complessiva rispetto agli altri cavi che girano nella mia stanza in questi mesi, tutti di costo circa decuplo.

 

Il cavo di potenza

E' indubbiamente quello che mi è piaciuto di meno. E' il principale responsabile della tendenza al rimpicciolimento e all'allontanamento della scena acustica, è soggettivamente più lento rispetto al mio Van den Hul ed è anche quello che presenta la maggiore tendenza all'appiattimento delle timbriche. Rende la musica meno interessante da ascoltare, meno sorprendente, meno accattivante. Non lo trovo neutro, ma sottrattivo. Inoltre, rispetto al Van den Hul, sembra avere minor capacità di mantenere la coerenza fra le diverse gamme delle mie Wilson, cosa, in sé, comunque non semplicissima, data anche la mia scelta di amplificazione.

Però, devo dire, è nel cavo di potenza che si trova la massima capacità di materializzazione della scena acustica di cui parlavo sopra, è lui il responsabile di quell'effetto "davanti e dietro gli strumenti" ed è, mi pare, il più dettagliato fra i Boomerang.

Dinamicamente, la prima impressione che ne avevo ricavato era stata quella di una certa compressione. In realtà il cavo non è compresso, è che, rispetto alla performance dei miei Revelation, sembrano ridotti contemporaneamente il livello minimo e il livello massimo, in maniera del tutto coerente col senso di rimpicciolimento e allontanamento della scena.

Posso comprendere chi trova eccellente questo cavo, se ha una preferenza per la silenziosità, per la pulizia e per il dettaglio. Per me è eccessiva la semplificazione armonica che impartisce alla musica, la sua caratterizzazione sottrattiva; di nuovo, tuttavia, non riesco a pensare ad un cavo di potenza di prezzo paragonabile che preferirei a questo, nel complesso; è pur vero che, mentre ho una buona idea della situazione corrente del mercato dei cavi di interconnessione, la mia esperienza di cavi di potenza attuali è limitata a causa del mio pluriennale utilizzo come riferimento delle B&W Silver Signature, che includono cavi di potenza dedicati.

Il cavo di alimentazione

Ottimo, per la mia esperienza di cavi di alimentazione di prezzo prossimo al suo. Molto pulito, silenzioso, dinamico e aperto. Appena un po' meno fluido di un Eupen di prezzo paragonabile e meno corposo di esso utilizzandolo su una sorgente digitale. Se ha un difetto è quello di tendere, soprattutto se usato come alimentazione per apparecchi digitali, proprio ad una certa mancanza di corpo e di fondamento, recuperando con un'eccellente trasparenza e capacità di riprodurre il contrasto. Ma sono, direi, peccati veniali, che potrebbero essere pregi in contesti diversi dal mio. Comincio, infatti, ad essere convinto che i cavi di alimentazione non seguano la regola del cavo uguale su tutto l'impianto che, più o meno, vale per gli altri cavi. Quella della scelta del cavo di alimentazione è un'operazione che andrebbe, cioè, fatta apparecchio per apparecchio (a titolo di esempio, l'Eupen che sto usando sul SACD Sony è al limite dell'inascoltabile per compressione dinamica e scoordinamento fra le gamme se usato su qualsiasi amplificatore finale mi sia capitato) e, mentre per il lettore SACD e per il preamplificatore credo di avere di meglio nel mio cesto dei cavi (ahem…), probabilmente potrei vivere con il Boomerang sul BAT. Prezzo, quindi, corretto se il cavo viene abbinato a un apparecchio non ottimale, basso se abbinato all'apparecchio giusto.


Concludendo, concludendo…

Cavi che presentano un insieme di caratteristiche comuni, che non ho trovato assolutamente neutri come proclamato dal costruttore, ma che mi sono parsi prodotti maturi e coerenti, con un preciso senso sul mercato e con un certo numero di impianti in cui possono fare un'ottima figura, anche molto al di là degli abbinamenti "logici" cui la loro categoria di prezzo li riserverebbe. Un consiglio: prendete in considerazione la vendita "a prova" del costruttore e del distributore, si sa mai che risolviate i vostri problemi di interfacciamento. Il fatto di essermi capitati in prova nel momento in cui ho in casa una serie di riferimenti non ha, probabilmente, particolarmente giovato ai Boomerang, ma va considerato che i vari White Gold, Wire World Gold Eclipse, Monster SRG, VdH Revelation Hybrid sono, probabilmente, privi di qualsiasi senso economico nella maggioranza degli impianti, mentre i Boomerang non soffrono di questo problema.

Ah, e non credetegli sul rodaggio: servono una o due settimane di uso prima che arrivino al massimo; comunque il DeMagic, su questi cavi, sembrerebbe efficace…

 

 

 

 

 
 
 

 

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